Notizie Basilicata

Matera, 21 giugno incontro su cultura e programmazione europea

Basilicatanet - Mer, 19/06/2019 - 12:22
Venerdì 21 giugno a Matera si svolgerà l’incontro “La Cultura nella programmazione europea 2021-2027: linee strategiche e azioni operative” promosso dalla Commissione europea insieme a Federculture per approfondire principi ed azioni del ciclo di programmazione delle politiche di coesione 2021-2027, nelle quali la cultura avrà un ruolo particolarmente importante in quanto sarà uno dei quattro temi unificanti da sviluppare trasversalmente ai 5 obiettivi strategici individuati dall’Unione europea.
Lo fanno sapere in un comunicato stampa i promotori dell’iniziativa.
Per la Commissione europea il sostegno alla cultura rappresenta un fondamentale investimento nelle persone, nello sviluppo sostenibile e per la crescita economica dei territori.
L’incontro – prosegue la nota – aiuterà a comprendere la traccia del processo negoziale tra l’Italia e la Commissione europea, che servirà a definire la proposta dei regolamenti a cui si ispirerà la futura politica di coesione.
Per Matera Capitale europea della Cultura, il modello vincente promosso dalla Commissione europea che pone la cultura come principale leva di sviluppo del territorio è stato al centro del processo di candidatura e ha creato le condizioni per una consapevole crescita della città e dell’intero territorio regionale che guarda già al futuro.
L’appuntamento sarà aperto da Demetrio Martino, Prefetto di Matera, e Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
Seguiranno gli interventi di Themis Christophidou, Direttore Generale per l’Istruzione, la gioventù, lo sport e la cultura della Commissione europea; Anna Misiani, Dipartimento Politiche di Coesione, Presidenza Consiglio dei Ministri; Claudio Bocci, Direttore Federculture; Salvatore Adduce, Presidente Fondazione Matera-Basilicata 2019; Vincenzo Santochirico, Presidente Fondazione Sassi; Michele Somma, Presidente CCIIA Basilicata. Le conclusioni saranno affidate al sindaco di Matera, Raffaello de Ruggeri.
 
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Policoro, effettuato intervento di efficientamento energetico

Basilicatanet - Mer, 19/06/2019 - 12:10
È stato effettuato l’intervento di efficientamento energetico della pubblica illuminazione con lampioni fotovoltaici e lampade Led in contrada Madonnella a Policoro, che la Provincia di Matera ha realizzato nelle ultime ore. Lo fa sapere in un comunicato stampa la Provincia di Matera. 
La Provincia, dopo aver valutato la necessità di ridurre sia l’inquinamento ambientale sia il consumo energetico derivante da fonti fossili, ha deciso di partire immediatamente con i lavori, che sono stati completati nel giro di pochi giorni. “Con l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione, abbiamo voluto rispondere alle esigenze di sicurezza di un’area periferica di Policoro, considerato che l’assenza di illuminazione comportava un aumento del rischio di sicurezza per i cittadini residenti" commenta soddisfatto il presidente Piero Marrese. "Un intervento fortemente voluto, soprattutto a beneficio della collettività, nell’ottica di un una proficua collaborazione tra la Provincia di Matera e il Comune di Policoro, e con un miglioramento della qualità della vita dei cittadini, di una riduzione dell’impatto ambientale e di un risparmio energetico grazie ai materiali innovativi utilizzati. Abbiamo conseguito un risultato importante, per il quale ringrazio il consigliere provinciale Modarelli, con cui abbiamo lavorato in sinergia, i tecnici della Provincia e la ditta che ha effettuato i lavori”.
Soddisfazione - prosegue la nota - ha espresso anche il consigliere provinciale Gianluca Modarelli, che aveva da tempo posto all’attenzione la particolare esigenza di una località strategica del territorio di Policoro. "Si tratta di una questione che avevo sollevato sin dal 2014 ed alla quale finalmente si dà corso grazie all’impulso propulsivo del presidente Marrese. La Provincia  – spiega il consigliere Modarelli - si mostra vicina ai comuni, garantendo ai cittadini un’opera che si attendeva da tempo e di cui si avvertiva la necessità”.


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Segretario nazionale Cisl a Viggiano per Conferenza regionale

Basilicatanet - Mer, 19/06/2019 - 12:09
Il negoziato sul contratto di sito per Tempa Rossa, i rapporti con la nuova giunta regionale e la mobilitazione lanciata a livello nazionale da Cgil Cisl Uil sul Mezzogiorno. Questi – si legge in una nota della Cisl – alcuni dei temi al centro della conferenza organizzativa della Cisl Basilicata che si è tenuta oggi a Viggiano alla presenza del segretario nazionale Piero Ragazzini.
Ragazzini – prosegue la nota – ha illustrato ai delegati le motivazioni alla base della manifestazione nazionale che si terrà il 22 giugno a Reggio Calabria: "L'Italia riparte se riparte il Sud e stiamo in Europa se ci andiamo come paese", ha ammonito il segretario della Cisl. "Per noi la manifestazione del 22 giugno è fondamentale per ricordare a questo governo che delle politiche per il Mezzogiorno non c'è traccia nei provvedimenti approvati in questo primo anno di legislatura".
"Vogliamo spronare il governo ad aprire una discussione forte sugli investimenti per il Mezzogiorno che servono al rilancio dell'intero paese. Il Sud - ha aggiunto Ragazzini - è una piattaforma formidabile verso il Medio Oriente, l'Africa e quei paesi che rappresentano un mercato importante per la nostra economia. Sarebbe pertanto un errore non mettere al centro le politiche per il Sud".
Parlando infine delle tensioni in corso nella compagine di governo e delle voci su eventuali elezioni anticipate, Ragazzini ha detto che "c'è bisogno di stabilità per affrontare le questioni dello sviluppo e del lavoro e per una riforma fiscale giusta che riconosca i sacrifici dei lavoratori e dei pensionati".


 
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Spazi narranti: recital Canto minimo con Accinni e Forastiero

Basilicatanet - Mer, 19/06/2019 - 08:29
"Giovedì 20 giugno alle ore 18.00 nell’ambito del progetto Spazi narranti curato da Abito in Scena presso la Pinacoteca Provinciale si terrà il recital Canto Minimo con Graziano Accinni e Giuseppe Forastiero con ingresso libero.
ll recital - spiegano gli organizzatori in una nota -  propone brani della Tradizione Popolare frutto di una ricerca che salvaguarda e divulga l'identità lucana dalla Tradizione, nel percorso del concerto si arriva fino alla Moderna Canzone d'autore che rimarca tutta la storia dei cantautori internazionali ad iniziare da Woody Guthrie che è stato un musicista, cantautore, scrittore e folklorista statunitense al Bob Dylan premio Nobel della letteratura, Joan Beaz e i nostri De Andre, Pino Daniele che hanno attinto dalla Cultura etnica del loro paese.Quindi anche la canzone italiana come quella americana ha attinto dalle radici Folk e dalla propria storia Etnomusicologica.
Prossimo appuntamento il 27 giugno al Museo Archeologico Provinciale - Potenza alle ore 18.00 con la proiezione del film la Primula Rossa a cura di Zer0971 Aps Spazi Narranti è un progetto curato da Leonardo Pietrafesa e Monica Palese una rete composta da Abito in Scena, capofila, dalla Provincia di Potenza ,Stoà Teatro, Bds Communication, l’associazione di promozione sociale Ze0971:
Le azioni vedranno tra i luoghi e nei luoghi del quartiere di Santa Maria la contaminazione delle arti come la musica, il teatro e il cinema in un percorso di più mesi.
Formazione e produzione nei Luoghi della Cultura del quartiere e del progetto Ophelia di Quaroni e Piacentini (Teatro Piccolo Principe, Museo Archeologico Provinciale Pinacoteca, Polo integrato della Cultura)".

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Personale Regione, Scarano (Fp-Cgil) chiede incontro a Bardi

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 17:57
“La Fp Cgil di Potenza ritiene ormai improcrastinabile l’avvio di un confronto con le organizzazioni sindacali con il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi sulle tante problematiche che investono il personale dell’ente”. Lo afferma in un comunicato il segretario generale della Fp-Cgil di Potenza, Giuliana Pia Scarano, che aggiunge: “È necessario che l’amministrazione regionale assuma quale priorità quella di costruire un confronto con i sindacati su un rinnovato modello di governance regionale e territoriale che passa necessariamente attraverso percorsi di valorizzazione e riorganizzazione dei lavoratori. L’ente versa ormai in uno stallo sotto il profilo delle politiche del personale, basti pensare alle procedure per le progressioni economiche orizzontali relative all’anno 2018, delle quali non si conosce al momento lo stato di avanzamento. A quando la conclusione del relativo procedimento? E questo quando dovremmo aver già dovuto avviare un confronto sulle progressioni relative all’anno 2019, e soprattutto procedere alla definizione del contratto collettivo integrativo di ente in base al nuovo contratto collettivo nazionale del lavoro, sottoscritto a maggio dello scorso anno dopo anni di blocco della contrattazione collettiva. È bene ricordare che il contratto integrativo è strumento fondamentale nella regolazione dei rapporti di lavoro del personale dipendente, strumento nel quale si disciplinano istituti che coniugano e fanno sintesi tra diritti e valorizzazione del personale ed esigenze organizzative dell’ente stesso. Ecco perché, l’avvio di un confronto con le organizzazioni sindacali su queste materie non può che essere uno snodo fondamentale per il rilancio delle funzioni regionali. Confronto che è tanto più necessario in una fase di passaggio quale quella che l’ente attraversa e che non vorremmo relegasse nel dimenticatoio questioni che richiedono di essere affrontate con estrema sollecitudine e per le quali da troppo tempo i lavoratori sono in attesa di risposte concrete. Ci riferiamo, in particolare, alla inderogabile necessità di portare a compimento le procedure di stabilizzazione di alcuni lavoratori che da anni prestano servizio presso la Regione Basilicata a vario titolo. Si tratta di pochissime unità di personale, tre presso Alsia, sette dottori agronomi forestali che lavorano presso i Dipartimenti Ambiente e Agricoltura e contestualmente verificare la possibilità di completare l’orario full time dei 15 istruttori tecnici vincitori di concorso presso l’Arbea, e degli altri lavoratori stabilizzati con contratto part time all’83 per cento. Lavoratori che nonostante abbiano superato procedure concorsuali vivono da anni una condizione di precarietà non più sostenibile: bisogna restituire piena dignità al lavoro che quotidianamente svolgono per questo ente portando a conclusione le procedure di stabilizzazione già avviate, considerato che tali processi devono concludersi entro il 2019. Infine è necessario dare corso alla delibera numero 272 di maggio 2019 con la quale, recependo il confronto costruttivo che ha portato alla definizione del percorso per la conferma delle posizioni organizzative in scadenza e alla definizione di nuovi criteri per l’assegnazione, si è riusciti a coniugare le legittime aspettative dei dipendenti con l’esigenza di non creare difficoltà e disservizi all’operatività dell’ente. Siamo convinti che le azioni prioritarie non possono riguardare l’avvio di solitarie ipotesi di riorganizzazione quale quella dell’Ufficio di Gabinetto del Presidente, sulla quale come Cgil abbiamo a suo tempo espresso le nostre perplessità, confermate a seguito della lettura della delibera della giunta regionale del 17 maggio, il cui preambolo riporta indecifrabili interpretazioni di disposizioni legislative statali e regionali. Così come riteniamo che prima di avviare comandi ed immissione nei ruoli regionali di personale già comandato (ai quali il posto di lavoro è comunque garantito nella amministrazione di provenienza/appartenenza) sia prioritario utilizzare le risorse finanziarie immediatamente disponibili per il completamento delle procedure di stabilizzazione ed investire le ulteriori risorse su procedure selettive, trasparenti e meritocratiche. Tante sono le questioni da affrontare e i nodi da sciogliere; sollecitiamo pertanto la convocazione urgente di un incontro con le organizzazioni sindacali, come già più volte richiesto anche unitariamente.



 
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Margiotta (Pd) su Punto nascita Melfi

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 17:51
"Il Punto Nascita di Melfi costituisce un presidio di fondamentale importanza che l'amministrazione di centrosinistra ha sempre salvaguardato. Purtroppo, non si può dire la stessa cosa del nuovo governo della Regione. Oggi, infatti, non abbiamo alcuna certezza che la struttura continuerà ad essere operativa, garantendo i suoi servizi. Le rassicurazioni del neo assessore regionale alla Salute e Politiche sociali non sono affatto convincenti e dimostrano che manca la volontà politica di trovare soluzioni concrete per mantenere aperto il Punto Nascite. Per questo, ho presentato un'interrogazione urgente alla Ministra Grillo per sapere a che punto sono le interlocuzioni che l'assessore Leone sostiene di aver avviato con il dicastero della salute per rendere pienamente operativa la struttura". Lo dichiara in una nota il senatore lucano del Pd, Salvatore Margiotta. "Sarebbe gravissimo, infatti - prosegue - se la nuova amministrazione di centrodestra non mettesse in campo tutte le iniziative necessarie per tutelare una struttura che negli ultimi due anni ha registrato un significativo aumento dei parti e che è un punto di riferimento importante per le cittadine e i cittadini lucani. Sarebbe un pessimo biglietto da visita per la giunta Bardi. Ci aspettiamo azioni concrete e incisive. Non è tempo di chiacchiere e vaghe interlocuzioni", così conclude il senatore dem.

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Eventi: da Forlì a Matera per “Il Weekend del Buon vivere”

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 17:47
Cresce l’attesa per l’evento FOR MAT - Il Weekend del Buon Vivere, che si terrà a Matera dal 21 al 23 giugno. Il progetto, nato dalla fruttuosa collaborazione tra il Consorzio La Città Essenziale, Romagna Terra del Buon Vivere e Fondazione Sassi, porta per la prima volta in Basilicata il “Festival del Buon Vivere” (www.festivaldelbuonvivere.it) che si tiene in Emilia-Romagna, a Forlì, e la cui decima edizione, il prossimo settembre, avrà l'evocativo titolo INCONTRI. Ed è proprio nel segno dell’INCONTRO – si legge in una nota del Consorzio La Città Essenziale - che nasce FOR MAT, acronimo che unisce Forlì e Matera in un progetto che, da questa prima edizione lucana, si uniranno per diffondere Buon Vivere. Non a caso Matera 2019 Capitale della Cultura e la metafora dei Sassi come stratificazione del tempo che aggiunge e non disperde. Non a caso Forlì nel decennale del Festival del Buon Vivere, esperienza partecipata di economia della relazione. E non a caso l’#Incontro come spinta propulsiva che nello scambio genera cultura che resiste al tempo. Appuntamento quindi a Matera in piazza Cesare Firrao, con l’editoriale del sociologo (nonché direttore del Consorzio A.A.S.TER. ndr) Aldo Bonomi, gli approfondimenti del direttore del periodico VITA Stefano Arduini, il monologo teatrale di Lella Costa, la travolgente comicità di Paola Minaccioni, la conduttrice radiofonica Rosaria Renna, gli inediti scatti su Matera del fotografo di fama internazionale Luca Campigotto, l’esperienza e l’entusiasmo dell’ideatrice del Buon Vivere Monica Fantini, e tanti altri ospiti di eccezione del mondo della cultura e dell’imprenditoria locale. “Il Buon Vivere è un valore trasversale che accomuna tutti quelli che praticando una coerente economia della relazione sanno unire idee, passione, visione, umanità e sviluppo, trasformando la sostenibilità in cultura.” - sintetizza Monica Fantini ideatrice del BV. “Per il nostro Consorzio di cooperative sociali - afferma il presidente Giuseppe Bruno - l’evento rappresenta un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di coesione sociale, promozione umana e benessere condiviso che da sempre connotano il nostro operato. Un contributo al riconoscimento di quei valori che identificano la nostra comunità, recuperando il senso profondo del “fare cultura” proprio nell’anno in cui Matera è portavoce in Europa di questa irrinunciabile espressione di umanesimo”.

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Filcams Cgil di Potenza su vertenza ex Venum 3.0

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 17:39
“Arrivati a oltre metà giugno 2019 e alla luce degli ultimi gravissimi accadimenti, è urgente e necessario rifare il punto della tragica situazione in cui versano gli ex dipendenti dell'azienda potentina "Venum 3.0 Srl", costretti alle dimissioni a novembre dello scorso anno a seguito della mancata ricezione delle ultime quattro mensilità di stipendio. A oggi, dalla data delle suddette dimissioni, degli stipendi arretrati sono stati ricevuti solo una parte, per un totale di circa 660 euro”. Lo sostiene in una nota il segretario generale della Filcams di Potenza, Michele Sannazzaro, secondo il quale “gli altri importi relativi agli stipendi, compresi i TFR e le indennità di maternità e quanto deriva dai benefici della legge 104, a tutt'oggi sono stati "congelati" e trattenuti dall'azienda che non ha quindi provveduto al versamento della gestione separata. Nel verbale di incontro siglato dai sindacati il 28 gennaio 2019 l'azienda Venum 3.0 si impegnava a creare un fondo per i dipendenti dimissionari, versando una somma di 24.500 euro entro la fine del mese. Da allora sono passati sei mesi e gli ex lavoratori non hanno percepito quanto l’azienda si era impegnata a corrispondere, sentendosi ancora una volta pesantemente presi in giro dalla stessa azienda. Anche l’impegno annunciato a mezzo stampa ad aprile scorso sul versamento di un bonifico di circa 285 euro a persona, da pagare in più rate, è stato disatteso, fatta eccezione per i due bonifici effettuati il 14 giugno a due ex dipendenti - all'epoca del rapporto di lavoro beneficiari una di legge 104 e l'altra di indennità di maternità - e corrispondenti rispettivamente a 222 e 150 euro: solo una piccola parte a fronte delle rispettive somme maturate e non corrisposte. Considerata la gravità della situazione a un anno dall'inizio delle mancate corresponsioni degli stipendi e delle suddette indennità, la Filcams Cgil di Potenza, insieme agli ex dipendenti, continua la sua forte azione di protesta”. 
 
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Simonetti (Cseres): costruire prospettive per l'occupazione

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 16:39
"Dal rapporto 2018 della Banca d'Italia emerge  un meno 0,7 %di occupazione in Basilicata che è determinata dal calo dei lavoratori autonomi. I lavoratori dipendenti hanno registrato un aumento del 3%rispetto all'anno precedente.Sono aumentate le stabilizzazioni e le cessazioni dei contratti a termine. Aumentate le assunzioni di lavoratori non di alta qualifica mentre sono diminuiti i laureati assunti. Il tasso di occuopazione e'rimasto al 49% per effetto della descrescita demografica che ha comportato la diminuizione dell'1,1 della forza lavoro rispetto al 2017, nonostante l'aumento dei migranti residenti che ormai si attestano attorno alle  25.000 unita', di cui oltre 2800 alunni che sostengono il sistema scolastico. Si abbassa il tasso di occupazione nella fascia 35/54 anni". Così, in un comunicato, Pietro Simonetti (Cseres). 
"Abbiamo novità e conferme che disegnano l'esistenza di potenzialità inespresse e misure adottare per centrare l'obbiettivo di migliorare la situazione occupaziinale, di reddito e di qualita'della vita rispetto al resto del Mezzogiorno.
Qui sta la sfida che si gioca non sul terremo della ritualità del lamento ma della messa a punto di progetti, misure con la utilizzazione delle risorse europee da spendere per evitare di restituirle.
Occorre prima di tutto pensare a politiche industriali per rafforzare il settore manifatturiero, innovare nell'agro alimente e nel campo dell'energia.
Di pari importanza risulta la definizione e attuazione del Piano Triennale del lavoro, previsto dalla attuale normativa, associata ad una misura concreta contro lo spopolamento e per il riuso delle 89 mila case sfitte presenti nella regione per le giovani coppie, i soggetti che vogliono rietrare o venire, i migranti. Da accoppiare ad un grande momento di neoalfabetizzazione e formazione, compresa quella continua.
Tutto questo in una prospettiva di protagonismo e di impegno delle forze culturali avvertite, del movimento sindacale e di tutte le forze fattive e di buona volontà".

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Matera 2019, laboratorio con maestri migranti "Silent Accademy"

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 15:53
I maestri migranti della Silent Academy tornano ad animare il programma di Matera Capi-tale Europea della Cultura 2019. Dopo il talento di Ibrahim Savane, sarto della Costa d'Avorio che ha realizzato gli abiti con le coperte dorate degli sbarchi, firmati dall'artista BR1, è il turno di Kingsley, primo "straniero" ad aver contribuito a una delle opere simbolo di Matera: il Carro della Bruna.
Kingsley è un medico tradizionale nigeriano: dopo aver conosciuto l'antica tradizione cartapestaia della Città dei Sassi, ha letteralmente reinventato la sua incredibile manualità, di-ventando uno dei protagonisti e volto simbolo della festa più antica della città. E di un libro, “Il Carro e il leone” di Andrea Semplici (alcuni scatti in allegato), che racconta l'incredibile esperienza di contaminazione e creatività che si è sviluppata negli scorsi mesi nella Fabbrica del carro, il capannone in cui tutti gli anni viene realizzato il grande carro di cartapesta che la città tributa alla Madonna della Bruna, e che la sera del 2 luglio viene assalito e distrutto dalla popolazione. Insieme a Kingsley e altri rifugiati, guidati dagli artisti Raffaele e Claudia Pentasuglia, hanno contribuito a questo progetto: mischiando le loro storie e i loro talenti con la tradizione popolare più importante della città Capitale Europea della Cultura per il 2019.
Le emozioni, le storie, il fermento di colori, carta, gesso e colla che hanno animato la Fabbrica del carro nei mesi scorsi - inaccessibile se non agli addetti ai lavori - dal 20 giugno si sposteranno nel centro cittadino e saranno aperti alla comunità materana e ai turisti grazie alla Silent Academy - progetto di Matera 2019, prodotto dalla cooperativa sociale Il Sicomoro insieme alla Fondazione Matera Basilicata 2019. Dal 20 al 25 giugno i maestri del carro, i rifugiati che hanno contribuito a realizzare il Carro e gli artigiani locali, guideranno nella sede del Sicomoro (via Ridola 22, Matera) un laboratorio di comunità. Materani e turisti saranno infatti chiamati a realizzare una grande opera collettiva ispirata all'antica tradizione del Carro, opera che sarà installata il 7 luglio nel Parco del Brancaccio, in cui sorge l'omonima residenza assistenziale.
Sempre in via Ridola, negli stessi giorni, i volti e le storie dei maestri migranti della Silent Academy saranno raccontate nella mostra fotografica IO SONO di Luisa Menazzi Moretti, che si aprirà il 20 giugno alle ore 19.00.
Più informazioni su orari e prenotazioni su www.materaevents.it

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Leone: “Lavoriamo per rilanciare il Punto nascita di Melfi”

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 15:12
“In attesa di un riscontro da parte del Ministero della Salute sulla deroga al decreto n. 70 del 2015 per il Punto nascita di Melfi, siamo al lavoro per creare le migliori condizioni affinché la struttura diventi ancora più attrattiva per le mamme del territorio, anche per quelle che oggi raggiungono gli ospedali della vicina Puglia per dare alla luce i propri figli”.
Lo ribadisce l’assessore Rocco Leone, sottolineando l’impegno assunto dal governo regionale per far sì che il presidio sanitario raggiunga la soglia dei 500 parti all'anno fissata dal decreto ministeriale per poter rimanere attivo, garantendo così un servizio fondamentale alle partorienti.
“Tra le iniziative che presto dovremmo riuscire a mettere in campo, a riguardo sono state già formulate valutazioni di carattere organizzativo e giuridico, quella di consentire ai ginecologi privati che seguono le donne durante la gravidanza di poterle accompagnare in sala parto. L’obiettivo – aggiunge l’assessore, che nei prossimi giorni incontrerà a Melfi gli specialisti di questa branca medica – è quello di creare una rete territoriale legata alle nascite, capace di qualificare ulteriormente il servizio erogato e di archiviare definitivamente, in un arco di tempo ragionevole, il rischio chiusura”.
Proseguono intanto i contatti del dipartimento regionale competente con i funzionari ministeriali e presto l’assessore Leone dovrebbe raggiungere la Capitale per un confronto sulla questione.
 
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Vertenza Cmd, venerdì nuovo incontro per trovare soluzione

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 15:08
Si è svolto oggi “un ulteriore incontro in Prefettura a Potenza relativamente alla vertenza dei lavoratori della Cmd di Atella al fine di trovare una soluzione concreta e percorribile che possa consentire la rioccupazione o l’occupazione di tutti i 79 lavoratori, compresi i fuoriusciti, oggi precari all’interno della Cmd”. Lo annunciano in una nota Cgil, Cisl e Uil, che aggiungono: “Dopo un’ampia discussione finalmente la CMD ha accolto la richiesta sindacale di un meccanismo solidaristico che coinvolga tutta la suddetta platea al fine di rendere esigibile anche il relativo percorso di stabilizzazione di tutte le unità lavorative”. Il tavolo si è aggiornato “al 21 giugno alle ore 9.30 presso Confindustria Basilicata per rendere esigibile ed individuare il giusto meccanismo tecnico che consenta a tutti i lavoratori di poter avere una prospettiva occupazionale”.
 
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Cigl, Cisl e Uil su vertenza ex clinica Luccioni

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 15:02
“È una vertenza che si trascina da due anni quella dei lavoratori della ex Clinica Luccioni di Potenza, giunti ormai allo stremo, trovandosi senza lavoro e senza alcun sostegno al reddito dopo aver esaurito ogni forma di ammortizzatore sociale”. È quanto affermano in una nota congiunta i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Basilicata, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro. “Una vertenza paradossale - continuano - che, in assenza di una crisi aziendale, si trascina solo ed esclusivamente per la mancanza di scelte chiare da parte del governo regionale sulla sorte dei 60 posti letto da assegnare alla ex Clinica Luccioni. Una vertenza per la quale esiste già la soluzione, visto che per i 60 posti letto prima gestiti dalla Clinica, una compagine imprenditoriale ha richiesto il cosiddetto parere di compatibilità ai sensi della legge regionale (LR 28/2000) che disciplina il sistema autorizzatorio delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate. Il governo regionale - riprendono i segretari generali - ha il dovere di dire con chiarezza i motivi per i quali non procede al completamento dell’iter di assegnazione dei posti letto, se la procedura seguita dal precedente governo regionale è legittima o meno sul piano formale oppure se le ragioni sono altre. Non comprendiamo perché si continui a mettere in dubbio una procedura già istruita e avallata da diversi pareri dell’avvocatura regionale e per la quale manca la sola delibera di approvazione della Giunta, aprendo invece a pseudo imprenditori che - per quanto ci risulta - millantano istanze mai formalmente pervenute agli uffici regionali. Le istituzioni regionali devono operare in piena trasparenza e nel rispetto delle norme che regolano tale materia e nell’esclusivo interesse generale. Chiediamo al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi - concludono Summa, Gambardella e Vaccaro - di convocare con urgenza un incontro con le organizzazioni sindacali dando un segnale di chiarezza ai lavoratori coinvolti”.

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Presentato oggi il progetto “Ri-Vedere Matera”

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 13:43
E’ stato presentato questa mattina nella Sala Mandela del Comune di Matera “Ri-Vedere Matera”, un palinsesto di 9 incontri che Centodieci, la piattaforma culturale di Banca Mediolanum, e il Comune di Matera hanno progettato per valorizzare tradizioni e identità in chiave innovativa e visionaria. Lo si apprende da una nota del Comune di Matera. “Si tratta di un viaggio introspettivo- ha sottolineato il Sindaco, Raffaello De Ruggieri - alla ricerca di valori dimenticati in una città che vive ininterrottamente da ottomila anni”. RiVedere Matera è un percorso attraverso la creatività contemporanea. Prende ispirazione dall’esperienza di Station to Station, in cui ricercatori professionisti, artisti, filosofi, hanno attraversato il Nord America, in treno, per 23 giorni. E’ un processo di avvicinamento al Sud, al territorio appulo lucano e a Matera, attraverso strade e percorsi non solo fisici ma anche spirituali e culturali. Padre Ibrahim Faltas, Simona Atzori, Mario Cucinella, Oscari Farinetti, Oscar di Montigny, Massimo Recalcati, Patrizio Paoletti, Michele Placido e Stefano Boeri sono gli ospiti che offriranno spunti di riflessioni, su temi o fenomeni particolari, in incontri aperti al pubblico. Nel corso dell’iniziativa, Elias e Youssef Anastas, architetti, artisti e imprenditori palestinesi, vivranno in città per alcuni mesi e realizzeranno un’opera che sarà donata alla città di Matera al termine degli eventi previsti. Questa sera alle ore 20 nell’Auditorium “R. Gervasio” di Matera, il primo appuntamento dal tema “Resilienza, l’assedio alla Basilica della Natività”, con un dialogo tra Padre Ibrahim Faltas e Oscar di Montigny. “Banca Mediolanum, attraverso Centodieci - ha sottolineato il Sindaco De Ruggieri - ha sentito la necessità di proporre non un’iniziativa vagante e occasionale ma ritmante, con temi connessi che ci rimandano e ci invitano a riflettere sulla nostra qualità umana. Matera è una città che ha una storia fatta di incontri tra popoli e culture differenti. Questo collante è stato offerto dal Mediterraneo che non è una palude, una zattera insignificante ma un bacino di valori che oggi appaiono quasi disvalori. Da Matera vogliamo rinverdire il mito di Cadmo, che viaggia alla ricerca di sua sorella Europa armato di arco e frecce ma portando in tasca, con sé, l’alfabeto. In altre parole senza il Mediterraneo non ci sarebbe stata Europa. RiVedere Matera ci permette di riflettere anche su questo”. “Il progetto Ri-vedere Matera è un viaggio che Centodieci vuole donare al territorio lucano, nel quale il punto di osservazione è il diverso sguardo di alcuni tra i principali protagonisti del nostro tempo”, ha spiegato Oscar di Montigny, Chief Innovation, Sustainability and Value Strategy Officer di Banca Mediolanum nonché ideatore di Centodieci.“Abbiamo coinvolto in questo progetto che durerà sino a giugno 2020, un anno da oggi, 11 tra i principali interpreti del mondo della cultura, dell’impresa, della scienza e dell’arte - ha proseguito di Montigny – con la loro guida arriveremo a una nuova lettura del nostro tempo e dei nostri luoghi che ci permetta di RiVedere l’impianto del nostro futuro e del futuro delle nostre comunità”. “E’ un lavoro a più mani – ha sottolineato Patrizia Minardi, dirigente del settore Cultura della Regione Basilicata – partito da Matera e che ci costringe a dari risposta a domande radicali. L’Europa ha cancellato la diversità dei popoli europei standardizzandone la vita anche culturale. Oggi questo tema viene posto con forza a Matera che può, per il suo ruolo, essere l’epicentro della rinascita del dialogo tra i popoli euromediterranei”. “Sono venuto a Matera, città bellissima, molto simile a Gerusalemme - ha detto Padre Ibrahim Faltas - e mi ha già trasmesso un messaggio unico ma universale. Viaggiando tra Bari e Matera in paesaggi uguali a quelli della Galilea, ho visto un popolo che ha recuperato la sua storia, l’ha messa al centro del suo vivere, e ho imparato che le persone possono trasformare la vergogna in bellezza. Anche Gerusalemme ha la sua vergogna che è il muro. Non ci sarà pace nel mondo se non ci sarà pace a Gerusalemme, ha detto Papa Giovanni Paolo II. Oggi in quei luoghi c’è un massacro di persone che si conoscono, attuato da parte di poche persone che non si conoscono”.

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A Viggiano domani conferenza organizzativa Cisl Basilicata

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 13:37
Il negoziato sul contratto di sito per Tempa Rossa, i rapporti con la nuova giunta regionale e la mobilitazione lanciata a livello nazionale da Cgil Cisl Uil sul Mezzogiorno. Questi - si legge in una nota - alcuni dei temi che saranno al centro della conferenza organizzativa della Cisl Basilicata in programma domani, mercoledì 19 giugno, all'Hotel Kiris di Viggiano a partire dalle 9.30. I lavori della conferenza saranno introdotti dalla relazione del segretario generale Enrico Gambardella. Per l'occasione torna in Basilicata, a poco più di un mese dagli attivi unitari di Matera, il segretario nazionale Piero Ragazzini. Il tema scelto per questa conferenza organizzativa – che, come di consueto, cade a metà del mandato congressuale - è “Noi Cisl siamo nelle periferie con i giovani per il lavoro”, tema con il quale la Cisl di Annamaria Furlan fa proprio l’invito di Papa Francesco a prendersi cura delle tante periferie esistenziali che popolano la società contemporanea. "Ripartiamo da Viggiano - spiega Gambardella - perché è ad un tempo cuore e periferia, sintesi perfetta delle mille contraddizioni di un Mezzogiorno che non riesce a valorizzare pienamente le proprie risorse per creare sviluppo e occupazione". "La scelta di tenere in Val d'Agri la nostra conferenza organizzativa - aggiunge il sindacalista - ha una duplice motivazione: da un lato vogliamo rilanciare la discussione su un nuovo modello di governance del settore petrolifero, a partire da un nuovo contratto di sito per Tempa Rossa e da un aggiornamento di quello già sottoscritto con Eni; dall'altro riteniamo che il tema dello sfruttamento sostenibile delle risorse naturali sia decisivo per la crescita e l'occupazione nel Mezzogiorno". "Con la nuova giunta regionale - continua il segretario della Cisl - abbiamo avviato una positiva interlocuzione focalizzata sui contenuti e spero che questo percorso appena iniziato possa avere quanto prima uno sbocco concreto. Per ora ravviso una convergenza di obiettivi che fa ben sperare per il prosieguo del confronto", conclude Gambardella.

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Anp-Cia su incontro in Prefettura Matera

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 13:31
“Pensioni, Sanità e Aree rurali, Cittadinanza, Anziani e Società. Sono questi i temi discussi in Prefettura a Matera in un incontro che una delegazione di dirigenti dell’ Anp, l'Associazione pensionati di Cia-Agricoltori, ha avuto con la viceprefetto Dott.ssa Rosalia Ermelinda Camerini”. È quanto scritto in una nota della Cia, in cui è spiegato che “alla rappresentante della Prefettura Franco Tinelli Vice Presidente nazionale di ANP, Paolo Carbone CIA Matera e Donato Distefano Direttore CIA Agricoltori Italiani hanno illustrato il documento "Il Paese che vogliamo", che è alla base di una mobilitazione ad ampio raggio su tutto il territorio italiano durante tutto il mese di giugno, per porre all’attenzione del Governo i pressanti problemi dei pensionati e sollecitare adeguati interventi. Il documento contiene le proposte e rivendicazioni nei confronti del Governo nazionale in primis per l’aumento degli assegni di pensione al minimo -circa 500 euro mensili- e per la urgente riforma del provvedimento del Governo in materia di “pensione di cittadinanza” che, a causa dei criteri di accesso, prefigura situazioni di discriminazione e ulteriori diseguaglianze. Oltre al nodo non risolto delle pensioni, il documento lamenta una inadeguata strategia e azione di politica sanitaria e di servizi sociali, soprattutto nelle aree interne e rurali del Paese. Le persone anziane, già in difficoltà per gli effetti della crisi di questi ultimi anni, sono quelle maggiormente colpite da queste carenze. Basti pensare che in Basilicata su poco meno di 170.000 pensionati e circa 215.000 pensioni erogate circa 160.000 prestazioni erogate presentano un ammontare mensile inferiore ai 1.000 euro, circa 135.000 inferiore a 750 euro e poco più di 60.000 sono sotto i 500 euro sempre mensili. Questa situazione è estesa all’intero Sud della nazione che presenta registra un sempre maggior divario territoriale anche in termini di valori assoluti, infatti mentre agli inizi degli anni 80 il divario riguardo gli importi pensionistici e il differenziale fra il Nord del paese e le Regioni del Sud si attestava sotto il 10% oggi il divario 2017, si più che raddoppiato passando a circa il 21%, (praticamente a fronte di 100 euro di pensione erogate nel Nord del nostro paese ne corrispondono solo 79 euro nelle Regioni del Sud), Tale stato di cose genera vede accrescere il divario sul versante del valore medio degli importi pensionistici erogati, che di fatti è la fotografia eloquente e perdurante deficit occupazionale e di una modesta qualità retributiva del lavoro nel Sud del paese. Non è casuale che tutto quanto suesposto posiziona la Regione Basilicata sul versante pensionistico e le province di Potenza e Matera al terzultimo posto nella classifica nazionale dietro di noi con una situazione ancora più difficile la Regione Calabria e Sicilia. Questi importi riguardano in gran parte Imprenditori e lavoratori del settore agricolo che vivono nelle aree rurali e nelle nostre circa 2.000 contrade di Basilicata e scontano anche deficit sul versante dei servizi essenziali a partire da quelli socio-sanitari passando a quelli a domanda individuale oltre ad essere sottoposti a trattenute e forme di fiscali più onerose e penalizzanti basti. L’ANP-CIA ritiene fondamentale un’iniziativa del Governo in questi territori per favorirne il rilancio e la competitività economica, a partire dall’agricoltura, la difesa del territorio, nonché la preservazione della cultura e delle tradizioni popolari. In sostanza, un welfare di comunità funzionale alla tutela delle persone e alla promozione dello sviluppo. Si mette in rilievo anche l’urgenza del tema della valorizzazione del ruolo sociale dell’anziano, per favorire il quale è necessaria una Legge sull’invecchiamento attivo, le cui linee fondamentali sono tracciate dagli Organismi europei e nazionali degli anziani, AGE Platform Europe e AGE Italia, dei quali ANP-CIA è membro permanente. ANP-CIA non arretra nel suo impegno a difesa dei diritti dei pensionati e ritiene di particolare importanza l’autorevole interessamento della Prefettura verso il Governo nazionale per far fronte al disagio in cui vivono i moltissimi pensionati della Basilicata. Attraverso un periodico e permanente confronto con le Organizzazioni di rappresentanza, le forze politiche potranno operare con maggiore incisività, recuperando uno spirito positivo che possa dare impulso alle politiche economiche e sociali del Paese.

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Comune Pz: Indagine su salute cittadini Potenza, via seconda fase

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 13:29
Si è da poco conclusa la prima fase dell’indagine nazionale sullo stato di salute della popolazione italiana adulta intrapresa dall’Istituto Superiore di Sanità che sta esaminando gratuitamente, in rappresentanza della Regione Basilicata, un campione della popolazione residente del Comune di Potenza. Nella settimana di screening di giugno hanno partecipato 111 cittadini di Potenza di età compresa tra i 35 e i 74 anni. La seconda settimana di luglio prenderà il via l’ultima fase per la quale le persone selezionate riceveranno nei prossimi giorni la lettera di invito con la proposta di un appuntamento per la visita. E’ possibile contattare l’Istituto Superiore di Sanità per confermare o modificare l’appuntamento come indicato sulle lettere di invito. Le visite si terranno presso l’Istituto Busciolano – via Sicilia, 2.“Siamo onorati di essere stati selezionati dall’Istituto Superiore della Sanità per l’indagine” ha commentato il Sindaco di Potenza Dario De Luca. Coloro che prenderanno parte al progetto, dovranno attenenrsi alle indicazioni ricevute e poi sottoporsi alla visita medica gratuita: tutte le istruzioni sono contenute nella comunicazione che viene recapitata a domicilio. “Meglio prevenire che curare – ha sottolineato il dirigente dell’Unità di Direzione ‘Servizi alla persona’ Giancarlo Grano che ha coordinato le attività necessarie – se si fa prevenzione diminuiscono le probabilità di incorrere in patologie, e diminuiscono anche le spese legate alla sanità, dunque tutti guadagniamo dal punto di vista della sanità ed economico. Un grazie alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo ‘Busciolano’ Lucia Girolamo per aver offerto il supporto logistico e il dottor Giordano della Regione per la collaborazione”. “L’iniziativa – ha concluso il Sindaco - riveste una grande importanza ai fini della prevenzione e della ricerca in ambiti, quali quelli delle malattie cronico degenerative, che presentano un’importante incidenza sul sistema sanitario nazionale e in termini di salute pubblica. Ringrazio, pertanto, l’Istituto Superiore di Sanità, che ha voluto inserire il Comune di Potenza tra quelli interessati dall’indagine e invito i cittadini selezionati ad aderire, onde contribuire a sconfiggere patologie incisive e rischiose, con positive ricadute sulla salute pubblica e sulla qualità della vita”.
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Sezione Pd di Melfi su Punto Nascita locale ospedale

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 13:22
La sezione del PD di Melfi “Antonio Luongo” fa sapere attraverso una nota che “continua a vigilare sull’Ospedale di Melfi e sul Punto Nascita, fiore all’occhiello dell’intera area e della regione Basilicata. Il livello di attenzione resta dunque alto: il Punto Nascita costituisce infatti un presidio di fondamentale importanza, oggi ammodernato grazie a lavori di ristrutturazione che lo hanno reso un reparto di ultima generazione, nonché all’assunzione di nuovo personale medico e sanitario che sta garantendo qualità ed efficienza.Dal 2018 il Punto Nascita di Melfi ha registrato un aumento dei parti (384), dopo un sensibile calo avvenuto negli anni precedenti, con il minimo di 366 parti nel 2017.Questa inversione di tendenza, per quanto positiva e unica in Basilicata, non è sufficiente rispetto ai parametri nazionali approvati dal Governo nel 2010 che tendono a razionalizzare ed eliminare i punti nascita minori, cioè quelli sotto i 500 parti.In questi anni l’azione del PD, sostenuta dall’allora governo di centrosinistra guidato da Marcello Pittella, ha impedito che il Punto Nascita di Melfi venisse chiuso, mettendo in campo una serie di iniziative e interventi che ne hanno preservato la struttura. Il PD di Melfi apprende la risposta dell’assessore regionale alla Salute e politiche sociali, Rocco Leone, secondo cui “il competente dipartimento regionale ha avviato interlocuzioni con il Ministero della Salute per rendere pienamente operativa la struttura”. Gli sforzi compiuti in questi anni non possono essere considerati vani. Per questo, il capogruppo PD Rino Gubelli ha chiesto nell’immediato la convocazione della Commissione Salute e Politiche Sociali presieduta dal consigliere comunale Carmine Flammia e, allo stesso tempo, la disponibilità per un’audizione dell’assessore regionale Leone sul tema dell’ospedale. L’obiettivo è di rilanciare la discussione e ribadire fermamente che il Punto Nascita di Melfi è una battaglia che riguarda l’intera comunità. Una battaglia in cui il PD si è sempre distinto andando contro notizie infondate o slogan propagandistici, ma rispondendo con azioni concrete e incisive che hanno permesso, sino a oggi, il mantenimento del presidio.
 
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Psr, domani il comitato di sorveglianza a Miglionico

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 13:13
È in programma domani, con inizio alle ore 9.30, presso il castello del ‘Malconsiglio’, a Miglionico, la quinta riunione del Comitato di sorveglianza del PSR Basilicata 2014/2020, finanziato con il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Lo rende noto, l’Autorità di Gestione PSR Basilicata 2014/2020, in una nota. Tra i sette i punti all’ordine del giorno dell’adunanza, verrà illustrata e approvata, la Relazione annuale di attuazione (Raa) 2018 e lo stato di attuazione del Programma e dei bandi emanati dal Psr fino ad oggi. Saranno poi presentati gli esiti dell’incontro annuale tenutosi a Bruxelles a novembre dello scorso anno e sarà data informativa sulla valutazione in itinere e sull’attuazione della strategia di comunicazione e pubblicità. La riunione sarà presieduta dal presidente della Regione, Vito Bardi, e condotta dall’Autorità di Gestione del PSR Basilicata 2014/2020, Rocco Vittorio Restaino. Parteciperanno l’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali, Francesco Fanelli, il dirigente generale, Vito Marisco, i dirigenti del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali. Per la Commissione europea, prenderanno parte il Capo dell'Unità Italia della Direzione generale Agricoltura Filip Busz, ed Emanuel Jankowski, rapporteur del PSR per la Basilicata. E ancora, i rappresentanti del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, gli altri dicasteri coinvolti, i responsabili dei Dipartimenti regionali e i membri del Comitato di Sorveglianza (organizzazioni e ordini professionali, associazioni, sindacati, organizzazioni di categoria), insieme al valutatore indipendente e i referenti dell’organismo pagatore Agea.

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Al San Carlo di Potenza caso clinico eccezionale

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 12:53
L’Azienda regionale ospedaliera (Aor) San Carlo di Potenza riporta in una nota un caso clinico eccezionale: una paziente di 62 anni ricoverata all’AOR San Carlo di Potenza con un pezzo di cute distaccato intorno all’ombelico. Il sospetto è che si tratti di una PEG risalente a una precedente operazione. Vista l’impossibilità di estrazione via orale, si procede con una doppia procedura endoscopico-chirurgica perfettamente riuscita eseguita dai dottori Angelo Sigillito e Giuseppe Tramutola. Le congratulazioni del Direttore Generale, dr. Massimo Barresi per l’esito dell’intervento-.
Arriva al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza con un pezzo di cute distaccato intorno all’ombelico. Sembra essere una parte di una PEG (Gastrostomia Endoscopica Percutanea – applicazione endoscopica di una sonda, che collega lo stomaco all'esterno, attraverso la quale si somministra il cibo) posizionata circa 20 anni prima per un pregresso problema neurologico.
A evidenziare la presenza del corpo estraneo nello stomaco di una donna di 62 anni è una gastroscopia d’urgenza che rileva un pezzo di tubo largo circa 2,5 centimetri e lungo circa 6 centimetri, appartenente alla PEG posizionata in un intervento subito dalla donna un ventennio prima. Inutili i tentativi di rimozione, la manovra, infatti, non è praticabile perché dopo il precedente ricovero la paziente aveva avuto una tracheostomia con restringimento della parte alta della faringe.
La donna viene portata in sala operatoria e assistita da due anestesisti, senza essere intubata. Il dr. Angelo Sigillito, direttore della Struttura complessa interaziendale di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva effettua una nuova gastroscopia che conferma la presenza del corpo estraneo e l’impossibilità di estrarlo dalla bocca. Vista la complessità del caso, si decide di effettuare una doppia procedura endoscopico-chirurgia. Con grande difficoltà il dr. Sigillito riesce a  intravedere nello stomaco il punto di passaggio della vecchia procedura e dall’interno passa un catetere da estrazione verso l’esterno, con il quale riesce ad afferrare il corpo estraneo, mentre il chirurgo, il dr. Giuseppe Tramutola effettua una incisione cutanea di solo 1,5 cm, grazie alla quale sotto visione endoscopica riesce ad estrarre il tubo. Dall’interno, il dr. Sigillito con 6 clips metalliche chiude ferita interna, mentre il chirurgo Tramutola sutura la cute con due punti. La paziente dopo 48 ore si è alimentata senza alcune complicanze legate alla procedura.
Congratulazioni ai dottori Sigillito e Tramutola sono state espresse dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale ‘San Carlo’ di  Potenza, Dr. Massimo Barresi, per l’esito di una procedura particolarmente complessa e riuscita grazie a una perfetta sinergia.


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