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LATRONICO: HONG KONG, BOLOGNETTI: L’ASSOCIAZIONE RADICALI LANCIA LA CAMPAGNA “SONO ANCHE AFFARI NOSTRI”

Basilicatanews - 41 min 59 sec fa

Hong Kong, Bolognetti: l’Associazione Radicali Lucani lancia la campagna “Sono anche affari nostri”.

Al Presidente della Giunta regionale Vito Bardi, all’intero Consiglio regionale lucano rivolgo l’invito ad aderire a questa campagna e far sentire la loro voce”.

Di Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani, Membro del Consiglio generale del Partito Radicale e membro del Consiglio generale dell’Associazione Coscioni.

Poche ore fa (il 24 maggio) l’ambasciata cinese in Italia, attraverso il suo account Twitter, ha postato un sibillino e minaccioso messaggio in cui vengono rilanciate le parole del Ministro degli Esteri cinese, Wang Yi. Senza troppi giri di parole, il regime di Pechino ha ritenuto di dover avvertire la comunità internazionale che “le questioni relative ad Hong Kong” sono affari interni alla Cina, invocando la non-interferenza.

Un monito che di certo non è rivolto al nostro Ministro degli Esteri e al Governo in carica, che nei confronti della Cina praticano da tempo una non-interferenza complice e omertosa. Il Ministro Di Maio già a novembre dell’anno scorso si era portato avanti con il lavoro, anticipando sul tempo il suo omologo cinese. Il titolare della Farnesina, gioverà ricordarlo, nel prendere la parola dalla tribuna del China International Import Expo, pronunciò parole che alle orecchie dei satrapi del PCC suonarono come una dolce melodia: “In questo momento non vogliamo interferire nelle questioni altrui, quindi per quanto ci riguarda, noi abbiamo un approccio di non ingerenza nelle questioni di altri Paesi”.

Insomma, realpolitik in salsa pentastellata. Mano tesa, cappello in mano, bocca cucita e occhi chiusi, per favorire gli affari sulla e della Via della Seta.

L’Associazione Radicali Lucani intende rispondere all’invito rivolto da Pechino lanciando la campagna “Sono anche affari nostri”.

Al Ministro Wang Yi e al comandante Xi Jinping diciamo che la violazione di elementari diritti umani è “affare” che ci riguarda e rispetto al quale non vogliamo chiudere gli occhi.

Al Ministro di Ma(i)o e al nostro Governo una volta di più chiediamo di rompere un silenzio che rende il nostro paese complice di un regime totalitario.

Nella Cina dove i peggiori incubi preconizzati da Orwell prendono corpo, la vita di chiunque osi ribellarsi al potere pervasivo del Partito-Stato vale meno di zero.

No, non intendiamo tacere, anche nella misura in cui intendiamo continuare a dar corpo a quel preambolo allo statuto del Partito Radicale che recita: “Richiama se stesso, ed ogni persona che voglia sperare nella vita e nella pace, nella giustizia e nella libertà, allo stretto rispetto, all’attiva difesa di due leggi fondamentali quali: La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo […] e la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo nonché delle Costituzioni degli Stati che rispettino i principi contenuti nelle due carte; al rifiuto dell’obbedienza e del riconoscimento di legittimità, invece, per chiunque le violi, chiunque non le applichi, chiunque le riduca a verbose dichiarazioni meramente ordinatorie, cioè a non-leggi”.

No, non intendo e non intendiamo tacere di fronte all’arresto di dissidenti, ai gulag, alla violenza del regime di Pechino.

Non intendiamo assistere a un’altra Tienanmen. Non possiamo tacere di fronte al pugno di ferro in guanto di filo spinato che si abbatte su coloro che hanno l’unica colpa di rivendicare democrazia e libertà.

Citando Martin Luther King dico che “prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perché è giusta”.

Ci auguriamo che i Ponzio Pilato delle cancellerie europee vogliano e sappiano far sentire la loro voce. Occorre abbandonare la maledetta realpolitik e avere il coraggio di sposare un po’ di sana realutopia. Un giorno il presente distopico cinese potrebbe diventare il nostro futuro e forse in parte già lo è. Ripeto ciò che ho già più volte affermato: la sottile linea di confine tra democrazie reali e totalitarismi va sempre più assottigliandosi.

Al Presidente della Giunta regionale Vito Bardi, all’intero Consiglio regionale lucano rivolgo l’invito ad aderire a questa campagna e far sentire la loro voce.

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POTENZA: BASILICATA EN PLEIN AIR

Basilicatanews - 48 min 35 sec fa

Iniziativa Apt diretta in particolare agli operatori dell’offerta turistica “all’aperto”

Riorganizzare e promuovere l’offerta connessa all’outdoor, alla vacanza attiva, al turismo lento, alla fruizione del paesaggio culturale lucano, mettendo in rete tutti coloro che offrono servizi particolari dedicati a turisti amanti delle attività a contatto con la natura e valorizzando così le risorse naturali e culturali presenti sul territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto denominato “Basilicata En Plein Air”, che l’Agenzia di Promozione Territoriale di Basilicata ha avviato nei giorni scorsi con un avviso pubblico aperto, destinato agli operatori del settore, con cui si intende sia affiancare e supportare gli operatori nella fase della ripartenza, sia garantire un’offerta strutturata e qualificata ai futuri visitatori, in un nuovo scenario determinato dall’emergenza Covid.

Con tale avviso l’APT invita gli operatori ad aderire descrivendo il loro servizio o prodotto turistico, offrendo quindi la possibilità di promuovere sul mercato coloro che aderiranno con offerte innovative e qualificate.

«Siamo in una fase – spiega il direttore generale dell’APT, Antonio Nicoletti – in cui è stato necessario rivedere le strategie di marketing adattandole alla variabilità e all’incertezza del momento storico e soprattutto agli scenari che si apriranno già a partire dai prossimi giorni con la ripresa, seppur parziale e con tutte le limitazioni necessarie a garantire la sicurezza sanitaria, delle attività produttive legate alla filiera turistica. L’obiettivo principale, dunque, è quello di una pronta ripartenza legata a un’offerta realmente disponibile e attrattiva. La Basilicata può coniugare la bassa penetrazione del virus alle qualità di un territorio e di un paesaggio con caratteristiche particolarmente adatte a rispondere alle nuove esigenze del turismo, generate dalla pandemia.

L’espressione “en plein air”, letteralmente “all’aperto”, rimanda a una modalità creativa resa famosa dagli Impressionisti francesi che, nell’800, innovarono il modo di fare pittura, aprendo una delle stagioni più straordinarie dell’arte mondiale. Dipingere ciò che gli occhi “vedono dal vero”, attraverso un uso dei colori e della luce del tutto nuovi, fu un atto di rottura con l’ordinarietà dell’accademia. Luce e colori sono caratteristiche dei paesaggi lucani; innovazione e abbandono dell’ordinarietà sono caratteristiche dell’offerta turistica della Basilicata».

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MELFI: OSPEDALE DI MELFI – SOS DEI DIPENDENTI . LETTERA DEI SINDACATI

Basilicatanews - 7 ore 48 min fa

Gli scriventi denunciano la grave situazione del lento e inesorabile declino nel quale sembra sprofondare l’Ospedale di Melfi, complice la sconcertante e costante indifferenza della Direzione Strategica. La condizione in cui è costretto a lavorare il personale sanitario rischia di non garantire i livelli minimi assistenziali determinando di fatto un incremento del rischio clinico e dello stress da lavoro correlato. Non si può e non si deve giocare con la salute delle persone e dei lavoratori! L’Ospedale di Melfi non può fungere da serbatoio da cui attingere – come si è sempre fatto in questi ultimi anni – ma ha bisogno delle risorse e degli investimenti adeguati per svolgere appieno la sua Mission salvaguardando la dignità di chi vi lavora e dei pazienti. Assistiamo a visite di cortesia in cui si rammenta sia in forma verbale che scritta la situazione disastrosa in cui versa l’ospedale di Melfi; non ultima la visita del Dirigente del Servizio Infermieristico, nonché Presidente dell’Ordine professionale degli infermieri, che ha potuto verificare di persona la reale condizione in cui gli operatori sanitari sono costretti a lavorare nettamente diversa dall’immaginario della Direzione Strategica. Quando questo succede evidentemente lungo la linea dirigenziale o c’è un cortocircuito nella trasmissione delle informazioni o una incapacità organizzativa o un disegno machiavellico atto far morire lentamente l’Ospedale della periferia. Considerata la disinformazione aziendale sarebbe opportuna una loro azione di verifica sui canali di comunicazione in modo da avere loro un quadro preciso sulla distribuzione del personale in tutta l’Azienda per pianificare una distribuzione equa del personale atta a garantire in modo uniforme su tutto il territorio aziendale il diritto alla salute. Gli scriventi ritengono non più rinviabili interventi mirati alla soluzione immediata della riduzione dei livelli assistenziali del nostro Ospedale per poter garantire il diritto alla salute e adeguate condizioni di lavoro e sollecitano la direzione strategica ad adottare con immediatezza tutte le misure necessarie assegnando personale in numero adeguato utilizzando i vari strumenti che lo stesso decreto rilancio prevede per rafforzare gli organici nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere. In mancanza di riscontri positivi finalizzati alla soluzione delle carenze, verranno messe in campo tutte le possibili azioni tese alla tutela della dignità professionale dei lavoratori e della salute dei nostri pazienti.

Le rappresentanze sindacali di presidio

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POLICORO: I SEMI DI OGGI SARANNO LA FORESTA DI DOMANI

Basilicatanews - 7 ore 54 min fa
L’ultima foresta incantata” prosegue il lavoro di tutela e recupero della Farnia nel Bosco Pantano di Policoro. Creato un vivaio di nuove piante

La Riserva Regionale Orientata “Bosco Pantano” custodisce al suo interno la testimonianza di quella che fu una delle formazioni planiziali forestali più interessanti dell’Italia Meridionale e probabilmente uno dei pochissimi lembi rimasti nel sud-Europa.

L’obiettivo del progetto “L’ultima foresta incantata”, sostenuto da Fondazione con il sud, è proprio quello di salvare il bosco igrofilo e la sua specie simbolo che è la farnia(Quercus robur L.). A seguito dell’identificazione e del censimento degli alberi di farnia, si è proceduto alla raccolta del seme, al fine di produrre plantule di ecotipi locali. I semi sono stati messi in vaso e fatti germinare presso un vivaio locale (Dichio Vivai Garden – Metaponto) con esperienza su specie forestali, in attesa della creazione del piccolo vivaio previsto dal progetto.

Le piantine di farnia attualmente si trovano in ottime condizioni vegetative. Prezioso è stato il lavoro svolto dal personale del vivaio, nonostante le numerose difficoltà legate all’emergenza Coronavirus. Questo fa ben sperare per la successiva fase di rinaturalizzazione che si intende progressivamente avviare per l’area, utilizzando esclusivamente materiale vegetale locale proveniente dalla selezione degli individui più resistenti che scongiuri un possibile inquinamento genetico.

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MATERA: BUONI FRUTTIFERI POSTALI, ALTRA VITTORIA DELL’ADICONSUM CISL

Basilicatanews - 7 ore 59 min fa

Un risparmiatore assistito da Antonio Vulpo, responsabile dell’Adiconsum di San Mauro Forte (MT), con decisione dell’arbitro finanziario ha avuto il rimborso da Poste Italiane S.p.A. del titolo AA3 anche se prescritto

IL FATTO
La ricorrente, assistita da Antonio Vulpo, responsabile dell’Adiconsum di San Mauro Forte (MT), titolare di un buono fruttifero serie AA3, sottoscritto il 14-02-2002, privo di indicazione sul retro di data di scadenza, chiede il rimborso l’8-07-2019.
Poste Italiane S.p.A. in fase di contradditorio evince che il buono oggetto del ricorso, con una durata massima di 7 anni, risulta scaduto il 14/01/2009, mentre la prescrizione è decorsa a partire dal 14/01/2019; la richiesta di rimborso è stata effettuata solo in data 08/07/2019, dunque, oltre i termini di prescrizione.
Il Collegio Arbitrale di Bari chiamato a esprimersi sulla controversia afferma che i BFP “a termine” appartenenti alla serie “AA3” sono stati istituiti con D.M. del 17.10.2001, e prevede che gli stessi “possono essere liquidati, in linea capitale e interessi, al termine del settimo anno successivo a quello di emissione”. Nel merito il Collegio richiama una recente pronunzia del Collegio di
Coordinamento secondo cui “la lettera della norma che fissa il termine di scadenza dei titoli, non facendo alcun riferimento al giorno di emissione ovvero alla data di emissione, bensì
esclusivamente all’anno di emissione, porta ad individuare siffatto termine alla scadenza dell’anno solare di emissione dei buoni”.
Ciò premesso il Collegio accoglie il ricorso stabilendo che la decorrenza del termine di prescrizione decorre dal 31/12/2009 e la prescrizione decennale deve dirsi pertanto compiuta il 31/12/2019, ossia successivamente alla presentazione della richiesta di rimborso da parte della ricorrente, avvenuta in data 08/07/2019.
La Decisione del Collegio Arbitrale di Bari conferma il lavoro svolto dai volontari dell'Adiconsum, presenti sul territorio, impegnati a portare avanti i giusti diritti dei consumatori.

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POTENZA: LA FIRMA DIGITALE REMOTA SEMPLIFICA L’INTERAZIONE CON LA PA

Basilicatanews - 8 ore 6 min fa

Con la firma digitale remota la Regione Basilicata promuove la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti amministrativi, consentendo ai cittadini di interagire con la Pubblica Amministrazione attraverso un documento elettronico autentico e non ripudiabilile.

Sono due le modalità per richiede la firma digitale remota: per il primo rilascio è necessario recarsi presso gli sportelli abilitati dove si procederà al riconoscimento de visu, on line per tutti i possessori di un vecchio certificato di firma digitale in scadenza.

Attraverso la firma digitale remota è possibile sottoscrivere e trasmettere documenti digitali utilizzando il proprio smartphone, o qualsiasi altro dispositivo connesso ad internet in qualsiasi ora della giornata e senza dover necessariamente disporre di un lettore Smart Card o Token.

I possessori della firma digitale remota potranno inoltre accedere a un’area personale dove è possibile richiedere le proprie credenziali SPID.

Informazioni, guide, e modalità di richiesta della firma digitale remota sono disponibili al link
https://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/department.jsp?dep=100435&area=3063503&level=0

Ulteriori indicazioni sono riportate al link https://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/department.jsp?dep=100435&area=3063504

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MATERA: SORPRESO CON 14 BUSTINE DI MARIJUANAPRONTE PER LO SPACCIO, ARRESTATO

Basilicatanews - 8 ore 9 min fa

Nella serata di ieri 25 maggio, durante i controlli attivati dalla Polizia di Stato per prevenire la movida per le vie del centro cittadino, gli “agenti” della Squadra Mobile hanno arrestato in flagranza di reato un uomo per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

L’uomo, un venticinquenne residente a Matera, alla guida di un’autovettura, è stato notato dagli operatori dialogare con soggetti notoriamente assuntori di sostanze stupefacenti e cercare qualcosa all’interno del veicolo.

Pertanto gli agenti, ritenendo che all’interno dell’autovettura fosse occultata della droga, hanno fermato il conducente. Nel vano portaoggetti hanno così rinvenuto 14 bustine di marijuana, già pronte per essere cedute, per un totale di 17 grammi.

Nell’auto e nel portafogli del giovane sono stati altresì rinvenuti circa 1.300 euro in banconote di diverso taglio, presumibilmente frutto dell’attività di spaccio.

La droga e il denaro sono stati sequestrati e, su disposizione del P.M. di turno, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

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POTENZA: VENDEMMIA VERDE, DEFINITE SCADENZE DA DECRETO MINISTERIALE

Basilicatanews - 9 ore 58 sec fa

Con l’approvazione del decreto ministeriale 5779 dello scorso 22 maggio “Ulteriori disposizioni relative alla proroga di termini e deroghe alla normativa del settore agricolo a seguito delle misure urgenti adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, sono state stabilite all’art. 1 comma 4 le date di attuazione della vendemmia verde, la misura straordinaria approvata nei giorni scorsi con delibera di Giunta su proposta dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli.

Nel decreto si stabilisce che entro il prossimo 25 giugno il produttore, per beneficiare dell’aiuto, dovrà presentare domanda all’Organismo pagatore competente e che i controlli, relativamente alla campagna viticola saranno effettuati entro il 15 settembre e che le operazioni di vendemmia verde dovranno concludersi entro il prossimo 25 luglio. La somma disponibile, assegnata alla regione Basilicata nel Piano nazionale di sostegno del settore vitivinicolo (Pns), ammonta a 700 mila euro e ha un utilizzo vincolato.

La Regione Basilicata, nell’ambito del PNS, ha già finanziato tutte le domande presentate sulle altre misure, per cui – spiega il Dipartimento Politiche agricole – le somme in esubero potevano essere utilizzate solo per la vendemmia verde o la distillazione di crisi, che prevede l’uso dei vini per la produzione di alcool ai fini sanitari. La scelta della vendemmia verde è stata condivisa con gli attori della filiera che hanno ritenuto più vantaggioso il sostegno previsto da questa misura.

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POTENZA: FANELLI SU FORESTAZIONE : AVVIO CANTIERI ENTRO PRIMA SETTIMANA DI GIUGNO

Basilicatanews - 9 ore 4 min fa

Saranno avviati entro la prima settimana di giugno i cantieri forestali. A darne notizia questa mattina l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli che, dopo aver ricevuto la delega alla forestazione una settimana fa, ha incontrato prontamente i rappresentanti dei sindacati del settore, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, alla presenza del dirigente dell’Ufficio foreste e Tutela del territorio del dipartimento, Giuseppe Eligiato, del dirigente generale del Dipartimento, Donato Del Corso e dell’amministratore unico del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Musacchio.

A essere interessata all’avvio dei lavori una platea di 3500 addetti ai servizi idraulico-forestali. Nei prossimi giorni, inoltre, come ha annunciato l’assessore Fanelli, sarà approvato in Giunta il Piano operativo annuale 2020 (POA), strumento attuativo del settore forestale che disciplina gli obiettivi generali e specifici da realizzare in attuazione delle Linee programmatiche del settore forestale, gli aspetti organizzativi e gestionali, con particolare riguardo ai livelli occupazionali, agli elaborati progettuali, alle   modalità di erogazione e di rendicontazione dei fondi, alle attività di controllo e di monitoraggio. “Nonostante un bilancio regionale che dispone di meno risorse – ha spiegato Fanelli ai sindacati – abbiamo fatto uno sforzo notevole di reperire 15 mln di euro per il primo stralcio dei lavori per far partire i cantieri. Pur in presenza di ristrettezze economiche abbiamo mantenuto l’impegno anche nel reperire fondi per pagare le spettanze per gli anni scorsi“. La forestazione pubblica incide sul bilancio regionale per un importo variabile, sulla base dei trend degli ultimi 10 anni, che va dai 50 agli oltre 60 milioni di euro in funzione del numero delle relative giornate contributive minime garantite, rappresentando una delle voci del bilancio regionale più onerose. Sulla scorta dell’accordo sulla sicurezza per i lavoratori in agricoltura, ancora unico nel suo genere in Italia, i sindacati hanno chiesto la modulazione anche per gli addetti forestali. L’amministratore del Consorzio ha già rassicurato i rappresentanti delle organizzazioni di categoria spiegando che sono stati acquistati dispositivi di sicurezza da fornire ai lavoratori e che le squadre di lavoro saranno composte da massimo 10 persone. Inoltre, per la nuova mission della forestazione intesa come forestazione produttiva e con campi di intervento più complessi come la manutenzione per il dissesto idrogeologico che richiedono professionalità e strumentazioni diverse, l’Assessore si è reso disponibile a un confronto per ascoltare le proposte e i suggerimenti “in un’ottica di pianificazione e di gestione della materia forestazione”.

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POTENZA: Piano paesaggistico, incontro in Regione

Basilicatanews - 9 ore 18 min fa

Si è svolto questa mattina, presieduto dall’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, un incontro per fare il punto sul piano paesaggistico, documento su cui sta lavorando un gruppo di tecnici regionali con il Dipartimento dell’Unibas.

Nella riunione si è focalizzato, soprattutto, su come procederanno i lavori di qui ai prossimi mesi. Il paesaggio lucano ha subìto molti cambiamenti. Negli ultimi decenni con l’abbandono dell’agricoltura in alcune zone, molte aree fertili si sono trasformate in boschi, cambiando radicalmente l’aspetto dei luoghi ma anche la loro funzionalità. L’obiettivo del piano paesaggistico non è, dunque, quello di essere un “album fotografico”, ma di porsi come strumento strategico che colga le esigenze del territorio e ne delinei le opportunità.

“Dall’analisi del lavoro sin qui effettuato – ha commentato l’assessore Rosa – cominciano ad emergere informazioni sulla situazione ambientale e rurale, che molto spesso erano intuitive, ma che oggi trovano riscontro. Avere un quadro certo con dati precisi,  ci consentirà di programmare le politiche di tutela e di sviluppo sostenibile”.

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POTENZA: Emergenza Covid-19, aggiornamento del 26 maggio (dati 25 maggio) effettuati 563 test RISULTATI TUTTI NEGATIVI

Basilicatanews - 9 ore 23 min fa

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 25 maggio, sono stati effettuati 563 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi. Nell’ambito dei 563 tamponi processati, 47 sono relativi allo screening epidemiologico effettuato nel Comune di Tricarico.
Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 34, come ieri.

Ai 34 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 336 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 27.197 tamponi, di cui 26.781 risultati negativi.
Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 8 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 0. I lucani in isolamento domiciliare sono 26.

Il prossimo aggiornamento domani, 27 maggio 2020, alle ore 12,00.

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POTENZA: Un’operazione che non dona sollievo agli abitanti del quartiere Rossellino e Via della Tecnica, in particolare a quelli che vivono

Basilicatanews - Dom, 24/05/2020 - 18:07

È con estremo senso civico e di responsabilità che sentiamo di rivolgere queste parole a Sua Eccellenza
il Prefetto, al Questore, al Sindaco, e alle autorità cittadine.

Spett.le Prefetto Dott. Annunziato VERDE’
Piazza Mario Pagano
85100 – Potenza (PZ)
Pec: protocollo.prefpz@pec.interno.it
Spett.le Questore Dott. Antonio Pietro
ROMEO
Viale Guglielmo Marconi n. 42
85100 – Potenza (PZ)
Pec: gab.quest.pz@pecps.poliziadistato.it
Spett.le Sindaco del Comune di Potenza
Mario GUARENTE
Piazza Giacomo Matteotti
85100 – Potenza (PZ)
E-mail: sindaco@comune.potenza.it
Pec: protocollo@pec.comune.potenza.it
LETTERA APERTA DEI CITTADINI DI ROSSELLINO
È con estremo senso civico e di responsabilità che sentiamo di rivolgere queste parole a Sua Eccellenza
il Prefetto, al Questore, al Sindaco, e alle autorità cittadine.
È con piacere che abbiamo appreso, in data 12 Maggio, dell’intervento effettuato dalle forze dell’ordine
che ha portato a diversi arresti e a vari provvedimenti nei confronti di chi, da quanto si apprende, era dedito
allo spaccio di sostanze stupefacenti in diverse zone della città.
Un’operazione che non dona sollievo agli abitanti del quartiere Rossellino e Via della Tecnica, in
particolare a quelli che vivono nei pressi della Chiesa e della struttura (ex Hotel Vittoria) che da tanti anni è adibita
a centro di accoglienza immigrati.
Ospiti del centro che, lo precisiamo, sono sempre stati accolti dagli abitanti con grande affetto e con
iniziative volte all’integrazione, alla fratellanza, alla condivisione di spazi e di tempo.
Basti pensare, a solo titolo di esempio, ai corsi gratuiti di italiano organizzati e svolti presso la parrocchia
qualche anno fa, agli incontri per arricchirsi reciprocamente di storie e di esperienze, alla piena disponibilità del
campetto parrocchiale, alle parti della messa recitate in inglese e a molto altro ancora.
Mai, lo possiamo garantire, nessuna occasione in cui sia venuta fuori la paura del diverso, dell’altro, di
chi arrivava da lontano.
La grande preoccupazione degli abitanti, invece, è nata da quando, nel Novembre 2019, alcuni degli
ospiti della struttura, come confermato dall’operazione del 12 Maggio, hanno cominciato a dare vita ad un vero
e proprio commercio di sostanze stupefacenti, invadendo varie strade del quartiere, sia nei pressi della struttura
sia lungo Via della Tecnica, sia lungo la strada che collega il quartiere con le strutture del Pala Pergola, sia nei
pressi della vicina scuola elementare e, in alcune occasioni, della vicina chiesa del quartiere.
Gli abitanti, sempre pienamente collaborativi con le forze dell’ordine e con le autorità, hanno osservato,
segnalato, denunciato, fotografato e filmato, annotando macchine, targhe, individui e quant’altro, nella
speranza che quelle sensazioni potessero rivelarsi false.
Ma, purtroppo, il passare del tempo ha solo avuto l’ardire di trasformare quella preoccupazione in un
vero e proprio allarme sociale.
È stato devastante, emotivamente, rinvenire, qualche tempo fa, alcune siringhe nel vano per l’attacco
dell’idrante della scuola del quartiere a pochi centimetri dalla finestra di una classe, in cui le maestre cercavano
di formare e far crescere gli uomini del domani, c’erano delle siringhe con del veleno, pronte ad arricchire
qualcuno e ad ammazzare qualche altro.
Per non raccontare di quelle rinvenute a terra, lungo la strada, e degli strani movimenti che, di continuo,
gli abitanti della zona hanno dovuto subire davanti alle loro finestre, alle loro case, con episodi incresciosi e
allarmanti di persone che hanno osato bussare al citofono di alcuni abitanti per chiedere un cucchiaio in
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prestito. Capite? In una società normale può essere tollerabile che qualcuno, sconosciuto, bussi alla porta di
gente perbene per chiedere un cucchiaio?
Per non parlare della paura che attanagliava gli abitanti già da molto tempo e che negli ultimi mesi si è
acuita con l’aumentare della frequenza degli episodi, nonostante l’emergenza sanitaria legata al Corona Virus
che costringeva tutti a stare a casa.
E, a tal proposito, ci chiediamo, se chi spaccia non ha avuto alcun rispetto del noto #Iorestoacasa, come
è stato possibile tanta libertà anche per chi si recava ad acquistare?
E, trattandosi spesso di giovani, dove dicevano di andare ai loro genitori, alle loro famiglie, in quei giorni
di chiusura totale?
Non sentirsi sicuri di far andare i propri figli, quando si poteva e quando si potrà, a fare un giro in bici, a
trovare un amico, a giocare al parco del quartiere, avere paura, e non per pregiudizio o per razzismo ma per
sola consapevolezza della realtà, di recarsi a piedi a comprare il pane, è qualcosa che lede, davvero, i diritti
primari di un cittadino e, ancor di più, di una comunità, di una famiglia, di un bambino.
Sì, i bambini, già fortemente segnati e provati dall’emergenza sanitaria, hanno dovuto subire, in alcuni
casi, anche questa grave emergenza sociale.
Alcuni di essi hanno raccontato ai genitori di voler andare via, in un’altra zona, in un’altra città, e questo
non può essere accettato da chi, come noi e come voi, crede nella bellezza e nell’importanza della legalità e
della giustizia.
Per una comunità che ha sempre cercato di fare del proprio meglio per accogliere ed integrare, poi, il
tutto è apparso e appare ancora più crudele.
Gli sforzi e la buona volontà messa in campo, da ormai tanti anni, non sono stati ripagati con
un’attenzione, da parte della struttura, al comportamento degli ospiti.
Senza generalizzare, ovviamente, poiché all’interno della struttura c’erano e ci sono anche tanti bravi
ragazzi che sono anche in buoni rapporti con gli abitanti, che sono perfettamente integrati e che rispecchiano,
davvero, il senso dell’accoglienza e della condivisione.
Ma non vi può essere convivenza senza rispetto, reciproco, delle regole. Non vi può essere tolleranza
se qualcuno vuol vendere veleno ai giovani, non vi può essere integrazione se non si rema nella stessa direzione,
quella del rispetto della legge, dell’altro, del luogo in cui si vive.
Se è vero, infatti, che l’operazione delle forze di polizia rappresenta un bel segnale di presenza e di
azione dello Stato e delle autorità, e di questo siamo enormemente grati a tutti coloro che l’hanno permessa,
non senza ulteriore fatica visto il periodo complesso, è anche vero che i problemi alla base, e quindi quelli legati
alla facilità con cui alcuni soggetti hanno potuto commerciare, conservare sostanze illegali e muoversi (anche
quando tutti gli altri erano, giustamente, chiusi in casa) sembrano ancora in essere e rappresentano, quindi, un “vulcano”
pericolosissimo e che potrebbe tornare nuovamente in attività.
Insieme al sentito e sincero ringraziamento da parte dell’intera comunità e di tutti i cittadini e abitanti,
quindi, rivolgiamo alle autorità un accorato appello affinché si continui nelle indagini, nei controlli, negli
approfondimenti e si giunga ad una soluzione davvero definitiva dell’emergenza, che non può considerarsi
ancora risolta.
I cittadini e gli abitanti, da sempre favorevoli all’integrazione rispettosa delle leggi e alla condivisione
che non mini la salute, la sicurezza e la tranquillità di ciascuno, ringraziano sentitamente le forze dell’ordine, le
istituzioni, le autorità, e si riservano qualora non vi siano le necessarie e indispensabili condizioni di sicurezza
per gli abitanti del quartiere, attendendo la radicale soluzione del problema e speranzosi che episodi e atti lesivi
della sicurezza e dei diritti di ogni cittadino possano non avvenire mai più, di intraprendere ulteriori iniziative,
volte alla verifica del rispetto della normativa vigente da parte del centro di accoglienza.
Di questa lettera aperta sarà data massima diffusione a mezzo stampa.
Comitato Spontaneo Cittadini per la sicurezza

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MATERA: 25 MAGGIO – GIORNATA INTERNAZIONALE PER I MINORI SCOMPARSI. I CONSIGLI DELLA POLIZIA DI STATO

Basilicatanews - Dom, 24/05/2020 - 18:01

Domani, 25 maggio, ricorre la Giornata internazionale per i bambini scomparsi. Un
fenomeno complesso, e diffuso in tutto il mondo, dietro il quale si nascondono le più
svariate cause: dall’allontanamento volontario da casa, al rapimento per mano di
malviventi o, al caso in cui uno dei genitori, in conflitto con l’altro, decide di far
perdere le proprie tracce e quelle del figlio.
L’obiettivo principale della Polizia di Stato, insieme al Global Children’s Network –
Rete Globale per i Minori Scomparsi (GMCN) è quello di garantire che nessun minor
scomparso venga dimenticato e che le ricerche non si interrompano mai.
Il Global Children’s Network riunisce 29 paesi di quattro continenti in una comunità
internazionale. In questo ambito, il Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di
Stato si coordina con gli altri membri per esaminare le migliori pratiche di
prevenzione, sensibilizzazione, conoscenza e di risposta alla scomparsa dei minori.
In Europa, ogni anno spariscono circa 10.000 minori stranieri. In Italia, dal 1974 al
31 marzo 2019, sono scomparsi 122.508 minori, dei quali, alla medesima data,
80.464 risultavano essere stati ritrovati e 42.044 da ricercare.
In Italia, dal 2007, è stato inoltre istituito il Commissario straordinario di governo per
le persone scomparse che ha importanti compiti di coordinamento e monitoraggio,
tenendo rapporti con i familiari e con le associazioni più rappresentative a livello
nazionale impegnate nel settore.
Tutto per la Polizia può essere importante. Compiere i giusti passi in modo
tempestivo e corretto può influire sulla risoluzione positiva del caso. Il cittadino ha a
disposizione, oltre ai numeri di emergenza e pronto intervento 113 e 112 (NUE), il
servizio a valenza sociale 116000 (Telefono Azzurro).
Ecco alcuni consigli da seguire, in caso di allontanamento di un minore, indicati
sull’allegata brochure diffusa dalla Polizia di Stato.

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POTENZA: Rosa: poniamo le risorse al servizio dello sviluppo

Basilicatanews - Dom, 24/05/2020 - 17:56

Strategie e idee per lo sviluppo della Basilicata, strumenti per il rilancio dell’economia lucana. Su questi argomenti si è incentrato il secondo tavolo di lavoro virtuale del “Think Tank Basilicata”, un’iniziativa a carattere strategico-competitivo finalizzata a definire una visione per il futuro della Basilicata, promossa dall’European House – Ambrosetti in collaborazione con Total Italia.
L’obiettivo è quello di rimettere al centro dell’attenzione nazionale ed europea le sfide più urgenti per il rilancio della Basilicata ma anche le opportunità e le competenze strategiche attorno a cui il territorio, in sinergia con le altre Regioni del Sud, può decidere di giocare la propria partita di attrattività e competitività.
L’Assessore all’Ambiente e all’Energia della Regione Basilicata Gianni Rosa si è soffermato sugli strumenti per il rilancio dell’economia lucana.
“Governiamo questa regione da poco più di un anno e abbiamo ereditato uno scenario problematico con un tasso di disoccupazione enorme unito a un tasso di spopolamento elevato diffuso in tante piccolissime realtà che nel tempo sono rimaste sempre più isolate al loro interno- ha detto l’assessore Rosa. Tutto ciò è accaduto nonostante la Basilicata ha potuto godere di risorse imponenti, attraverso il trasferimento di risorse europee e di quelle derivanti dalle estrazioni Eni e durate vent’anni. Confidando nel rialzo del prezzo del barile, la Basilicata potrà contare in un innalzamento delle risorse disponibili.  Bisognerà solo tentare di evitare gli errori del passato evitando di rimettere in campo attività assistenziali che non hanno creato nessuna base di sviluppo. Si aggira tra gli 80 e i 90 milioni di euro annui la spesa sostenuta dalla Regione Basilicata in passato per politiche di questo tipo, risorse queste in nessun modo inserite in politiche di sviluppo reali in grado di creare occupazione e ricchezza. Riguardo alle risorse petrolifere ci siamo trovati nella fase in cui Total ha cominciato estrarre, dopo la di trattativa sulle compensazioni ambientali ora in corso anche con Eni. L’accordo con Total e le altre compagnie – ha osservato Rosa- potrà dare un impulso allo sviluppo sostenibile della Basilicata. Il protocollo sottoscritto prevede che le risorse disponibili non vengano utilizzate per le spese correnti, che siano il volano di attività di sviluppo sostenibile promosse da imprenditori locali, anche con fondi propri. Nei prossimi giorni si insedierà il tavolo di concertazione ideato dal Presidente Bardi che unisce il mondo imprenditoriale, quello sindacale, l’Università e le compagnie petrolifere. In questa sede cominceremo a discutere di come investire le risorse tenendo presente che la vera sfida sarà trovare la condivisione di obiettivi da parte di tutte le forze sociali della Basilicata. Dobbiamo provare a immaginare, con la regia della Regione, un modello di sviluppo sostenibile in grado di garantire occupazione e ricchezza. Attraverso questa idea del presidente Bardi, mai realizzata in Basilicata, dobbiamo provare a passare dalle idee ai fatti, attraverso il contributo fattivo di tutti. Le risorse dovranno generare un circuito virtuoso rigenerando anche il rapporto tra Regione Basilicata e Unibas. Due giorni fa abbiamo chiuso il nuovo protocollo triennale con l’Università, attraverso il quale trasferiamo 10 milioni di euro l’anno. Questo protocollo – ha sottolineato l’Assessore -è impostato in maniera diversa rispetto al passato. Le risorse non sono finalizzate alla mera esistenza dell’Università ma al potenziamento si specifici ambititi formativi indicati direttamente dal mondo imprenditoriale lucano. Ciò consentirà di formare professionisti con profili idonei ad essere immediatamente inseriti nel mondo produttivo lucano. La Regione sta lavorando anche a progetti di modernizzazione interni. Abbiamo avviato diversi mesi la digitalizzazione dei processi informativi al fine di efficientare e sburocratizzare i nostri processi. Abbiamo implementato un gruppo di monitoraggio delle opportunità che offrono i fondi strutturali europei, le risorse petrolifere, statali o altre risorse. Lo scopo è quello di favorire le candidature di progetti, da parte di enti pubblici e realtà private, in grado di generare sviluppo nella nostra regione. Tali azioni erano state accantonate e noi le stiamo rimettendo in campo con la convinzione che possano essere in grado di riattivare l’osmosi tra formazione e mondo imprenditoriale, investimenti in infrastrutture e turismo, politiche energetiche e produzione di energia dall’acqua e infine il miglioramento del nostro ciclo dei rifiuti. Lo scopo è quello di rendere il nostro territorio maggiormente competitivo. Tutto ciò richiede mesi di lavoro e di impegno continuo. Speriamo di poter presto annunciare che il tavolo per lo sviluppo sostenibile con la partecipazione di Total e Eni possa attirare verso la Basilicata ulteriori investimenti per lo sviluppo sostenibile. Solo così saremo in grado di trattenere i nostri giovani in Regione. Speriamo di poter disvelare quello che voi definite il giardino segreto della Basilicata – ha concluso Rosa – dove attraverso bellezze paesaggistiche e naturalistiche, le biodiversità e i parchi, si possa generare sviluppo sostenibile legato anche al turismo. Stiamo provando a tradurre queste potenzialità in fatti concreti, ponendo le risorse al servizio dello sviluppo. Tutto ciò si realizzerà se la parte pubblica garantirà importanti investimenti e zero dispersione delle risorse”.
Al Tavolo di Lavoro virtuale del Think Tank Basilicata hanno partecipato, tra gli altri, Vincenzo Acito ( consigliere regionale), Carmine Nigro (Sindaco di Gorgoglione) Roberto Pasolini (Deputy CEO, Total E&P Italia) Giuseppe D’Angelo (Chief International Officer, Ferrero).

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POTENZA: BARDI: ANDIAMO VERSO RIAPERTURA PALESTRE GIÁ MARTEDÌ

Basilicatanews - Dom, 24/05/2020 - 17:52

Intervento del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi

“Per tutta la durata della fase1 mi sono posto un solo obiettivo: tutelare in qualsiasi modo la salute dei lucani. E l’ho fatto senza mai pensare al consenso, ma solo alla scelta più giusta. È per questo che, prima di tutte le altre regioni, abbiamo deciso di recepire restrittivamente le prime misure di contenimento del contagio varate dal Governo. Ci hanno attaccato, poi tutti hanno seguito il nostro esempio. Siamo stati i primi a varare misure di sostegno ai lucani per fronteggiare l’emergenza economica. Ci hanno attacco, poi hanno provato a copiarci.
Ci hanno attaccati dicendo che facevamo pochi tamponi. E oggi a livello nazionale viene certificato che siamo tra le tre regioni che ne hanno fatti di più.
Ci hanno attaccato dicendo che il nostro piano sanitario era carente. E siamo stati la prima regione a raggiungere il livello di contagio vicino allo zero.
Ora ci attaccano per la chiusura delle palestre. Vedete, io ascolto il parere della task force. E fino a tre giorni fa il parere dei tecnici è stato di tenerle chiuse prudenzialmente fino al 2 giugno. Nelle ultime 48 ore il contenimento del contagio è stato molto incoraggiante e domani – come peraltro già previsto nei giorni scorsi – ci sarà un nuovo confronto sui dati che potrà portare – se confermata la tendenza attuale – ad anticipare la riapertura delle palestre già a partire dal 26 maggio.
Chi mi ha attaccato strumentalmente su questo non conosce la mia storia. Per me lo sport è fondamentale nella formazione di qualsiasi persona. Ho giocato a pallacanestro e pallavolo e amo il calcio, come sapete. Fermare lo sport è stata una delle decisioni più dolorose. Continuiamo a comportarci in maniera responsabile. Riapriranno le palestre e, a poco a poco, riprenderanno anche le altre attività.
Servono pazienza e fiducia. Stiamo tornando alla normalità, ma dobbiamo farlo senza affrettare decisioni che potrebbero vanificare il grande sforzo che hanno fatto tutti i lucani. Forza amici, restiamo uniti. Stiamo vincendo davvero”.

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POTENZA: Nominato il soggetto attuatore per attività anti erosione delle coste

Basilicatanews - Dom, 24/05/2020 - 14:34

Il Presidente della Regione Vito Bardi nella sua qualità di commissario all’emergenza dovuta al dissesto idrogeologico ha nominato il soggetto attuatore per combattere l’erosione delle Coste. Nei prossimi giorni si terrà un incontro con i sindaci dei comuni interessati per programmare l’immediata apertura dei lavori e per risolvere in via definitiva un problema che rende anche difficilmente fruibile la bellezza del Litorale.

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POTENZA: Falcone, Bardi: tenere vivo il principio della legalità

Basilicatanews - Dom, 24/05/2020 - 13:18

“La legalità come valore culturale e morale. E’ questo l’insegnamento che ci ha lasciato Giovanni Falcone, insigne magistrato e fedele servitore dello Stato. A ventotto anni dalla strage di Capaci, di cui oggi ricorre l’anniversario, la nostra non deve essere una semplice commemorazione. Dobbiamo rendergli omaggio, invece, tenendo vivi i principi per i quali ha sacrificato la sua vita, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta.

Siamo di fronte al momento più difficile della nostra Storia dal secondo dopoguerra. L’Italia attraversa una crisi sociale ed economica inimmaginabile solo qualche mese fa, in cui il rischio di infiltrazioni di vecchie e nuove mafie è più che attuale. Lo Stato e le Istituzioni devono agire con tutte le misure possibili per proteggere le nostre comunità, proseguendo nel solco di quell’idea di giustizia per la quale Falcone è morto”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi

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POTENZA: EMERGENZA COVID-19 aggiornamento del 23 maggio (dati 22 maggio) effettuati 466 3 sono risultati positivi

Basilicatanews - Sab, 23/05/2020 - 13:25

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 22 maggio, sono stati effettuati 466 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi, 3 sono risultati positivi. Si tratta di persone che hanno fatto rientro in Basilicata.

I nuovi casi riguardano:

2 il Comune di Lavello;

1 il Comune di Venosa.

E’ stato, inoltre, accertato un ulteriore caso di positività “di rientro” ma relativo a persona residente in un Comune della Lombardia e in isolamento domiciliare in Basilicata.

Nella giornata di ieri sono guarite 12 persone.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 40. Ieri erano 49, ai quali vanno sottratte le 12 persone guarite ieri e aggiunti i tre casi di positività. Il totale dei guariti è di 330. Al totale vanno aggiunti 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 330 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 2 pazienti, uno residente a Torino e l’altro in un Comune della Lombardia, entrambi in isolamento domiciliare in Basilicata Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 25.511 tamponi, di cui 25.095 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 15 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 2, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 10, terapia intensiva 1, pneumologia 0. I lucani in isolamento domiciliare sono 25.

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POTENZA: IDROCARBURIi, Rosa: controlli sulle acque del Pertusillo

Basilicatanews - Sab, 23/05/2020 - 13:23

Controlli sulle acque del Pertusillo. Oltre al monitoraggio del fosforo e dell’azoto, causa principale del proliferare di alghe, dall’inizio del 2019 l’Arpab sta conducendo un’indagine, tutt’ora in corso, per verificare una possibile contaminazione da idrocarburi.

Lo studio è stato condotto, raccogliendo campioni in cinque diverse stazioni poste rispettivamente nella zona di sbocco dell’Agri nel Pertusillo, in prossimità dello sbarramento e sulle due sponde dell’invaso.

Per tutto il periodo di indagine, non sono mai stati riscontrati idrocarburi allo sbarramento diga del Pertusillo, nelle aree in prossimità di Grumento, della Masseria Crisci e di Montemurro. Unicamente in prossimità di Spinoso e limitatamente a un prelievo effettuato il 10 giugno 2019, sono stati rilevati e misurati idrocarburi, ma in quantità inferiore al limite di legge e tale da non compromettere la qualità delle acque del lago.

“E’ nostro dovere – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa – sciogliere ogni legittimo dubbio dei cittadini sulla qualità delle acque del Pertusillo. Stiamo conducendo indagini a tappeto sia per monitorare la crescita di specie di alghe pericolose per gli ecosistemi del lago, sia per verificare eventuali sversamenti di idrocarburi. L’ambiente e la salute dei cittadini sono beni per noi prioritari, da tutelare con ogni mezzo”.

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MATERA: LA POLIZIA DENUNCIA DONNA MATERANA PER FURTO DI UNA BORSA IN UN NEGOZIO

Basilicatanews - Sab, 23/05/2020 - 13:15

Gli Agenti della Squadra Mobile di Matera hanno denunciato in stato di libertà all’A.G. una donna di anni 52, residente a Matera, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, resasi responsabile di furto aggravato commesso in un negozio.

Nei giorni scorsi, un noto negozio di pelletteria ed articoli da regalo, ubicato nel centro di Matera, subiva il furto di una borsa del valore di circa 50 euro.

Il furto veniva ripreso dalle videocamere di sorveglianza dell’esercizio commerciale, le cui immagini venivano visionate dagli Agenti: una donna, dopo essersi fermata all’interno del negozio fingendo di visionare degli articoli, approfittava di un momento di distrazione della commessa e s’impossessava repentinamente della borsa esposta in vetrina per poi allontanarsi velocemente. Nonostante indossasse una mascherina di tipo chirurgico, veniva riconosciuta dalla Polizia per aver commesso furti analoghi in passato.

La prevenuta è stata rintracciata presso la sua abitazione, all’interno della quale è stata rinvenuta la borsa rubata nel negozio.

La donna è stata denunciata e la borsa restituita al titolare del negozio.

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