Notizie Basilicata

Matera, al via corso su somministrazione alimenti e bevande

Basilicatanet - 1 ora 24 min fa
“Il prossimo 3 ottobre avrà inizio a Matera un nuovo corso di formazione abilitante all'attività di commercio e somministrazione di alimenti e bevande. Organizzato dal Cescot Basilicata, il corso è riconosciuto dalla Regione Basilicata e sarà tenuto presso le sedi di Confesercenti e Confcommercio.
Gli interessati potranno ricevere informazioni e iscriversi presso le sedi di Confesercenti, in Via Ugo La Malfa n. 3/B e Confcommercio, in Via Trabaci n. 33/3”.
Lo comunicano in una nota congiunta Confesercenti e Confcommercio Matera.


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Di Giacomo (Spp) su proposta di legge legittima difesa

Basilicatanet - 1 ora 30 min fa
“Dopo l’agghiacciante rapina nella villa vicino a Lanciano, in provincia di Chieti, con gli atti di violenza terrificante, non partecipiamo al coro delle dichiarazioni formali e consegneremo al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani le 900 mila firme raccolte tra i cittadini a sostegno della nostra proposta di legge di iniziativa popolare per la legittima difesa, perché al cittadino deve essere data la possibilità di difendersi, di difendere i propri cari, il proprio patrimonio”. Lo annuncia il segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo precisando che “ci rivolgiamo a Tajani dopo che nella scorsa legislatura del Parlamento Italiano abbiamo fatto di tutto per interessare Camera e Senato - dove sono depositate le precedenti 2 milioni di firme già raccolte in adesione alla stessa nostra proposta – e pertanto si può già intervenire. Crediamo che Tajani, per la sua autorevolezza istituzionale, possa sollecitare Governo e Parlamento italiani a farlo oltre che investire il Parlamento Europeo perché la sicurezza riguarda tutti gli stati dell’Ue”. “Si prenda atto, se non vogliamo continuare a registrare fatti di ferocia inaudita come quello di Lanciano, che in tre anni si è registrato un incremento del 46% delle richieste di porto d’armi e un recente rapporto Eurispes conferma che il 56,2 % degli italiani userebbe un’arma contro estranei in casa di notte, mentre la legge attualmente in vigore dice ‘Ci vuole un pericolo imminente’. E’ necessario quindi capire se chi mi sta aggredendo sta davvero mettendo in pericolo la mia vita, allora in questo caso posso sparare. Ma a una condizione: non devo avere alternative. Quindi è legittima la difesa solo se c’è il pericolo imminente o se non riesco a trovare in casa un metodo meno offensivo dell’arma. Ma se questa persona avanza, senza un’arma, io avendo legittimamente un’arma sul comodino non posso prenderla. Perché se in questo caso io gli sparo, come sarebbe potuto accadere a Lanciano, c’è una colpa: o lesioni colpose o omicidio colposo”. Il segretario del Sindacato della Polizia Penitenziaria riferisce che, dopo un giro sui territori in occasione della campagna “sicuri a casa propria”, ha registrato “il grande interesse dei cittadini, di associazioni che ci sostengono e che mettono a nudo la lontananza della politica dai problemi veri della gente. Noi vogliamo essere portavoce della forte domanda di legalità. Di fronte ad una criminalità sempre più aggressiva occorre, a nostro parere, aggiornare le norme esistenti collegandole alle nuove domande di sicurezza dei territori, in particolare quelli più esposti agli assalti di una criminalità sempre più violenta e sfrontata. Serve certamente più vigilanza delle forze dell’ordine, ma a loro vanno forniti più mezzi e più personale”. Per Di Giacomo serve certamente più vigilanza delle forze dell’ordine, ma a loro vanno forniti più mezzi e più personale e non è sufficiente il ricorso alla pistola elettronica. “L’ampliamento legislativo della tutela a cui pensiamo – continua – vuole da un lato evitare il rischio di alimentare la cultura dello ‘sceriffo fai da te’, ma dall’altro realizzare un deterrente molto più forte verso quella categoria di criminali dediti a furti e rapine nelle nostre abitazioni, che non dovranno mai più beneficiare di alcuna scappatoia giuridica che sarebbe ingiusta e beffarda nei confronti delle vittime. E’ ora di finirla con l’attuale confusione tra carnefici e vittime a vantaggio dei primi”.
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Progetto "Smart Connection", domani la presentazione

Basilicatanet - 1 ora 32 min fa
Si terrà domani 25 settembre, a partire dalle ore 10:30, presso la sala B del Consiglio Regionale di Basilicata, in Via Verrastro a Potenza, la presentazione al pubblico del progetto "Smart Connection", relativo alla definizione della nuova identità digitale del Parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.
È quanto si legge in una nota dei promotori dell’iniziativa.
Interverranno Mario Atlante, Presidente dell'Ente Parco, Marco Delorenzo, Direttore dell'Ente Parco, Angela Ciliberti, Responsabile di progetto, Michele Cignarale, Progettista culturale.
Un momento di confronto per mettere a fuoco le possibilità di sviluppo per il territorio, le opportunità di crescita per la comunità, le integrazioni con processi ampi e internazionali come la grande opportunità di Matera2019.
 
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Cia Basilicata su Terra Madre Salone del Gusto 2018

Basilicatanet - 2 ore 8 min fa
“Tra i protagonisti a Torino a “Terra Madre Salone del Gusto 2018” il consorzio ATS Lucania Foods Fine and Quality che ha presentato i suoi prodotti con un stand dedicato al biologico e alla sua filiera. Le aziende partecipanti, gli oleifici Pace, Valluzzi e Frantoio Oleario Grassanese, l’azienda agricola Vignola e l’azienda Serre Alte, specializzata in produzione di pistacchio biologico, attraverso degustazioni e incontri a tema hanno illustrato a visitatori, esperti, buyer le linee di prodotti frutto del lavoro bio agricolo svolto nei territori lucani di appartenenza che vanno dal Vulture Melfese, terra d’Aglianico, fino alle colline materane”.
Lo comunica la Cia in una nota.
“Allo stand il coordinatore regionale de "La Spesa in Campagna" (Cia), Paolo Colonna, olivicoltore, ha spiegato che “tutelare la biodiversità agricola ha un valore ambientale ed economico e può contribuire a creare filiere ecosostenibili, efficienti e competitive. Le oltre 1.000 specie vegetali e animali oggi a rischio estinzione, tagliate fuori dalla grande distribuzione alimentare perché ritenute finora poco attrattive per il mercato, sono in realtà un asset che può valere almeno 10 miliardi di euro l’anno. Si tratta di un tesoro potenziale per il Made in Italy agroalimentare e per il turismo. Dietro ogni prodotto c’è una storia, una cultura ed una tradizione che è rimasta viva nel tempo ed esprime al meglio la realtà di ogni territorio.
L’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali realizzato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali riconosce 114 prodotti lucani, di cui 39 classificati quali paste fresche e prodotti panetteria e pasticceria; 32 prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati; 17 carni fresche e loro preparazione; 14 formaggi; 4 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari); 3 prodotti della gastronomia, uno bevande alcoliche, distillati e liquori (il sambuco di Chiaromonte). Nel dettaglio la situazione lucana: formaggi – 2 dop e 1 igp; ortofrutticoli e cereali - 2 dop e 2 igp; olio extravergine di oliva, 1 dop; altri prodotti, 1 igp. I produttori lucani interessati sono 96 (erano 65 nel 2011) per una superficie di 157,14 ettari; 37 gli allevamenti (di cui 15 suinicoli per 30mila capi) ; 40 i trasformatori, 45 gli impianti di trasformazione per complessivi 129 operatori.
Abbiamo un potenziale enorme che – ha sottolineato Donato Distefano della struttura regionale Cia - non a caso è indicato dal Rapporto Censis come “energia positiva”, tenuto conto che la quota dell’export alimentare del “made in Basilicata” è appena dello 0,1% dell’ammontare complessivo delle Regioni del Sud e che la tendenza del “mangiare italiano”, nonostante la crisi dei consumi, è comunque positiva con 35 miliardi di fatturato. Tanto più che l’alimentare “made in Basilicata” continua a tirare sui mercati esteri persino rispetto ad auto (Fiat) e salotti.
La produzione di prodotti tipici – aggiunge Colonna - è importante per le varie zone della Basilicata perché è anche fattore di comunicazione della cultura e del paesaggio in cui questi sono inseriti. Per questo motivo dobbiamo lavorare per innalzare la qualità dei prodotti tipici che calati nel contesto degli agriturismi, alberghi, borghi albergo, ristoranti, musei della civiltà contadina, artigiani, commercianti consentono di proporre l'intero territorio, dando così vita ad una nuova filiera agricoltura-turismo-ambiente-cultura. L'obiettivo centrale è quello di accrescere la fruibilità del territorio e le opportunità occupazionali dei territori rurali attraverso lo sviluppo e il sostegno di attività non tradizionalmente agricole.
L’agricoltura –sottolineano Cia e Anabio - continua a perdere terreno, minacciata costantemente dall’avanzata del cemento, che solo negli ultimi vent’anni ha divorato più di due milioni di ettari coltivati. Un furto di suolo agricolo che procede a ritmi vertiginosi: circa 10 ettari l’ora, quasi 2.000 alla settimana e oltre 8.000 al mese, calpestando quotidianamente paesaggio e terreni produttivi. E a rischiare più di tutti gli effetti negativi di questo trend sono proprio gli oltre 5.000 prodotti agroalimentari tradizionali, che per volumi ed estensione territoriale non rientrano tra quelli tutelati a livello Ue dai marchi Dop e Igp, ma rappresentano veramente la storia e la ricchezza dell’agroalimentare italiano. Tante le antiche specialità, riscoperte e portate avanti da agricoltori-custodi, che -valorizzate e riadattate agli attuali modelli di business- potrebbero creare valore aggiunto e indotto, doppiando il giro d’affari del turismo enogastronomico italiano (5 miliardi di euro). La tipicità è l’aspetto più caratterizzante dell’agricoltura italiana, per cui il legame tra territorio e prodotto è fondamentale”.
 
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Acerenza, festeggiati 150 anni Azione Cattolica

Basilicatanet - 2 ore 14 min fa
“In questo tempo che cambia così complesso e contraddittorio, abbiamo bisogno più di prima di luoghi che aiutano a crescere, proprio come l’Azione Cattolica, un luogo che aiuta a crescere nella fede e nella vita”. È il messaggio lanciato da Acerenza, dove sono stati festeggiati i 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana e i 62 anni di storia della stessa all’interno dell’Arcidiocesi con un evento dal titolo “Custodi della nostra storia: passato, presente e futuro” organizzato nel Museo Diocesano.
Un’intera giornata di testimonianze e riflessioni, iniziata con il saluto dell’arcivescovo, monsignor Francesco Sirufo, che ha ricordato la sua esperienza trentennale all’interno dell’Azione Cattolica e soprattutto ha lodato “l’impegno dei cristiani laici, al servizio del Vangelo e di Cristo. Ricordiamo l’esempio e il sacrificio di tanti associati – ha evidenziato il prelato – a partire dai bambini fino ai più grandi. Tutti accomunati dall’unica fede e dall’impegno per la società”.
A Donatina Telesca, presidente diocesana dell’Azione Cattolica, è toccato poi ricordare come quello che “ci viene consegnato è un dono, un’eredità che chiede di essere custodita, tenendo presente costanti: la formazione dell’apostolato, ossia delle persone capaci di uscire per testimoniare la gioia del Vangelo, la cura della vita spirituale e l’attenzione a formare persone preparate alla promozione del bene comune. Tutto questo- ha ricordato Telesca – lo si fa insieme , non ci forma da soli, ma camminando insieme tra diverse generazioni, condividendo ideali e impegni”. Tra gli ospiti più attesi della giornata il professor Franco Miano, già presidente nazionale dell’associazione che nella sua relazione ha invitato i presenti a “ricordare i 150 anni della storia dell’Azione Cattolica non con la nostalgia di chi guarda a un passato con distanza, ma piuttosto con la gioia e la gratitudine per un’esperienza bellissima che continua anche nell’oggi ed è aperta verso il futuro. È stata ed è una grande storia – ha continuato il professore ordinario di filosofia morale presso l'Università di Roma Tor Vergata – perché fatta di vite quotidiane, nella semplicità ma anche nella profondità della testimonianza della fede e della coerenza della vita. In tantissimi paesi e città d’Italia l’Azione Cattolica ha rappresentato un luogo di formazione per i laici affinchè ciascuno, scoprendo la propria vocazione, potesse metterla al servizio della Chiesa e del Paese”. Ma qual è il futuro dell’Azione Cattolica? Per Miano è “quello di un’associazione che continua a formare cristiani, un compito importantissimo oggi da riscoprire più che mai”.
Momento centrale della manifestazione è stato la tavola rotonda sul tema “L’AC Diocesana tra passato, presente e futuro” con le testimonianze e i racconti di chi attualmente e in passato ha ricoperto l’incarico di delegato regionale e di responsabile diocesano dell’Azione Cattolica.
Le conclusioni sono state affidate a monsignor Antonio Cardillo, assistente unitario Azione Cattolica diocesana di Acerenza. “Sono note a noi tutti le caratteristiche dell'associazione: la popolarità, la ministerialità, la formazione. Il passato degli uomini e delle donne di Azione Cattolica è stato caratterizzato da questi tre aspetti – ha spiegato monsignor Cardillo – ed ha contribuito a dare un volto alla nostra Chiesa. Ma ora occorre domandarci e chiederci chi vogliamo essere? Abbiamo tutti bisogno, preti e fedeli laici, di eliminare gli ostacoli della rassegnazione e dello scetticismo. Il primo è sapere che, chi guida la storia del mondo è Dio anche quando essa è fatta di piccoli numeri; il secondo ostacolo è lo scetticismo di chi crede che non abbia più ragione di essere. Auspico come assistente unitario di impegnarci di più affinché in ogni comunità parrocchiale rinasca o rifiorisca l'Azione Cattolica, soprattutto nella sua dimensione formativa. Puntiamo a dare a tutti la formazione adeguata per far nascere negli uomini e nelle donne del nostro tempo un impegno sociale e politico del quale sentiamo l'urgenza”.
Al termine della giornata, alla quale hanno preso parte associati e responsabili dell’Azione Cattolica giunti da tutta l’Arcidiocesi, molto apprezzato è stato il momento musicale curato dall’ “Accademia Ducale Centro studi Musicali” di Pietragalla.
 
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Braia: programma Basilicata Slow condiviso a Torino

Basilicatanet - 2 ore 21 min fa
“Sostenibilità, filiera corta, identità, territorio, tutela e valorizzazione della nostra straordinaria biodiversità, ma anche recupero dei centri storici, come invita lo stesso Carlo Petrini. Una filosofia perfettamente in linea con le politiche agricole regionali che sostengono biodiversità, biologico, pratiche agronomiche non impattanti, tipicità, qualità, territorio, compresi i servizi per le aree rurali e i piccoli comuni, e ambiente attraverso il Psr Basilicata 2014/2020.”
Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia durante l’iniziativa di presentazione presso il Lingotto di Torino.
“L’etica nella filosofia slow - prosegue l’Assessore Luca Braia - è quella in cui l’agricoltore è posto al centro della produzione del cibo ed è chiamato sia a lavorarlo ma anche a venderlo o somministrarlo, chiamando al contempo anche lo stesso consumatore a sposare questo percorso virtuoso di sfamarsi consumando meno ambiente.
Riprendono quindi le attività delle condotte Slow Food lucane, in maniera sinergica e con un cappello di unitarietà che rende riconoscibile il nome della Basilicata. Una notizia che accogliamo per la positività del percorso che si intraprende verso il riconoscimento dell’identità regionale del grande lavoro dei produttori di prodotti lucani orientati alla filosofia della sostenibilità e del mangiar sano come stile di vita.
Mi è stato consegnato ieri a Torino, dalla costituenda condotta Slow Food di Basilicata, per il tramite del delegato nel direttivo Paride Leone, la nuova governance e il programma delle attività.
L’associazione intende effettuare, provando insieme a verificare eventuali modalità di supporto al programma, iniziative per valorizzare le nostre produzioni e i tanti presidi lucani, presenti in questi giorni al Salone del Gusto Terra Madre, anche insieme alla collettiva regionale #GustoBasilicata, in un ritrovato spirito di aggregazione e collaborazione tra produttori, quando ci si presenta al mondo esterno con i nostri prodotti.
Si tratta delle condotte Metapontum Magna Grecia, Matera, Rionero in Vulture con i due comitati promotori di Potenza e Val D’Agri che raggruppano oltre 300 associati, insieme ai 20 ristoranti censiti nella Guida della Chiocciola, ai cuochi e pizzaioli dell’Alleanza e ai 5 presidi di Basilicata del Fagiolo rosso scritto di Pignola, del Caciocavallo podolico di Basilicata, l’oliva infornata di Ferrandina, la Pera Signora e il Salame Pezzente della collina materana.
Ricerca e valorizzazione delle cultivar di cereali locali, valorizzazione del patrimonio olivicolo e del patrimonio zootecnico caseario, delle preparazioni gastronomiche tipiche, promozione della figura del contadino custode della biodiversità e formazione dei ristoratori lucani al #GustoBasilicata queste le direttrici su cui si dipanerà il
Programma Basilicata Slow che sarà presentato ufficialmente nel mese di ottobre in Basilicata in conferenza stampa.
A Torino - conclude Braia - in questi giorni i laboratori del gusto sul mischiglio, sui prodotti dei parchi lucani e sulla lucanica e pezzente della collina materana hanno fatto parte integrante del programma di iniziative della collettiva #GustoBasilicata composta da 26 produttori e due aggregazioni beneficiarie della misura 3.2 del Psr dedicata alla promozione dei prodotti di qualità e alla partecipazione agli eventi fieristici nazionali e internazionali.”

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Materadio, seconda giornata tra pensiero e visione

Basilicatanet - Sab, 22/09/2018 - 16:51
Il pensiero e la visione di Levi Strauss, Hannah Arendt e Robinson Crusoe a confronto su globale e locale. Sono stati questi i personaggi “storici” che hanno dato vita alla trasmissione “Tutta l’umanità ne parla” di Rai Radio 3, condotta dal duo Eduardo Camurri e Pietro Dal Soldà, trasmessa in diretta da Matera per Materadio, la manifestazione coprodotta dalla Fondazione Matera - Basilicata2019.
"A rappresentare il pensiero di Levi Strauss - si legge in una nota - c’era l’architetto materano Pietro Laureano; Hannah Arendt è stata personificata da Laura Boella e infine a far parlare Robinson Crusoe è stato lo scrittore premio Strega, Nicola Lagioia. Incalzati dai due conduttori, i tre personaggi incontratisi nello spazio senza tempo di piazza San Francesco hanno discusso con leggerezza ed ironia di globalizzazione ed identità locale, immedesimandosi nel pensiero del personaggio interpretato. Ne è venuto fuori un confronto interessante che ha toccato temi di stretta attualità come “l’invasione” turistica in una città come Matera, ma anche il valore del viaggio come momento di conoscenza, crescita ed arricchimento personale. Nel finale, ognuno degli ospiti ha esposto al pubblico di Materadio una visione, ora poetica ora concreta, di un modello di globalizzazione sostenibile per il futuro.
Il grande archeologo e storico dell’arte del Vicino Oriente Antico, Paolo Matthiae è stato il protagonista, insieme a Pietro Laureano, della trasmissione “A3, il formato dell’arte” trasmessa in diretta da piazza San Francesco e condotta da Elena del Drago. Matthiae ha  raccontato la sua esperienza come direttore della spedizione italiana ad Ebla della quale è considerato lo scopritore. I resti di Ebla si trovano nei pressi della moderna Tell Mardikh, circa 60 km a sud-ovest di Aleppo, nella Siria settentrionale. L’archeologo è stato il protagonista di questa lunga campagna di scavi, durata ben 47 anni, dal 1963 al 2010, quando ha dovuto interrompere il suo lavoro a causa della guerra civile siriana. Pietro Laureano ha raccontato alla piazza il percorso e gli studi che hanno portato Matera all’iscrizione nel Patrimonio Unesco nel 1993. “I miei viaggi nel Sahara -ha spiegato l’architetto Laureano- mi hanno aperto la strada allo studio dell’acqua e dei modi per conservarla in un ambiente ostile come quello africano.
E’ stata quella mia esperienza, fatta insieme ai touareg, il fondamento per rileggere la storia di Matera con un punto di vista differente. Sentivo l’esigenza di presentare al mondo l’eccezionalità di questa città e di lì è iniziato il mio impegno per iscrivere i Sassi nel registro dei monumenti tutelati dall’Unesco. Oggi  quei concetti millenari che sono alla base del recupero dell’acqua piovana, del riciclo e dell’uso dei materiali autoctoni, prefigurano la città del futuro che è un concetto globale, partito dalla realtà locale di Matera”.
Nel finale della trasmissione Marta Ragozzino, direttore del Polo museale della Basilicata, ha illustrato i principali eventi programmati nel 2019.
La mattinata di Materadio sì è conclusa all’auditorium Gervasio dove il pianista Roberto Cominati ha incantato il pubblico con una sua esibizione in solitaria caratterizzata dallo stile “impeccabile e mimetico” di cui è capace.

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Impresa e ricerca: partnership l’Università Basilicata e Heroes

Basilicatanet - Sab, 22/09/2018 - 16:38
L’alta formazione alla base dell’innovazione. Questo uno dei tanti punti condivisi fra l’Università degli Studi della Basilicata e Heroes Meet in Maratea, il primo festival euro-mediterraneo dedicato a innovazione e impresa che ritorna per il terzo anno consecutivo nella “perla del Tirreno”. Ecco perché ieri Heroes ha accolto 15 fra dottorandi di ricerca, docenti e ricercatori dell’UniBas, di altri Atenei e centri di ricerca italiani. Coordinati da Patrizia Falabella e da Ferdinando Di Carlo, Professori Associati dell’Università degli Studi della Basilicata i dottorandi hanno riportato i risultati delle loro attività di ricerca, coniugandoli con le possibili applicazioni per lo sviluppo di tecnologie innovative.
Tra i numerosi e interessanti interventi, Andrea Scala ha presentato il suo studio sulla percezione olfattiva dell’insetto Hermetia illucens e sulle strategie innovative per l’ottimizzazione del processo di bioconversione, Eugenio Del Prete, ha parlato di metodi bioinfomatici per lo studio della celiachia, Marisabel Mecca di analisi di valorizzazione degli estrattivi del legno e Immacolata Faraone ha discusso della potenziale attività farmacologica di estratti da specie endemiche del Sud America.
È atteso per oggi, invece, il Pitch Contamination Lab, un laboratorio di competenze aperto di natura fisica, virtuale e relazionale che, adottando un approccio interdisciplinare e modelli innovativi di coinvolgimento, partecipazione, apprendimento, sperimentazione e comunicazione, assolve ad una funzione di catalizzatore, allevatore e promotore della cultura e delle conoscenze per l’imprenditorialità e l’innovazione. Guidato da Francesco Santarsiero e Daniela Carlucci, il laboratorio organizzato dall’Università della Basilicata nell’ambito di Heroes offre uno spazio ai Clabbers per presentare i progetti a cui hanno lavorato durante la prima edizione.





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Matera 2019: Confindustria e le imprese associate

Basilicatanet - Sab, 22/09/2018 - 16:34
Accompagnare e sostenere la crescita economica, sociale e culturale di Matera, affinché la sfida della Capitale europea della Cultura possa essere colta appieno, facendo in modo che l’incredibile bacino di opportunità legate a questo appuntamento determini condizioni di sviluppo duraturo per tutto il territorio, che vadano ben oltre il 2019.
E’ questo il ruolo che Confindustria Basilicata e le sue imprese associate hanno inteso svolgere fin dalle prime fasi della candidatura della Città dei Sassi alla prestigiosa nomina e che continuano a portare avanti nelle piena consapevolezza della irripetibile occasione che questo evento rappresenta per la regione, per il Mezzogiorno e, più in generale, per tutto il Paese.
Un impegno sancito anche attraverso le importanti partnership del progetto che vedono protagoniste molte aziende iscritte a Confindustria Basilicata – Bawer, Calia, Enel, Lucano 1894 e Tim, tutte presenti, venerdì mattina, alla cerimonia per la presentazione ufficiale del Programma del 2019, alla presenza del ministro Alberto Bonisoli, presso l’Auditorium Gervasio – e la stessa Confindustria. Quest’ultima, infatti, insieme alla Fondazione, porterà a Matera, per tutto il 2019, 50 imprese italiane selezionate attraverso il bando “Matera 2019: l’open future delle imprese italiane”. Un’iniziativa che mira ad arricchire l’appuntamento ormai alle porte con il contributo delle imprese che, grazie al supporto del sistema Confindustria, potranno raccontare la loro visione di approccio imprenditoriale, cultura identitaria dei territori e competenza del fare, che le rende innovative e competitive sui mercati globali.
Confindustria e le sue imprese per Matera, per contribuire ad affermare un modello in cui cultura, creatività, e capacità di innovazione rappresentano potenti leve di crescita e sviluppo.








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Domani sera a Lauria Ulderico Pesce porta il suo spettacolo su Ald

Basilicatanet - Sab, 22/09/2018 - 16:28
Domani sera alle 19.30 in Piazza San Severino in occasione dell’anniversario della nascita di Aldo Moro, Ulderico Pesce porta a Lauria il suo spettacolo “I 55 giorni che cambiarono l’italia”
Il racconto scenico parte dai fatti del 16 marzo 1978 quando fu rapito Aldo Moro e furono uccisi gli uomini della scorta: Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Oreste Leonardi.
Raffaele Iozzino, unico membro della scorta che prima di morire riuscì a sparare due colpi di pistola contro i terroristi, era di Casola di Napoli e proveniva da una famiglia di contadini. Raffaele, alla Cresima, aveva avuto in regalo dal fratello Ciro un orologio con il cinturino in metallo. Ciro, quella mattina del 16 marzo era a casa e casualmente, grazie al vecchio televisore Mivar, vide l’immagine di un lenzuolo bianco che copriva un corpo morto. Spuntava da sotto al lenzuolo soltanto il braccio con l’orologio della Cresima.
Questa è l’immagine emblematica che ricorre più volte nelle video proiezioni, questa immagine è la radice prima del dolore di Ciro, protagonista dello spettacolo. Questo dolore diventa rabbia, e questa rabbia lo spinge a rintracciare il giudice Imposimato titolare del processo al quale chiede di sapere la verità. Sarà il rapporto tra Ciro e il giudice, strutturato su questo forte desiderio di verità, a rendere chiaro al pubblico che la morte di Moro e dei giovani membri della scorta furono è “assecondata” dai più alti esponenti dello Stato italiano con la collaborazione dei Servizi segreti americani.  
In una nata di Pesce si legge ”Sono felice di portare questo spettacolo, il cui testo è stato scritto a quattro mani con il Giudice Ferdinando Imposimato, a Lauria, paese dove tra scuole superiori e squadra di pallone ho trascorso gli anni piu spensierati della mia vita. Ringrazio l’Amministrazione comunale, la Proloco e l’Eco di Basilicata per avermi invitato”






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Fials Ugl di Matera su violazioni contrattuali Asm

Basilicatanet - Sab, 22/09/2018 - 16:21
"La Fials e la Ugl di Matera chiedono l'intervento dell'Ispettorato del Lavoro per porre fine alle violazioni contrattuali commesse all'Asm di Matera in danno di numerosi lavoratori del comparto, costretti da tempo a turni di lavoro ridotti". I
n una lunga e dettagliata nota inviata al direttore dell'Ispettorato, il commissario Fials Giuseppe Costanzo e il segretario Ugl Giovanni Sciannarella espongono una situazione che da diversi mesi si trascina, danneggiando numerosi dipendenti dell'ospedale, distribuiti in  numerosi reparti: "Dalla semplice lettura - scrivono i due dirigenti sindacali - delle turnazioni predisposte, consegnati dalla Direzione Sanitaria, e quindi ufficiali e rispondenti alla realtà, l’Azienda Sanitaria Locale, in palese violazione degli articoli  del Contratto nazionale, oltre che della disciplina generale del rapporto di lavoro, hanno, senza alcun tipo di informativa ovvero di accordo con i lavoratori, ridotto l’orario di servizio, con conseguente danno economico per i lavoratori. Infatti, a fronte delle 36 ore settimanali previste,  i lavoratori sono ordinariamente impiegati nei turni di reparto per un periodo inferiore. Questa organizzazione è incompatibile con l'erogazione delle prestazioni sanitarie, vista la struttura di degenza a  cui comunque l’orario deve essere rapportato".
"Al disservizio - prosegue la nota - per i pazienti si aggiunge la perdita economica subita dai lavoratori mediante la corresponsione di una retribuzione  inferiore:  "Nella maggior parte delle ipotesi - spiegano Costanzo e Sciannarella -  con la creazione di un monte orario negativo si legittima la compensazione delle ore in difetto  con lo straordinario effettuato dai dipendenti, o, peggio ancora, con il mancato riconoscimento delle maggiorazioni retributive previste  dall’art. 28 n. 7 del contratto per i dipendenti delle sale operatorie e dei reparti di emergenza urgenza, da far valere sul fondo istituito dal successivo articolo 80. I lavoratori hanno espresso il loro dissenso ma non hanno ottenuto alcuna modifica di queste condizioni,  che, a nostro parere, sono illegittime e contrarie ai principi di legge e del contratto collettivo. Per la Ugl e la Fials "è evidente la volontà aziendale di evitare di attingere alle risorse destinate al pagamento degli straordinari e della reperibilità. Infatti, questa modalità di riduzione dell’orario di lavoro mantiene il carattere della continuità, anche in assenza, almeno temporanea, di risorse economiche ridotte (che comunque avrebbe dovuto essere comunicata alle organizzazioni sindacali), e non da una contrazione o riorganizzazione dell’attività dei reparti (anche questa soggetta quanto meno all’obbligo di informazione), e si presenta perciò illegittima e lesiva dei diritti dei lavoratori". 














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Braia: #GustoBasilicata da Terra Madre verso Matera 2019

Basilicatanet - Sab, 22/09/2018 - 12:30
“Cibo, turismo e salute sono le direttrici dell’agroalimentare del futuro. Sarà proprio la Capitale Europea della cultura 2019 ospitata a Matera il luogo prioritario dove veicolare i messaggi forti che abbiamo voluto far partire proprio dalla riflessione sulla relazione tra cibo e cultura ospitata nella più importante manifestazione internazionale e massima vetrina dedicata al cibo buono, pulito, giusto e sano per tutti, quale è il Salone del Gusto Terra Madre. A novembre, a Matera asta del tartufo bianco lucano in contemporanea a quella di Alba.”
Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia intervenendo al convegno “La Cultura e il cibo, Regione Piemonte e Matera-Basilicata 2019” nello spazio istituzionale della Regione Piemonte, al Salone del Gusto Terra Madre a Torino, a cui hanno partecipato gli assessori della Regione Piemonte Giorgio Ferrero, della Regione Lazio Enrica Onorati e la presidente della Fiera del Tartufo Bianco di Alba, Liliana Allena e Umberto Montano, lucano, manager del Mercato Centrale di Firenze e Roma, prossima apertura anche a Torino. Ospiti Federico Quaranta di Linea Verde e Roberto Placido, ex consigliere regionale e presidente dei circoli lucani del Piemonte.
“La relazione tra cibo e cultura - prosegue l'Assessore Luca Braia - ma anche i temi della produzione culturale, della resilienza, dell’Open Future che sposa la tipicità, l’innovazione, l’identità territoriale, locale e globale, aprendosi all’Europa e al mondo. Le Vie del Pane, ad esempio, è uno dei progetti del dossier di candidatura che diventerà evento e racconto.
Piemonte e Basilicata in un ottimo gemellaggio con il tema Matera 2019 al centro del dibattito, che deve essere, come naturale proseguo dell’Anno del Cibo Italiano 2018, il luogo dove raccontare l’esperienza del cibo e dei prodotti di qualità legati ai territori, in un mercato oggi invaso purtroppo dal Made in Italy falsificato, fenomeno assolutamente da contrastare con tutte le nostre forze. Abbiamo, con le regioni, il dovere di raccontare il nostro cibo e le sue caratteristiche. Abbiamo il dovere di mangiare e far mangiare bene.
Graditissimo ospite del convegno, anche Federico Quaranta, grande amico e soprattutto innamorato della nostra terra e delle nostre eccellenze agroalimentari, testimonial eccezionale della nostra Basilicata Rurale con la straordinaria puntata di Linea Verde dedicata alla transumanza approdata sul Lago Sirino, vissuta e registrata tra gli allevatori in prima persona facendo il percorso tra i paesaggi lucani, con entusiasmo.
Con Liliana Allena, infine - conclude l’Assessore Luca Braia - abbiamo lanciato l’evento dell’Asta del Tartufo bianco lucano che si terrà a Matera, in contemporanea con l’asta mondiale del tartufo di Alba, il prossimo 11 novembre e che presenteremo con apposita conferenza stampa nel mese di ottobre.
Ringrazio anche Roberto Placido per aver voluto pubblicamente attestare, nel suo saluto, il lavoro svolto in questi anni dalla Basilicata, di cui la rete dei lucani a Torino è orgogliosa, chiedendoci anche di essere ancora più punto di riferimento sui temi dell’agroalimentare di qualità.”
Programma Salone del Gusto - Sabato 22 settembre 2018
La Basilicata è presente con la collettiva regionale #GustoBasilicata a Torino, coordinata dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali, con un paniere di prodotti da presentare al grande pubblico che si fa sempre più apprezzare e con 26 tra aziende agroalimentari lucane e aggregazioni di imprese (Consorzio di tutela Vulture Dop e Lucania Fine Quality Food rappresentata da 5 aziende).
Il programma lucano a Torino di oggi sabato 22 settembre, vede il protagonismo della Condotta Slow Food Basilicata con tre laboratori del gusto.
- Alle ore 10, nello spazio Arena Città Slow, laboratorio dedicato a “Lucanica e Pezzente: storie di salsicce.” Occasione per raccontare la storia della salsiccia lucanica e del pezzente della montagna materana.
- Alle ore 15.30 ma nello spazio Regione Campania di Slow Food, appuntamento per discutere dei “Parchi dei Presidi lucani”, regionali e nazionali.
- Alle ore 18, presso lo Spazio Regione Campania, presentazione programma Basilicata Slow. Le Condotte della Basilicata incontrano l'Assessore Luca Braia e presentano il programma lucano.
Il paniere dei prodotti lucani a Torino:
Salumi naturali prodotti da suini allevati in bosco, salumi tipici e biologici, uva da tavola, olio extravergine d’oliva lucano, pasta secca anche biologica e prodotti da forno, vino Aglianico del Vulture e liquore a base di Aglianico e amarena, pezzente della collina materana, birra artigianale, fagiolo rosso scritto del Pantano, Pane di Matera IGP a cui si aggiungono i presidi Slow Food di Basilicata dell’Olio EVO Faresana, dell’oliva infornata di Ferrandina, della Pera Signora.
Aziende lucane partecipanti alla collettiva regionale #GustoBasilicata:
La Ginestra di Viggianello, O.P. Agorà di Bernalda, l’Azienda di Fanelli Francesco Olio Giardino Arcieri di San Mauro Forte, l?Antico Pastificio Lucano Pasta Quagliara di Genzano di Lucania, il Panificio Villone di Aliano, Sempre freddo di Avigliano, Sapori Mediterranei di Giovanni Ciliberti di Cirigliano, M&C Fabrica Alimentare Pasta Alica di Tito, Il Birrificio del Vulture di Rionero, l’Associazione Agricoltori Custodi per la tutela e la valorizzazione del fagiolo rosso scritto del Pantano, l’Azienda Agricola di Lorenzo Micele di Senise, l’Antico Frantoio Di Perna di Campomaggiore, Il Frantoio Oleario Lacertosa di Ferrandina, la Masseria del Maresciallo - Pera Signora della Valle del Sinni di Valsinni, l’Antico Forno a Legna di Lucia Perrone Matera, l’Azienda Sileno Giovanni di Venosa, il salumificio Giocoli di Marsicovetere, la Cooperativa Rapolla Fiorente, il Consorzio di Tutela Vulture DOP, l’ATI Lucania Fine Quality Food con le aziende Agricola Biologica Vignola, Serrealte, La Majatica, Olio Pace, Frantoio oleario Grassanese.






















































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Pepe (lega) su Stazione dei Carabinieri

Basilicatanet - Sab, 22/09/2018 - 11:39
“Scanzano Jonico, Matera, avrà la stazione dei carabinieri. Era attesa da almeno due anni: ieri sera il Ministro Salvini ha scritto una lettera al Ministero della Difesa per dare parere positivo. I carabinieri servono! L’edificio che ospiterà i militari c’è già, ora non resta che auspicare in una rapida inaugurazione. Il Ministro dell’Interno, come sempre, passa dalle parole ai fatti”: lo dichiara il Senatore lucano della Lega, Pasquale Pepe.
“Sono felice perché Matteo Salvini ha prestato la giusta attenzione alla problematica su cui avevo chiesto massima premura, soprattutto dopo gli ultimi accadimenti, ed ha risposto, così, alle esigenze della gente e delle Istituzioni locali” continua Pepe. “Il prossimo passo sarà il decreto su sicurezza e immigrazione, che andrà in consiglio dei ministri lunedì, e il piano di assunzioni delle forze dell’ordine, così da essere pronti a combattere con ancora più energia criminalità e mafie”.
“Voglio ringraziare Matteo Salvini per l’attenzione che ha prestato al nostro territorio, dando risposte rapide e concrete, così dimostrando che anche in questo c’è il cambiamento, visto che si attendeva da due anni una risposta simile” conclude Pepe.


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Seconda edizione del Festival delle Pro Loco

Basilicatanet - Sab, 22/09/2018 - 11:20
Sarà presente anche il Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata alla seconda edizione  del Festival delle Pro Loco promosso da Unpli Veneto Pro Loco e che si terrà oggi sabato 22 e domani domenica 23 settembre nella splendida cornice di Piazzola sul Brenta (Padova).
"Uno straordinario appuntamento- si legge in una nota -  che vedrà protagonista il mondo laborioso e creativo delle Pro Loco e dei propri associati. A rappresentare la Lucania il presidente Unpli Basilicata Rocco Franciosa, i dirigenti Antonio Barbalinardo presidente Pro Loco Potenza, Rocco D'Elicio vicepresidente Pro Loco Montescaglioso e il referente Conplas - Consorzio di Pro Loco Nicola Anania.
Allo stand lucano sarà distribuito materiale promozionale informativo sulle località turistiche lucane, brochure e guide turistiche, sarà possibile degustare e acquistare prodotti tipici lucani: Aglianico del Vulture, olio extravergine, salumi, formaggi e liquori.
L’evento è in collaborazione con il Consorzio Pro Loco Cittadellese e la Pro Loco di Piazzola sul Brenta.
L’obiettivo è portare in piazza uno spaccato di animazione territoriale che da anni le Pro Loco portano avanti nel proprio territorio nell’ambito dei beni artistici e architettonici, degli elementi di pregio ambientale, senza ovviamente tralasciare le tipicità enogastronomiche fino a giungere alle manifestazioni che le stesse realizzano nell’arco dell’anno.
La location sarà quella della Filanda, area di 5.000 metri quadrati che dista qualche centinaia di metri dalla Villa Contarini, all’interno della quale verranno create degli spazi per ospitare le Pro Loco e Consorzi in base alla loro attività. Ci sarà infatti un’area per esposizione e vendita delle tipicità enogastronomiche (a cui la Filanda è legata e che promuove, con possibilità di vendita e degustazione), un’area per la degustazione di piatti tipici della tradizione, una riservata ai gruppi folkloristici e infine quella riservata ad attività di animazione rivolte ai bambini e famiglie. Saranno anche presenti alcuni stand dedicati alle rappresentanze di molti comitati Pro-Loco regionali di tutta Italia".





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Workshop Emsev 2018 su metodologie elettromagnetiche

Basilicatanet - Sab, 22/09/2018 - 11:08
Si è concluso a Potenza il Workshop Internazionale EMSEV 2018 dal titolo “Integrating Geophysical Observations from Ground to Space for Earthquake and Volcano Investigations” al quale hanno partecipato circa 100 scienziati, accademici e giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo.
Lo hanno fatto sapere in una nota gli organizzatori che hanno precisato:
"EMSEV (ElectroMagnetic Studies of Earthquakes and Volcanoes) è un gruppo di lavoro interdisciplinare che fa parte dell’associazione internazionale IUGG (International Union of Geodesy and Geophysics) che ha come obiettivo lo studio dei terremoti e dei vulcani con metodologie elettromagnetiche.
Il workshop ha ricevuto contributi da scienziati di 26 nazioni (Austria, Belgio, Cina, Cipro, Francia, Georgia, Giappone, Grecia, India, Israele, Italia, Kirghizistan, Messico, Nigeria, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Sati Uniti, Taiwan, Ucraina, Uganda) di quattro diversi continenti (Africa, America, Asia, Europa). In particolare è stata presente una folta delegazione cinese guidata dal responsabile della nuova missione satellitare CSES guidata dal Prof. Xuhui Shen della CEA (China Earthquake Administration).
Nel corso del Workshop sono stati presentanti i più recenti risultati relativi all’applicazione di metodologie elettromagnetiche per lo studio, il monitoraggio e la modellazione di strutture sismogenetiche e vulcaniche. Nella giornata inaugurale sono intervenuti il Prof. Carlo Doglioni, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia”, ed il Prof. Roberto Battiston, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana".
Accanto al programma scientifico sono state organizzate per i partecipanti al congresso una visita di studio in Val’d’Agri (il 20 Settembre) e una visita di fine congresso a Matera (il 21 Settembre). Per molti dei partecipanti (e dei loro accompagnatori) il congresso è stata la prima occasione di incontro con la Basilicata della quale diventeranno ambasciatori tra i loro connazionali al loro ritorno in patria. 
“Il successo del Workshop premia il lavoro svolto in questi anni dal Prof. Valerio Tramutoli (UNIBAS) ed il Dr. Nicola Pergola (IMAA-CNR) in questo settore di ricerca a livello internazionale e rappresenta una straordinaria occasione per consolidare relazioni scientifiche e promuovere la mobilità di giovani ricercatori” conclude Vincenzo Lapenna (Direttore CNR-IMAA).


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Potenza, riunione Osservatorio Paritetico Territoriale Val D'Agri

Basilicatanet - Ven, 21/09/2018 - 18:53
Sì è riunita nella mattinata di oggi, a Potenza, l’assemblea dell’OPT (Osservatorio Paritetico Territoriale) Val d’Agri da poco rinnovata nelle sue cariche, che vede quale presidente Francesco Somma di Confindustria Basilicata e quale vicepresidente Rocco Della Luna della UIL Basilicata.
L’Assemblea ha deliberato l’erogazione del contributo previsto per il progetto Mcpo 2015, in favore dei lavoratori delle 29 aziende dell’indotto Eni che ad oggi hanno sottoscritto la convenzione, per le altre si attendono i dati nei prossimi giorni.

L’Osservatorio invierà a breve una nota alla Regione Basilicata con la quale chiederà un incontro per acquisire la definitiva disponibilità di tutte le risorse destinate all’Opt sul progetto Mcpo, che, ab origine, sono pari a  1 milione e centomila per ciascuna annualità. Contestualmente chiederà di accelerare la procedura di erogazione per l’annualità 2016, su cui le parti si sono impegnate durante l’ultimo Tavolo della Trasparenza. L’Opt ha altresì iniziato ad approfondire il tema della sicurezza sul lavoro che costituirà uno dei punti qualificanti della propria attività.



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Legambiente su gestione amministrativa Ente Parco Val D’agri

Basilicatanet - Ven, 21/09/2018 - 18:44
"Attraverso una nota inviata nei giorni scorsi al Ministero dell'Ambiente  e della Tutela del Territorio e del Mare, Legambiente ha voluto porre all'attenzione degli Uffici ministeriali competenti,  alcune delle irregolarità formali e sostanziali che, secondo la nostra valutazione, hanno caratterizzato la gestione amministrativa dell’Ente Parco Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese in particolare negli ultimi mesi". E' quanto sostiene Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette di Legambiente. "Tali elementi fattuali - continua Nicoletti - confermano, a nostro parere, dopo 10 anni di malagestione, l'inesistenza di condizioni minime per un’autorigenerazione virtuosa dell’Ente e quindi la necessità di un azzeramento dei vertici del Pnal. Pertanto abbiamo ufficialmente chiesto al Ministro dell’Ambiente Costa, il commissariamento dell'Ente Parco, fondandolo, oltre che su un lungo  elenco di comportamenti stigmatizzabili nell’ambito della gestione dell’Ente, raccolti peraltro nel Dossier di Legambiente del maggio scorso, su due questioni specifiche relative ad altrettante criticità gestionali ed amministrative". Tali aspetti, peraltro connessi tra loro, concernono, il primo, l'iter relativo alla decadenza e reintegro del consigliere del Parco Susanna D'Antoni e il secondo la procedura di Bando per il conferimento dell'incarico di Direttore dell’Ente. Nella ricostruzione fatta da Legambiente, viene evidenziato che con delibera del 19 gennaio 2018 il Vicepresidente del Pnal (in assenza del Presidente scaduto nel luglio 2017) dichiarava decaduta Susanna D'Antoni, membro del Consiglio Direttivo del Parco designato dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Tuttavia, come sottolineato dal Ministero dell’Ambiente con nota del 1 febbraio 2018, la decadenza di un componente del Consiglio Direttivo deve essere disposta con decreto ministeriale di nomina dell’organo. Pertanto, in data 1 febbraio 2018 la Divisione II del Ministero dell’Ambiente, nell’ambito delle prerogative di attività di vigilanza, ha annullato la deliberazione di decadenza. Con la delibera 044 del 27 luglio 2018 il Consiglio Direttivo del PNAL ha reintegrato la dott.ssa D'Antoni nel Consiglio Direttivo stesso. Pertanto, secondo Legambiente, tutti gli atti adottati dal Consiglio direttivo dell’Ente Pnal dalla illegittima decadenza al reintegro del Consigliere D’Antoni, cioè il periodo intercorrente tra il 19 gennaio 2018 e il 27 luglio 2018, devono ritenersi viziati da illegittimità e, dunque, da annullare.

In tale fattispecie rientra anche la procedura e gli atti conseguenti per l'individuazione della terna per il conferimento dell'incarico a nuovo Direttore dell'Ente Parco Nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese. Ricordiamo che il 31 luglio 2017 è scaduto l'incarico da Direttore del PNAL (che pertanto da quella data ad oggi svolge l'incarico come facente funzioni). In data 8 giugno 2018 il Consiglio Direttivo del PNAL ha approvato all'unanimità la terna da sottoporre al Ministero dell'Ambiente. Pertanto, a nostro parere, l'atto di approvazione della rosa di tre nominativi votato nel Consiglio Direttivo del PNAL in data 8 giugno 2018 è da considerarsi illegittimo poiché deliberato da un organo illegittimo e, dunque, da annullare, con la restituzione all’Ente della terna di nominativi proposti. Tanto più considerando che, nell’ambito delle procedure di selezione, la valutazione delle domande di partecipazione pervenute è stata effettuata senza utilizzare alcun criterio oggettivo di attribuzione di punteggi per la selezione dei candidati, come del resto nessuna scheda di autovalutazione era contenuta nell’Avviso. Inoltre, la funzione di commissione di valutazione è stata svolta dalla Giunta esecutiva del Parco, formata da solo 2 membri, piuttosto che dal Consiglio Direttivo del Pnal come previsto dal Bando.

"Legambiente - dichiara Antonio Lanorte, Presidente di Legambiente Basilicata - , anche sulla base di queste evidenze, ritiene che sussistano tutte le condizioni affinché si giunga ad un azzeramento della governance dell’Ente PNAL, alla nomina di un commissario libero da condizionamenti, in attesa che rapidamente si individui un Presidente di alto profilo in grado di rilanciare la mission del Parco, soprattutto in considerazione della funzione strategica che esso potrebbe svolgere e non ha mai svolto, in un territorio complesso come quello della Val d’Agri".

"Per rilanciare il Parco - secondo Ennio Di Lorenzo, Presidente del circolo Legambiente Val d'Agri - è urgente ricreare un rapporto di fiducia con il territorio e le sua popolazione, presupposto essenziale per costruire scenari di sviluppo intorno al grande patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale  dell’area". "Passaggi ineludibili, in tal senso,  - continua Di Lorenzo - rimangono le nomine di un Direttore e di un Presidente improntate a competenza, autorevolezza e qualità. E’ perciò fondamentale  indirizzarsi verso il cambiamento e scegliere personalità di indiscussa competenza, ma anche di autorevolezza tale da scongiurare qualsiasi dubbio di contiguità con le multinazionali presenti sul territorio, tanto più considerando la scadenza, fissata per l’ottobre 2019, delle concessioni petrolifere in Val d’Agri e del loro paventato rinnovo".





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Matera, al Musma la mostra "Il fotografo, gli artisti, le opere"

Basilicatanet - Ven, 21/09/2018 - 18:33
Tra i ventidue ritratti di Aurelio Amendola in esposizione al Musma nella mostra “Il fotografo, gli artisti, le opere” (fino al 21 ottobre), ne mancava ancora uno molto importante per la città di Matera: la foto scattata da Aurelio Amendola nel 1998 a Kengiro Azuma. È quanto si legge in un comunicato stampa degli organizzatori.

La cooperativa Synchronos ha pensato di presentare il “ritratto mancante” sabato 22 settembre dalle 10 alle 13 in occasione di Materadio, giorni di festa e di grande fermento culturale per la città, invitando gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado a partecipare ad un incontro con Aurelio Amendola e con lo storico dell’arte Marco Bazzini, autore del testo critico del catalogo della mostra. Curatore di mostre e cataloghi per spazi pubblici e privati in Italia e all’estero, direttore artistico del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato dal 2007 al 2013, Bazzini è attualmente Presidente dell’Istituto Superiore Industrie Artistiche di Firenze (ISIA Firenze).

La mattinata si aprirà con una visita guidata alla mostra, seguita da una introduzione di Marco Bazzini alle opere di Aurelio Amendola e all’arte di Kengiro Azuma. Il maestro Amendola spiegherà poi il suo lavoro soffermandosi sui fondamenti tecnico/pratici della fotografia. A fine mattinata ci sarà la possibilità di osservare Aurelio Amendola all’opera: il Maestro realizzerà infatti una fotografia ad una delle opere di Azuma della collezione del Musma.


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Scanzano, incontro Pecchia (Asso Fruit) e Commissione Agricoltura

Basilicatanet - Ven, 21/09/2018 - 18:02
“Un confronto serio e ricco di spunti quello avuto con la Commissione Agricoltura presieduta dall’onorevole Filippo Gallinella che è stato nostro ospite”, così Salvatore Pecchia, agronomo dell’ufficio tecnico Asso Fruit Italia ha commentato l’incontro avuto venerdì mattina, a Scanzano, con la commissione Agricoltura.  “Si è parlato di internazionalizzazione, dell’importanza di adottare politiche e strategie che vadano nel senso dell’incremento dell’aggregazione che resta la principale garanzia di competitività e offre concrete opportunità agli agricoltori di innovare in termini produttivi e sostenibilità”.

Come Asso Fruit Italia – ha aggiunto Pecchia - abbiamo messo a disposizione dei nostri illustri interlocutori le esperienze svolte come OP, e condivisa con partner autorevoli come l’Università di Basilicata, sul fronte della sostenibilità: quindi la certificazione volontaria Carbon Footprint e il progetto, ancora in corso, Life AgroclimaWater che ha come tema la resilienza dell’agricoltura ai cambiamenti climatici, dunque l’impiego di sistemi tecnologi per ridurre lo spreco di acqua e nutrienti da somministrare alla colture e abbattere così sistematicamente qualsiasi alterazione dell’ecosistema legata al ciclo produttivo”.

Abbiamo esposto – ha spiegato -  anche le criticità del settore, in particolare l’esigenza di accelerare gli accordi commerciali con partner esteri come la Cina, mercato molto interessante per l’export di kiwi e arance. Abbiamo inoltre esposto i nostri rilievi per la necessaria revisione, a nostro avviso, della legislazione sul caporalato affinché non si trasformi in un ostacolo soprattutto in aree, come quella Metapontina, in cui l’offerta di manodopera agricola in molte fasi della stagione è superiore alla domanda. Tanti produttori associati ad Asso Fruit Italia lamentano la carenza di forza lavoro”. Oltre all’onorevole Gallinella, a comporre la delegazione della Commissione che ha visitato aziende e Organizzazioni di produttori nel Metapontino c’erano Chiara Gagnarli e Luciano Cillis.

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Vigili del Fuoco Matera, si insedia martedì il nuovo Comandante

Basilicatanet - Ven, 21/09/2018 - 17:51
Martedì 25 settembre alle ore 9:30 a Matera, nell’assumere l’incarico di Comandante del Comando provinciale Vigili del fuoco di Matera, l’ing. Salvatore Tafaro, illustrerà gli obiettivi prefissati dal Comando  per conciliare i compiti istituzionali del Corpo (soccorso tecnico urgente, prevenzione) unitamente alla pianificazione e gestione degli eventi previsti per “Matera2019”.
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