Notizie Basilicata

Deputati M5S: commissariare Parco del Pollino

Basilicatanet - 6 ore 5 min fa
Con un'interrogazione al ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, i deputati M5S Giuseppe d'Ippolito, Paolo Parentela e Luciano Cillis hanno chiesto «il commissariamento del Parco nazionale del Pollino», con riferimento a criticità gestionali dell'ente e – precisano in una nota – «alla posizione di innegabile conflitto del suo presidente, Domenico Pappaterra, di recente nominato dalla giunta regionale calabrese al vertice dell'Arpacal, l'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Calabria».
Secondo i tre parlamentari del Movimento 5 Stelle, «è ora che il Parco nazionale del Pollino abbia una nuova e diversa gestione, anche per affrontare di petto il grave problema, di cui ci siamo occupati pure alla Camera, della centrale del Mercure, posta all'interno della stessa area protetta». «Il commissariamento – proseguono gli esponenti M5S – sarebbe opportuno e aprirebbe un capitolo di effettiva tutela del territorio del Parco, in cui si sono finora registrati troppi paradossi e sono avvenute scelte politiche e amministrative contrarie allo sviluppo sostenibile, all'agricoltura di qualità e alla valorizzazione delle risorse naturalistiche». «Siamo certi – concludono D'Ippolito, Parentela e Cillis – che il ministro Costa valuterà con la massima attenzione le iniziative da assumere per il concreto rilancio del Parco nazionale del Pollino»

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Iniziative per il quarantennale di Confcooperative

Basilicatanet - 6 ore 11 min fa
Oggi a Casa Cava a Matera l’avvio dei festeggiamenti per la celebrazione del quarantennale di Confcooperative Basilicata con l’iniziativa dal titolo La scrittura di un libro cooperativo.
La prima parte della giornata a cura del Segretario Generale Filomena Pugliese ha riguardato il racconto attraverso documenti, ricordi e azioni e storie dell’associazione di questi quarant’anni di Confcooperative in Basilicata in una visione storica ed emozionale fatta di costruzione dei processi, di attenzione ai bisogni dei territori e delle comunità, di protagonismo e di voglia di emergere, radicare e aggiungere valore affrontando varie sfide di sviluppo e crisi.
Un percorso di cambiamento, innovazione, coesione, crescita e sviluppo che nel concetto di superiorità del tempo rispetto allo spazio genera progetti e storie comuni e non singole.
Il momento successivo della giornata ha provato a tracciare attraverso un dialogo a più voci tra Giuseppe Bruno, Presidente Confcooperative Basilicata; Giovanni Schiuma, Professore di economia dell’Università degli Studi della Basilicata e Flaviano Zandonai Open Innovation Manager le prossime azioni e la visione dei prossimi quarant’anni con un occhio al recupero dei valori fondanti dell’impresa cooperativa, alle reti intese come condivisione di processi e di obiettivi, all’innovazione, ai giovani ed alle donne.
Ha concluso, il Presidente Nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini, ricordando che finora è stata scritta solo una parte del  libro, auspicando che senso di appartenenza e di responsabilità verso le nuove generazioni e verso il bisogno espresso dai territori e dalle comunità, accompagnino sempre l’azione e le sfide che la cooperazione tutta sarà chiamata a vincere, proseguendo nell’azione fin qui svolta.

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Giuzio Ambiente, Fim, Fiom, Uilm: i lavoratori non si toccano

Basilicatanet - 6 ore 17 min fa
Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota congiunta di Fim, Fiom e Uilm Basilicata:

"In data odierna presso Confindustria Basilicata si è tenuto, cosi come previsto dalle norme vigenti, l’incontro sindacale relativo alla procedura di mobilità e dunque al licenziamento collettivo di 17 lavoratori della Giuzio Ambiente.
Tale procedura, messa in atto dalla suddetta società, è dovuta alla scellerata scelta da parte della Stazione Unica Appaltante Regionale della Basilicata che ha bandito la gara, relativa all’affidamento del servizio di gestione e manutenzione impianti e rete idrica fognaria delle aree industriali della Provincia di Potenza, inserendo già nel bando di gara il taglio di 17 unità a fronte delle 62 unità attualmente impiegate da anni nella gestione delle suddette attività.
Dunque oggi si è consumato il primo atto di confronto sindacale in cui FIM FIOM e UILM hanno chiesto alla Giuzio Ambiente, attualmente affidataria in proroga delle suddette attività, di ritirare la procedura di licenziamento in quanto le Organizzazioni Sindacali regionali hanno formulato richieste di incontro nei confronti della Regione Basilicata e di sua Eccellenza il Prefetto di Potenza affinché la suddetta gara possa essere ritirata o sospesa in quanto non rispettosa dei livelli occupazionali esistenti.
La Giuzio Ambiente ha dichiarato di non essere in condizioni di ritirare la suddetta procedura in quanto la gara regionale prevede il taglio degli attuali livelli occupazionali e dunque, se nelle prossime settimane non verranno trovate le giuste soluzioni, la stessa, al termine dell’affidamento dei suddetti servizi di gestione delle aree industriali, procederà al licenziamento delle 17 unità.
FIM FIOM e UILM condannano le scelte operate da chi o coloro hanno “costruito” e successivamente bandito una gara che già prevede il taglio occupazionale; dunque le Organizzazioni Sindacali confermano lo stato di agitazione e richiedono un intervento immediato del Prefetto di Potenza, anche alla luce della tipologia dei servizi, che possa convocare tutte le parti in causa affinché si possa scongiurare un ulteriore taglio occupazionale in una terra invece affamata di lavoro.
FIM FIOM e UILM metteranno in campo ogni azione sindacale che possa consentire la risoluzione della suddetta vertenza e se sarà necessario per il raggiungimento dello scopo verrà proclamato lo sciopero di tutte le maestranze e ciò significherebbe chiudere le attività industriali della Provincia di Potenza, in quanto non verranno garantiti i servizi necessari per l’espletamento quotidiano delle suddette attività".

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Fondazione Sassi, mostra di Tarshito "La terra e il pane"

Basilicatanet - 6 ore 54 min fa

Identifica la sua opera con l'espressione di una spiritualità interiore, Tarshito. Al secolo Nicola Strippoli, l’artista pugliese sarà presente alla Fondazione Sassi con una personale: La terra e il pane. La mostra, a cura di Andrea B. Del Guercio titolare della Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, presenta ceramiche e sculture in terracotta che pongono il pane come bene materiale e veicolo di sostanza spirituale.
La terra e il pane sarà inaugurata sabato 22 giugno alle ore 19:30 alla Fondazione Sassi e resterà aperta al pubblico fino al 21 luglio 2019. Si potrà visitare tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Giorno di chiusura: lunedì. Ingresso libero.
Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi la mostra rientra nel Festival La Terra del pane, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.
Negli ipogei della Fondazione Sassi, la mostra La terra e il pane  prende vita a partire da una citazione di Don Tonino Bello: “il Pane non sazia se il cuore è privo di verità”. La verità è la ricerca del vero sé e Tarshito coglie la possibilità di sottolineare e ricordare il concetto di materia e spirito proprio mettendo in relazione il pane con se stessi. I diversi pani realizzati dall’artista, ciascuno caratterizzato da precise citazioni, riportano nel timbro i nomi di alcuni maestri spirituali che hanno segnato il percorso di vita e artistico dell’autore. Un preciso riferimento cristiano al pane, alla moltiplicazione dei pesci, al Corpo di Cristo si coglie nel pane/pesce. In altre opere Tarshito ha voluto esprimere la volontà di “umanizzare” la materia pane: il pane che annusa un odore superiore; il pane che guarda attraverso l’occhio; il pane che ascolta attraverso l’orecchio e il pane che attraverso la bocca assapora un gusto superiore, più alto, sino ad arrivare ad un pane portato da un livello materiale ad un livello più alto, più luminoso, il pane d’oro. Un pane gemello, di terra cruda ma che contiene in se’ dei pezzetti d’oro che lo riportano ancora una volta su, verso un livello alto, verso il mistero della Vita.
« (…) Trovo perfetta la scelta di rispettare la dimensione naturale di una forma di pane, la scelta di affidarsi a quei volumi che la tradizione popolare alimentare ha depositato nel tempo e che i territori conservano - scrive nelle note critiche il curatore Andrea B. Del Guercio - E’ su questo patrimonio che si inserisce lo sviluppo espressivo e la contaminazione iconografica condotta da Tarshito; si avverte come l’artista abbia saputo intervenire senza necessità di forzature, di fratture e nei facili aggiornamenti di una contemporaneità senza radici, per seguire una ispirazione lineare, naturale, dettata dall’esperienza. Sotto l’azione creativa di una mano sapiente, la forma del pane, si trasforma, diventando ospitale, disponibile a svolgere un ruolo di comunicazione affidandogli il peso della parola, a caratterizzarsi sotto diversa funzione, scegliendo di inserirsi nella dimensione caleidoscopica dell’arte contemporanea».
«(…) Il connubio profondo fra forma, sapienza, complessità, universalità, amore emerge quasi naturale dalle opere che Tarshito ha creato, magistralmente assumendo e rielaborando il tema del festival della Fondazione Sassi, e conferma che pane é natura, società, arte, spirito, vita - scrive il presidente della Fondazione Sassi Vincenzo Santochirico nella prefazione al catalogo della mostra -  (…) La terra del pane è il campo tematico che più immediatamente e direttamente si presta ad accogliere l’ispirazione e la ricerca dell’arte del Maestro, dall’altro, il luogo destinato ad ospitare le opere – gli ipogei della Fondazione – esalta il rapporto ancestrale che lega la contemporaneità alla sua origine e l’umanità alle cavità primigenie e vitali. Ma a generare una straordinaria confluenza di implicazioni, suggestioni, intrecci è il pane, che assurge a elemento finale dell’ispirazione e della creazione artistica nelle opere del Maestro che la Fondazione accoglierà e offrirà a chi vorrà trarne nutrimento ».

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Cgil, Cisl e Uil a Reggio Calabria per il rilancio del Sud

Basilicatanet - 7 ore 1 min fa
"La manifestazione di Cgil, Cisl, Uil per il rilancio del Mezzogiorno che si terrà sabato 22 giugno a Reggio Calabria è una nuova tappa della mobilitazione del percorso individuato a Matera il 6 e 7 maggio scorsi dagli esecutivi nazionali del sindacato. Una linea rossa congiunge l’evento di Matera, con le due giornate dedicate a una discussione pubblica sull’Europa, il lavoro, la cultura e i temi che abbiamo posto a base dello sviluppo e del lavoro al Sud. Lo abbiamo detto a Matera, capitale europea della cultura per il 2019 e lo ripeteremo a Reggio Calabria: senza il rilancio del Mezzogiorno, a partire da una infrastrutturazione sociale e materiale, non c’è sviluppo né per l’Italia né per l’Europa. Manca una svolta programmatica, una visione strategica capace di affrontare il dramma di un'area del Paese, che si allontana dall'Europa sempre di più, in termini di occupazione, servizi pubblici, sanità, scuola, formazione, persino del livello di natalità". Lo affermano i segretari regionali di Cgil, Cil e Uil, Angelo Summa, Enrico Gambardella e           Carmine Vaccaro.
"I dati diffusi dall’Istat confermano che se la povertà assoluta nel nostro Paese è un’emergenza sociale da affrontare con misure adeguate, volte a prendere in carico le persone in tale condizione e a guidarle in percorsi di inclusione sociale che tengano conto di tutte le determinanti del disagio economico, la povertà si annida soprattutto nelle regioni del Sud come la nostra. L’Istituto nazionale di statistica descrive un fenomeno che nella sua drammaticità ha una incidenza maggiore tra le famiglie numerose, tra le famiglie con componenti stranieri e, soprattutto, tra i minori: tutti soggetti penalizzati nella fruizione del reddito di cittadinanza introdotto dal governo.
Per contrastare realmente la povertà, dunque, è necessario sia modificare la misura nelle parti che non tengono adeguatamente conto delle caratteristiche delle persone coinvolte e della multidimensionalità del fenomeno, sia rafforzare l’infrastruttura sociale territoriale. La rete dei servizi pubblici è, infatti, indispensabile a garantire una presa in carico dei cittadini idonea al superamento delle disuguaglianze di opportunità e a interrompere la trasmissione intergenerazionale della povertà, a cominciare da quella educativa certificata dai dati diffusi.
Il nostro sud ha bisogno di una chiara politica economica che punti a superare  il gap con il resto del paese, non ad aumentarne il divario. Pensare di attribuire maggiore autonomia e maggiori risorse ad alcuni territori, lasciandone indietro altri, significa scegliere di cristallizzare e consolidare le disuguaglianze già esistenti. Se affermiamo che scuola, sanità, servizi per l’infanzia sono servizi universali, allora devono essere diritti esigibili sull’intero territorio. E  in questo quadro una piccola regione come la Basilicata rischia di più. Per fermare questa situazione bisogna allargare la partecipazione e offrire un’alternativa a questo scellerato disegno autonomistico che vuole rompere l’unità nazionale attraverso un nuovo patto di coesione tra nord e sud del Paese da rilanciare con coraggio. A Reggio Calabria riproporremo la questione del lavoro povero, che al Sud è raddoppiato, quale piaga nazionale.  Non meno grave il fenomeno del salario grigio e nero, accompagnato dallo sfruttamento del caporalato, come riprova l’inchiesta nel Metapontino, che si ripercuote pesantemente sul piano della sicurezza, con un incremento esponenziale d’infortuni e morti sul lavoro. E ancora: esiste un gap da recuperare per quanto riguarda le infrastrutture e i trasporti, dovuto alla totale assenza di investimenti e trasferimenti pubblici in termini di spesa in conto capitale negli ultimi 20 anni. Parte delle risorse dovute al mezzogiorno sono state utilizzate per le infrastrutture e i servizi del nord del paese: circa 60 miliardi di euro di investimenti sottratti allo sviluppo non solo del Sud, ma dell’intero paese. Perciò chiediamo un grande piano d’investimenti per poter sbloccare i cantieri e cercare di agganciare l’Italia con l’alta velocità, sviluppando anche la logistica, dando attuazione alla Zes Jonica.
Alla manifestazione “Ripartiamo dal Sud per riunire il Paese” saranno presenti delegazioni di lavoratori lucani di tutti i comparti, di disoccupati e precari che raggiungeranno il capoluogo calabrese a bordo di circa una ventina di pullman da tutto il territorio regionale".

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Psr, lo stato di attuazione nel Comitato di Sorveglianza

Basilicatanet - 7 ore 26 min fa
Si è tenuta nella giornata di ieri, 19 giugno, a Miglionico, presso il castello del Malconsiglio, la quinta riunione del Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale Basilicata 2014-2020 finanziato dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale.
All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali Francesco Fanelli, l’Autorità di gestione del Psr Basilicata 2014-2020, Rocco Vittorio Restaino, i dirigenti del Dipartimento Politiche agricole e forestali.
Hanno inoltre partecipato, per la Commissione europea, il Capo dell’Unità Italia della Direzione generale Agricoltura Filip Busz, ed Emanuel Jankowski, rapporteur del PSR per la Basilicata; i rappresentanti del ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, del ministero dell’Ambiente e del Mef, i responsabili dei dipartimenti regionali e i referenti del partenariato (organizzazioni e ordini professionali, associazioni, sindacati, organizzazioni di categoria), il valutatore indipendente.
L’Autorità di gestione del Psr Basilicata 2014-2020, Rocco Vittorio Restaino ha illustrato lo stato l’attuazione del programma la cui dotazione finanziaria ammonta 671,4 milioni di euro di cui 406,2 milioni di euro del Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo Rurale, facendo il resoconto dell’avanzamento finanziario e procedurale.
Secondo i dati di monitoraggio, al mese giugno 2019, il livello di esecuzione del Programma ha fatto registrare un impegno di risorse pari a 534 milioni di parte pubblica (79,6% della dotazione), attraverso bandi e avvisi pubblici già emanati. I pagamenti, ammontano a 163,7 milioni di euro, pari al 24,4% della dotazione. Permangono ancora alcune criticità per la fase dei pagamenti, che saranno affrontati con urgenza, migliorando le relazioni funzionali con l’Organismo Pagatore Agea e con un maggior raccordo operativo con i Centri di Assistenza Agricola. La Commissione europea, da parte sua, ha invitato a realizzare ogni ulteriore azione di miglioramento organizzativo per accelerare il ritmo della spesa e favorire l’attuazione fisica del programma.
Entrando nel merito dell’attuazione, l’Autorità di Gestione ha illustrato le azioni messe in campo sino ad oggi, evidenziando l’attivazione di 44 bandi pubblici, 3 avvisi per manifestazione di interesse per la Cooperazione e un bando di selezione delle Strategie di sviluppo locale, in coerenza con la strategia definita di concerto con i componenti del tavolo del partenariato economico e sociale.
Al fine di perseguire l’obiettivo di semplificazione amministrativa continua l’attività di sviluppo del SIARB (Sistema Informativo Agricolo della Regione Basilicata) per il quale risultano completati sei moduli, tra i quali il servizio di gestione dell’UMA, il comparto fitosanitario e le procedure per gli usi civici e il monitoraggio delle misure PSR Basilicata 2014-2020. Il sistema sarà completato nel corso del 2019.
L’Autorità di gestione ha inoltre comunicato l’avvio delle attività preliminari per la nuova fase di programmazione della Pac post 2020. A livello comunitario, nazionale e regionale si stanno già ponendo in essere le prime azioni che pongono le premesse per la definizione delle nuove strategie a sostegno dello sviluppo rurale per il periodo 2021-2027. In tal senso il dipartimento Politiche agricole e forestali nei prossimi giorni attiverà un’azione di pre consultazione online, con la quale acquisire i primi orientamenti e le prime indicazioni provenienti da tutti i portatori di interesse.
A conclusione dei lavori del Comitato, l’assessore Fanelli, ha espresso l’auspicio e manifestato la volontà di conseguire tutti gli obiettivi previsti dal programma, attraverso un’azione di miglioramento organizzativo e di recupero di efficienza che consenta alla Basilicata di raggiungere i migliori livelli di performance nell’attuazione finanziaria e strutturale del Psr. Dal punto di vista del metodo, l’assessore ha inoltre ribadito la volontà e la opportunità di avvalersi del confronto diretto con i rappresentanti del mondo produttivo, anche mediante un lavoro comune più costante sia dal punto di vista politico che tecnico.
Tutta la documentazione è consultabile sul sito http://europa.basilicata.it/feasr/

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A Matera convegno su "Comunità integrata"

Basilicatanet - 7 ore 47 min fa

In un momento storico in cui appare difficile costruire significative relazioni tra le persone e stabilire dialoghi costruttivi con le istituzioni, nella Capitale europea della cultura ci si confronterà su se e come si possa oggi abitare la città rendendola “comunità integrata”, in grado di coniugare la dimensione identitaria e l’apertura al nuovo.
All’evento, che si terrà a Matera il 22 giugno, ore 10 Sala Congressi Casa Sant’Anna, organizzato dal Movimento dei Focolari e dall’Associazione l’Elicriso di Matera, e coordinato dal giornalista Gianni Bianco, interverranno anche il sindaco, Raffaello De Ruggieri, l'arcivescovo di Matera Irsina S.E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, e un rappresentante della Fondazione Matera Basilicata 2019. I diversi
interventi si alterneranno con spazi di carattere artistico musicale affidati al gruppo Freilach
Ensemble
Nella prima parte della mattinata sarà data voce alla comunità locale del Movimento dei Focolari che, attraverso alcuni suoi rappresentanti, delineerà il profilo di un percorso di vita di oltre 50 anni in cui il tragico evento del terremoto del 1980 rappre sentò l’occasione per suscitare in ognuno dei suoi membri la spinta ad essere a fianco degli ultimi organizzando turni di assistenza per gli sfollati prontamente accolti presso la casa di riposo Mons. Brancaccio.
Seguirà l’intervento di Maria Voce, attua le presidente del Movimento, al suo secondo mandato, subentrata a Chiara Lubich dopo la sua morte avvenuta nel 2008. Calabrese di nascita laureata in Giurisprudenza, primo avvocato donna del foro di Cosenza, lascia una promettente carriera per seguir e Dio nella via del Focolare. In Turchia dal 1978 al 1988 matura importanti esperienze in campo ecumenico e interreligioso stabilendo proficui rapporti con il Patriarca di Costantinopoli e con leader di altre chiese e religioni. Nel 2008 partecipa al Sinodo dei Vescovi su La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa e nel 2009 è nominata da Benedetto XVI, Ufficio Stampa del Movimento dei Focolari in Italia
unica donna tra i 15 nuovi consultori, membro del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming. Per seguirlo collegarsi a www.focolaritalia.it - www.focolaripugliamatera.it o alla pagina Facebook @focolaritalia

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Leone su servizio psichiatrico e altri temi sanitari

Basilicatanet - 8 ore 23 min fa
“Il tentativo dei rappresentanti politici di centrosinistra di attribuire all’assessore regionale in carica responsabilità legate a situazioni emergenziali come quella del servizio psichiatrico nella provincia Matera, con ogni evidenza ascrivibile alla precedente programmazione sanitaria e alle strategie in materia di risorse umane adottate finora dalle aziende sanitarie, dimostra che si è disposti a tutto, anche a speculare sulla salute dei cittadini, pur di continuare ad affermare la propria presenza sulla scena politica e garantire un futuro alle filiere di partito”.
Così il componente del governo regionale Rocco Leone commenta le dichiarazioni dei consiglieri regionali di opposizione sul temporaneo trasferimento del servizio psichiatrico di diagnosi e cura, deciso in prima persona dal direttore generale dell’Asm, dall’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera a quello di Policoro.
“Polimeni, indicato quale direttore generale dell’Asm dai suoi attuali contestatori, ha preso la difficile decisione a causa della carenza di medici. Pur non essendo d’accordo, dopo aver seguito da vicino il tentativo dell’azienda materana di reperire altrove le necessarie professionalità, ho dovuto prendere atto della realtà. Continuerò a seguire la vicenda, ma posso garantire ai pazienti, ai loro familiari e ai professionisti interessati che presto il servizio psichiatrico tornerà a Matera.
Non posso accettare lezioni di buon governo proprio da chi ha creato nel corso degli anni situazioni a dir poco preoccupanti nel comparto sanitario, spingendo i lucani a curarsi altrove e determinando di riflesso un danno economico al bilancio regionale.
È stata altresì strumentalizzata la mia posizione sulla radioterapia a Matera, quando ho chiesto semplicemente un po’ di tempo – continua Leone – per approfondire la questione e valutare assieme a tutti i soggetti in campo, in primis il nostro istituto oncologico regionale, la strada migliore da seguire per garantire le migliori cure disponibili ai nostri cittadini.
Così come trovo anacronistiche le dichiarazioni dell’opposizione sul Punto nascita di Melfi. Stiamo interloquendo con il Ministero della Salute per scongiurarne la chiusura, puntando su una riorganizzazione dei servizi che coinvolga i ginecologi del territorio e superi finalmente lo stallo in cui si trova attualmente la struttura.
La nuova programmazione regionale verrà condivisa con tutti i protagonisti interessati, potenzieremo i presidi sanitari e la medicina territoriale, valorizzando le eccellenze e portando sulla retta via coloro i quali non hanno ancora compreso che in questo mondo il principe è rappresentato dal cittadino.
Il giuramento di Ippocrate e la consapevolezza del delicato ruolo istituzionale ricoperto mi suggeriscono di non commentare oltre le vicende. La cosa che in questo momento mi interessa è quella di far sapere ai cittadini lucani che ho ancora più di prima il desiderio di lasciare la sanità della nostra regione meglio di come l’ho trovata”.

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Leone riceve rappresentanza Unione italiana ciechi e ipovedenti

Basilicatanet - 10 ore 36 min fa
L’assessore alla Salute e Politiche sociali della Regione Basilicata, Rocco Leone, questa mattina ha ricevuto nella sede del dipartimento una rappresentanza dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti composta dal presidente regionale, Angelo Camodeca, e dai referenti provinciali di Matera e Potenza, Giuseppe Lanzillo e Luciano Florio.
“Un incontro proficuo – ha dichiarato a margine l’assessore – che segna l’inizio di un percorso di collaborazione con una realtà impegnata da tempo in questo campo. Il nostro governo regionale è realmente aperto sul tema della disabilità e intendiamo istituire al più presto, come annunciato nei giorni scorsi, il Garante regionale a tutela dei diritti delle persone che affrontano problematiche di questa natura”.
Soddisfazione per la disponibilità dell’assessore Leone è stata espressa dal presidente regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Angelo Camodeca, il quale durante il confronto ha illustrato le possibili misure da adottare per migliorare la qualità delle vita di ciechi e ipovedenti lucani. “Dobbiamo lavorare sia sul versante della prevenzione, attraverso il coinvolgimento dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, sia su quello della riabilitazione mediante i servizi messi a disposizione dalle aziende sanitarie. Tra le iniziative da mettere in campo – ha detto Camodeca – quella riabilitativa legata alle attività di orientamento, mobilità e autonomia delle persone cieche, così da aiutarle a vivere meglio l’ambiente domestico e i diversi contesti cittadini”.
 
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Summa (Cgil) su emendamento Lega al Dl Crescita risorse Fsc

Basilicatanet - 10 ore 39 min fa
“Grave che si tenti uno scippo al Mezzogiorno nel silenzio totale della sua rappresentanza politica”.  È quanto afferma il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa sull’ emendamento della Lega al dl Crescita che - si legge nella nota della Cgil -  prevederebbe il trasferimento di risorse dal Fondo Sviluppo e coesione alle singole regioni “mettendo in discussione – afferma Summa - l’attuale ripartizione del Fondo in base alla quale l’80% delle risorse è destinato al sud e il 20% al resto del Paese.
Affidare la titolarità e la gestione delle risorse per le politiche di coesione senza alcun vincolo di destinazione territoriale - continua il segretario generale - significa dirottare quasi 60 miliardi di euro dal Mezzogiorno, volutamente privandolo di risorse aggiuntive finalizzate proprio a superare quel gap nord/sud che tutt’oggi rappresenta un freno per lo sviluppo dell’intero Paese. Un’operazione finalizzata a mettere le basi per quell’autonomia differenziata tanto cara alla Lega che metterebbe in ginocchio la nostra Basilicata.
È grave – conclude - che tale scippo si stia consumando nel silenzio dei rappresentati lucani in Parlamento, le stesse forze, da Fratelli d’Italia alla Lega, che sostengono il governo regionale retto dal presidente Bardi, da cui ci aspettiamo una presa di posizione netta contro questo maldestro tentativo.
Si assuma una posizione chiara sull’emendamento, lo si blocchi nelle sedi deputate dando una effettiva rappresentanza a questo territorio”.

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Muscaridola (Pd Matera) su chiusura Unità Psichiatria

Basilicatanet - 11 ore 38 min fa
Il segretario del Pd di Matera, Cosimo Muscaridola esprime attraverso un comunicato “grande preoccupazione per la chiusura disposta dal primo luglio dal neo assessore regionale Leone dell’unità di psichiatria dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera che segue l’inatteso abbandono del progetto della radioterapia previsto nel nosocomio della città dei Sassi, annunciato sempre dall’ex sindaco forzista di Policoro”. Il nuovo responsabile politico della sanità lucana “non può agitare la consueta e stucchevole tesi secondo cui la responsabilità delle scelte sono addebitabili esclusivamente al governo regionale precedente, tesi già sentita e resa ormai logora a livello nazionale dal vicepresidente grillino del Consiglio Di Maio. Questo è il cambiamento proclamato dagli esponenti del centro-destra lucano in campagna elettorale? Per il Madonna delle Grazie di Matera il tanto sbandierato cambiamento sta assumendo un allarmante significato in termini di depauperamento delle attività, stravolgimento degli assetti organizzativi e umiliazione delle tante professionalità operanti nella struttura”. Il sindaco di Matera De Ruggieri deve “prontamente convocare la conferenza dei sindaci dell’Asm al fine di condividere e assumere le migliori decisioni riguardanti la salute dei cittadini con i rappresentanti del territorio, i vertici aziendali dell’Asm e politici della Regione, senza alcun piglio campanilistico e rilanciando nel contempo il comparto sanitario della città e della provincia di Matera”. 
 
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Cna su esercizio attività lavanderie self service

Basilicatanet - 11 ore 42 min fa
Con una nota a firma del Presidente nazionale della Sezione Tintolavanderie Unione CNA Servizi alla Comunità, Francesco Lopedota inviata a Marco Maceroni, Direttore Divisione VI Registro imprese, professioni ausiliarie del commercio e artigiane e riconoscimento titoli professionali -Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico, la Cna è tornata sul tema dell'esercizio non regolare dell’attività di “lavanderia self service” a fronte delle numerose segnalazioni che continuano ad arrivare nelle sedi territoriali dell'Associazione . “In numerosi territori - afferma Lopedota - l’attività viene affiancata da servizi che rientrano nella sfera di applicazione della L. n. 84 del 2006, citiamo ad esempio l’attività di ritiro e consegna a domicilio dei capi, l’attività di stiro, magazzinaggio e persino l’attività assistita di lavaggio attraverso macchine di pulitura a secco. Crediamo che questo non sia più tollerabile e che meriti, una volta per tutte, un chiarimento da parte del Ministero. Della questione abbiamo già informato Unioncamere e Anci che però, a diverso titolo, aspettano una presa di posizione netta da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico. Segnaliamo inoltre - continua Lopedota - che a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Semplificazione, è stata introdotta la diminuzione - da 400 a 250 - delle ore di formazione previste per la qualificazione del responsabile tecnico. Da quanto risulta solo la Regione Veneto ha deliberato in tal senso e pertanto sta adeguando i piani formativi mentre le restanti Regioni non si sono ancora attivate. Questa importante modifica da una parte va incontro alle esigenze di rendere più snella e più fruibile la formazione, dall’altra la sua non operatività rischia di ingessare ulteriormente il percorso di qualifica-zione con la conseguenza di vedere in ulteriore aumento l’apertura di attività di “lavanderia self service” che, come premesso, spesso vengono svolte in maniera non proprio ortodossa”. 
 
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Alsia, il Festival di Acqua e Irrigazione all’Acqua Campus Med

Basilicatanet - 11 ore 46 min fa
Il Festival dell’innovazione su acqua e irrigazione, organizzato a Matera dall’ALSIA e dell’Università di Basilicata dal 17 al 20 giugno, nella sua terza giornata si è spostato dalle aule del Campus dell’Ateneo al campo aperto. Meta della visita tecnica, realizzata nel pomeriggio del 19 giugno, Acqua Campus Med, un luogo organizzato e allestito nell'azienda agricola sperimentale “Pantanello” dell’ALSIA per la formazione e la divulgazione in materia di irrigazione e risparmio idrico per l’agricoltura. Acqua Campus Med, promosso dall’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, e frutto di una alleanza strategica con il Consorzio di Bonifica della Basilicata e con il CER - Consorzio di Bonifica Canale Emiliano Romagnolo, si propone dunque – fa sapere la stessa Alsia - come uno strumento permanente in campo per la diffusione delle buone pratiche irrigue. Grande l’interesse manifestato per Acqua Campus Med da parte degli ospiti del IX Simposio internazionale sull’irrigazione delle colture orto-floro-frutticole, in corso in questi giorni all’Università di Basilicata in concomitanza con il Festival, e provenienti da 25 Paesi del mondo. Durante la visita tecnica hanno potuto osservare da vicino un’area di ricerca specializzata, dove vengono condotte prove e sperimentazioni legate all’uso corretto dell’acqua secondo rigorosi protocolli sperimentali, e un’area dimostrativa, dove aziende produttrici presentano materiali e attrezzature irrigue a scopo espositivo o didattico. “Ricerca, formazione permanente, assistenza tecnica, innovazione, sostenibilità della risorsa idrica- ha detto Salvatore Infantino, responsabile del comparto Programmazione e Sviluppo per l’ALSIA - sono le parole chiave di Acqua Campus Med. L’obiettivo – ha aggiunto - è preoccuparci dell’acqua quando ce l’abbiamo. Solo in questo modo, nei processi agricoli, potremo assicurarne un impiego razionale e in armonia con l’ambiente”. La visita tecnica ad Acqua Campus Med, che si propone come punto di riferimento per i Paesi del bacino del Mediterraneo sul tema del risparmio idrico, ha permesso di conoscere un polo di tecnologie irrigue all’avanguardia, un ponte tra ricercatori e aziende agricole che incoraggia scambi di idee e sviluppo di innovazioni. A rendere ancora più interessante la visita ad Acqua Campus Med, nell’azienda sperimentale dimostrativa “Pantanello” dell’ALSIA, la mostra pomologica allestita dalla stessa azienda in occasione della XXVIII Giornata della Frutticoltura, e finalizzata a mostrare le innovazioni varietali nel comparto frutticolo. In esposizione, circa 160 campioni delle specie più rappresentative del nostro territorio, come albicocco, pesco, nettarine, ma anche susino e percoco. Agli ospiti del Festival dell’innovazione su acqua e irrigazione è stata offerta la possibilità di osservare varietà selezionate in Italia, ma anche negli Stati Uniti, in Francia e in Spagna. “Tra le specie presenti - ha spiegato Carmelo Mennone , responsabile dell’azienda “Pantanello” dell’Agenzia - la parte del leone la fa sicuramente l’albicocco. Una delle poche drupacee – ha sottolineato - che, nell’ultimo decennio, a livello nazionale non ha perso superficie, e a livello locale è una delle più rappresentative”. Accanto a pesche e nettarine tradizionali, tra le novità da segnalare ci sono anche le “platicarpe”, ossia le pesche piatte sia a polpa bianca che a polpa gialla. Per quanto riguarda le pesche da industria, le cosiddette percoche, l’arrivo di varietà dal Texas e dalla Spagna sta aprendo anche a maggio e giugno il calendario di un mercato solitamente “tardivo”. Caratteristica comune delle varietà del “futuro” è la predilezione per materiale geneticamente resistente agli attacchi di patogeni e per frutti sovracolorati, in molti casi totalmente rossi, che trovano sempre più apprezzamento da parte dei consumatori.
 
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Matera 2019, laboratorio danza: prorogati termini per candidature

Basilicatanet - 11 ore 50 min fa
L’ufficio stampa della Fondazione Metra-Basilicata 2019 fa sapere che “sono stati prorogati al 27 giugno i termini per l’invio delle candidature al Laboratorio di danza inclusiva, seconda tappa di Movimento Libero, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 che esplora la relazione tra l’arte e le diverse abilità, realizzato in coproduzione con il British Council e in collaborazione con IAC - Centro Arti Integrate e Oriente Occidente Dance Festival. Il laboratorio, che rappresenta un'opportunità per i partecipanti abili e disabili per esplorare l'entusiasmante contributo alla danza dato da ballerini con disabilità, sarà condotto dalla compagnia di fama mondiale Stopgap Dance Company (U.K). La compagnia crea produzioni di danza contemporanea con un cast di danzatori abili e con disabilità, valorizza uno spirito pionieristico e si impegna a scoprire nuove forme di integrazione attraverso la danza. Stopgap conduce altresì progetti di apprendimento creativo per scuole e per le comunità locali, per dimostrare che la danza è accessibile a tutti e osservare come integrare le persone abili e disabili promuovendo la cittadinanza attiva e la coesione sociale. Il laboratorio di danza inclusiva, condotto da Nadenh Poan e Siobhan Hayes, membri di StopGap Dance Company, nella cornice di Nessuno Resti Fuori - festival di teatro, città e persone, si terrà dal 23 al 27 luglio 2019, e si svilupperà in un percorso di 5 giorni animato dagli artisti inglesi e aperto a persone abili e con disabilità. Il laboratorio, ospitato presso la Palestra della Scuola elementare, nel quartiere Spine Bianche, si concluderà con un esito performativo, una sorta di restituzione alla comunità, in programma il 27 luglio, con una replica il 19 ottobre in apertura dello spettacolo di danza Artificial Things di Stopgap. Il laboratorio è aperto a tutte le persone abili e disabili, a partire dai 18 anni, che abbiano interesse ad esplorare nuove forme di movimento e di relazione con il proprio corpo e con l'altro. Il numero massimo di partecipanti è fissato a 20. La disabilità non è un ostacolo alla partecipazione, pertanto verrà garantita l’accessibilità del luogo nel quale sarà realizzato il laboratorio. I workshop saranno condotti in lingua inglese con traduzione in italiano. Se necessario, verrà offerta la traduzione nella lingua italiana dei segni e altri supporti alla comunicazione”. Per candidarsi occorre compilare il formulario presente sul sito ufficiale www.matera-basilicata2019.it nella sezione "News" ( https://www.matera-basilicata2019.it/it/news/2029-matera-2019-chiamata-pubblica-laboratorio-di-danza-inclusiva-movimento-libero.html ) entro il 27 giugno. Il processo di selezione sarà effettuato dai partner del progetto e dai conduttori del laboratorio. L’esito della selezione sarà pubblicato sul sito www.matera-basilicata2019.it entro 10 giorni dal termine delle iscrizioni. In un percorso che porta i cittadini, temporanei e non, a diventare non solo fruitori ma anche costruttori di cultura, i candidati selezionati dovranno essere in possesso del Passaporto per Matera 2019 per poter partecipare al laboratorio.
 
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A settembre momento di confronto tra la Basilicata e il Bahrain

Basilicatanet - 11 ore 58 min fa
Il prossimo settembre la Federazione internazionale delle donne imprenditrici, il direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni unite per lo sviluppo industriale (UNIDO), accompagnati da importanti rappresentanti istituzionali del governo del Bahrain saranno in Basilicata per dar seguito al progetto di internazionalizzazione Basilicata Arabic Heart (BAH). É quanto concordato - si legge in una nota - durante la missione dei giorni scorsi nell’isola del Golfo Persico del partenariato promotore del progetto, composto dalla Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e dall’Università degli Studi della Basilicata. Il progetto BAH ha l’obiettivo di sperimentare modelli di sviluppo sostenibile in Basilicata, attraverso la costruzione di una cooperazione e l’attrazione di investimenti da quei paesi che hanno elementi in comune con la regione. Prime fra tutti le tracce lucane dei passati insediamenti arabi, come la Rabatana di Tursi, o l’utilizzo delle fonti energetiche. Nei giorni scorsi infatti, la delegazione lucana, di cui ha fatto parte anche il sindaco di Tursi Salvatore Cosma, ha incontrato l’Università del Bahrain e il centro di ricerca DERASAT per parlare di ricerca e studio in campo energetico; il Festival “From Manama to Matera”, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, è stato poi l’occasione per presentare il progetto di internazionalizzazione e le sue potenzialità di sviluppo; inoltre, diversi sono stati i tavoli di lavoro favoriti da UNIDO, durante i quali si è immaginata una possibile strategia di cooperazione e il cronoprogramma dell’appuntamento di settembre in Basilicata. Tra Matera e Tursi infatti si terranno incontri e manifestazioni volti a intensificare il progetto e a stringere accordi di collaborazione. “La missione in Bahrain - ha detto Cristiano Re, Responsabile dei Progetti Territorio della Fondazione Eni Enrico Mattei - è stata un primo utile e proficuo momento di conoscenza e di lavoro, per il quale va il mio grazie e quello del partenariato anzitutto all’ambasciata italiana, presente e attenta, e all’UNIDO per le relazioni intessute. A settembre - ha concluso - proveremo a consolidare queste relazioni e a portare proposte concrete per lo sviluppo sostenibile di questo territorio”. 
 
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Punto nascita Melfi, vicesindaco Rufino chiede incontro a Leone

Basilicatanet - 12 ore 2 min fa
Il vicesindaco del Comune di Melfi, Giovanna Rufino, ha chiesto stamattina “un incontro urgente con l’assessore alla sanità Leone per avere chiarimenti sul punto nascita dell’Ospedale di Melfi”. Lo fa sapere il Comune attraverso una nota, in cui è sottolineato che “il trend di caduta del numero dei parti si è manifestato dal 2012, ma fino al 2018 i precedenti governi nazionali hanno consentito alla Regione Basilicata di mantenere aperto il servizio. Il riferimento numerico è quello noto dei 500 parti ed è stato fissato dal Governo nazionale, con una intesa della conferenza Stato-Regioni nell’anno 2010. Dal 2012 a Melfi il numero è sceso sotto i 500, proprio per questo dal 2014 il governo regionale si è mosso per far recuperare i livelli di attività. La vicenda del punto nascita è da anni all’attenzione della locale amministrazione comunale ed è seguita anche dai comuni dell’area nord della Basilicata cha hanno sempre trovato nella Regione Basilicata massima attenzione che si è tradotta in fatti concreti, cioè in importanti investimenti strutturali e organizzativi per qualificare il servizio. L’attenzione rivolta a questo servizio si è spinta fino al punto di introdurre la parto-analgesia che ha iniziato a funzionare dal mese di aprile. Ci si aspetta il mantenimento del servizio, atteso che se dal 2012 al 2017 il governo nazionale e la Regione hanno ravvisato le ragioni per la deroga, ora che c’è un reparto nuovo, il più avanzato in Basilicata, con l’organico potenziato e con il recupero del numero dei parti, la deroga da parte del Governo nazionale dovrebbe essere scontata”. 
 
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A Potenza il 26 giugno seminario su “Ristorazione collettiva”

Basilicatanet - 12 ore 5 min fa
Si terrà a Potenza presso il Comincenter, Università degli studi della Basilicata, il seminario dal Titolo "La Ristorazione Collettiva come strumento di salute, informazione, partecipazione e legalità", il giorno 26 giugno alle ore 9.30. Il seminario - si legge in una nota - è stato organizzato dalla Scuola di Scienze Agrarie, Forestali e Ambientali dell'Università degli Studi della Basilicata e dall'Ordine dei Tecnologi Alimentari di Basilicata e Calabria. “La Ristorazione collettiva, istituzionale e privata, costituisce un importante segmento produttivo che coinvolge le aziende del settore e le istituzioni pubbliche che richiedono servizi rivolti a scuole, ospedali, strutture pubbliche e sociosanitarie. Nel corso del seminario saranno affrontati gli aspetti fondamentali per l'organizzazione di un servizio di Ristorazione di qualità in grado di promuovere la salute, nell'ottica del contenimento degli impatti ambientali e nel rispetto della legislazione di settore, dalla stesura del capitolato tecnico alla progettazione dei menu, dal controllo di qualità alla sostenibilità territoriale come promozione della cultura alimentare. Relatrice la dott.ssa Amina Ciampella, Tecnologa Alimentare, membro del Consiglio Nazionale dei Tecnologi Alimentari. La Dott.ssa Ciampella è presidente della Sottocommissione agroalimentare dell'Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) per la Ristorazione Fuori Casa. Ha trascorso trent'anni della sua vita professionale occupandosi di Ristorazione Scolastica per il Comune di Corsico (MI) e per il Comune di Genova, dove ha terminato la sua carriera di dirigente pubblico nel 2008. Negli anni '80 ha trascorso alcuni anni in Africa, occupandosi di alimentazione e malnutrizione, prestando attività per l'Ong COSV e come esperta del ministero degli affari esteri italiano. Dal 2008 ad oggi, con proprio studio privato di consulenze alimentari, si occupa principalmente di ristorazione fuori casa e sostenibilità agroalimentare. Al seminario possono partecipare Tecnologi Alimentari, Studenti della scuola SAFE e addetti del settore inviando una mail di adesione all'indirizzo info@otabasical.it
 
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A Rivello domani ultimo appuntamento rassegna “1969: anno bomba”

Basilicatanet - 12 ore 29 min fa
Con la Strage di Piazza Fontana a Milano del 1969 gli anni 60 si chiudono. Vanno via con le loro illusioni, le loro follie. E il futuro sarebbe stato ben diverso da come molti l’avevano immaginato. Da quel momento in poi, per oltre un decennio, si sarebbe dovuto fare i conti con le armi, le bombe, la paura, con altri morti, altri delitti. Con la prospettiva di altre stragi anche più crudeli (Piazza della Loggia, l’Italicus, la Stazione di Bologna...) scaturite dalla stessa logica di destabilizzare (dall’interno dello Stato) le istituzioni democratiche. In larga parte di questo parla il libro di Paolo Cucchiarelli “Il segreto di Piazza Fontana” (Ponte alle Grazie Editore) alle cui pagine il regista Marco Tullio Giordana liberamente si è ispirato per girare “Romanzo di una strage” (2012). Film su cui molto si è discusso alla sua uscita e che chiude il 21 giugno - è scritto in un comunicato - allo Spazio dell’Associazione Culturale la Biblioteca Rivellese (ore 18.00), la rassegna “1969: anno bomba”, curata da Mimmo Mastrangelo e promossa dal Gal-Cittadella del Sapere. Girato aTorino e Milano, il film di Girdana, tratta della strage di Piazza Fontana con la bomba fatta scoppiare nei locali della Banca dell’Agricoltura di Milano, causando la morte di diciassette persone e una ottantina di feriti. Come il libro di Cucchiarelli, la pellicola sostiene la discutibile tesi di una doppia deflagrazione (una bomba fatta scoppiare dagli anarchici e l’altra dai servizi segreti deviati) e ripercorre gli eventi che seguirono la strage: dalla morte di Pino Pinelli nella questura Milano all’assassinio del commissario Calabresi, avvenuto il 17 maggio 1972. Marco Tullio Giordania con questa sua performance (politica) ha cercato di mettere ordine in una materia che infiamma ancora strutturando la vicenda (i fatti) per capitoletti. Mettendo al centro della sua costruzione le figure di Pinelli e Calabresi, il regista decide di scegliere le persone (e le ragioni delle proprie azioni) piuttosto che gli slogan e certe scelte campo “Alla fine, però, per alcune rivelazioni finisce per semplificare i fatti e sposare la tesi del complotto. Il film ottenne 16 candidature al David di Donatello vincendone tre. Cast di primo ordine: da Valerio Mastandreaa Pier Francesco Favino, da Fabrizio Gifuni a Luigi Lo Cascio, da Michela Cescon a Laura Chiatti.
 
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MATERA: “BELLA COME SEI”

Basilicatanews - Mer, 19/06/2019 - 20:39
BELLA COME SEI” LA SFILATA DEDICATA ALLE “DONNE IN ROSA” ORGANIZZATA DAL COMITATO REGIONALE BASILICATA DI KOMEN ITALIA COME EVENTO DI AVVICINAMENTO ALLA RACE FOR THE CURE DI MATERA 27-29 SETTEMBRE   

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MATERA: FESTIVAL DELL'INNOVAZIONE SU ACQUA E IRRIGAZIONE

Basilicatanews - Mer, 19/06/2019 - 20:34
WORKSHOP TEMATICI AL FESTIVAL DELL'INNOVAZIONE SU ACQUA E IRRIGAZIONE (MATERA, 17-20 GIUGNO): BAMBINI ALLA SCOPERTA DI MUSICA E PROFUMI   

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