Notizie Basilicata

Latronico: dal 28/1 ampliamento servizio raccolta differenziata

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 16:28
"Importante passo avanti in ambito del ciclo dei rifiuti sul territorio del Comune di Latronico: con l’ordinanza n. 6 del 17.01.2019 si è infatti dato il via libera all’ampliamento del servizio di raccolta differenziata porta a porta in nove frazioni del territorio (Preti, Perricchio, Masullo, Cerri, Varrazzo, Iannazzo, Fraccia, Serrone di sopra, Caldanella).
A nove anni di distanza dall’avvio del servizio, garantito sino ad ora solo alle zone centrali del comune, - si legge in una nota -  finalmente anche le frazioni meno popolate potranno usufruirne".
“E’ un atto molto atteso e sul quale sto lavorando da tempo – commenta il vicesindaco Vincenzo Castellano – in quanto ci consentirà di raggiungere un aumento della percentuale di raccolta differenziata, il miglioramento della qualità dei materiali e, soprattutto, permetterà di eliminare i bidoni che nel corso degli anni sono stati oggetto di scarico illecito di svariati materiali. Il tutto verrà effettuato senza alcun aumento del costo del servizio per i cittadini.”
"Rimangono escluse dal provvedimento poche altre aree del territorio che, allo stato attuale, continueranno ad essere dotate delle isole ecologiche di prossimità".
“Sono previsti ulteriori ampliamenti del servizio – aggiunge il vicesindaco – ma allo stato attuale è conveniente agire per gradi in quanto la sua implementazione può essere difficoltosa sia per i cittadini, chiamati a cambiare abitudini, sia per la ditta gestrice del servizio che deve inevitabilmente cambiare tragitti e logistica negli scarichi. Un altro tassello si aggiunge alle politiche in campo ambientale e di ciclo dei rifiuti che, insieme al recente finanziamento dei lavori di ampliamento del Centro di Raccolta e alla candidatura a finanziamento regionale di un progetto teso all’installazione di un sistema di compostaggio di comunità, punta a migliorare il servizio in breve tempo".

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Assostampa: Avviso per giornalisti Asm e San Carlo, ancora ritardi

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 15:21
"Prendiamo atto che, ancora una volta, è stata rinviata la prova scritta dell'Avviso pubblico all'Azienda sanitaria di Matera per due posti di addetto stampa (uno presso la stessa Asm e l'altro presso l'Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza). Si tratta del decimo rinvio della prima prova di una procedura che va avanti dal 13 novembre 2017 (data del primo rinvio). Una scarna comunicazione sul sito dell'Asm avvisa che la data della prova scritta sarà comunicata il 22 febbraio 2019. Non viene fornita alcuna spiegazione sui motivi che hanno determinato questo ulteriore slittamento. E' a dir poco vergognoso! E' un vero e proprio schiaffo ai 105 candidati che non sanno neanche se sia stata nominata la commissione esaminatrice.
Chiediamo con forza alla Asm di completare al più presto la selezione affinché non vengano ulteriormente illusi quei colleghi che guardano al concorso come opportunità per il proprio futuro lavorativo".
E' quanto dichiara l'Associazione della Stampa di Basilicata.

Bas 05


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A Lagonegro presentazione "Malanni di stagione" di Oreste Lo Pomo

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 15:13
"Domani, venerdì 18 gennaio, alle ore 18, verrà presentato a Lagonegro, presso il Monna Lisa Museum (Palazzo Corrado - Piazza Bonaventura Picardi), "Malanni di stagione" (Cairo editore) di Oreste Lo Pomo, scrittore e storico caporedattore del Tgr Rai Basilicata. Al suo fianco - si legge in una nota degli organizzatori -  ci saranno il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone e lo scrittore e giornalista di origini lucane Andrea Di Consoli. La serata, fortemente voluta dalla direttrice del Monna Lisa Museum, Donata Manzolillo, sarà anche l'occasione per discutere di malagiustizia, visto che il romanzo di Lo Pomo racconta la storia di Davide, giovane cronista giudiziario entusiasta del suo lavoro che, un giorno, vede incrinare le sue certezze. Marco Rivasi, l'amico di sempre, viene arrestato dopo che un imprenditore ha ammesso di aver corrotto politici e funzionari per ottenere le autorizzazioni necessarie alla propria azienda. È solo un equivoco e presto verrà chiarito, ripete a se stesso Davide. Ma la vicenda, che lo vede sempre più coinvolto soprattutto umanamente, inizia a mostrargli sotto una diversa luce tutto ciò che fino al giorno prima lo eccitava. "Malanni di stagione" - con uno stile asciutto e un piglio narrativo incalzante, ironico e irriverente, a tratti grottesco e paradossale, a volte amaro - racconta la vita di tutti i giorni di una piccola città "dalle relazioni corte" partendo da una vicenda che incarna in modo originale e per niente scontato la storia di un sistema giudiziario malato, che entra nelle pieghe dell'animo umano, e delle sue vittime. Una vicenda di ordinaria ingiustizia che vuole dar voce ai tanti uomini comuni dimenticati negli archivi dei tribunali e che fa da sfondo a uno spaccato nel quale protagonista, nel bene e nel male, con i suoi pregi e i suoi difetti, è la provincia".

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Terre Aristeo: studiosi internazionali in visita catacombe Venosa

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 15:07
"Una delegazione di studiosi internazionali e storici tra i quali il Prof. Steven Fine dell’ Università Santa Barbara (California) , storico di ebraismo, il prof. Samuele Rocca di Gerusalemme (Università Ebraica Gerusalemme,) il prof. Ariel Samuel Lewin Unibas (Dip. Scienze Umane) che ha ottenuto il suo dottorato alla Hebrew University di Jerusalem, ospite del Distretto di Turismo Rurale “Le Terre di Aristeo”, accompagnata dall’a.d. del Distretto Saverio Lamiranda e da Rosa Gentile, coordinatrice di Agorà, ha tenuto a Venosa una visita scientifico-culturale. Scopo della missione - si legge in una nota degli organizzatori della visita -  è valutare iniziative ed attività per la valorizzazione culturale e turistica del patrimonio storico-culturale-religioso-artistico di Venosa nell’ambito del programma del Distretto. In particolare gli studiosi hanno visitato le catacombe ebraiche, che costituiscono un'importante testimonianza archeologica dal momento che, come riconosciuto dagli studiosi, forniscono il "miglior spaccato della società ebraica meridionale” dei secoli IV e VI d.C. e documentano il livello di integrazione e di partecipazione della comunità ebraica nella vita pubblica locale. Il grado di integrazione è testimoniato anche dalla "contaminazione" con l'onomastica della società non ebraica e dal livello sociale relativamente elevato occupato da alcune famiglie ebraiche di Venosa. Attenzione degli studiosi la documentazione della pacifica convivenza con la comunità cristiana e pagana della città, come testimoniano tra l’altro l’adozione di nomi greci e latini da parte di ebrei, fin quando nel 438 le leggi romane escluse dagli onori civili chi confessava la religione giudaica.
La visita scientifica, che sarà oggetto di un approfondimento con Regione e Comune di Venosa in continuità con la sinergia avviata, prelude ad un programma di manifestazioni e convegni di studio internazionali e segna l’avvio dell’attività del Distretto quale modalità innovativa di governance territoriale utile per il progresso anche economico delle Comunità Locali, in quanto sistema pubblico economico – sociale di gestione decentrata nell’ambito del quale la presenza e la partecipazione della componente privata è ritenuta essenziale. Un programma condiviso da amministratori del Distretto e studiosi che si pone in sinergia con le iniziative di Matera 2019, attraverso un collegamento diretto di Venosa e del Vulture-Alto Bradano con la Capitale Europea della Cultura 2019. Si lavora perché le presenze a Matera di cittadini di fede ebraica abbiano l’opportunità di proseguire il percorso culturale con la visita alle catacombe ebraiche di Venosa e all’intero patrimonio culturale e storico del comprensorio cogliendo a pieno le opportunità generabili da Matera, capitale della cultura europea 2019, per l’ampliamento e la realizzazione di una nuova accoglienza di qualità”.

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“La notte dei falò e dei desideri” il 19 gennaio a Trivigno

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 14:46
"Si rinnova il 19 gennaio, a Trivigno, il tradizionale appuntamento legato agli antichi riti in onore di Sant’Antonio Abate. È un culto secolare che - spiega una nota della Pro Loco - nella comunità trivignese ha trovato particolare sviluppo, da quando gli abitanti del paese affidavano al santo il buon esit o dei loro raccolti e la protezione del proprio bestiame, in accordo con l’assetto prettamente agrario che regolava la loro intera esistenza. Dopo la raccolta di legna presso le case degli abitanti del borgo, venivano accesi in ogni rione i fuochi di Sant’ Antonio, primo tra tutti quello antistante alla cappella dedicata al santo, dove venivano benedetti gli animali e si svolgevano partecipati momenti di convivialità. Nei giorni successivi, le ceneri dei falò venivano sparse nei campi; un gesto semplice, ma di grande carica simbolica: fecondare la terra e sperare nella sua benevolenza nei confronti delle messi.
Oltre ad ancorarsi saldamente al passato e dunque a riproporre fedelmente la parte tradizionale del rito ovvero la raccolta in costume tipico dei ciocchi di legna al canto “Nduon Nduon Nduon, damm na leun p’ sant’Anduon”, la benedizione degli animali e, soprattutto, l’accensione dei falò – quest’anno la festività guarda anche al futuro. Nel percorso che attraversa il centro storico si svolgerà in due momenti della serata (19.30 e 22.00) lo spettacolo delle Fontane di Acqua e Fuoco Danzanti: zampilli d’acqua e lingue di fuoco saranno complici in una danza che si spinge sino al cielo, in un gioco di luci, effetti speciali e suoni che sfrutta le moderne tecnologie digitali per consentire allo spettatore di vivere un’atmosfera magica ed emozionante".
“Col tempo la società cambia e inevitabilmente gli usi si evolvono, ma nella nostra comunità è sempre forte l’attaccamento a questa festività”, dichiara la presidente della Pro Loco di Trivigno, Angela Anna Padula. “La nostra associazione, consapevole di questo immenso bagaglio culturale, è particolarmente attenta alla sua tutela e tenta, al contempo, di trovare nuove strade al passo con i tempi che possano suscitare un rinnovato interesse verso un passato da non dimenticare”. Sant’Antonio Abate 2019 ripropone quindi gli aspetti tradizionali della festa in chiave nuova, in un affascinante connubio tra tradizione e innovazione. Una folk band suonerà per le vie del borgo e i portoni storici del centro ospiteranno laboratori gratuiti aperti al pubblico, tra cui il laboratorio del miele, il laboratorio caseario, e quello di pasta fresca, per imparare a conoscere e preparare i tipici formati di pasta trivignesi. Non solo: lungo il percorso ci saranno stand enogastronomici, in cui degustare i piatti della tradizione, dai cavatelli con baccalà e cruski, ai formaggi, agli arrosti di ogni genere. A concludere la serata e a scatenare l’energia della piazza, i due gruppi musicali che si alterneranno sul palcoscenico: Agostino Gerardi e Antonio Nicola Bruno, con il tradizionale repertorio di canti popolari lucani, e a seguire gli Accipiter, giovane band di Accettura che fonde la tradizione con sonorità moderne. La Pro Loco di Trivigno ha poi bandito il quarto concorso di fotografia digitale "Metti a fuoco… un'emozione" che premia, rispettivamente attraverso una giuria popolare e una giuria tecnica di esperti, i migliori scatti sulla festività con due premi di 400 euro ciascuno. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Info e regolamento sulla pagina Facebook della Pro Loco di Trivigno. L’evento, organizzato dalla Pro Loco e dal Comune di Trivigno e promosso dall’Apt Basilicata, riserva dunque un ricco programma, tutto da vivere nella notte più calda dell’inverno ai piedi del Falò in Legna più grande d’Italia!".

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Lea: performance in crescita per l’Aor San Carlo

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 13:13
“Una parte significativa dei 189 punti attribuiti alla Regione Basilicata dal Comitato nazionale del Ministero della Salute, a seguito del monitoraggio della capacità delle Regioni italiane di garantire ai cittadini le prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), è riconducibile all’attività dell’Azienda Ospedaliera Regionale (AOR) San Carlo di Potenza comprensiva dei presidi ospedalieri afferenti di Lagonegro, Melfi, Pescopagano e Villa d’Agri”.
Lo ha sottolineato il Direttore Generale dell’AOR San Carlo, Dottor Massimo Barresi, ringraziando gli operatori sanitari per i risultati conseguiti, che vedono la Basilicata collocarsi al primo posto tra le regioni del Sud nella graduatoria nazionale negli indicatori della “Griglia Lea 2017”, con un miglioramento di ben 16 punti rispetto al 2016.
“Non è un traguardo – ha concluso il Direttore Generale - ma un punto di partenza e uno stimolo a contribuire in maniera ancor più significativa anche in quelle aree che necessitano di ottimizzazione”.

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Evento “Matera Cielo Stellato”, le disposizioni del Comune

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 12:28
Per permettere lo svolgimento della manifestazione Matera Cielo Stellato, l’illuminazione pubblica nel Rione Sasso Barisano resterà spenta dalle ore 16.30 alle ore 18 nelle giornate del 18 e del 19 gennaio 2019. Lo fa sapere il Comune di Matera in una nota, spiegando che “per la buona riuscita dello spettacolo che renderà ancora più suggestivo il panorama dei Sassi, si chiede ai privati (residenti, operatori economici) di mantenere spenta la propria illuminazione esterna, anche disattivando in anticipo i crepuscolari. Viene consigliato di non rendere visibili dall'esterno anche le luci interne, mantenendole spente o chiudendo le persiane. Contemporaneamente saranno accesi centinaia di lumini, sia da residenti e operatori del rione (che lo riceveranno a domicilio entro giovedì) che da trenta associazioni materane. Il Sasso Barisano dalle 16:30 alle 18 in entrambe le date (18 e 19 gennaio) sarà totalmente interdetto al traffico veicolare ma è sempre totalmente aperto e fruibile a piedi: non c'è bisogno di alcun pass per camminare e assistere all'evento, che sarà visibile da ogni luogo dell'intero rione Sasso Barisano. Per effettuare alcune prove tecniche, l'illuminazione pubblica nel rione potrebbe subire ritardi nella regolare accensione anche il giorno 17 gennaio”.


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Cifarelli: “Più crescita d’impresa e una mano all’ambiente”

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 12:14
Più crescita di impresa e minor consumo di energia: un obiettivo, che il Dipartimento regionale alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, attraverso il bando ”Efficientamento energetico delle imprese” ha pienamente raggiunto. A parlare sono i numeri. Con investimenti complessivi pari a 65 milioni di euro - a fronte di 27 milioni di euro di contributo pubblico - sono ben 262, le istanze pervenute per interventi di efficientamento energetico e di installazione per autoconsumo di sistemi a fonte rinnovabile nelle imprese lucane. Le opere realizzate consentiranno un risparmio energetico annuo di circa 14 mila tonnellate equivalenti di petrolio, che corrispondono all’8 per cento del consumo energetico lucano nel settore residenziale. Gli stessi interventi comporteranno un abbattimento di circa il 2 per cento delle emissioni regionali di CO2 e di altri gas climalteranti. Il dirigente generale del Dipartimento alle Politiche di sviluppo, Donato Viggiano, nell’evidenziare “il forte impegno tecnico ed amministrativo degli uffici e di Sviluppo Basilicata, affidataria della gestione dell’avviso, per l’accelerazione delle procedure di concessione del bando” rileva come la transizione energetica e la decarbonizzazione dell’economia siano “le uniche strategie con cui rispondere concretamente ai target fissati dal Consiglio europeo per il periodo 2021-2030 con il pacchetto 2030, che prevede la riduzione delle emissioni di gas serra del 40 per cento rispetto al 1990, del +32,5 per cento di efficienza energetica sui consumi finali e +32 per cento di rinnovabili”. Per Viggiano “importante sarà il Piano Clima-Energia approvato di recente dal Ministero dello Sviluppo economico (Mise) e inviato alla Commissione europea. Si spera - aggiunge il dirigente - che la prevista fase di consultazione del Piano da parte degli stake-holder possa portare a scelte che rendano disponibili risorse per l’accelerazione delle tecnologie energetiche abilitanti (fra cui i cicli combinati, le tecnologie di Carbon Capture, le celle a combustibile, i sistemi di accumulo elettrochimico e termico, i super-condensatori, i combustibili solari o a basso tenore di carbonio, i sistemi avanzati di illuminazione, gli isolamenti o le chiusure domestiche innovative) rispetto alle quali il sistema regionale delle nostre imprese e della ricerca potrà recitare un ruolo da protagonista”. Nell’esprimere “soddisfazione per gli esiti del bando, che rappresentano una chiara attestazione di quanto concretamente si sta facendo per aumentare la competitività delle nostre imprese”, l’assessore regionale alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Roberto Cifarelli, evidenzia che “abbassare il consumo energetico per unità di prodotto è oggi un fattore chiave per operare sul mercato”. “Ormai da tempo - prosegue l’esponente del governo regionale - stiamo orientando le nostre politiche verso un’accelerazione dell’innovazione delle nuove tecnologie per la transizione energetica e la decarbonizzazione della nostra economia. E’ fondamentale disaccoppiare sempre di più lo sviluppo e la crescita economica dall’aumento dei consumi energetici e delle emissioni, attraverso azioni di sostegno pubblico alla ricerca di settore, alla innovazione nei processi più energivori e al risparmio energetico come quelle messe in campo dalla Regione Basilicata”. L’assessore Cifarelli, quindi, ricorda “quale importante azione di sistema” l’approvazione della legge n. 32 del 2018 su “Decarbonizzazione e politiche regionali sui cambiamenti climatici (Basilicata Carbon Free)”. “Sta nascendo anche in Basilicata -sottolinea il rappresentante della giunta regionale - una nuova economia legata all’abbandono graduale del fossile, che gli esperti affermano che passerà a livello mondiale dai 40 miliardi di euro del 2018 ai 120 miliardi di euro del 2015 con una crescita del 15 per cento all’anno. E’ un’opportunità - conclude Cifarelli - che dobbiamo cogliere con politiche di settore efficaci, mirate e numericamente misurabili nei risultati”.
 
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L’Istituto di Storia Patria per Matera-Basilicata 2019

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 12:08
“La Carta storico-identitaria della Città di Matera e della Basilicata va sempre più robustamente evidenziando, attraverso rigorosi percorsi di ricerca e pubblicazioni delle relative risultanze, contesti regionali e locali che risultano espressione viva di incroci di civiltà e di popoli dai lontani orizzonti spaziali euromediterranei, culla del pensiero libero e per l’affermazione piena di donne e di uomini quali cittadine/i”. E’ quanto evidenzia, in una nota, il Presidente della Deputazione Lucana di Storia Patria -Istituto per gli Studi Storici dall’antichità all’età contemporanea, prof. Antonio Lerra, alla vigilia dell’inaugurazione del “Programma - Dossier” di attività per Matera - Basilicata 2019, aggiungendo che “ancor più in considerazione dell’alta valenza della Carta storico-identitaria della Città di Matera e della Basilicata sarebbe stato quanto mai opportuno assumere la processualità storica quale dimensione a base del complessivo percorso di iniziative per Matera - Basilicata 2019”. “E ciò - sottolinea il prof. Antonio Lerra - sia al fine di una rigorosa delineazione e rappresentazione del profilo storico-identitario del baricentro culturale europeo, sia anche a fronte del persistere di stereotipi e luoghi comuni che continuano a ricorrere in percezioni e rappresentazioni della Città di Matera e della Basilicata, non solo a livello mediatico”. “Anche in ragione di ciò - aggiunge il prof. Lerra - il 2019, che sarà comunque anno caratterizzante per Matera e la Basilicata, rischia di risultare certamente di positiva svolta per numero di “visitatori-turisti”, ma non anche per messaggi e contenuti culturali forti, tali da far emergere e far cogliere, tra l’altro, rilevanti elementi di trasformazione e modernizzazione che pur largamente connotano aspetti, momenti e protagonisti del profilo-storico identitario di Matera e della Basilicata, nel più generale contesto del Mezzogiorno d’Italia e dello spazio euromediterraneo”. “La Deputazione Lucana di Storia Patria, che, come è noto, ha tra le sue funzioni istituzionali portanti il recupero, la salvaguardia, la valorizzazione e la fruibilità degli elementi caratterizzanti la Carta storico-identitaria della Basilicata - sottolinea ancora il prof. Lerra - pur finora inspiegabilmente non coinvolta nel “Programma-Dossier” delle iniziative, ha continuato ad includere tra le attività scientifico-culturali d’Istituto per il 2019 una serie di rilevanti iniziative, nazionali ed internazionali, a Matera, a Potenza ed in altre realtà locali, nella piena convinzione che, comunque, da parte di tutti si debba ai vari livelli di funzioni istituzionali, positivamente concorrere all’esercizio del ruolo di baricentro culturale europeo per un anno, quale il 2019, che risulterà comunque caratterizzante, per il presente e per il futuro”.
   
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Obesità e diabete mellito, presentato a Pz progetto Rotary

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 11:55
Nella mattinata del 16 gennaio scorso, con l'accorta regia del Delegato Distrettuale del Rotary Club di Potenza Vincenzo Metastasio, si è tenuta la riunione di presentazione del Progetto “Prevenzione Obesità e Diabete Mellito”, che in collaborazione con la scuola secondaria di primo grado “A. Busciolano” di Rione Santa Maria in Potenza, il Club Rotary di Potenza effettuerà presso il comprensivo, rivolto agli studenti frequentanti le classi terze e alle loro Famiglie. E’ quanto scritto in una nota di Antonio Papaleo, in qualità di socio del Rotary Club Potenza. Ai saluti della Dirigente Lucia Girolamo che, nel ringraziare per la scelta operata dal Club Rotary ha sottolineato l'importanza della Prevenzione per la salvaguardia del “bene salute” di sicuro supporto alla crescita socio-culturale dei soggetti specie in giovane età, e del Presidente Rotary Potenza Club Francesco Somma che, nel rimarcare il motto cui da sempre si ispira il Rotary “Servire al di sopra di ogni interesse personale” ha richiamato l'impegno verso il progetto indirizzato alla prevenzione di patologie quali il diabete che stanno assumendo nel mondo forme di vera e propria epidemia hanno fatto seguito alcune riflessioni di esperti soci del Club. Nelle specifico Biagio Ierardi, già Direttore di Unità Complesse dell'Ospedale S. Carlo che ha richiamato l'importanza della corretta alimentazione causa prima di diverse malattie ed in primis del diabete; alimentazione che andrebbe effettuata sia in termini qualitativi che quantitativi, attraverso le cosiddette diete riscoprendo la Dieta Mediterranea. Ha evidenziato Antonio Papaleo che, in qualità di Presidente dell'associazione Lucana Assistenza Diabetici, come, segnatamente per l'insorgenza del Diabete Tipo 2, esso è principalmente dovuto al sovrappeso ed alla obesità, tanto che oggi si parla sempre più di Diabesity; il diabete ha ricordato, è fra le principali cause di complicanze assolutamente terrificanti ( cecità, ictus,dialisi, amputazioni arti inferiori) laddove sottovalutato, anche stante la sua specificità di malattia asintomatica e, quindi, senza particolari sintomi; per questo sicuramente importante la prevenzione, specie per una regione quale la Basilicata che è fra le regioni con la percentuale di diabetici fra le più alte d'Italia. L'intervento centrale e più mirato è stato svolto dalla nutrizionista Teresa Tranchese che, con l'ausilio di alcune slide, ha trattato i “corretti stili di vita” in generale e la “corretta alimentazione” in particolare, richiamando le “misure antopometriche” sottolineando come il sud in generale presenta percentuali allarmanti di soggetti in età evolutiva affetti da sovrappeso e/o obesità, in ragione del 35% della popolazione residente, con la Basilicata e la Campania che ne rappresentano il triste primato; da qui la necessità di procedere senza ulteriori indugi a forme di prevenzione , come quello che oggi viene effettuato per i ragazzi dell'Istituto Comprensivo “Busciolano” e che si svolgerà attraverso la somministrazione di appositi questionari anonimi che successivamente verranno portati all'attenzione e alla valutazione del Dr. Riccardo Giorgino, Professore Emerito di Clinica Medica Università di Bari “Aldo Moro“ - Presidente Onorario della Società Italiana di Diabetologia e della Società Italiana di Endocrinologia".

 
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Matera, riaperta dopo 10 anni scalinata via Giustino Fortunato

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 11:34
"Riaperta dopo circa 10 anni la scalinata di via Giustino Fortunato che congiunge via Lucana con Salita Guido Dorso. I lavori eseguiti dalla ditta Rubino Srl di Matera erano iniziati il 10 dicembre scorso e si sono conclusi stamattina". Lo rende noto il Comune di Matera in un comunicato. “Abbiamo superato - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Nicola Trombetta - una serie di difficoltà burocratiche dovute a contenziosi amministrativi e allo spostamento delle condotte e delle utenze di gas e luce. Oggi apriamo l’area alla fruizione dei cittadini che attendevano da tempo la soluzione del problema”. La scalinata era stata chiusa “per motivi di sicurezza dopo il cedimento del muro di contenimento che costeggiava il percorso pedonabile”.
 
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Braia: agroalimentare lucano per inaugurazione Matera 2019

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 11:26
“#GustoBasilicata e #BereBasilicata per Matera 2019. Anche l'agroalimentare di Basilicata sarà protagonista nella giornata inaugurale della Capitale Europea della Cultura 2019 con la consolidata formula del “sistema Basilicata” che fa sinergia istituzionale attorno a un progetto di promozione comune”. Lo rende noto l’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia. “Con il coordinamento del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali - prosegue l’Assessore Braia - le rappresentanze istituzionali e le autorità presenti alla cerimonia di apertura, sabato 19 gennaio, potranno degustare un buffet di benvenuto organizzato in collaborazione con la Federazione italiana cuochi (FIC) e l’Unione Regionale Cuochi Lucani, l’Associazione Italiana Sommelier (Ais) Basilicata e l’Enoteca Regionale, l’Enoteca Regionale lucana e il supporto degli allievi e delle allieve dell’Istituto professionale Alberghiero di Matera. Saranno 50 chef dell’Unione Regionale Cuochi lucani e 16 somellier dell’Ais provenienti dall’intera regione Basilicata ad accogliere insieme al Dipartimento Agricoltura i rappresentanti del Governo e la delegazione di 150 giornalisti nazionali e internazionali accreditati per l’evento. La giornata storica che vivrà Matera, con la Basilicata tutta, sotto i riflettori nazionali, europei e mondiali - dice ancora Braia - ci è sembrata essere l’occasione più opportuna da cogliere per presentare il sistema agroalimentare regionale, promuovere e valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche e le peculiarità produttive del territorio lucano, tutte le DOP e IGP regionali e le produzioni certificate, anche con attenzione al settore ittico con il sostegno del PO Feamp 2014-2020, a tutti i rappresentanti del mondo istituzionale, giornalistico e culturale nazionale e internazionale che saranno presenti a Matera. Si tratta di una azione di promozione territoriale del #GustoBasilicata attraverso cui intendiamo valorizzare le peculiarità paesaggistiche e produttive di tutto territorio lucano, realizzata con banchi espositivi per le produzioni agroalimentari tipiche lucane certificate e per la presentazione delle produzioni ittiche, show cooking chef lucani professionisti, postazioni per l’assaggio dei vini di #BereBasilicata e attività dimostrative sulla lavorazione dei formaggi a pasta filata, del Pane di Matera IGP e della pasta tipica lucana. Tutte le ricette e i prodotti utilizzati per il menù del buffet saranno ispirate alla tradizione gastronomica delle diverse aree della Regione Basilicata e suddivise in appositi angoli: del casaro, del pane di Matera IGP, delle carni e dei salumi, del mare, della podolica, vegetariano, della frutta e dei dolci. Saranno presenti tutti i rappresentanti dei Consorzi di tutela e i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria dell’intero comparto. Nell’angolo dei vini certificati di Basilicata, in collaborazione con Enoteca Regionale Lucana e presentati dai Sommelier della AIS BASILICATA - Associazione Italiana Sommelier sarà possibile degustare tutto il #BereBasilicata: Aglianico del Vulture DOC, Aglianico del Vulture DOCG, Grottino di Roccanova DOC, Matera DOC, Terre dell’Alta Val d’Agri DOC”.

 
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Rifiuti, sistema “Orso”: online i dati sulla gestione

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 11:10
Sono disponibili, sul portale del Sistema informativo territoriale (Sit) del Piano Regionale di Gestione Rifiuti (Prgr) all’indirizzo http://rsdi.regione.basilicata.it/sitprgr/views/tab0.xhtml) - i dati relativi al 2017 sulla produzione e gestione dei rifiuti in Basilicata, raccolti con il sistema O.R.So, l’applicazione web-based per la gestione completa delle informazioni in possesso dei comuni e dei soggetti gestori degli impianti. Lo rende noto l’assessore regionale ad Ambiente ed Energia, Francesco Pietrantuono, che aggiunge: “Gli obiettivi del Sistema informativo territoriale del Prgr della Regione Basilicata sono: rivelare le tendenze e gli effetti delle diverse strategie di gestione; tracciare un’analisi dell’efficacia del sistema di gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani; garantire la massima trasparenza sulle tematiche connesse alla tutela ambientale; organizzare le informazioni in modo organico in modo da garantire la comparabilità e l’affidabilità dei dati provenienti da enti differenti; dare strumenti utili alla creazione di report su base geografica. I dati sono stati raccolti, in ottemperanza alla delibera di giunta regionale n. 1163 del 3 novembre 2017, con il sistema O.R.So, L’Ufficio Prevenzione e Controllo Ambientale del Dipartimento ha svolto in un anno un ottimo lavoro, grazie alla collaborazione di Egrib, Province e Comuni, che ringrazio di cuore per i risultati raggiunti”. Con l’uso del Sit si dispone di dati sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani e più in generale sull’organizzazione dei servizi di raccolta; sulla presenza di infrastrutture per la raccolta differenziata; sulla diffusione del compostaggio domestico oltre che dei quantitativi dei rifiuti ritirati e gestiti dagli impianti di trattamento; sul recupero e smaltimento ed altre informazioni connesse, quali quantitativi di materia, prodotti ed energia recuperata. “In questo primo anno di sperimentazione - dice ancora Pietrantuono - sono state messe a punto le nuove metodologie di raccolta dati e di pubblicazione e si è registrata qualche piccola imperfezione che sarà possibile superare con l’aggiornamento costante di alcuni software. O.R.So è un tassello del processo di modernizzazione della regione Basilicata nel settore della gestione di rifiuti che, con l‘approvazione del Piano prima e della Legge poi apre la strada ad un sistema di programmazione e gestione sempre più chiaro ed efficiente. Grazie alla piattaforma ogni cittadino potrà verificare direttamente i dati sulla produzione e gestione dei rifiuti che riguardano il proprio comune”.



A seguire il link che consente di accedere al sito del Piano regionale di Gestione dei rifiuti, dove poter consultare dati e tabelle



http://rsdi.regione.basilicata.it/sitprgr/views/tab0.xhtml


 
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Molinari: ricordo nascita del Partito Popolare in Basilicata

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 10:29
Riceviamo e pubblichiamo la nota di Giuseppe Molinari, già deputato del Parlamento italiano, in ricordo della nascita del partito Popolare in Basilicata:

"100 anni fa Luigi Sturzo, con l'appello ai 'Liberi e Forti', dette inizio, prima nel Partito Popolare e poi nella Dc, a quella straordinaria esperienza dei cattolici impegnati in politica che hanno fatto grande il nostro paese e contribuito a costruire l'Europa dei popoli e della pace.
Anche in Basilicata si rispose all'appello dando inizio ad una stagione politica che contribuì alla crescita di una classe dirigente destinata ad essere protagonista di una importante programmazione di sviluppo a cui potrebbe servire fare riferimento oggi, in un contesto politico confuso e in crisi.
In provincia di Potenza Luigi Sturzo incaricò don Vincenzo D'Elia di dar vita al primo comitato promotore del Partito Popolare. Con lettera del 7 marzo 1919, che allego, Sturzo mentre ringraziava don D'Elia per il lavoro svolto gli raccomandava di 'tener distinti i metodi e le forme organizzative dell'Azione Cattolica da quelle del Partito Popolare'.
Don Vincenzo D'Elia, come scrive Vincenzo Verrastro nell'opuscolo di storia sociale e religiosa, attese al lavoro in un clima non facile. Le prime sezione del partito furono aperte ad Albano, Cancellara, Grassano, Marsico Vetere, Matera, Muro Lucano, Potenza, Rotondella, Ruoti, Sasso,Terranova,Tramutola. Furono assunte iniziative in campo economico con la costituzione di cooperative di consumo tra queste erano molto affermate quelle di Venosa e Maschito. Furono costituite casse rurali nel Materano, nel Melfese e nel Lagonegrese.
Primo segretario provinciale fu l'avv. Giuseppe Carriero ma, nonostante il molto lavoro compiuto e l'opera inefessa di don D'Elia, l'organizzazione del partito non penetrò nelle masse popolari, come scrive sempre Verrastro, ancora dominate in parte dalla borghesia terriera ed in parte dal liberalismo massonico, cui faceva da non forte contrappeso la prima penetrazione socialista nelle masse bracciantili ed operaie.
Nonostante queste difficoltà, i popolari lucani continuarono nel loro lavoro di organizzazioe e di iniziative varie come il movimento sindacale cristiano che rivolse la sua attenzione alle classi più disagiate, contadine ed artigiane. Per il sostegno alla propria causa nell'opinione pubblica nel 1920 era stato fondato, come proprio organo di stampa, il giornale "L'Ordine" finito, poi, sotto la scure del fascismo al suo secondo anno.
Rapportarsi alla storia può far comprendere quali meccanismi possono essere generati in positivo o in negativo attraverso le azioni della politica che resta, nonostante ne sia stata infangata la reputazione, uno strumento necessario al servizio del bene comune.
La storia che anche in Basilicata ha visto protagonisti uomini e donne sinceramente legati alla propria terra, volenterosi di mettersi a disposizione per farla progredire, per darle voce, resta un faro nella notte.
Il popolarismo, sebbene affermatosi in un contesto storico assai diverso da quello di oggi, appare di grande attualità nella sua affermazione, nella sua profonda differenza con il populismo. Esso si caratterizza per la capacità costruttiva di nuove forme politiche, per l'istanza di riforme istituzionali e per la disposizione ad ascoltare i cambiamenti della società offrendo un contributo alla partecipazione reale dei cittadini alla politica.
A cento anni dalla nascita del Partito Popolare di Luigi Sturzo si impone, dunque, una riflessione che tenga conto degli esempi passati e sia capace di distinguere la via tracciata dal popolarismo di alta ispirazione da quella del populismo che tanto successo ha portato a chi è riuscito a farne un'arma contro gli avversari politici.
Il ricordo dei valori di Luigi Sturzo non vuole essere retorica ma messaggio di speranza affinchè si possa guardare avanti senza dimenticare, però, i riferimenti importanti del nostro passato".

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Lea, Verrastro (Uil Fpl): bene monitoraggio ma sbloccare turn over

Basilicatanet - Gio, 17/01/2019 - 10:22
"Il Comitato nazionale del Ministero della Salute, impegnato nel monitoraggio della capacità delle regioni italiane di garantire ai cittadini-assistiti le prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), ha pubblicato i risultati del monitoraggio degli indicatori della cosiddetta Griglia Lea per l’anno 2017 che attribuisce alla Regione Basilicata un valore pari a 189 punti. Il miglior risultato in assoluto mai ottenuto per il riconoscimento della performance della Regione che si posiziona al primo posto delle regioni del Sud, con un miglioramento di ben 16 punti rispetto all’anno 2016. Un risultato in parte inatteso, - dichiara in una nota Giuseppe Verrastro, segretario regionale aggiunto della Uil Fpl -  poiché in tanti dipingono il nostro Sistema Sanitario come il più problematico, ma che, invece,presenta tanti punti di forza, grazie al lavoro costante e qualificato dei nostri operatori che portano avanti un servizio che, a dispetto dei tanti detrattori,si caratterizza per la sua efficienza. Con questo non si vogliono nascondere i tanti problemi che assillano il nostro SSR,ma questo dato così incoraggiante deve servire a fare ancora meglio soprattutto per rafforzare la territoralizzazione dei servizi e l’integrazione e la messa in rete del SSR affinché stia al passo con i tempi e con la trasformazione dei bisogni di salute della nostra comunità. Ma per fare tutto ciò non basta il lavoro encomiabile dei nostri operatori, ma occorrono strumenti normativi soprattutto in direzione del superamento del blocco del turn-over nazionale. In Basilicata addirittura si corre il rischio di vedere bloccati circa 13,5 milioni di euro per sostituire tutto il personale che va in pensione. Poichè la nostra regione paga un prezzo salatissimo rispetto ai tetti di spesa attestati, al 2004, meno l’1,4%,.Nel 2004 ,infatti, non erano pienamente operativi nè il Servizio di emergenza urgenza 118, né l’IRCCS Crob di Rionero che, nel corso di questi anni, hanno determinato la saturazione del personale. La UIL FPL, pertanto,fa un appello al Ministro Grillo affinché questo tetto venga rimosso e che la Regione Basilicata possa operare come tutte le altre Regioni italiane. La UIL FPL,infine nell’esprimere soddisfazione per questo risultato così significativo, ringrazia tutti gli operatori del SSR che hanno reso possibile questo risultato precisando che non farà mancare il suo impegno per dare ai cittadini lucani un Servizio Sanitario ancora più efficiente e per rendere la PA sempre più strumento fondamentale nelle politiche di crescita e coesione sociale".

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MATERA: PRESENTATA LA NUOVA MOSTRA "AION NEI SASSI"

Basilicatanet - Mer, 16/01/2019 - 18:57

Oltre trenta grandi sculture di donne regine, vestite di abiti scintillanti che solo a uno sguardo più attento si rivelano chiodi, ben 120mila come il numero degli anni delle migrazioni dell’uomo. Donne resilienti, madri che tutelano la vita da sempre e per l’eternità.
Eternità della vita e del movimento, proprio della natura umana e fonte di nuova vita, rivelata già dal titolo della mostra: Aiòn nei Sassi della scultrice brasiliana Louise Manzon.
“Secondo gli antichi greci c’erano tre modi di indicare il tempo, Aion, Kronos e Kairos. Aion rappresenta l’eternità, il tempo lungo della vita, il divino principio creatore inesauribile - come scrive il critico d’arte Luca Beatrice nella presentazione della nuova mostra di Louise Manzon - Un titolo suggerito dalla stessa artista perché, spiega, “rispecchia il perenne processo migratorio nella storia dell’uomo, che persiste da sempre e ci sarà per sempre, in quanto insito nella natura umana”.
Aiòn nei Sassi sarà inaugurata il 18 gennaio alle ore 18 a Matera, nella chiesa di San Pietro Barisano.
Aperta al pubblico dal 19 gennaio al 15 luglio 2019, la mostra è a ingresso gratuito. Unico costo, quello già previsto per accedere alla chiesa.
Il progetto è parte integrante delle iniziative della Fondazione Advantage in continuità con le tematiche di sostenibilità sociale e ambientale che la Fondazione stessa persegue. E a Matera, il ricavato della vendita dei cataloghi concorrerà a una raccolta fondi da destinare a progetti per l’Africa e anche per la città di Matera.
Fondazione Advantage che sarà presentata alla città nel corso del vernissage di venerdì 18 gennaio, come ha anticipato il presidente della fondazione Francesco Confuorti: “Matera avrà una presenza della nostra fondazione. Nella mia città d’origine svolgeremo attività e progetti di sostenibilità sociale e ambientale, sia per la città stessa che per l’Africa. Progetti che ci vedono al fianco della Curia arcivescovile di Matera - Irsina. All’inaugurazione del 18 gennaio avremo la presenza di Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo e di esponenti delle istituzioni e del mondo della cultura”.
Un vernissage che offrirà anche l’ascolto di tre giovani musicisti materani: il pianista Sandro Savino, il talentuoso fisarmonicista Alessio Giove e la soprano Rita Ciccarone che eseguiranno rivisitazioni di celebri colonne sonore del cinema italiano.
"Aion nei Sassi", è realizzata con il patrocinio del Comune di Matera, dell’Arcidiocesi di Matera Irsina, della Fondazione Matera – Basilicata 2019, di Wind Tre, del Consolato Onorario della Repubblica del Kenia, dell’Ambasciata del Brasile, del Consolato Onorario della Repubblica del Portogallo e di Venice International University, il consorzio di 17 università di tutto il mondo con un campus sull'isola di San Servolo a Venezia.

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Caporalato, Giordano (Ugl): “Ogni lavoro deve essere dignitoso”

Basilicatanet - Mer, 16/01/2019 - 18:56

“Il caporalato è un problema nel problema, per combatterlo occorre la massima mobilitazione di tutti: istituzioni, imprese, associazioni e organizzazioni sindacali.  Arrestare e condannare i caporali non basta. Bisogna combattere il fenomeno del caporalato all’origine, colpendo le aziende agricole che violano le norme sul lavoro e li utilizzano per reclutare mano d’opera a buon mercato. Dall’Ugl un plauso ai Carabinieri per aver portato a termine un'operazione contro il caporalato nei campi agricoli della zona jonica della Basilicata conclusasi con l’arresto di dodici persone (cinque delle quali di nazionalità romena) e individuando lavoratori che venivano sfruttati ‘fino a 18 ore al giorno’, con un'unica pausa di mezz'ora”.
Lo ha affermato il segretario provinciale dell’Ugl di Matera, Pino Giordano per il quale, “la legalità, oltre ad essere un valore, deve essere una scelta conveniente per le imprese e per i lavoratori. Solo così potrà essere sconfitto chi alimenta questo immondo business criminale. E’ tutto un intreccio che porta ad un’unica conclusione: la violazione dei diritti. Con tale operazione odierna – prosegue il sindacalista Ugl - i militari hanno rilevato anche contratti non corrispondenti ai contratti nazionali di lavoro del settore. Ogni lavoro deve essere dignitoso. Zone nel nostro territorio materano in occasione delle campagnate di frutta e ortaggi, gestite dal caporalato e da varie organizzazioni non ben definite, facile preda possono essere le attività illegali d’intermediazione e commercio di manodopera umana, come scoperta in quest’occasione. Allora – prosegue Giordano – per l’Ugl è sacrosanto rafforzare il profilo sanzionatorio, chiediamo che le attività di controllo si concentrino, bene come hanno fatto, sulle aziende che inquinano il mercato del lavoro, non su quelle aziende sane alle quali bisogna garantire tutti gli eventuali supporti previsti dalle norme in tema di servizi e trasporto. Nel nostro territorio abbiamo frutta pregiata che spinge a far conoscere la regione ad alti livelli con aziende sane certificate ‘made in Basilicata’: tutto è sinonimo di qualità perché ci sono filiere produttive capaci di valorizzare tradizioni, competenze e capacità di cui sono portatori anche i lavoratori. La lotta all’illegalità nel metapontino/materano, sulla quale siamo intervenuti ripetutamente, si fa con i fatti e non con la solita e fallimentare politica dell’attuale governo lucano. Encomiabile l’impegno e sacrificio dei Carabinieri, a cui abbiamo sempre posto la nostra grande affezione e gratitudine: sono i garanti al mantenimento della legalità nel mondo del lavoro, agricolo, in genere ed in particolare per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nei campi. Valorizziamo il lavoro nel nostro comparto agricolo di eccellenza colpito da questa piaga. Il caporalato e’ una vecchia conoscenza delle campagne del Sud e non solo. Combattiamo tale vergognoso fenomeno – conclude Giordano – riconoscendo i diritti del lavoratore, non schiavo, ma ridando dignità. Ora ci auguriamo che i riflettori e le azioni di controllo sul territorio materano, non si esauriscano qui, anzi vengano potenziate e praticate capillarmente a tutela di tutti i comparti e dei sacrosanti diritti dei lavoratori”.


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CONVOCATO COORDINAMENTO NAZIONALE TAVOLO ANTI CAPORALATO

Basilicatanet - Mer, 16/01/2019 - 18:52

" E' stato convocato il Coordinamento Nazionale del Tavolo operativo Anti caporalato presso il Ministero del lavoro. Lo annuncia Pietro Simonetti del Coordinamento del Tavolo Anti caporalato Nazionale. L'incontro, dopo l'insediamento, avvenuto il 17 dicembre scorso, si terrà il prossimo 22 gennaio a Roma.
“L'organismo, composto da rappresentati dei Ministeri del Lavoro, Agricoltura, Giustizia, Interno, INPS, Ispettorato Nazionale de Lavoro, Regioni, Anpal ed Anci – spiega Simonetti - dovrà predisporre il programma, le misure e le iniziate per rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto in tutti i settori lavorativi, secondo le norme approvate recentemente a seguito dell'incontro svoltosi a Foggia e presieduto dal Ministro Di Maio.
L'operazione anti caporalato svoltasi stamani nell'area ionica dimostra l'attenzione dello Stato, l'efficacia delle normative, la professionalità delle forze ispettive e dell'ordine e la vastità del fenomeno.
Le Parti sociali, che saranno coinvolte nel lavoro del Tavolo Nazionale, che utilizzerà anche l'esperienza dei Protocolli territoriali e le sperimentazioni effettuate per l'eliminazione dei ghetti e il trasporto, potranno garantire il loro apporto essenziale al superamento di feroci pratiche di sfruttamento e di lavoro nero, che vede i migranti soggetti privilegiati dei percorsi di sotto salario, sfruttamento e condizioni di vita neo schiavistiche anche con il protagonismo di clan di natura internazionale".

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S. Carlo, primo impianto in Europa di protesi valvolare aortica

Basilicatanet - Mer, 16/01/2019 - 18:43
 Primo intervento cardiochirurgico in Europa di impianto di una nuova valvola aortica transcatetere con approccio trans-apicale di ultimissima generazione oggi all’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza. L’operazione su un paziente di 82 anni, affetto da stenosi aortica severa sintomatica ad alto rischio chirurgico, è stata eseguita dal Dottor Giampaolo Luzi, Direttore  U.O.C. Cardiochirurgia.
L’impianto effettuato a cuore battente, senza necessità di circolazione extracorporea e di arresto cardioplegico del cuore, introducendo la valvola dall’apice del cuore all’interno di quella del paziente (Tavi transapicale), è durato 50 minuti ed è perfettamente riuscito.  I vantaggi offerti da questa valvola  sono dovuti alla presenza una sorta di “gonnellina” esterna più alta e un tessuto che consente una perfetta aderenza all’anello aortico per ridurre il leak perivalvolare (insufficienza aortica residua) rispetto alle protesi precedentemente utilizzate.
All’intervento ha partecipato l’équipe cardiochirurgica composta oltre che dal Direttore U.O.C. Cardiochirurgia Dottor Giampaolo Luzi, dal Dottor Mario Miele, dalla Dottoressa Erica Manzan, dal Direttore U.O.C. Cardiologia, Dottor Rosario Fiorilli, con la collaborazione dell’Ecocardiografista Pasquale Innelli e dell’Anestesista Sergio Laurino.
A due anni dall’insediamento del Dottor Luzi, l’introduzione di tecniche mini-invasive e l’utilizzo di materiali all’avanguardia hanno permesso un notevole incremento dell’attività cardiochirurgica passata da 200 interventi annui agli attuali 360. Un incremento che è andato di pari passo con il raggiungimento dei migliori standard europei in termini di mortalità e all’utilizzo della mini-invasiva su larga scala.
La Cardiochirurgia del San Carlo si era già distinta a livello nazionale per il primo impianto in Italia, nel giugno 2017, di una valvola cardiaca di nuova generazione, la Inspiris Resilia, realizzata con materiale biologico sottoposto a nuovo trattamento per assicurarne una più lunga durata.
Al raggiungimento di tali obiettivi ha contribuito tutto il personale medico e infermieristico del Dipartimento cardiovascolare a cui va il ringraziamento del Direttore Generale, Dott. Massimo Barresi.
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Vertenza Gruppo Serramarina, Cifarelli partecipa a tavolo crisi

Basilicatanet - Mer, 16/01/2019 - 17:07

L’assessore regionale alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Roberto Cifarelli ha partecipato nella sede di Matera della Regione Basilicata, ad un tavolo di crisi per discutere della situazione del Gruppo Serramarina “in ordine alle prospettive occupazionali e di sviluppo del territorio, minacciate - ha spiegato - dall’evoluzione dei rapporti con Unicredit Banca e con il Ministero dello Sviluppo Economico. Il rischio è quello di un tracollo finanziario, che coinvolgerebbe 69 dipendenti delle società, tra amministrativi e operai, che tra l’altro non ricevono stipendi dal marzo 2018, ma che stanno continuando a lavorare perché credono - evidenzia l'assessore - nella realizzabilità di un progetto avviato negli anni scorsi. Ma il contenzioso con l’istituto bancario e con il Ministero, che blocca di fatto i canali di finanziamento, finirebbe per coinvolgere anche le 20 imprese locali che, a loro volta, hanno impiegato decine di dipendenti nell’esecuzione dei lavori e che a ragione di ciò vantano importanti crediti. Cercheremo, insieme, di trovare una soluzione ad una vertenza sicuramente molto difficile”. “Oggi - hanno evidenziato i rappresentanti del Gruppo Serramarina nel corso dell’incontro - molte aziende rischiano il fallimento a causa della loro esposizione: decine sono i fornitori in attesa di completare gli ordini e di incassare il dovuto corrispettivo. In tutto si possono quantificare, ottimisticamente e prudentemente, circa 200 famiglie in gravi difficoltà economiche e quindi, di isolamento”. Il Gruppo Serramarina è costituito dalla Società agricola Serramarina, dal Complesso turistico Serramarina e dal Consorzio Serramarina Ambiente Sviluppo e Territorio, tutti titolari di un grande e complesso progetto che prevede, tra le varie attività, la realizzazione di un’azienda agro-biologica, di una struttura ricettiva di alto pregio, di un programma di conservazione del patrimonio architettonico rappresentato dall’Abbazia San Salvatore (risalente all'anno 1065) e di un centro di ricerca e di formazione medica di eccellenza nel campo della cardiologia e della gastroenterologia. Una serie di difficoltà - legate anche ad eventi calamitosi, come le esondazioni del fiume Bradano che hanno provocato danni per decine di milioni di euro cancellando circa 20 ettari di frutteti, agrumeti e relativi impianti di irrigazione - hanno costretto il gruppo a trattative estenuanti con gli istituti di credito, che nel corso degli anni hanno creato una situazione di stallo, bloccando di fatto ogni canale finanziario e di credito. La situazione è peggiorata ulteriormente quando alla fine dello scorso mese di novembre Unicredit ha comunicato la risoluzione di un accordo di ristrutturazione omologato dal Tribunale di Matera. “Questo - evidenzia il Gruppo Serramarina - comporterebbe la restituzione al Mise di quanto incassato dalle società e dal consorzio per un importo pari a circa 6 milioni di euro più gli interessi e la definitiva perdita della contribuzione statale prevista dal Cdp Addendum con depauperamento del patrimonio immobiliare”.
“Anche solo un ulteriore ritardo - sottolinea il gruppo - vedrà, inevitabilmente, spegnersi di fatto un progetto di sviluppo in piena armonia con le caratteristiche e le richieste sociali, economiche, culturali ed ambientali del territorio lucano ed in particolare della provincia di Matera. Le conseguenze sarebbero a dir poco disastrose proprio a cavallo dell’evento Matera Capitale Europea della Cultura 2019”.
“ Per questi motivi- conclude l’assessore-   ho scritto al Ministro Di Maio chiedendo  di convocare quanto prima un tavolo di crisi nazionale, con la presenza dell’istituto bancario coinvolto (Unicredit Banca), della Regione Basilicata e di quanti possano contribuire alla individuazione di soluzioni utili a dirimere la complessa vicenda.”

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