Notizie Basilicata

Serata inaugurale di Matera 2019 in diretta in Eurovisione

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 17:45
Sabato 19 gennaio, dalle ore 18,50 alle 19,55 circa, andrà in onda su Rai1 in Eurovisione, in diretta da Matera (anche in HD sul Canale 501), la Cerimonia di Inaugurazione di Matera Capitale Europea della Cultura dal titolo “Matera 2019 – Open Future”, un grande e unico evento di arte, musica, spettacolo, tradizione e creatività, ospitato in una delle cornici più suggestive del mondo. Alla serata saranno presenti il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli, il Presidente della Rai Marcello Foa, l’Amministratore Delegato Rai Fabrizio Salini, il Direttore di Rai1 Teresa De Santis.
Conduttore d’eccezione sarà Gigi Proietti, grande mattatore della serata, con un cast altrettanto prestigioso che vede in scena artisti come Rocco Papaleo e Stefano Bollani.
Il quartiere dei Sassi, e precisamente Piazza San Pietro Caveoso, sarà il set naturale e artistico di una performance collettiva in cui confluiranno decine e decine di "brass band" provenienti da tutta Europa, dalla stessa Basilicata  e da molte nazioni mediterranee.
Tra gli ospiti ci saranno anche la cantante inglese Skin, che interpreterà alcuni dei suoi maggiori successi e il trasformista Arturo Brachetti, che preparerà un “dono speciale” per la città da Santa Lucia alle Malve, una delle più suggestive Chiese Rupestri di Matera.
Prenderanno parte all’evento altri performer, tra i quali la soprano bulgara Valya Balkanska e le attrazioni internazionali “Supernova”, “Spark” e “Quidams”, protagonisti di spettacolari interventi coreografici, che avranno luogo da differenti location di Matera, inframezzando le altre esibizioni artistiche.
A chiusura della serata interverrà il Presidente della Repubblica con un messaggio di saluto, che aprirà ufficialmente l’anno di Matera2019 Capitale Europea della Cultura.

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Comune Mt, ordinanze straordinarie per il 19 gennaio 2019

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 17:34
In occasione degli eventi organizzati nella Cava del Sole e in Piazza San Pietro Caveoso nella giornata del 19 gennaio 2019 sarà vietata l’introduzione di bevande in lattina e bottiglia, penne e puntatori laser, valigie, trolley e involucri ingombranti, aste telescopiche, liquidi infiammabili e spray urticanti.
Lo dispone un’ordinanza del Sindaco per tutelare l’incolumità, l’ordine e la sicurezza pubblica e permettere il regolare svolgimento delle iniziative previste.
Altri provvedimenti del settore polizia locale introducono disposizioni relative alla mobilità nelle aree interessate agli eventi della cerimonia inaugurale dell’anno di Matera Capitale.
In particolare, la strada comunale Pantano è interdetta al transito dei pedoni sulla nel tratto che va dall’autoparco fino all’innesto con la strada provinciale 42.
Disposta anche l’estensione dell’istituzione temporanea del divieto di transito e di sosta, con rimozione coatta dei veicoli, in occasione dello svolgimento dello spettacolo pirotecnico in località Murgia Timone, nel tratto di strada compreso tra Jazzo Gattini e il Piazzale del Belvedere, dalle ore 08:00 del 17.01.2019 alle ore 18:00 del 20.01.2019. 

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Matera 2019, per Cerimonia inaugurale pane timbrato con il 19

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 17:23
Ci sarà anche il marchio dei panificatori di Matera sulla grande festa dell’inaugurazione della Capitale europea della cultura 2019. In quasi tutti i panifici della città stanotte saranno prodotti pani timbrati con il numero 19. Un’idea dell'artista materano del legno Massimo Casiello che ha prodotto e distribuito il timbro in moltissimi panifici cittadini.
Un’idea che aveva già lanciato, cinque anni fa, in occasione della proclamazione di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, realizzata febbrilmente: furono allora solo 4 i forni che marchiarono il pane con il numero 14.  Un prodotto diventato subito di culto: tanto che la lavorazione delle pagnotte timbrate continuò per qualche giorno, per consentire a tanti cittadini di mandarlo in giro per l’Italia a parenti e amici. Stavolta, invece sono 28 i forni che hanno aderito all’iniziativa.
E’ una storia antica e poetica quella dei timbri del pane. Affonda le radici nella civiltà contadina che animava la comunità umana degli abitanti dei Sassi. Le grotte abitate, prive di canne fumarie, non permettevano di infornare il pane e così le donne lo impastavano e lo portavano ai forni pubblici. Ognuna era gelosa delle proprie farine e tecnica di impasto e così le forme erano ‘firmate’ con un timbro di legno che permetteva di riprendersi il proprio pane al termine della cottura. Un prodotto materiale talmente importante nell’immaginario collettivo che la richiesta di fidanzamento era accompagnata dalla consegna del timbro del pane. Così la nascita di una nuova famiglia trovava la sua prima visibile espressione nel fatto che la sposa fabbricava il pane per il marito e non più per il padre.
Oggi la città è unita nella festa. Per simboleggiare questa unione e marchiare simbolicamente nella memoria e nel cuore di tutti il momento, rivive l’antichissima tradizione attraverso un unico sigillo. Un simbolo che esprime la realtà del cammino collettivo della comunità. Sabato 19 Gennaio 2019 quindi sarà possibile trovare in numerosi panifici materani il pane di Matera marchiato con il numero 19, così da poterlo condividere in famiglia in questa giornata di festa e simbolicamente con la città e gli ospiti che la invaderanno festosamente.
Marchiare il pane è un gesto di condivisione e apertura per accogliere e attrarre persone e idee in città. Per condividere questo gesto chiediamo quindi a tutti, materani e cittadini temporanei di fotografare la propria forma di pane marchiata e postare la foto sui vostri canali social con gli hashtag #openfuture #matera2019 così da poter condividere questa giornata speciale con il mondo.
Sarà possibile acquistare il pane marchiato con il numero 19 nei seguenti panifici della città:
Antichi Sapori del Borgo (Via Tagliamento, 39 - Borgo La Martella), Panificio Fratelli De Palo (Piazza degli Olmi, 53-55), Nonna Sesella (Via T. Stigliani, 72), Perrone Antico Forno A Legna (Via Santo Stefano, 37), Panificio De Palo Francesco (Via Nazionale, 180), Panificio Perrone, il Forno di Gennaro (Via Nazionale, 52), Panificio Cifarelli (Via Istria, 17), Panificio Cifarelli (Via S. Francesco D'Assisi, 13), Panificio Cifarelli 2 (Via la Martella, 93), Antico Forno A Legna (Via Cererie, 49), Panificio De Palo (Via Lupo Protospata, 42), Il Forno nei Sassi (Via Bruno Buozzi, 34), Antica Forneria dei Sassi (Via Cappuccini, 24), Panificio Perrone (Via Dante Alighieri, 96), Panifico Casa del Pane (Piazza Vittorio Veneto, 4), Panificio San Giacomo (Via la Martella, 17), Casa del Pane Martino (Via Dante Alighieri, 74), Panificio S. Giacomo (Via XX Settembre, 61), Panificio Materano (Viale Mercadante, 6), Giovannelli Paolo (Viale della Quercia, 29), Non Solo Pane Di Musillo Maria (Via Timmari, 3), Panificio Paoluccio (Via del Corso, 22), Dolci Tentazioni Di Rubino Bruna (Via G. Marconi, 119), Panificio Lucano di Laurieri Nicola (Via Lucana, 197).

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Matera 2019, diretta tv e streaming su Trm e canali ufficiali

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 17:20
19 gennaio 2019. Una pagina importante della storia di Matera sta per essere scritta. Dopo un lungo percorso di preparazione la città dei Sassi, luogo millenario patrimonio dell’umanità, è pronta ad essere al centro dei riflettori internazionali quale Capitale Europea della Cultura.
Un cammino di crescita sulla strada della creatività e dell’innovazione, intrapreso con la partecipazione sempre più attiva della comunità. Un cammino che TRM network, emittente televisiva da oltre quarant’anni vicina al territorio ha documentato passo dopo passo, restituendo in una narrazione quotidiana le immagini e le testimonianze, consentendo a tutti, vicini e lontani, di vivere ogni momento da protagonisti.
Con lo stesso spirito, per la importante giornata del 19 è stata programmata una diretta non stop dalle ore 08.30 alle 24.00.
Una coproduzione Fondazione Matera Basilicata 2019 e Comune di Matera per vivere pienamente tutti i momenti della giornata, attraverso collegamenti dai vari punti della città che saranno coinvolti, contributi video e ospiti in studio.
La diretta sarà trasmessa su:
TRM h24
canale 16 Basilicata e Puglia
canale 519 SKY
TRM
canale 111 Basilicata
TRM art
canale 602 Basilicata - 296 Puglia
Sul web è possibile seguire via streaming sui siti ‪www.trmtv.it ‬ e www.trmart.it, tramite app Trmtv per dispositivi mobili iOS/Android e sulla pagina facebook.
Una narrazione social minuto per minuto raccoglierà i commenti e le sensazioni, seguendo l'hastag ufficiale della giornata #openfuture.
I momenti più importanti della giornata, fra cui lo spettacolo in diretta Rai, saranno trasmessi in straeming anche attraverso gli account ufficiali della Fondazione Matera Basilicata 2019:  Canale Youtube a questo link e pagina Facebook.

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Matera 2019, Mattia (M5s): orgogliosi e pronti a superare ritardi

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 17:18
“L’inaugurazione di Matera capitale europea della cultura 2019 è un traguardo che riempe di felicità e soddisfazione tutti i lucani e potrebbe segnare l’avvio di un percorso di uno straordinario sviluppo per tutta la Basilicata e per il Mezzogiorno. Bisogna evitare tuttavia che questa grande opportunità si trasformi nel tempo in un fuoco di paglia e in un'operazione mediatica che in poco tempo si consuma e si perde nella memoria della storia economica, sociale e culturale della nostra regione”. Lo dichiara Antonio Mattia, (M5S) candidato alla Presidenza della Regione Basilicata.
“Le difficoltà e i ritardi emersi nel corso degli anni di preparazione dell’evento, la gestione personalistica e molto discutibile dei fondi e le procedure adottate per gli incarichi e per la selezione dei progetti, costituiscono segnali di preoccupazione che, da adesso in poi, devono essere superati da azioni e visioni affidate al supporto del governo Conte, a partire dai ministri Lezzi e Bonisoli, e da un atteggiamento più appropriato, efficiente e lungimirante della Regione Basilicata, del Comune di Matera e della Fondazione Matera 2019.
Dobbiamo perciò evitare, così come ha dimostrato il ministro Lezzi con la sua presenza a Matera una volta al mese, che in futuro politiche sbagliate possano indebolire e frenare le energie potenziali ancora inespresse a discapito dello sviluppo e del traino complessivo che Matera può esprimere a favore di tutta la regione.
Occorre una strategia generale che, partendo dal grande patrimonio offerto da Matera 2019, guardi alla Basilicata come centro del sud peninsulare, porta mediterranea dell'Europa, crocevia di relazioni e scambi con i paesi asiatici.
Con il M5S al governo nazionale e al governo della Regione Basilicata, va data una svolta per dire no all'improvvisazione e al provincialismo nelle politiche a cui siamo stati abituati in questi decenni.
Come lucani siamo orgogliosi di Matera, dei suoi cittadini e degli sforzi compiuti affinché la Basilicata sia oggi una finestra di meraviglia aperta sul mondo. Vogliamo che questa finestra diventi una porta e poi un’autostrada verso l’internazionalizzazione del territorio.
Per questo, nel nostro programma per la Basilicata prevediamo un piano di sviluppo capace di mettere a sistema e a valore economico tutti gli asset caratteristici e inimitabili del nostro territorio in una logica di connessione con le principali infrastrutture culturali, innovative, fisiche dell’Europa e del mondo”.

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Agrinsieme Basilicata su controlli a contrasto caporalato

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 17:10
"Le azioni delle forze dell’ordine dei giorni scorsi trovano il plauso delle organizzazioni agricole di Agrinsieme. Bene debellare un problema ma urge rilanciare - si legge in un comunicato stampa - il patto per la qualità del lavoro in agricoltura. Facciamo sistema tra Istituzioni/Pubblica Ammistrazione/Sindacati/Organizzazioni datoriali.
Da sempre Agrinsieme ha appoggiato e continuerà a sostenere ogni iniziativa finalizzata a combattere qualsiasi fenomeno di lavoro irregolare e di sfruttamento della manodopera, in agricoltura così come in altri settori produttivi, ed è al fianco delle imprese che si comportano in maniera etica.
Il caporalato è un problema sociale nazionale, che pur interessando aree circoscritte del Paese va affrontato secondo una logica nazionale, con una discussione approfondita sulla filiera agroalimentare. Ben vengano dunque i maggiori e rafforzati controlli annunciati dal Governo, sempre nell’ottica di una maggiore qualità e semplificazione, sapendo tuttavia che questi da soli non bastano e che la questione va affrontata a 360°, lavorando sul concetto di ospitalità e integrazione. Ospitalità e integrazione vanno poi coniugate seguendo un ragionamento di sistema che agisca su leve economiche e puntando ad una sinergia comune che miri alla piena legalità e al giusto prezzo.
Continueremo in tutte le azioni di difesa e di tutela sindacale delle aziende che operano nel giusto che sono la stragrande maggioranza di quelle che con sacrifici lavorano per il bene dell’agricoltura intera".

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I NUMERI DI MATERA 2019

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 13:26
Il direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri, nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma della diretta RAI della cerimonia inaugurale ha reso noto una serie di dati, che riportiamo.
“Un investimento complessivo per la realizzazione del programma culturale di 48 milioni di euro dall'inizio della candidatura derivanti da fondi regionali (11 meuro), nazionali (30 meuro) e privati (7 meuro). La programmazione del 2019 consta di 48 settimane, dal 19 gennaio al 20 dicembre 2019. La metà del programma culturale, 27 progetti, realizzati da associazioni culturali lucane con un investimento della Fondazione di 6 milioni di euro. Questi progetti stanno coinvolgendo nella fase di produzione e realizzazione, direttamente e indirettamente, circa 5 mila materani e altrettanti lucani e una centinaio di partner internazionali. Gli artisti e curatori coinvolti sono 120. I paesi europei coinvolti sono 27, e, direttamente e indirettamente, sono state coinvolte tutte le regioni italiane. L'80 percento del programma culturale è caratterizzato da produzioni originali, vale a dire anteprime assolute a livello mondiale. Il lavoro è durato 7 anni, dal 2011 al 2018 Lo staff di Matera2019 è composto da circa 60 persone, soprattutto giovani dai 25 ai 40 anni. Al momento sono 20 gli sponsor, 15 nazionali e 5 locali.
Turismo
I flussi turistici nel 2017 hanno registrato 450 mila presenze (comprensivi di turisti italiani, 320 mila, e stranieri, 130 mila), a fronte di 200 mila nel 2010 e un aumento del 10 percento rispetto al 2016. Nel 2018 si prevede un aumento del 15 percento che porta a una previsione di 515 mila presenze. Nell’ultimo decennio di forte crescita del turismo a Matera, il tasso annuale di crescita più elevato è stato toccato nel 2015 con un +44% delle presenze: nell’ottobre 2014 Matera era stata ufficialmente designata Capitale Europea della Cultura 2019. Per il 2019 si prevede un flusso annuale di 700 mila presenze distribuite su 12 mesi.

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Marcello Pittella su Matera-Basilicata 2019

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 13:20
Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente Marcello Pittella su Matera-Basilicata 2019.
“Matera è la forza visionaria di un progetto e di quanti in esso hanno creduto, dalle istituzioni alle associazioni, dai corpi intermedi ai professionisti della comunicazione fino ai cittadini lucani tutti, in cammino nel percorso di candidatura ed in cammino oggi verso un’opportunità reale da coltivare. Perché Matera 2019 è la vittoria dei sogni e delle persone, a cui va il mio più sentito ringraziamento e la mia profonda riconoscenza, pur se oggi da Presidente sospeso. Il rammarico per quanto vivo non offusca i sentimenti di orgoglio e fierezza per questa terra, né indebolisce l’emozione per il momento storico che ci apprestiamo a vivere. Il refrain per il quale siamo “capitale europea da vergogna d’Italia”, da oggi sarà solo un tema per comprendere fatti e percorsi storici, portare ad esempio scelte politiche vincenti, comprendere il dna di questa terra. Sono convinto che il riscatto è il passato, capitalizzare i frutti di un percorso avviato è il futuro. Non bisogna fermarsi ma continuare a lavorare per idee che spesso appaiono utopie o futilità, ma che al contrario sono spinta per immaginare opportunità di sviluppo i cui risultati si coglieranno in un tempo più lungo. É con questo spirito che il governo regionale, che ho guidato in questi ultimi cinque anni, ha inteso il titolo di Capitale della Cultura quale momento per riscrivere il paradigma di un mezzogiorno attrattivo e propulsore di idee, foriero di vitalità, e non già come etichetta sterile, momento di ritualità formali, o come punto di arrivo. Non scadenza ma avvio, non limite ma apertura. Dal 2014 in poi, e ancor prima, da quando si decise di competere per il titolo con altre città certamente ben più note ed attrezzate rispetto alle nostre, mai è mancato impegno e lavoro, tenacia e passione, progettazione e voglia di individuare asset strategici. Certo, non sono mancate lentezze, proprie di un’impresa tanto complessa ed inedita, e non sono mancati errori che pure il tempo ci restituirà e per i quali chiediamo scusa. Abbiamo investito importanti risorse in questi anni, circa 766 milioni di euro, pensando anzitutto ad una governance, con la Fondazione Matera- Basilicata 2019, poi ad una programmazione culturale organica che tenesse conto del fermento creativo lucano in un’ottica di interazione delle competenze in una società dei saperi e delle professioni in continua evoluzione. Su iniziativa regionale, da marzo 2016 Matera ha una sede distaccata della Scuola del Restauro. E poi le infrastrutture digitali e materiali. La città dei Sassi è una delle aree urbane dov’è partita la sperimentazione della 5G. Sul tema della viabilità, dei trasporti e della mobilità urbana corposi sono stati i nostri investimenti, forse non tutti visibili oggi ma sicuramente fra qualche tempo. E ancora, azioni mirate alla valorizzazione delle aree interne o l’idea di “capitale per un giorno” per rendere forte il legame territoriale della regione nel suo insieme. Matera-Basilicata2019 per noi ha rappresentato in maniera forte anche questo: il rafforzamento della coesione territoriale e sociale, il credere nel valore dell’accoglienza e della solidarietà, la capacità di mettersi in gioco al riparo da steccati ideologici che tanto ci danneggiano, perché sono i buoni sentimenti ad animare buone azioni, lucidi sognatori a cambiare il corso della storia. Dal Sud al cubo, per usare un’espressione a me cara, parliamo all’Europa. Questo è un fatto. Ora tocca noi tutti valorizzare questa occasione e renderla patrimonio per il futuro. Auguro ai lucani di lasciarsi coinvolgere dall’entusiasmo di questi giorni e di credere, credere in questa terra. Dal mio canto, sono grato ed orgoglioso di aver dato un contributo a questa impresa. Fiero della mia regione”.

Marcello Pittella
 
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Diabete gestazionale, progetto della Basilicata nel Programma Ccm

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 13:16
La Basilicata si conferma regione “women frendly” e aggiunge un altro tassello alle azioni in favore della salute delle donne; sperimenterà, infatti, nei prossimi due anni un nuovo approccio nella presa in carico delle donne con diabete gestazionale.
Il progetto è stato approvato dal ministero della Salute attraverso il comitato scientifico del Ccm (Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie) nell’ambito del Programma 2018 e sarà finanziato con 450 mila euro.
I progetti presentati da tutta Italia sono stati trentaquattro ma solo sette hanno ricevuto il finanziamento del ministero. Tra questi, quello proposto dalla Regione Basilicata dal titolo “Presa in carico integrata, peer education e activation: strategie per un’efficace promozione di comportamenti protettivi  tra le donne con diabete gestazionale”.
Si tratta di un approccio innovativo nel management del diabete gestazionale, uno dei più potenti predittori di sviluppo del diabete tipo 2 che rappresenta un fattore di mortalità cardiovascolare maggiore nelle donne rispetto all’uomo.
Prevenire il diabete tipo 2 attraverso la corretta individuazione e gestione delle donne con diabete gestazionale rappresenta, quindi, un’azione mirata alla riduzione della morbi-mortalità cardiovascolare, particolarmente importante per la nostra regione che è ancora ai primi posti per mortalità nella popolazione diabetica.
Il progetto prevede una fase di presa in carico delle donne con diabete gestazionale, che può interessare fino al 7 per cento delle donne gravide, mediante un accesso strutturato al programma di screening secondo gli standard assistenziali delle società scientifiche, attraverso un percorso integrato tra le strutture ginecologiche e diabetologiche.
Alle donne verranno offerti interventi di tipo educazionale derivati da analoghi programmi realizzati presso strutture universitarie statunitensi, integrati con le raccomandazioni delle società scientifiche italiane, da parte di personale dei Centri diabetologici e dei Punti nascita.
Qualche settimana prima del parto alla gravida sarà affiancata una “family-peer-coach”, rappresentata da una “mamma esperta”, possibilmente con pregressa diagnosi di diabete gestazionale, opportunamente formata, con il compito di aiutare, attraverso un meccanismo di “contaminazione tra pari”, la gravida e la sua famiglia all’adozione di comportamenti corretti finalizzati alla prevenzione del diabete tipo 2.
A supporto della progettualità sarà sviluppata una web app con la finalità di informare le donne gravide sia durante la gravidanza che dopo e offrire uno strumento di monitoraggio dei comportamenti protettivi rispetto al rischio di sviluppare il diabete tipo 2; la web app sarà usata per monitorare gli stili di vita e l’allattamento al seno e rappresenterà la fonte dei dati per valutare gli effetti comportamentali dell’intervento educazionale.
Gli attori lucani della progettualità saranno le Unità operative di diabetologia dell’Asp e dell’Asm e l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Carlo di Potenza e dell’Ospedale di Policoro.

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Al via progetto lavoro e inclusione dell’agenzia regionale Arlab

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 13:15
Si avvia ufficialmente oggi “Medici”, il progetto della Commissione Europea per la mappatura dei migliori interventi che, nei 28 Paesi dell’Unione, si sono sviluppati per favorire l’inclusione sociale e l’avviamento al lavoro. Il progetto, della durata di due anni, è ufficialmente coordinato dall’Agenzia Regionale ARLAB - Lavoro e Apprendimento Basilicata, che sarà il referente unico presso la Commissione Europea, in virtù dei suoi interventi già avviati in questo campo e per la rete di partenariati che ha saputo costruire nel tempo. L’Arlab, in una nota spiega che il suo compito sarà quello di “coordinare e dirigere il lavoro degli altri sei partner dell’iniziativa (prevalentemente istituti di ricerca e università), provenienti da Italia, Spagna, Inghilterra, Grecia e Portogallo”. Attraverso “Medici” si metterà a disposizione dei cittadini, degli Enti Pubblici e delle Associazioni del terzo settore una banca dati digitale, in cui sono raccolte tutte le informazioni relative ai progetti che meglio hanno saputo utilizzare Internet e le nuove tecnologie per combattere la disoccupazione e aumentare la coesione sociale. In questo modo, si selezioneranno le idee migliori, che potranno essere facilmente utilizzate per l’avvio di progetti futuri, e si metteranno in contatto tra di loro tutti coloro che, a livello locale, regionale o nazionale già si impegnano sui temi del lavoro e dell’inclusione, che potranno attingere a questo materiale per sviluppare insieme nuove e sempre più efficaci progettualità. La Commissione Europea, dal canto suo, attraverso Medici avrà un quadro completo degli interventi che, negli ultimi, si sono svolti a favore delle politiche del lavoro, corredato di indicatori oggettivi per valutarne la portata e i risultati: in questo modo, potrà programmare meglio gli interventi futuri, evitando duplicazioni o sprechi. In qualità di coordinatrice ufficiale, l’Agenzia Regionale ARLAB, tramite il suo Direttore Antonio Fiore, ha per questo partecipato ad una missione istituzionale di due giorni a Bruxelles, che si è conclusa ieri. Durante la missione, ARLAB ha incontrato ufficialmente tutti i partner di “Medici”, definendo con loro un piano generale di lavoro che hai poi presentato alle Istituzioni Europee. “Il ruolo di capofila del progetto che la Commissione Europea ha affidato ad ARLAB è un riconoscimento del lavoro che, in questi anni, l’Agenzia Regionale ha svolto per i cittadini della Basilicata, ponendo al centro dell’attenzione i temi del lavoro e tessendo con pazienza una rete di contatti con le altre Agenzie Regionali per lo scambio di buone pratiche. E’ un lavoro che investe l’Agenzia di grandi responsabilità, ma per noi è un ulteriore stimolo ad andare avanti e a costruire servizi sempre più vicini ai cittadini lucani”. Per quest’iniziativa, prima nel suo genere, la Commissione ha stanziato 745.133 euro, che coprono anche le spese relative all’organizzazione di incontri con i cittadini e il Terzo Settore che verranno organizzati, nel corso dei due anni di lavori, in tutti i Paesi partner. Il primo appuntamento è fissato a Madrid per la fine di giugno del 2019; Matera, invece, ospiterà l’incontro di giugno 2020: si tratterà della più completa manifestazione sul tema, prima della cerimonia ufficiale di chiusura di “Medici” prevista a Bruxelles per la fine del 2020.

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Franconi: progetto Diabete gestazionale rafforza prevenzione

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 13:13
La Regione Basilicata sperimenterà nei prossimi due anni il programma “CCM diabete gestazionale”, approvato e finanziato - fra i pochi in Italia - dal Ministero della Salute e che sarà sviluppato nelle Unità di diabetologia della Asp e della Asm ed in quelle di Ginecologia degli ospedali San Carlo di Potenza e Madonna delle Grazie di Matera, in collaborazione con strutture sanitarie della Toscana e dell’Emilia Romagna. L’iniziativa è stata presentata oggi, a Potenza, nella sala Verrastro del palazzo della giunta regionale, nel corso di una conferenza stampa presieduta dalla vicepresidente della giunta regionale, Flavia Franconi ed alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i referenti del progetto Giuseppe Citro (coordinatore scientifico e responsabile per quanto riguarda l’Asp), Rocco Lovanio Paradiso (Aor San Carlo di Potenza), Pasquale Bellitti (referente Asm). Presenti al tavolo, anche il dirigente del Dipartimento alle Politiche della Persona, Donato Pafundi , la responsabile dell’ufficio Prevenzione primaria, Gabriella Cauzillo, il presidente dell’associazione Fand, Antonio Papaleo ed il vicepresidente dell’Associazione genitori giovani diabetici (Aggd), Gerardo Romano. Il progetto “CCM diabete gestazionale” - per il quale è stato ottenuto un finanziamento ministeriale di 450 mila euro - renderà possibile un approccio innovativo nel fronteggiare una condizione che può interessare fino al 7 per cento delle donne in gravidanza. “La prevenzione è fondamentale. Ed oggi presentiamo un progetto che parte dalla Basilicata, ma che è stato selezionato a livello nazionale perché valutato innovativo e di valore”, ha detto la vicepresidente della giunta regionale, Flavia Franconi, che ricopre dall’inizio del suo mandato anche il ruolo di assessore alle Politiche della Persona. “La nostra iniziativa - ha proseguito l’esponente dell’esecutivo regionale - si inserisce in una serie di azioni di prevenzioni già messe in campo nei confronti della donna. Non per niente, parliamo ormai di Basilicata regione WOMEN FRENDLY. Garantire la salute della donna gestante significa tutelare anche il feto. Le malattie, molto spesso si sviluppano in gravidanza o all’inizio della vita. Ecco perché è necessario garantire la massima attenzione in questa fase.  E’ fondamentale, poi - ha detto ancora - la prevenzione del diabete di tipo 2 ma anche di malattie cardiovascolari, che per le donne con diabete sono molto più pericolose rispetto all’uomo”. “Si tratta - ha detto il coordinatore scientifico del progetto, Giuseppe Citro - di un progetto particolarmente importante per la Basilicata, sia per l’elevata prevalenza della malattia diabetica, sia per il preoccupante tasso di mortalità che tale patologia comporta nel sesso femminile. Il nostro intento è quello di garantire una corretta gestione del diabete gestazionale, in modo da prevenire l’insorgenza nelle donne del diabete di tipo 2. Il progetto verrà realizzato in collaborazione con due Asl toscane, con una dell’Emilia Romagna e con la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e prevede l’applicazione di una metodologia strutturata e validata dall’università di Boston e specificamente orientata alla terapia educazionale del diabete”.  “Recenti dati epidemiologici - ha evidenziato Rocco Lovanio Paradiso, referente per l’Aor San Carlo - indicano che in Italia dal 7 all’11 per cento di donne sviluppano in gravidanza il diabete gestazionale: se consideriamo che in Basilicata nascono quattromila bambini all’anno, le donne che potrebbero sviluppare tale patologia, che comporta rischi sia per la madre che per il feto, sono circa 400”. “L’obiettivo primario del progetto - ha sottolineato Pasquale Bellitti, referente per l’Asm - è la prevenzione: nel 60 per cento delle donne con diabete gestazionale la patologia  può infatti diventare stabile. Per questo motivo dobbiamo cercare di mettere a punto tutte le modalità formative, di informazione, di azione attiva o di tipo medico, tese a ridurre quanto più possibile la progressione verso il diabete e quindi verso le complicanze”. Antonio Papaleo, dell’associazione Fand, nel rimarcare “l’importanza del progetto e la particolare attenzione messa in campo dalla Regione Basilicata” ha evidenziato che “finalmente si inizia a parlare con maggiore frequenza della medicina di genere. La prevenzione - ha continuato - è fondamentale, sia per la salute dei cittadini, sia per la diminuzione dell’incidenza sulla spesa sanitaria. Sui Livelli essenziali di assistenza, poi, la Regione ha incrementato il suo punteggio da 146 a 189: si tratta di  un segnale molto importante, a testimonianza di un grande impegno”. Il vicepresidente dell’Aggd, Gerardo Romano ha posto l’accento sulla “necessità di informare la popolazione sull’incidenza di tali patologie”, mentre la dirigente del Dipartimento, Gabriella Cauzillo ha assicurato che “nel corso dell’anno sarà data esecutività ad un progetto così importante, garantendo il massimo raccordo fra le diverse unità operative coinvolte”.


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Cooperazione Transnazionale: "I Gal lucani sempre più europei"

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 13:13
"Quattordici GAL provenienti da Austria, Germania, Italia, Lussemburgo, Romania e Svezia si sono riuniti dal 14 al 16 gennaio ad Hartberg, comune austriaco nel distretto di Hartberg-Fürstenfeld, nella Stiria, per la definizione del progetto di cooperazione transnazionale CULTTRIP 2.0 che individua nelle “Experience” la porta di accesso verso le aree rurali europee, alla scoperta di destinazioni meno note ma in grado di suscitare, nello stesso tempo, interesse da parte di una domanda turistica sofisticata, esigente ed orientata, sempre più, verso un turismo sostenibile, responsabile e di qualità
I due Gal lucani, attraverso gli interventi di Giuseppe Lalinga e Gaetano Mitidieri, rispettivamente Direttori del GAL “START 2020” e “La Cittadella del Sapere” hanno presentato, attraverso video – clip e filmati, una Basilicata inedita ed in grado di posizionarsi nel mercato delle vacanze come nuova destinazione turistica per il suo “paesaggio culturale”, ponendo poi l’attenzione sulla forte sinergia, in termini di visione e progettazione, tra i due GAL lucani.
Particolarmente apprezzati, dai partner europei, - spiega la nota di Gal Start 2020 -  sono stati gli itinerari culturali legati al cineturismo e al teatro di strada, oltre alle attività naturalistiche nei parchi, considerati prodotti turistici, culturali e naturalistici innovativi da inserire nel progetto di cooperazione.
Presenti al meeting anche i consiglieri di amministrazione Nicola Caruso (START 2020) ed Egidio Ponzio (Cittadella del Sapere), che hanno in più occasioni sottolineato l’impegno dei due GAL orientato verso una progettazione europea in grado di favorire la costruzione di un network transnazionale di collaborazione e progettazione europea condivisa.
Gianluca Gariuolo, in qualità di project manager, nel definire la parte tecnica del progetto, si è confrontato con i colleghi europei, durante le sessioni dedicate, sugli aspetti progettuali e amministrativi condividendo con i partner cronoprogramma, attività e metodologia organizzativa.
Durante il meeting, il Presidente del GAL START 2020 Leonardo Braico ha evidenziato come attraverso questa progettualità si rafforzerà l’immagine complessiva dell’intera Basilicata spinta dalla forza mediatica generata da Matera 2019, riconoscendo al GAL “La Cittadella del Sapere”, guidato da Franco Muscolino, un importante ruolo di connettore e facilitatore di progettualità europea ed alla struttura tecnica del GAL START 2020 di continuare a progettare e lavorare per consolidare, nel mercato delle vacanze, l’immagine di una Basilicata sempre più percepita come una “Bella Scoperta”.

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Ingegneria Italia di Tito, lavoratori continuano a scioperare

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 13:04
“I lavoratori Ingegneria Italia di Tito società soggetta a coordinamento e Direzione da parte della BLUTEC continuano la loro protesta contro una Direzione aziendale inaffidabile che persevera nello disattendere qualsiasi tipo di impegno preso con il sindacato e con i lavoratori in diversi tavoli, da quello Nazionale a quello di stabilimento con la RSU, e persino quello ministeriale, mettendo in serie difficoltà i lavoratori al limite della umiliazione, che vivono in un perenne stato di abbandono”. E’ quanto riporta una nota di Fiom-Cgil e Fim-Cisl della Basilicata. “I lavoratori sono in sciopero ormai da tre giorni, con un’adesione totale, questa volta l'azienda si è dimenticata di pagare gli stipendi, i lavoratori non hanno avuto nessuna informazione sull'accredito dello stipendio. Da 18 mesi la stessa azienda si è dimenticata di versare le quote fondi complementari Qualche giorno fa la stessa azienda si era dimenticata di pagare le bollette delle energia elettrica per lo stabilimento e i lavoratori non hanno potuto svolgere la loro attività lavorativa. Il sindacato ritiene insostenibile avere relazioni sindacali con la BLUTEC, che continua a negare i diritti fondamentali dei lavoratori con il risultato di un continuo peggioramento delle condizioni di salario, di salute e di sicurezza e incertezze occupazionali. L’azienda oggi deve dare risposte a tutti i lavoratori. SALARIO: manca l'erogazione buoni pasto, l'erogazione Metà Salute e del Fondo Cometa, del TFR per i lavoratori che hanno accesso alla pensione ed oggi anche dello stipendio mensile.
SALUTE E SICUREZZA: manca la fornitura di mezzi di protezione idonei, è assente la messa in sicurezza dello stabilimento e degli impianti, pessime le condizioni microclimatiche all'interno dello stabilimento.
PIANO INDUSTRIALE: Nuove produzioni che garantiscano la saturazione dell'occupazione, promesse e mai arrivate.
Le organizzazioni sindacali FIM e FIOM e i delegati nell'esprimere un giudizio negativo sui mancati impegni da parte dell'azienda che rendono la situazione dei lavoratori davvero critica dichiarano di continuare le azione di lotta, proclamando ulteriori 8 ore di sciopero per il giorno 18 gennaio 2019 con assemblea permanente davanti i cancelli per definire ulteriori azioni sindacali da intraprendere con tutti i lavoratori che aspettano ormai da troppo tempo risposte concrete e un vero riconoscimento dei diritti negati.
 
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Uil Fpl su assunzione nuovo personale Coop Auxilium a Chiaromonte

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 12:58
"La UIL FPL condanna l’atteggiamento assunto dai vertici della Coop. Auxilium per non aver trasformato da tempo parziale a tempo pieno i contratti individuali dei lavoratori della RSA di Chiaromonte e ritiene illegittima pertanto l’assunzione di nuovo personale.
Il diritto dei dipendenti al passaggio a tempo pieno o semplicemente ad un aumento di ore è sacrosanto soprattutto quando le qualifiche dei nuovi assunti corrispondono a quelle dei lavoratori dipendenti part-time.
È quanto accaduto nella Residenza Sanitaria Assistenziale di Chiaromonte dell’ASP gestita dalla Coop. Auxilium, dove si erogano trattamenti di lungo assistenza e di mantenimento, anche di tipo riabilitativo, a persone non autosufficienti con bassa necessità di tutela, dove da più di un decennio con grande abnegazione lavorano Operatori, alcuni dei quali in regime di part-time, che da anni rivendicano un aumento di ore.
Si tratta - spiega la segreteria regionale della Uil Fpl in una nota -  di lavoratori che svolgono da anni mansioni da OSS senza alcun diritto ad un contratto full time, con salari e contribuiti previdenziali bassissimi, ai quali farebbe davvero bene ottenere un aumento della paga attraverso un aumento di ore di lavoro.
Si è, infatti, in presenza di un diritto calpestato dalla Cooperativa Auxilium in quanto le norme prevedono che, in caso di nuove assunzioni di personale, il personale in organico a tempo parziale abbia un diritto di precedenza.
La coop. Auxilium ha sempre agito secondo principi di chiarezza e trasparenza, rispettando e tutelando i lavoratori in ordine di dignità, diritto alla vita privata e familiare, sicurezza, uguaglianza e giustizia. Questo atteggiamento pertanto appare davvero incomprensibile ed irrispettoso nei confronti dei lavoratori, per cui la UIL FPL chiede l’immediata sospensione delle nuove assunzioni ed un intervento dell’ASP finalizzato ad una maggiore attenzione alla gestione delle risorse umane al fine di una sempre migliore complementarità tra le esigenze del servizio e le esigenze dei lavoratori".

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Pedicini (M5S) su nomina direttore generale Aor San Carlo Potenza

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 12:53
“Quello che sta succedendo all’azienda ospedaliera "San Carlo" di Potenza è gravissimo e come M5S agiremo in tutte le sedi per fare in modo che venga ripristinata la legalità e il rispetto delle procedure”. L’eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini interviene sulla “oscura” nomina del nuovo direttore generale della più grande realtà ospedaliera della Basilicata. Massimo Barresi, 51enne napoletano, ha firmato nei giorni scorsi il contratto triennale che gli affida la guida del nosocomio lucano e dei presidi distaccati di Melfi, Lagonegro e Villa d'Agri. Un atto che ha fatto scattare un ricorso al Tar e un esposto alla procura della Repubblica di Potenza da parte di Giuseppe Spera che secondo la graduatoria della commissione tecnica avrebbe dovuto prendere il posto di Angelo Cordone che aveva rinunciato alla nomina per restare a Milano e precedeva lo stesso Barresi. “Tutto avvenuto praticamente a legislatura scaduta dopo che per 12 mesi la giunta Pittella ha provveduto a nominare commissari con provvedimenti che hanno portato all’apertura di indagini per abusi d’ufficio a carico di 10 componenti dell’esecutivo” afferma Pedicini. Ma non solo “il nuovo direttore generale del San Carlo ha un curriculum meno ricco del concorrente escluso con la delibera della nomina, una delibera che per giorni non è stata disponibile nell’albo pretorio regionale e l'accesso agli atti per i ricorrenti è stato possibile solo dopo la sottoscrizione del contratto con Barresi”. “E per finire - aggiunge l’eurodeputato del M5S -la richiesta delle certificazioni per la partecipazione alla selezione è partita solo dopo la firma dell’accordo”. “La vicenda del San Carlo è esemplificativa di quello che non va in Basilicata: anche questa è la nomina politica di una giunta che fino alla fine sta cercando di occupare tutte le poltrone disponibili. Non possiamo più permetterlo - ha concluso Piernicola Pedicini - e siamo certi che le ormai prossime elezioni regionali daranno una svolta al futuro della Basilicata, con il candidato presidente del M5S Antonio Mattia e con gli altri 19 candidati della lista”.

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Startup: nuovi contratti accesso a servizi sistema "inchubatori"

Basilicatanet - Ven, 18/01/2019 - 11:28
"Si accresce l’ecosistema delle startup incubate: altri due team e una startup accedono ai servizi del Sistema IncHUBatori di impresa.
Sottoscritti ieri, 17 gennaio, tra l’amministratore di Sviluppo Basilicata Gaetano Torchia e i rappresentanti dei team di Amerino Track e di XFlies e della startup BoatsAndGo srls, i contratti di accesso ai servizi del Sistema IncHUBatori di impresa, promosso dalla Regione Basilicata e attuato da Sviluppo Basilicata con Unibas e T3 Innovation".
Lo rende noto Sviluppo Basilicata che illustra le iniziative:
"Amerino Track: il team costituto da 4 startupper Antonello Covucci, Marco Piscopia, Antonello Ventre, Michele Lo Russo, età media 38 anni (il più giovane ha 26 anni), fonda l’idea di impresa sulla produzione di un piccolo device inseribile in uno zaino dotato di sensore in grado di rilevare tutti gli oggetti presenti in borsa. Il principio alla base del funzionamento di Amerino è molto semplice: il dispositivo legge le etichette elettroniche apposte sui singoli oggetti, il device trasmette i dati raccolti allo smartphone, lo smartphone, mediante notifica, li comunica all’utente aiutandoli a non dimenticare.
Amerino Track ha richiesto i servizi di pre incubazione virtuale non necessitando, in questa fase, di spazi fisici all’interno dell’incubatore;
XFlies: il team di ricercatori dell’UNIBAS, costituito per il 50% da giovani donne, propone l’idea imprenditoriale di realizzare un allevamento su larga scala dell’insetto Hermetia illucens con l’obiettivo di ottenere e commercializzare prodotti di elevato valore biologico attraverso la bioconversione di substrati di scarto del settore agrifood.
Per XFlies si avvia invece il percorso di pre incubazione fisica nello spazio di coworking dell’Incubatore di Potenza presso il Campus Universitario di Macchia Romana;
BoatsAndGo srls: il giovane amministratore unico Luciano Pergola, ha attivato una startup nel settore ITC che si fonda sull’idea di un portale web/social, composto da internet e app mobile, per erogare servizi attinenti al settore della nautica da diporto ed al turismo balneare, semplificando la fruizione e consentendo agli utenti di caricare foto e video per migliorarne consultazione e scelta. Grazie alla semplicità del portale sarà possibile prenotare un posto in barca o una imbarcazione con un semplice click, comparando le numerose offerte presenti sul web, senza dover fare complicate ricerche.
Per BoatsAndGo srls si avvia il percorso di incubazione fisica in un modulo ufficio dell’Incubatore di Potenza.
Diversa la tipologia di servizi di incubazione richiesta da ciascuno di loro, diversi i percorsi di accompagnamento che si attiveranno nei prossimi giorni, customizzati in base alle esigenze e al diverso stadio di sviluppo delle iniziative per realizzare o far evolvere i modelli di business dei proponenti.
Gaetano Torchia, amministratore unico di Sviluppo Basilicata: complessivamente l’Incubatore di Potenza, inaugurato di recente, ospita attualmente 6 start up/team nei moduli uffici e nel coworking.
La copertura finanziaria per la prestazione dei servizi del sistema incubatori è assicurata dalle risorse FSC 2014-2020 del Patto per la Basilicata ed è di volta in volta determinato nei singoli Contratti di prestazione di servizi sottoscritti con le imprese ammesse all’Incubatore. I servizi alle startup per il tramite dell’Incubatore, in base al Progetto, costituiscono contributi in forma indiretta ai sensi del Reg. UE n. 1407/2013.
Per richiedere informazioni sulle modalità di accesso al Sistema IncHUBatori e sulla disponibilità degli spazi per imprese e aspiranti imprenditori con idee e progetti imprenditoriali:
0971 50661 – 335 5964925
info@sviluppobasilicata.it
www.sviluppobasilicata.it sezione dedicata Incubatori
www.sistemaincubatori.it (online soon)
Desk informativo c/o l’incubatore Campus universitario Macchia romana aperto dal lunedì al venerdì - dalle h. 9,30 alle h. 13,30

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Premio Arco 2018, domani la cerimonia di premiazione

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 18:08
Domani 18 gennaio alle ore 18.00 presso il Chiostro del Palazzo di Città, la Pro Loco di Avigliano conferirà il Premio Arco al Dottor Claudio Tedeschi giudice presso il Tribunale di Roma.
Giunto alla XX Edizione, il Premio istituito dalla Pro Loco locale nel 1998, è un riconoscimento a tutti quegli aviglianesi che si sono distinti nella loro carriera professionale al di fuori della città pur conservando inalterato il legame con la terra di origine. E’ soprattutto quest’ultimo il valore aggiunto- dichiara la Presidente della Pro Loco Carmen Salvatore-  che porta all’individuazione del premiato. Il legame profondo con la città, mai interrotto, rappresenta per la Pro Loco un elemento qualificante perché testimonia un implicito riconoscimento del ruolo che il contesto cittadino ha svolto nel percorso formativo. Un legame forte ed indissolubile rappresentato plasticamente dall’iconografia del Premio che riproduce l’Arco di Piazza Gianturco, uno dei simboli della cittadina aviglianese e logo rappresentativo della stessa Pro Loco.
La XX edizione rappresenta un importante traguardo e testimonia l’attaccamento dell’intera comunità all’iniziativa.
La presentazione del premiato e del suo percorso professionale  sarà affidata al Dottor Francesco Antonio Genovese, giudice della Corte di Cassazione. A condurre la serata sarà Angela Rosa direttore forMedia.

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Altra Basilicata su Piano energetico lucano

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 17:35
Altra Basilicata, in un comunicato, si oppone fermamente "agli appelli delle lobby del mercato delle energie inquinanti che nei giorni scorsi sono apparsi sui giornali nazionali.
Il progresso non può essere fermato e la crescita non può fare a meno dell’energia. Come conciliare tutto questo con un aumento del benessere e il rispetto e la tutela dell’ambiente?
Diverse sono le tecnologie sviluppate e ampiamente collaudate per la produzione di energia pulita. Affidabili e sostenibili perché attuabili con investimenti a basso costo. Democratiche perché installabili nelle case di ogni cittadino, nei palazzi di ogni ente pubblico o nelle sedi di tutte le aziende.
Altra Basilicata si propone come punto di riferimento per la stesura e l’attuazione di un Piano Energetico a Modello Invertito. Un modello cioè dove ai pochi “commercianti di energia” si sostituiscano tanti micro-produttori che attraverso un più moderno ed efficiente modello di “conto energia” traggano vantaggio per se e per l’ambiente e cedano anche energia alla rete.
La nostra Regione ha tutte le caratteristiche per poter diventare un esempio virtuoso per l’intera nazione nella micro generazione di energia elettrica, nel contenimento dell’uso di gas dal sotto suolo, nella tutela dell’ambiente e degli interessi di quanti vivono di agricoltura, turismo e territorio.
Per poter attuare il cambio paradigmatico sia del modello energetico che di quello economico Altra Basilicata propone:
1.      di ridisegnare completamente il sistema di transizione energetica a partire dal ripensamento dell’uso del gettito della componente A3 delle bollette;
2.      di accelerare la transizione alle energie rinnovabili raggiungendo, già entro i prossimi 10 anni, gli obiettivi degli accordi ambientali ratificati dall’Italia a livello internazionale;
3.      di individuare e accogliere tutte quelle aziende che potrebbero riportare ad un modello economico basato più sulla micro produzione che non sul grande commercio di flussi energetici.
4.      di individuare e accogliere le aziende della componentistica necessaria per gli impianti di micro generazione. Non siamo contro i “capitali d’investimento stranieri”, ma ci opponiamo con fermezza alla finanza acrobatica della semplice speculazione. Quella finanza dei “soli capitali” i cui detentori abitano e vivono in un qualsiasi posto del mondo e utilizzano il loro potere finanziario al solo scopo di moltiplicare la propria ricchezza a scapito di intere società e interi territori.  
5.      di costituire qui nella nostra Regione un osservatorio energetico “super partes” che monitori questa rapida transizione.
Altra Basilicata fa appello ai cittadini perché forti del proprio spirito critico sappiano appoggiare chi opera concretamente per il bene comune e non per pochi ed oscuri interessi privati.
Si rivolge al Governo e chiede di essere ascoltata come interlocutore competente e coerente affinché d’ora in avanti si lavori per dare concretezza agli accordi internazionali a cui il popolo italiano aderisce per il tramite dei propri rappresentanti politici.
Infine, rivolgiamo un appello proprio agli imprenditori e ai detentori di potere economico che affittano intere pagine di giornali per minacciare o intimorire: prima di tutto siate rispettosi.
Né l’Italia, né la Basilicata sono terre di conquista o di semplice sfruttamento. Noi in particolare, viviamo sui crinali e sui monti che vengono invasi da selve di devastanti pale per la produzione di “energia pulita”, ci vengono imposte trivellazioni ed estrazioni con le tecniche più distruttive che esistano.
Non siamo ingenui. L’energia nazionale è un concetto che non esiste, esistono invece gli italiani e i lucani, i cui diritti e i cui interessi vengono sistematicamente lesi da lobby e pratiche scellerate di politicanti senza alcuna visione. 
Il fabbisogno energetico della nazione può essere soddisfatto ricorrendo a sistemi di produzione meno invasivi e impattanti di quelli attuali. L’efficienza e l’efficacia di quelle tecnologie è talmente chiara ed evidente da far tremare tutta la filiera della vecchia industria i cui rappresentanti stanno levando scudi e scavando trincee per difendere un sistema di produzione obsoleto e invasivo.
Però, più delle tecnologie ciò che veramente temono i “capitali finanziari”, è il cambiamento culturale che inarrestabile sta crescendo. Le idee di cui sono portatrici le nuove generazioni prendono le distanze da tutto ciò che rappresentano le attuali tecniche di produzione energetica. I giovani nelle scelte di vita sono oramai attenti a conciliare il proprio con l’interesse comune.
Arrivare a zero emissioni nel 2030, richiede l’impegno di tutti e non può prescindere da una combinazione di scelte condivise, una normativa che contenga i giusti incentivi, l’avviamento di adeguate risorse economiche. Però tutto questo deve innestarsi su un modello economico-energetico diffuso!
Infine, vogliate considerare che alzare barriere e investire tempo e danaro per resistere ad un’onda di cambiamento già in essere sono tempo ed energia persi. Sedetevi con noi e collaborate concretamente a progetti di blue economy, questo aprirà veramente le porte del futuro alle vostre aziende.
La riconversione sarà meno traumatica della chiusura. 
Insistere sulla strada del fossile inquinante e dell’eolico a perdita d’occhio non è solo impopolare, è dispendioso e a lungo andare perdente!"

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Giovani democratici su situazione politica regionale

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 17:19
"Il Partito Democratico va incontro alle elezioni regionali in un contesto di grande difficoltà. Viviamo uno scenario che a più livelli vede le forze nazionaliste e populiste riuscire meglio nel rappresentare le ansie e le istanze popolari. Riteniamo, tuttavia, che ancora oggi il PD e i partiti del centrosinistra siano in grado di offrire idee, programmi, donne e uomini migliori per il futuro della Basilicata. La storia del centrosinistra in Lucania, la sua forza di modernizzazione e di promozione della coesione sociale, rappresentano un patrimonio prezioso, che non può essere disperso. Quotidianamente subiamo l’inadeguatezza e i danni prodotti dal governo Lega-M5S. Si tratta di una prospettiva che bisogna evitare ai lucani mettendo in campo tutti gli sforzi possibili". Così i Giovani democratici in una nota.
"A questo fine, due fattori sono nodali per riconfermare al centrosinistra l'onore di governare la Regione Basilicata: unità e rinnovamento. L’unità del PD e dei soggetti del centrosinistra e la capacità di aggregare intorno a una proposta di governo le forze sociali e civiche della Basilicata sono condizione della forza con cui ci presenteremo davanti ai lucani e costituiscono un obiettivo che va perseguito provando ogni tentativo utile, dismettendo personalismi e posizioni precostituite e facendo vivere responsabilità e generosità necessarie alla salvaguardia di un progetto comune. In questo quadro e con tempistiche così ristrette, le elezioni primarie, da strumento di confronto aperto su proposte programmatiche diverse, rischiano di risultare in una conta foriera di ulteriori divisioni.
Alla fondamentale unità, occorre accompagnare un notevole ricambio di coloro che candideremo alla guida della Regione, attingendo al meglio che le esperienze di amministrazione locale, militanza politica, impegno sociale hanno saputo produrre. I partiti politici, il mondo dell’associazionismo e della cooperazione, la rappresentanza sindacale e datoriale, le scuole e l’Università esprimono valori, competenze, energie vive che è indispensabile chiamare a un maggiore protagonismo. Ne va della credibilità con cui ci rimetteremo al giudizio dei lucani nelle elezioni ormai imminenti.
La Basilicata può rappresentare un ennesimo tassello nel disegno egemonico delle destre e dei Cinquestelle o, al contrario, un primo segnale di speranza, insieme a Sardegna e Abruzzo, per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Ci impegneremo a fondo perché si persegua quest’ultima, irrinunciabile, strada".

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Simonetti su migranti e Matera 2019

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 16:54
"Nel 2018 la popolazione di Matera si è assestata attorno ai 60 mila abitanti. Oltre 3200 migranti ufficialmente residenti, in realtà circa 5000 mila, per le assistenti domiciliari che lavorano in nero e assistono gli anziani. In Basilicata sono 570 mila i residenti, dei quali 24 mila migranti in anagrafe, oltre alle 15 mila assistenti domiciliari che lavorano in nero”. Lo dichiara Pietro Simonetti, presidente Coordinamento Politiche Migranti e Rifugiati /Regione Basilicata
“Sono queste le cifre importanti delle tante persone che hanno lavorato e lavorano, con gli stagionali sono molti di più, nel tessuto produttivo e dei servizi di Matera e della Basilicata.
I migranti – aggiunge - saranno presenti alle manifestazioni per l'inaugurazione di Matera 2019 con i bisogni e le esperienze di inclusione nelle culture europee.
La Basilicata è ospitale e inclusiva, nonostante gli episodi di marginalizzazione, sfruttamento e di neo schiavismo sanzionati anche nelle ultime ore nell'area del metapontino
La Basilicata, terra di emigrazione, è stata la prima regione – sottolinea Simonetti - ad aprire le porte nei momenti di emergenza per quanti chiedevano aiuto. Un territorio aperto per chi vuole venire e andare in libertà con le regole dei diritti e dei doveri: ecco la prospettiva per un futuro costruito sul lavoro, la pace e la dignità 'delle persone.
Salutiamo il presidente della Repubblica a nome dei migranti presenti in Basilicata, che lavorano, studiano e hanno assaporato la libertà, il salario e diverse condizioni di vita rispetto a guerre, povertà, fame”.

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