Notizie Basilicata

POTENZA: MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE VITO BARDI

Basilicatanews - Mar, 24/03/2020 - 19:04

Messaggio di Bardi: da questa crisi si esce tutti insieme
“Cari amiche e cari amici,
mi rivolgo a voi, chiusi forzatamente nelle vostre case, per informarvi compiutamente su quanto sta facendo il governo regionale per combattere questo virus che fa vacillare la nostra quotidianità e le nostre certezze.
E’ per prima cosa  voglio ringraziarvi, per il senso di responsabilità che avete dimostrato in questi lunghi giorni.
Capisco bene che la permanenza forzata è uno stress per molti di voi, che cambia le nostre consolidate abitutidini. La nostra socialità.
Ma questo è l’unico modo valido per combattere il virus.
Nel frattempo vi voglio dire che, proprio ieri, abbiamo tenuto una riunione dell’unità di crisi ed un’altra la terremo domani.
Abbiamo un colloquio costante con l’Anci, e con tutte le strutture impregnate in questa emergenza.

La mia prima preoccupazione, oltre quella di natura sanitaria, è stata quella di assicurare, insieme all’assessore Cupparo e alla task force che vede insieme maggioranza e opposizione, misure concrete a favore delle fasce più deboli, quelle che rischiano di pagare maggiormente il prezzo della crisi.
Ed è per questo che le misure sul reddito minimo di inserimento che attualmente è finanziato fino a giugno di quest’anno, saranno prorogate fino a tutto il 2020.
Mentre per i tirocini di inclusione sociale abbiamo messo da parte fondi fino al maggio del 2021.
Con le organizzazioni sindacali e quelle delle imprese abbiamo siglato un accordo quadro per la cassa integrazione in deroga, l’accordo prevede che questa misura copra 9 settimane a partire dal 23 febbraio 2020, per tutte le categorie produttive, compresi i liberi professionisti che abbiano almeno un dipendente.
Con il Fondo Sociale Europeo, stiamo costruendo politiche attive per chi ha perso il lavoro, e su questo aspettiamo chiarimenti anche dal governo nazionale.
Infine, vogliamo attivare una misura volta a sostenere il disagio delle fasce più deboli della comunità lucana. Quelle affidate ai servizi sociali dei Comuni per i quali sto cercando di recepire un fondo straordinario per garantire un aiuto economico concreto ed immediato.
Mentre per le imprese ho intenzione di proporre al Governo Conte una norma che prevede l’abolizione dell’acconto Irap 2020 per le strutture ricettive, i ristoranti e le agenzie di viaggio.
Come vedete sono misure concrete, studiate per dare un po’ di sollievo a chi è oggettivamente in difficoltà, tutte fatte con fondi regionali.
Per combattere dal punto di vista sanitario il virus abbiamo allestito due strutture che sono gli ospedali di Potenza e Matera, come primo intervento.
Abbiamo anche pensato di mettere in campo l’ospedale di Venosa.
Stiamo valutando in queste ore la destinazione, per i soli malati di Covid19, di un nosocomio della parte meridionale della nostra regione.
Ed è per questo che stiamo reperendo, sui mercati secondari, tutte le attrezzature necessarie.
Ma – chi governa ha l’obbligo della verità –  e vi devo dire con franchezza che, nonostante i nostri sforzi, e quello delle strutture predisposte, abbiamo difficoltà a reperire tutto quanto ci occorre.
Per questo non posso che elogiare il compito degli operatori della sanità, i quali, con scarsi mezzi, sono impegnati in una lotta senza quartiere contro il virus.
Vi devo, però, rassicurare sul fatto che sia il San Carlo di Potenza che l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, non sono covi di infezione.
I casi che si sono verificati, secondo i nostri riscontri, sono tutti dovuti a contatti estranei all’ambiente di lavoro.
Sia l’ospedale di Potenza sia tutti i nosocomi, dove si sono verificati i contagi, sono stati sottoposti ad un’accurata sanificazione.
Un mio grazie, in questo particolare momento, va ai medici di famiglia che, nonostante le difficoltà dovute alla situazione di emergenza, assicurano comunque un servizio encomiabile.
E’ del tutto evidente che l’emergenza che ha travolto l’intero sistema sanitario nazionale sta impedendo l’approvigionamento dei presidi sanitari individuali.
Lo sforzo che stiamo facendo, come Regione, con fondi propri, è quello di acquistare su tutti i mercati quanto occorre, ma siamo in concorrenza, non solo con lo Stato, ma anche con le altre regioni italiane. Un plauso va anche ai sindaci che in autonomia hanno provveduto ad acquistare quanto occorre ai nostri operatori sanitari.
Credo, però, che nelle prossime ore la situazione vada verso un netto miglioramento.
Care amiche e cari amici, è evidente che stiamo soffrendo tutti.
In questo istante guardiamo con pessimismo il nostro futuro.
Il mio invito, però, è quello di non farci prendere dallo sconforto perché
nessuna notte è infinita e perché da una crisi come questa si esce tutti insieme.
Però devo anche dirvi che la crisi che stiamo attraversando potrebbe diventare  – quando tutto sarà finite – un’opportunità per il nostro sistema produttivo.
Il sistema Paese dovrà riprogrammarsi all’indomani di questa crisi.
Credo che la vitalità delle nostre piccole e medie imprese sarà, anche con l’aiuto della Regione, in grado di sostenere la sfida.
Nessuno nasconde le difficoltà, ma insieme abbiamo la capacità e la volontà di superarle.
Vi ringrazio per i consigli e gli inviti che mi fate quotidianamente arrivare sui profili social. Li leggo con attenzione.
Vi ringrazio per l’affetto e per lo stimolo che ogni giorno mi date.
Coraggio, insieme ce la faremo”.

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POTENZA: Assessore Leone invia una lettera ai medici lucani

Basilicatanews - Mar, 24/03/2020 - 15:38
Assessore alla Salute della Regione Basilicata, Rocco Leone, ha inviato la seguente lettera ai rappresentanti dell’Ordine dei medici della Basilicata:

Cari colleghi,

in questi giorni difficili, a volte, si può anche essere fraintesi quando si parla di criticità. Mi è chiaro il sacrificio e l’impegno che in queste ore state mettendo nel duro lavoro quotidiano. Impegnati, come siete, nel dare speranza e salvare vite umane. Per questo avete tutto il mio apprezzamento. In particolare voglio ringraziare i medici di prossimità. I medici di famiglia che sono i primi presidi di una sanità umana ed efficiente. Ai quali voglio confermare la mia stima e la mia solidarietà. Conosco e capisco le loro difficoltà.

Come giunta regionale siamo impegnati in una ricerca affannosa di materiale sanitario da dirottare verso chi è in prima linea. Non sempre ci riusciamo. Così come è evidente. Ma la crisi è nazionale. E l’approvvigionamento è complicato per tutti.

Per questo vi chiedo un surplus di pazienza. Sono certo che, come al solito, l’abnegazione e il senso del dovere prevarrà sulle difficoltà di questi giorni.

Rocco Leone

Assessore regionale alla Salute

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POTENZA: Gentilissimi, ad integrazione del comunicato stampa delle ore 12.00, riportiamo di seguito il numero dei casi che interessano i Comuni lucani

Basilicatanews - Mar, 24/03/2020 - 15:32

Gentilissimi, ad integrazione del comunicato stampa delle ore 12.00, riportiamo di seguito il numero dei casi che interessano i Comuni lucani:

33 casi a Potenza

13 a Matera

11 a Moliterno

7 a Rapolla

3 a Policoro

3 a Marsico Nuovo

3 a Paterno

2 a Genzano di Lucania

2 a Montescaglioso

2 a Tramutola

1 a Barile

1 a Marsico Vetere

1 a Salandra

1 a Rionero in Vulture

1 a Trecchina

1 a Teana

1 a Montemurro

1 a Valsinni

 

Totale 87 casi

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POTENZA: Il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti con le Regioni italiane per l’emergenza Covid-19

Basilicatanews - Mar, 24/03/2020 - 15:13

 SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha attivato da oggi un insieme di soluzioni assicurativo finanziarie con l’obiettivo di sostenere le Regioni italiane offrendo capacità aggiuntiva di credito e liquidità immediata per fare fronte all’attuale fase emergenziale legata alla pandemia Covid-19.

Diventano così operative le prime misure previste dal Decreto Legge “Cura Italia” (n°18 del 17 marzo 2020).  SACE potrà rilasciare garanzie e coperture assicurative per supportare l’acquisto dall’estero (diretto o intermediato) da parte delle Regioni italiane di beni necessari alla gestione dell’emergenza sanitaria, quali ad esempio dispositivi medici, strumenti diagnostici e di protezione individuale e altri beni anche non medicali, inerenti all’emergenza stessa.

Con quest’obiettivo, SACE è pronta sia a garantire finanziamenti bancari o di altri intermediari creditizi per l’acquisto di forniture sia ad offrire le proprie coperture assicurative direttamente ai fornitori esteri.

In questo modo, l’intervento di SACE consentirà alle Regioni di ottenere immediate risorse finanziarie, dilazioni di pagamento e ricevere la merce nel minor tempo possibile.

Per richiedere supporto e informazioni è attiva la linea dedicata tel. 06.6736002 e una email: emergenza.regioni@sace.it

Tutte le misure già adottate dal Gruppo CDP per imprese e pubbliche amministrazioni sono disponibili sul sito www.cdp.it/misure-coronavirus.

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POTENZA: Emergenza Covid-19: aggiornamento del 24 marzo, ore 12.00 tamponi processati al momento sono 744 POSITIVI 87

Basilicatanews - Mar, 24/03/2020 - 12:17

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 23 marzo, sono stati effettuati 48 test per l’infezione da Covid – 19.

Di questi 47 sono risultati negativi e uno positivo.

Il tampone positivo arriva dal Comune di Valsinni.

Dopo un confronto con la task force, unica struttura abilitata a portare i conti dell’emergenza, è emerso che al momento il numero dei casi positivi registrati in Basilicata presso l’azienda ospedaliera San Carlo e presso l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, comprensivo dei tamponi effettuati in Basilicata di persone residenti fuori regione è, con quest’ultimo aggiornamento, di 87. Mentre i tamponi processati al momento sono 744.

Al momento in Basilicata ci sono 14 persone ricoverate nei reparti di Malattie infettive e 12 persone in terapia intensiva.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 25 marzo alle ore 12,00.

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POTENZA: COVID-19, PRIME MISURE URGENTI PER IMPRESE E LAVORATORI

Basilicatanews - Mar, 24/03/2020 - 11:47

Covid-19, prime misure urgenti per imprese e lavoratori

Assessore Cupparo:  “Intensificheremo l’interlocuzione con il Governo per una verifica degli aiuti che metterà in campo e con le parti sociali”

Nei giorni scorsi la giunta regionale ha approvato cinque delibere per sostenere le imprese e i lavoratori colpiti dalle conseguenze economiche del diffondersi del Covid-19, provvedimenti seguiti dall’emanazione, quest’oggi, dell’accordo quadro tra Regione Basilicata e organizzazioni  datoriali e sindacali sulla Cassa Integrazione in Deroga. L’Accordo Quadro – precisa il Dipartimento – dopo aver raccolto già ieri le adesioni di buona parte delle associazioni datoriali e sindacali oggi completa l’aspetto procedurale con la condivisione completa, concludendo la fase di interlocuzioni che si sono svolte in momenti diversi e con modalità differenti, tenendo conto della situazione oggettivamente convulsa.

Nel dettaglio e in sintesi i contenuti delle delibere  approvate nella seduta del 20 marzo 2020 che saranno pubblicate sul prossimo BUR speciale della Regione.

La delibera n. 196 contiene il Differimento dei termini degli investimenti cofinanziati da strumenti di incentivazione regionale. E’ inoltre stato deliberato, per gli stessi avvisi, il differimento di 3 mesi del termine di scadenza per l’avvio dei programmi di investimento e/o per l’ottenimento delle autorizzazioni ambientali ed edilizie, e la sospensione del pagamento delle rate previste dai piani di restituzione dei finanziamenti agevolati concessi da Sviluppo Basilicata Spa a valere sullo strumento finanziario del Micro Credito di cui alle DD.GG. RR. n. 1624/2011 e n. 1867/2012.

La delibera n. 197 contiene una misura speciale di sostegno alle imprese, ai lavoratori autonomi e a liberi professionisti tramite l’istituzione fondo “Piccoli prestiti per il sostegno e il rafforzamento delle micro imprese lucane”. La misura ha scopo di contrastare fenomeni di restringimento dell’offerta di credito (credit crunch) alle microimprese con sede operativa in Basilicata soprattutto in questa fase di crisi determinata dall’emergenza da COVID -19. L’obiettivo è quello di fornire liquidità alle microimprese, ai lavoratori autonomi e ai liberi professioni che si trovino in situazioni di difficoltà di accesso al credito per incentivare la realizzazione di nuovi progetti, l’espansione dell’impresa e il rafforzamento delle attività generali comprese le operazioni sul circolante. L’accesso al sostegno riguarda imprese e professionisti la cui attività sia già costituita e il totale dell’operazione ammonta a circa 9 mln di euro.

La delibera n. 198 contiene una misura speciale di sostegno alle imprese e ai lavoratori per l’attuazione di piani aziendali di Smart Working. Si tratta di circa 3 mln di euro destinati a imprese operanti in tutti i settori produttivi (industria, turismo, commercio, artigianato, servizi, socio sanitari -assistenziali, agroindustriali) compresi i lavoratori autonomi e liberi professionisti. La misura contempla un incentivo a fondo perduto per tutti coloro che hanno attivato, o attiveranno, attività aziendali di smart working dal 1 marzo al 31 luglio. Le risorse complessive impegnate ammontano a 3 mln di euro di cui 2 mln alle PMI per “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”, e 1 mln di euro per le grandi imprese.

La delibera n. 199 riguarda le imprese che hanno assunto giovani diplomati e laureato grazie all’avviso pubblico “Destinazione Giovani”. Onde evitare l’aggravarsi della crisi delle imprese beneficiarie dell’avviso, la Regione ha studiato interventi sui meccanismi gestionali intervenendo con benefici nella fase di ricorso agli ammortizzatori sociali. Le imprese che possono ricorrere alla CIG si prevede la sospensione del beneficio previsto dall’avviso nella fase di intervento economico dell’ammortizzatore, mentre per le imprese che non fanno ricorso alla CIG si prevede la riduzione della tempistica per la maturazione del contributo.

Con la delibera n. 200 la Regione ha scelto di aderire all’“Accordo per il credito 2019” sottoscritto in data 15 novembre 2019 dall’ABI e dalle principali Associazioni Imprenditoriali, finalizzato alla sospensione e allungamento dei pagamenti delle rate di mutuo attivate dalle piccole e medie imprese nei confronti del sistema bancario e/o finanziario su investimenti cofinanziati da strumenti di incentivazione regionale.

“Sono le prime misure in un contesto di emergenza mondiale che non è solo sanitaria ma anche economica e le cui conseguenze negative già si intravvedono per le nostre aziende, conseguenze che nei prossimi mesi rischiano di abbattersi in maniera più forte sulle aree economicamente più deboli come le nostre”. E’ il commento dell’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo, che fin dai primi giorni dell’emergenza, si sta adoperando per venire incontro alle esigenze dei soggetti economici e per prevenire, per quanto possibile e secondo le competenze della Regione, gli effetti di una crisi che si prospetta complicata. “Nei prossimi giorni –aggiunge Cupparo- intensificheremo l’interlocuzione con il Governo per una verifica degli aiuti che metterà in campo oltre che con le parti sociali. Seguiranno altre misure di intervento in modo da non lasciare soli le categorie produttive e i professionisti in questo momento di grave difficoltà sociale ed economica. Rinnovo l’appello alla responsabilità: l’unità di intenti, anche nella diversità delle posizioni, è l’unica arma di cui dispone la nostra Comunità e non possiamo permettere a nessuno di distruggerla”.

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POTENZA: CONGEDI PARENTALI, A CHI SPETTANO E COME CHIEDERLI

Basilicatanews - Mar, 24/03/2020 - 10:59

Congedi parentali,  a chi spettano e come chiederli

Comunicazione della Consigliera regionale di parità, Ivana Pipponzi.

Con Circolare Inps n. 1281 del 20.03.2020, sono state diffuse le prime indicazioni su come richiedere e utilizzare le misure contenute nel decreto Cura Italia che prevede interventi a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori con figli minori e/o disabili, per fronteggiare all’emergenza Covid 19. Le disposizioni si applicano anche ai figli minori adottivi, in affidamento e in collocamento temporaneo. Restano, però, ancora alcuni aspetti informatici da mandare a regime.

Lo comunica la Consigliera regionale di parità, Ivana Pipponzi, per una esatta individuazione degli aventi diritto e fruibilità delle prestazioni.

Il congedo parentale da 15 giorni

E’ un congedo straordinario da 15 giorni massimi che si può richiedere per il periodo che va dal 5 marzo al 3 aprile. E’ un congedo alternativo tra i due genitori che, quindi, si possono suddividere il pacchetto, ma non lo possono utilizzare insieme. Non è possibile richiedere il congedo se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito o se in alternativa è stato richiesto il bonus per i servizi di baby-sitting.

Il permesso è cumulabile con quello della legge 104.

Lavoratori dipendenti del settore privato

Ai genitori con figli entro i 12 anni di età andrà riconosciuta una indennità pari al 50% dello stipendio ed è assicurata la contribuzione figurativa, dunque non perderanno nulla per il calco della pensione.

I genitori di figli tra 12 e 16 anni possono astenersi dal lavoro per 15 giorni, ma non si vedranno accreditato nessuno stipendio e non avranno versamenti di contributi.

I genitori di figli con handicap, senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, verrà riconosciuta una indennità al 50% oltre al versamento dei contributi figurativi.

Il congedo straordinario si estende anche ai genitori che hanno già sfruttato i congedi parentali previsti dalla normativa e gli indennizzi a seconda dell’età del figlio per il quale richiedono il congedo COVID-19.

I genitori (anche quelli con figli disabili) che al 5 marzo avevano già in corso una richiesta di congedo parentale “ordinario” non dovranno presentare una ulteriore domanda in quanto si vedranno convertiti dall’INPS i giorni nel nuovo congedo per il coronavirus.

Chi invece non era in congedo, può già presentare domanda al proprio datore di lavoro ed all’INPS, utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso.

La Circolare INPS comunica che le lavoratrici e i lavoratori possono presentare la domanda di congedo parentale online all’INPS attraverso il servizio dedicato o in alternativa al Contact center al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164.164 da rete mobile o ancora attraverso gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

I genitori con figli tra 12 e 16 anni devono presentare la domanda solo al proprio datore di lavoro. Infine i genitori di figli con handicap gravi sopra i 12 anni, che non abbiano in corso di fruizione un prolungamento del congedo parentale, possono già usufruire del congedo COVID 19, ma dovranno presentare apposita domanda e nel caso in cui la fruizione fosse precedente alla data della domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo.

Lavoratori iscritti alla gestione separata INPS

In questo caso il conteggio dell’indennità è pari al 50% di 1/365esimo del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità. Anche in questo caso, per i figli con handicap grave non è previsto un limite di età a patto che siano iscritti a scuole o centri diurni di assistenza. Non ci sono minimi contributivi per accedere.

Per quanto riguarda le domande, i genitori con figli minori di 3 anni possono fare domanda all’INPS utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso. Per quelli tra 3 e 12 anni, si potrà fare domanda retroattiva se, al massimo a partire dal 5 marzo, “utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo”. Stesso discorso per i genitori con figli sopra i 12 anni e portatori di handicap grave. A differenza dei dipendenti del privato, i periodi di congedo parentale “ordinario” eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo COVID-19.

Lavoratori autonomi iscritti a gestioni Inps

I genitori con figli anche maggiori di 1 anno e fino a 12 anni di età (o con figli con handicap gravi senza limiti di età) avranno diritto ad una indennità pari 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. Non è previsto il requisito della regolarità contributiva.

Per la domanda, gli autonomi con figli minori di 1 anno possono utilizzare la procedura INPS ordinaria. Quelli con figli di età tra 1 anno e fino ai 12 anni potranno presentare domanda all’INPS e se la fruizione è precedente alla domanda medesima, sarà possibile farlo anche con effetto retroattivo, decorrente al massimo dal 5 marzo, utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, “entro la fine del corrente mese di marzo, a seguito degli adeguamenti informatici in corso”. I genitori con figli con handicap dovranno “comunque presentare apposita domanda e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo”. Non è prevista anche in questo caso la conversione automatica di congedi precedentemente richiesti.

Lavoratori dipendenti pubblici

Le domande per fruire dei congedi e indennità di cui al decreto Cura Italia andranno gestite direttamente dall’Amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro, “secondo le indicazioni dalla stessa fornite”.

Permessi ex L. 104/92

Nel caso dei lavoratori che accudiscono figli o parenti con disabilità, in aggiunta ai 3 giorni al mese già previsti dalla legge 104, il decreto Cura Italia offre ulteriori 12 giorni complessivi per i mesi di marzo e aprile. “Tali giorni, anche frazionabili in ore, possono essere fruiti consecutivamente nello stesso mese”. Per i lavoratori del settore privato che hanno una autorizzazione dei permessi valida per marzo e aprile non saranno necessarie nuove domande: “Può già fruire delle ulteriori giornate e i datori di lavoro devono considerare validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi”. Se invece il lavoratore non ha una autorizzazione in corso di validità, la domanda andrà presentata con le modalità ordinarie e sarà automaticamente abilitata a garantire i 12 giorni extra. Infine, “I lavoratori dipendenti per i quali è previsto il pagamento diretto dell’indennità da parte dell’INPS (lavoratori agricoli e lavoratori dello spettacolo a tempo determinato), devono presentare una nuova domanda secondo le consuete modalità solo nel caso in cui non sia già stata presentata una istanza relativa ai mesi per cui è previsto l’incremento delle giornate fruibili”. Come nel caso del congedo, anche per i permessi della legge 104 i lavoratori del pubblico si devono rivolgere alla propria amministrazione e non all’INPS.

Voucher baby-sitting

In alternativa al congedo, i genitori di figli under 12 (al 5 marzo) e i genitori di figli con handicap gravi senza limiti di età possono fruire di un voucher per baby sitter da 600 euro (1000 per il personale sanitario, della sicurezza o del soccorso pubblico), per il quale è necessario avere il libretto di famiglia. Si attiva sul sito INPS, nella sezione dedicata alle prestazioni occasionali. Sulla stessa piattaforma devono registrarsi anche i baby sitter che devono esercitare “l’appropriazione delle somme nell’ambito di tale procedura”.

Il buono vale 600 euro per famiglia per i dipendenti del settore privato, gli iscritti alla Gestione separata, i lavoratori autonomi iscritti all’Inps o non iscritti, purché arrivi comunicazione dalle rispettive casse previdenziali. Nel settore pubblico, riguarda: Medici; Infermieri; Tecnici di laboratorio biomedico; Tecnici di radiologia medica; Operatori sociosanitari e si estende al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza coronavirus. In questi casi si può arrivare ad un massimo di 1.000 euro per nucleo familiare.

Il bonus spetta per ogni figlio sotto i 12 anni, fermo i limiti di 600 e 1000 euro per nucleo familiare. L’INPS non ha ancora definito l’iter per la domanda che andrà fatta si modulistica ufficiale che a breve sarà messa a disposizione. La domanda, disponibile entro la prima settimana di aprile a seguito dell’implementazione informatica in corso, potrà essere presentata con le seguentii modalità: WEB – www.inps.it – sezione “Servizi online” > “Servizi per il cittadino” > autenticazione con il PIN dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN) > “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby-sitting”;

CONTACT CENTER INTEGRATO – numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);

PATRONATI – attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

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POTENZA: FIRMATO ACCORDO QUADRO REGIONE BASILICATA PER L’UTILIZZO DELLA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Basilicatanews - Lun, 23/03/2020 - 17:03

Assessore Cupparo: compito della Regione, in collaborazione con INPS, il monitoraggio dell’utilizzo delle risorse finanziarie

 Su proposta dell’Assessore regionale alle Attività produttive Francesco Cupparo le associazioni ed organizzazioni datoriali e sindacali hanno sottoscritto l’Accordo Quadro  Regione Basilicata per l’utilizzo della cassa integrazione in deroga ai sensi del decreto “Cura Italia” (17.03.2020, n. 18).

Il Protocollo nazionale (a cui si richiama l’Accordo Quadro) impegna i datori di lavoro privati ad assumere tutte le iniziative possibili per evitare che la particolare situazione determinata dall’emergenza sanitaria in corso e dalle conseguenti ordinanze emanate dal Governo, d’intesa con le regioni, allo scopo di arginare la diffusione del COVID-19 produca effetti negativi sul piano occupazionale.  Lo stesso Protocollo impegna, inoltre, i datori di lavoro nel caso in cui tale situazione determini sospensione o riduzione dell’attività produttiva ad utilizzare nei confronti dei propri dipendenti tutte le forme di sostegno del reddito rappresentate dagli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro previste dalla normativa vigente, in particolare dal D.lgs. 14 settembre 2015, n. 148 e a richiedere l’intervento della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) solo qualora non trovino applicazione le tutele previste dalla normativa stessa. Datori di lavoro – si precisa – sono da considerarsi anche le associazioni di categoria nonchè i liberi professionisti iscritti all’albo, all’ordine al collegio professionale di competenza. Restano esclusi dal trattamento gli enti pubblici comunque denominati, le società a capitale pubblico e i datori di lavoro domestici.

Regione Basilicata e Parti Sociali  hanno quindi ritenuto opportune definire un accordo quadro finalizzato a stabilire le modalità di intervento, rinviando a successivi accordi tra le Parti gli adeguamenti che si rendano necessari in considerazione di ulteriori misure che saranno adottate a livello nazionale.

In dettaglio, sono beneficiari del trattamento di CIG in deroga i lavoratori subordinati anche a tempo determinato con le seguenti qualifiche: operai , impiegati, quadri. Rientrano, altresì, tra i beneficiari del trattamento:   i soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato; i lavoratori somministrati che abbiano terminato i Fondi di Solidarietà; gli apprendisti, fermo restando che nell’ipotesi in cui in organico vi siano lavoratori non apprendisti la sospensione non può essere riferita ai soli apprendisti; i lavoratori intermittenti nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate secondo la media dei tre mesi precedenti;i lavoratori agricoli nei limiti delle giornate di lavoro svolte nel medesimo periodo dell’anno precedente ovvero, se l’attività è iniziata in seguito, con riferimento alle giornate lavorate secondo la media dei tre mesi precedenti.

La CIG in deroga è riconosciuta per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane a decorrere dal 23 febbraio 2020 e fino al 23 agosto 2020  limitatamente ai dipendenti già in forza alla medesima data del 23 febbraio 2020.

I datori di lavoro accedono al trattamento di cassa integrazione in deroga,  previo accordo con le OO.SS.  dei lavoratori  e datoriali comparativamente più rappresentative ad eccezione di quei datori che occupano fino a 5 dipendenti. I  datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti sono comunque tenuti a comunicare preventivamente l’avvio della procedura di sospensione/riduzione orario di lavoro alle OOSS  comparativamente più rappresentative a livello nazionale, o qualora non presenti con le OO.SS territoriali di categoria.

Le autorizzazioni per la CIGD saranno effettuate dalla Regione Basilicata sulla base delle risorse disponibili,( di cui all’articolo 22 del D.L. 18/2020, ripartite tra le Regioni) con uno o più decreti del Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, e comunque subordinate alla verifica preventiva della compatibilità finanziaria da parte dell’INPS.

“La Regione Basilicata – sottolinea l’assessore Cupparo – è  impegnata a monitorare l’andamento delle domande pervenute da parte dei datori di lavoro e a trasmetterlo alle Parti Sociali con report periodici. Provvederemo inoltre, anche in collaborazione con l’INPS, al costante monitoraggio dell’utilizzo delle risorse finanziarie”.

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POTENZA: FILIERA AGRICOLA, FANELLI: GARANTITA LA CONTINUITA PRODUTTIVITA

Basilicatanews - Lun, 23/03/2020 - 16:59

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“La filiera agricola e quella agroalimentare non si fermano. Continueranno a garantire i beni di prima necessità da portare sulle nostre tavole. Tutte le attività connesse al funzionamento delle stesse filiere resteranno aperte”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli  che ha voluto dare un chiarimento dopo le continue richieste di agricoltori, allevatori e organizzazioni di categoria, i quali hanno sollevato alcuni quesiti interpretativi dopo l’ultima ordinanza  firmata dal presidente della Regione, Vito Bardi che stabilisce la chiusura della Basilicata per contenere i probabili flussi di persone che dal Nord potrebbero rientrare al Sud dopo la chiusura di servizi non essenziali decretati dal premier Conte nell’ordinanza del 22 marzo. Al punto 3a dell’art 1 del dispositivo regionale viene ordinato che “su tutto il territorio regionale è vietato a chiunque di allontanarsi dal proprio domicilio, abitazione o residenza, salvo nei seguenti casi : a) comprovate esigenze lavorative dirette a garantire l’erogazione dei servizi pubblici essenziali, ivi compreso il transito e il trasporto delle merci”. “Tra questi servizi essenziali – ha chiarito Fanelli – rientrano le attività connesse con i lavori agricoli, dalla raccolta di primizie stagionali  alla trasformazione di materie prime come il latte. Un ringraziamento va a tutti gli operatori del settore agricolo e zootecnico che, nonostante l’emergenza sanitaria e le tante difficoltà, continuano, con l’impegno e la dedizione di sempre, ad assicurare il lavoro nei campi e nelle stalle, assicurandoci l’approvvigionamento quotidiano di beni di prima necessità, di qualità e sicuri”. “Nello specifico, rispetto alle questioni inerenti il comparto agricolo – ha specificato Fanelli – si sta lavorando a una circolare per esplicitare oltremodo ogni dubbio”.

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POTENZA: Fiammata Tempa Rossa, la Regione chiede a Total una relazione Rosa: “Anche in questa fase massima attenzione al tema dei controlli ambientali”

Basilicatanews - Lun, 23/03/2020 - 14:52

Rosa: “Anche in questa fase massima attenzione al tema dei controlli ambientali”

Riferendosi “alle notizie apprese dagli organi di stampa e dai media, relative alla ‘sfiammata’ verificatasi nella serata del 19 marzo 2020” nel Centro olio di Corleto Perticara (Tempa Rossa), con una lettera inviata sabato 21 marzo l’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata ha chiesto alla Total “di fornire, con la celerità del caso, e comunque non oltre 10 giorni alla ricezione della presente, una relazione sulle cause che hanno indotto l’evento, la stima della tipologia e quantità di inquinanti rilasciati nell’ambiente e la descrizione delle azioni correttive eventualmente intraprese”. Con la stessa lettera la Regione ha chiesto inoltre all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente “un report sui dati registrati dalle centraline di monitoraggio”.

Lo rende noto l’assessore all’Ambiente ed Energia della Regione Basilicata Gianni Rosa precisando che “l’iniziativa del competente Ufficio del Dipartimento Ambiente ha lo scopo di richiamare ancora una volta la Total, al di là dell’assolvimento degli obblighi previsti dall’Autorizzazione integrata ambientale, ad informare puntualmente la Regione e i cittadini della zona interessata alle estrazioni sugli eventi che dovessero verificarsi, anche per evitare allarmi sociali che tra l’altro in questa fase si sommano alla preoccupazioni che tutti noi viviamo per l’emergenza Coronavirus. Comunque anche in questo periodo – conclude Rosa – la Regione non farà mancare la propria attenzione e la propria vigilanza in tema di controlli ambientali, per fare in modo che le attività produttive tutte, e quelle estrattive in particolare, si svolgano nel pieno rispetto delle norme”.

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POTENZA: ASTENSIONE DAL LAVORO – per inosservanze sulla sicurezza dei lavoratori

Basilicatanews - Lun, 23/03/2020 - 13:32

Al presidente Bardi

Apprendiamo in queste ore che anche nella Sider Potenza SPA si rileva il primo caso di contagio da Corona Virus. I lavoratori della Sider Potenza SPA avevano già RESPONSABILMENTE posto in atto l’astensione dal lavoro in quanto consapevoli che le fabbriche possono diventare facilmente luoghi di diffusione del virus e stavano continuando a segnalare l’inadeguatezza di alcuni DPI distribuiti dall’azienda.Non vogliamo ripeterci eppure le chiediamo ancora una volta a nome di TUTTI i lavoratori: cos’altro dovrà succedere affinché ognuno possa assumere appieno le proprie responsabilità? Dobbiamo attendere che si verifichi l’irreparabile?

Caro presidente, la sanità è provata dall’emergenza, i cittadini non possono uscire dalle proprie abitazioni senza un validissimo motivo, l’esercito pattuglia le nostre strade ma nelle fabbriche continua a regnare una zona franca. È necessaria, a nostro avviso, una presa di posizione da parte di TUTTA la giunta regionale che veda l’emanazione di un ‘ordinanza che riduca al minimo indispensabile le attività all’interno dellearee industriali della regione individuando quelle di primaria importanza e focalizzando su quelle tutto lo sforzo per la sicurezza dei Lavoratori.

Alcuni industriali, spesso distanti dalle nostre fabbriche, stanno sottovalutando il rischio a cui i lavoratori sono esposti. Non tutti possono operare da casa al riparo di un monitor e di una tastiera, gli operai per svolgere le loro attività devono essere fisicamente insieme ai loro colleghi nelle fabbriche e questo li espone ai rischi che conosciamo. Per raggiungere l’obbiettivo di arrestare la crescita del contagio dobbiamo assumere tutti scelte eccezionali, i Lavoratori della Sider Potenza lo avevano già capito mettendo in campo le azioni di astensione dal Lavoro, i lavoratori delle altre aziende continuano ad urlare la loro esigenza di sicurezza; per queste ragioni le annunciamo a partireda domani e fino a data da destinarsil’astensione dal lavoro dei lavoratori metalmeccanici dell’area industriale di Potenza.

Per quanto attiene alla Sider Potenza SPA l’astensione riguarderà anche i Lavoratori impegnati alla salvaguardia dell’impianto.Invitiamo le aziende ad assumersi la propria responsabilità sociale attivando prontamente gli ammortizzatori sociali previsti al fine di garantire il reddito dei Lavoratori.

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POTENZA: Emergenza Covid-19: aggiornamento del 23 marzo, ore 12.00, 84 CASI IN BASILICATA

Basilicatanews - Lun, 23/03/2020 - 12:13

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 22 marzo, sono stati effettuati 65 test per l’infezione da Covid – 19.

Di questi 53 sono risultati negativi e 12 positivi di cui 1 relativo ad un decesso.

I casi positivi riguardano i comuni di:

2 Policoro

7 Potenza

2 Marsico Nuovo

1 Marsicovetere

Nel conteggio sono ricompresi i dati del comunicato stampa diffuso ieri alle 18,00.

Con questo aggiornamento, salgono a 84 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

I ricoverati sono 15 nei reparti di malattie infettive e 11 in terapia intensiva.

Il totale dei tamponi ammonta a 726.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 24 marzo alle ore 12,00.

Nuovo traguardo nella raccolta fondi promossa dalla Regione Basilicata e finalizzata a sostenere il servizio sanitario lucano durante l’emergenza coronavirus. Ad oggi sono stati donati da aziende e cittadini 120.595 euro da utilizzare per l’acquisto di dispositivi individuali di sicurezza. L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna regionale di comunicazione “Scacco matto al coronavirus”. Questo il conto corrente sul quale è possibile effettuare una donazione: IBAN IT19Q0542404297000000000382 – Banca Popolare di Bari, intestato a “Regione Basilicata”.

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POTENZA: CORONAVIRUS, ROSA “Giorni difficili ma ce la faremo”

Basilicatanews - Lun, 23/03/2020 - 12:10

“Ora più che mai siamo tutti con il Presidente Bardi. Oggi, stiamo affrontando con grande senso di responsabilità una pandemia che sta mettendo in ginocchio tutti i Paesi del mondo, l’Italia intera e sistemi sanitari ben più strutturati del nostro, con risultati che ci pongono ancora tra le Regioni con meno contagiati. E se tutti noi continueremo a rispettare tutte le regole di comportamento precauzionali, sono convinto che continueremo a rimanere tale”.

Lo afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa.

“Quando accadono eventi eccezionali di tale portata, chi governa si trova sempre a dover fare scelte difficili, non collaudate, spesso non condivise e molto spesso criticate. Per questo, è il momento di non lasciarci prendere dall’individualismo e da posizioni che, dietro questa disgrazia e sulle spalle dei cittadini, nascondono solo l’intento di riaccreditarsi politicamente. Non accetteremo gli sciacallaggi politici. Non accetteremo posizioni insultanti come quelle della Total che avrebbe fatto bene, se non può o non vuole aiutare la Basilicata, a tacere. In queste situazioni il silenzio è d’oro.

Questo è il momento di essere uniti e rispettosi dei ruoli. È il momento di dimostrare maturità civica e rispettare tutte le prescrizioni igienico-sanitarie e tutte le norme comportamentali per evitare la diffusione del virus. È il momento di stringerci attorno ai nostri operatori sanitari che sono in prima fila per superare l’emergenza tra mille difficoltà, non ultima la scarsità di dispositivi di protezione, alla quale, assicuro, stiamo cercando di rimediare.

Sappiano, però, i Lucani che se serviranno maggiori restrizioni per evitare che il contagio si diffonda di più, ci saranno; se serviranno maggiori postazioni di terapia intensiva, c’è un piano per provvedere in merito; se servirà l’esercito, non avremo remore a chiederne l’ausilio. Sappiano i Lucani che si sta lavorando senza sosta per assicurare che la nostra Regione superi con meno traumi possibili l’emergenza.

Sono giorni difficili ma ce la faremo”.

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POTENZA: MESSAGGIO DEL PRESIDENTE BARDI

Basilicatanews - Dom, 22/03/2020 - 18:49

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POTENZA: Emergenza Covid-19: aggiornamento del 22 marzo, ore 18.00 sono stati effettuati 36 test Di questi: 33 sono risultati negativi e 3 positivi.

Basilicatanews - Dom, 22/03/2020 - 18:15

Emergenza Covid-19: aggiornamento del 22 marzo, ore 18.00 sono stati effettuati 36 test per l’infezione da Covid-19. Di questi:

33 sono risultati negativi e 3 positivi.

La task force regionale comunica che oggi 22 marzo – con aggiornamento alle ore 18.00 – sono stati effettuati 36 test per l’infezione da Covid-19. Di questi:

33 sono risultati negativi e 3 positivi.

Al momento non è possibile conoscere la provenienza delle persone risultate positive. La loro residenza verrà resa nota al prossimo aggiornamento previsto per domani, 23 marzo, alle ore 12.

Al tal proposito si comunica che, in accordo con le strutture sanitarie regionali e con i sindaci, da domani la comunicazione verrà effettuata sempre dall’Ufficio stampa della Giunta regionale solo alle ore 12 di ogni giorno e non più alle 18.

Con questo aggiornamento salgono a 77 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 23 marzo, alle ore 12,00.

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POTENZA: Emergenza Covid – 19, Ordinanza n.10 del presidente Bardi Sta per essere pubblicata sul Bollettino ufficiale

Basilicatanews - Dom, 22/03/2020 - 17:48

Sta per essere pubblicata sul Bollettino ufficiale la ordinanza n.10 del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, con la quale si adottano ulteriori misure restrittive per ridurre il contagio da Covid – 19.

Fra le misure previste il divieto di spostamento delle persone in entrata e in uscita dalla regione Basilicata fatta eccezione per comprovate esigenze lavorative dirette a garantire l’erogazione dei servizi pubblici essenziali ovvero per gravi motivi di salute.

La violazione di quanto disposto comporta l’obbligo del trasgressore di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario insieme a tutti i conviventi.

Inoltre su tutto il territorio regionale è vietato a chiunque di allontanarsi dal proprio domicilio abitazione o residenza salvo nei seguenti casi:

  • comprovate esigenze lavorative dirette a garantire l’erogazione dei servizi pubblici essenziali, ivi compreso il transito e il trasporto delle merci;
  • situazioni di necessità, ivi comprese quelle correlate alle esigenze primarie delle persone, e degli animali di affezione;
  • spostamenti per gravi motivi di salute.

Le disposizioni hanno efficacia da oggi, 22 marzo, e resteranno in vigore fino al 3 aprile.

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POTENZA: Emergenza Covid-19: aggiornamento del 22 marzo, ore 12.00, 661 TAMPONI 72 POSITIVI

Basilicatanews - Dom, 22/03/2020 - 17:44

Emergenza Covid-19: aggiornamento del 22 marzo, ore 12.00 

La task force regionale comunica che fino alla mezzanotte di ieri, 21 marzo, sono stati effettuati 108 test per l’infezione da Covid – 19.

Di questi 98 sono risultati negativi e 10 positivi.

I casi positivi riguardano i comuni di:

1 Policoro

1 Montescaglioso

2 Potenza

5 Matera

1 Salandra

 

Nel conteggio sono ricompresi i dati del comunicato stampa diffuso ieri alle ore 19.00

Con questo aggiornamento, quindi salgono a 72 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Il totale dei tamponi ammonta a 661.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento oggi alle ore 18.

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MATERA: Braia: la presa in giro degli aiuti alla Basilicata dei player del petrolio

Basilicatanews - Dom, 22/03/2020 - 17:37

“Total non aiuterà i lucani in questa difficile emergenza, non donerà nulla alla terra in cui nei prossimi 30 anni estrarrà petrolio: è un colpo al cuore, all’orgoglio e alla nostra dignità, la Basilicata meriterebbe da queste multinazionali ben altri comportamenti e attenzioni, per la controparte che si prendono.

Con grande rispetto per la propria gente, leggiamo la risposta dei nove Sindaci dei Comuni della concessione Gorgoglione con la posizione chiara di non dover elemosinare nulla o sollecitare donazioni da parte di Total, prendendo le distanze dal sindaco di Corleto e dalla sua iniziativa di chiedere aiuto alla compagnia petrolifera francese. Richiedono piuttosto, per evitare il diffondersi del contagio, la sospensione totale dell’attività estrattiva a Tempa Rossa e la limitazione della occupazione in sito alle sole attività necessarie ad evitare lo spegnimento degli impianti, dove lavorano oltre 200 persone.

Sconvolge, invece, la freddezza con cui la notizia del no di Total sia stata accettata dal Governo regionale. Lega e centro destra hanno deposto evidentemente la bandiera della difesa degli interessi dei lucani e delle lucane. Dove è finita  la volontà di ergersi a difensori di quella dignità territoriale a loro dire calpestata in passato? L‘unità del Consiglio Regionale in questo frangente poteva essere una strada maestra da seguire.”

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

“Vi erano state avvisaglie – prosegue Braia – nell’ultimo consiglio regionale: un Bardi tatticamente assente al momento del voto, una Lega compatta insieme ai cinque stelle a votare la bocciatura di un ordine del giorno, da noi presentato, che impegnava il Governo regionale a coinvolgere proprio le grandi compagnie internazionali a partire dalla stessa Total, da Eni, Barilla, Ferrero ecc. nel sostegno economico all’emergenza sanitaria  che continua a crescere in intensità anche nella nostra regione, con aiuti per favorire la ripartenza economica, commerciale, artigianale, industriale. Misure che andranno comunque messe in campo dalla Regione Basilicata.

Doveroso, se non obbligatorio in questa fase, come chiesto da Anci e dai Sindaci, ridurre al minimo indispensabile le attività del settore estrattivo idrocarburi, garantendo comunque ad ogni costo la sicurezza di tutti i lavoratori coinvolti.

Forse il Presidente Bardi e la Lega già sapevano l’intenzione di Total e non se la sono sentiti di avere un mandato consiliare così impegnativo. Appare allora evidente che l’accordo a nostro avviso definito “truffa”, di qualche settimana fa, non bastava a compensare gli interessi della compagnia che, con questo governo regionale, si è già ripresa il gas in eccedenza rispetto a quanto stabilito nel 2006 e stimato da Total in 1200 milioni di metri cubi in 30 anni.

Ci si giustifica con il crollo del prezzo del gas e la crisi economica e vogliamo sperare che la decisione possa essere ritrattata al più presto: il prezzo è crollato solo negli ultimi 15 giorni, Total  dovrebbe essere richiamata alle sue responsabilità dalla Giunta Regionale,  con un cambio radicale e immediato di approccio.

Intanto, cominci Total a mantenere gli impegni presi, proprio davanti ai Sindaci della concessione Gorgoglione qualche settimana fa, pagando i crediti alle aziende lucane, comunque da rispettare anche nel caso in cui proprio non voglia sostenere la Basilicata in questa emergenza.

Si continua, infatti, a lavorare al centro oli Tempa Rossa e tali aziende non devono subire ricatti su prezzi e comportamenti.

Paghi, come promesso, anche al posto della sua azienda appaltatrice Technimont e delle aziende subappaltatrici che hanno acquistato prodotti e servizi da decine di aziende lucane, fallite successivamente, riducendone alcune sul lastrico.

Si attendono, lo ribadiamo ancora una volta, ancora oltre 3 milioni di euro che in questo periodo sarebbero una fondamentale boccata di ossigeno per l’economia ferma in cui non si fattura neanche un euro.

Per Eni, invece, a parlare è una comunicazione scarna e fuorviante, sin troppo generica, da cui non si comprende il valore del sostegno alla sanità di Basilicata. Sul mercato vi sono lettini e ventilatori di tutti i tipi e prezzi.

Basta essere presi in giro – conclude Braia – se vogliono aiutarci lo facciano in tutti i modi, anticipando le compensazioni ambientali e chiaramente i valori economici che vogliono destinare al nostro sistema economico e sanitario. Oppure tacciano: farebbero migliore figura, il governo continuerà a proteggerli nel fare i loro interessi sul nostro territorio e,  sicuramente, il manovratore non disturberà.”

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POTENZA: Emergenza Covid-19, lettera di Bardi a Conte e Lamorgese

Basilicatanews - Dom, 22/03/2020 - 11:10

Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha scritto la seguente lettera al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese:

“Signor Presidente del Consiglio, signor Ministro,

è di pochi minuti fa la notizia che il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha chiuso per motivi precauzionali ulteriori attività produttive.

Questa è una scelta che mi sento di condividere, ma Le devo dire con franchezza che questo tipo di ordinanza pone dei serissimi problemi al precario equilibrio che da tempo abbiamo messo in campo per combattere questo terribile virus.

Il mio appello va innanzitutto alle autorità di governo.

Si prendano tutte le misure per impedire che una possibile e probabile ondata di lavoratori provenienti dalla Lombardia venga senza nessun controllo nelle nostre città.

Questo provocherebbe un probabile allargamento del virus nelle nostre popolazioni.

Il secondo appello che mi sento di fare ai lucani che per motivi di lavoro sono in Lombardia: vi prego, se avete a cuore la vostra salute e quella dei vostri cari, di rimanere dove siete e di non tornare qui.

Allo stato non vi sono altre alternative.

Nel frattempo chiederò ai Prefetti di Potenza e Matera di attuare tutte le procedure previste dalla legge per il riconoscimento di quanti provengono da queste zone.

Vito Bardi”.

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POTENZA: EMERGENZA CORONAVIRUS, MISURE PER RACCOLTA RIFIUTI E TPL

Basilicatanews - Sab, 21/03/2020 - 21:03

Il presidente della Regione, Vito Bardi, ha emanato questa sera le ordinanze n. 8 e 9

Linee guida per lo smaltimento dei rifiuti urbani provenienti dalle abitazioni di soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria. E’ rivolta ai gestori degli impianti pubblici e privati, l’ordinanza n. 8 emanata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, contenente misure urgenti per arginare il diffondersi del Covid-19 sul territorio. Nel sottolineare che i gestori sono tenuti ad assicurare senza soluzione di continuità l’erogazione del servizio pubblico essenziale, l’ordinanza dispone che tali rifiuti debbano essere gestiti secondo le modalità previste da una circolare dell’Istituto superiore di sanità.
Il presidente Bardi ha emanato anche l’ordinanza n. 9 che prevede, con decorrenza immediata e fino al 3 aprile la riduzione dei servizi di trasporto pubblico locale ferroviario erogati da Trenitalia. In ogni caso sono assicurati i servizi minimi essenziali.
Le ordinanze sono immediatamente esecutive e sono state pubblicate sul Bollettino ufficiale e sul sito istituzionale della Regione Basilicata.

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