Notizie Basilicata

POTENZA: Emergenza Covid-19, aggiornamento del 24 giugno (dati 23 giugno)308 test TUTTI NEGATIVI

Basilicatanews - Mer, 24/06/2020 - 18:25

La task force regionale comunica che ieri, 23 giugno, sono stati effettuati 308 test per l’infezione da Covid-19, risultati tutti negativi, e che nel corso della giornata è stata registrata 1 guarigione.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 5.

Ai 5 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 367 guariti; 1 paziente di Gravina in Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 1 paziente, conteggiato in Veneto perché lì diagnosticato e dichiarato guarito in seguito a doppio tampone negativo, risultato positivo al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 37.887 tamponi, di cui 37.468 risultati negativi.

Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 sola persona, che si trova nel reparto di pneumologia dell’Ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera.

I lucani in isolamento domiciliare sono 4.

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POTENZA: Edilizia, Merra: in corso riforme delle normative di settore

Basilicatanews - Mer, 24/06/2020 - 18:23

“Si è tenuto lo scorso lunedì 22 giugno il tavolo avviato già prima dell’emergenza che riguarda le linee strategiche di snellimento delle procedure legate alle attività edilizie, infrastrutturali, e più in generale di riavvio della stagione dei cantieri, ora più che mai volano di sviluppo per il nostro territorio”. Lo dichiara l’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Donatella Merra.

“All’incontro hanno partecipato i presidenti degli Ordini professionali ed i rappresentanti delle Associazioni di categoria del comparto edilizio ed opere pubbliche. Sono state analizzate  – spiega Merra – le iniziative da mettere in campo nelle prossime settimane, alla luce del lavoro svolto all’interno del Dipartimento nonostante lo stesso stia attraversando, da alcune settimane, un momento non facile e di riassestamento delle posizioni di vertice. Nello specifico sono state avviate le riforme i cui tempi seguiranno il seguente cronoprogramma: entro fine giugno verrà presentata una proposta di revisione della legge n. 41 del 2018 sui compensi ai professionisti; entro fine luglio sarà proposto il disegno di legge di riforma della legge n. 38 del 1997 sulle autorizzazioni e i depositi sismici”.

“Il Gruppo consiliare della Lega ha già lavorato ed ha proposto un primo disegno di legge sul Piano casa che è in fase di analisi e di condivisione con gli Ordini professionali e le Associazioni di categoria. Tempi certi e procedure snelle – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Basilicata –  sono l’obiettivo principale di queste riforme.

I tavoli con le due componenti, Ordini professionali da un lato e rappresentanti delle imprese dall’altro sono aggiornati alla prossima settimana, in incontri separati per focalizzare al meglio le problematiche, affinchè i principali stakeholder del settore continuino a dare il loro fondamentale contributo e le proposte siano pienamente condivise. Con i rappresentanti delle imprese e del settore edilizio – conclude Merra –  il Tavolo sarà ad hoc sulle iniziative più ampie per la ripresa del settore”.

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MATERA: EMESSI 24 AVVISI DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI PER ATTIVITA’ DELLA POLIZIA DI STATO SU TRAFFICO D’ARMI E DROGA

Basilicatanews - Mer, 24/06/2020 - 17:59

La Polizia di Stato ha notificato, su disposizione della Procura della Repubblica di Matera, un Avviso di conclusione delle indagini ex art.415 bis c.p.p. a 24 persone, ritenute responsabili a vario titolo di detenzione e porto illegali di armi e munizioni, spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, spendita di banconote false, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, ricettazione, truffa a compagnia d’assicurazione per falso incidente stradale e spari in luogo pubblico.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Matera, sono state avviate a seguito di segnalazioni di colpi d’arma da fuoco esplosi nella periferia di questo capoluogo e in provincia.
I reati si riferiscono a fatti commessi nella provincia di Matera e in quella di Bari dal mese di settembre 2016 a luglio 2017.
Delle 24 persone indagate, 15 sono residenti a Matera, 4 in questa provincia, 4 nella provincia di Bari e 1 in provincia di Pordenone.
L’immediata identificazione degli autori di tali atti, avvenuta anche attraverso la visione di immagini di telecamere presenti nelle zone interessate, ha portato gli investigatori a individuare un fiorente traffico di armi e droga provenienti dalla vicina Puglia, in particolare da Altamura, Gravina di Puglia e Santeramo in Colle.  
Nel corso dell’attività sono state eseguite numerose perquisizioni e sequestri. In particolare, sono state sequestrare nove pistole, tutte clandestine e di diverso calibro e marca, un teaser (arma in grado di produrre scariche elettriche), diversi coltelli e centinaia di munizioni; per il possesso di tali armi, nove persone sono state arrestate in flagranza di reato.
Sono stati riscontrati anche alcuni falsi incidenti stradali, dichiarati allo scopo di ottenere i rimborsi dalle compagnie assicurative.
Alcuni indagati, dopo aver falsamente denunciato lo smarrimento delle proprie carte di identità, le consegnavano a loro complici che sostituivano le fotografie e le cedevano a cittadini di nazionalità albanese, i quali utilizzavano tali documenti falsificati per potersi recare in altri Paesi dell’area Schengen. Durante l’indagine due albanesi sono stati arrestati a Milano mentre erano in procinto di imbarcarsi su un aereo diretto in Gran Bretagna.
Notevole era la spregiudicatezza di alcuni degli attuali indagati. Sei di loro, in passato, hanno vessato un extracomunitario che frequentava il loro stesso bar. In numerose occasioni lo hanno deriso, insultato per il colore della sua pelle, picchiato e minacciato con una pistola, costringendolo a dar loro soldi o a pagare le loro consumazioni.
Dopo che quest’ultimo aveva presentato denuncia, i sei avevano continuato a minacciarlo, al fine di costringerlo a ritirare l’atto, senza però riuscirci. Per questi fatti, quattro di loro sono stati già condannati in primo grado dal Tribunale di Matera per estorsione aggravata e continuata, mentre altri due hanno optato per il patteggiamento.
Altri soggetti, ora imputati, sono accusati della commissione di altri reati, in particolar modo dello spaccio di stupefacenti a Matera, quali hashish, marijuana e cocaina, droga venduta a decine di assuntori. Nel corso dell’indagine sono state sequestrate diverse centinaia di grammi di queste sostanze.

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MATERA: SUICIDIO SCONGIURATO GRAZIE AL TEMPESTIVO INTERVENTO DELLA VOLANTE

Basilicatanews - Mar, 23/06/2020 - 14:35

Il tempestivo intervento degli agenti della Polizia di Stato ha consentito di aiutare un uomo, impedendogli di mettere in atto un proposito suicida.

Non appena al 113 è pervenuta la segnalazione di una donna molto allarmata perché il fratello le aveva appena preannunciato per telefono di voler farla finita, un equipaggio della volante ha prontamente raggiunto l’appartamento, al terzo piano di uno stabile sito a Matera, dove l’uomo, di anni 48, abita.

La porta era socchiusa e con cautela gli agenti sono entrati, trovandovi nel soggiorno l’uomo seduto sul divano, piegato su sé stesso e con la testa tra le mani che bisbigliava parole incomprensibili.

Fissava a meno di un metro di distanza una porta finestra socchiusa e il timore che potesse compiere un gesto improvviso lanciandosi da quella, ha suggerito agli agenti di raggiungere subito la finestra e di interporsi fra essa e l’uomo.

Con tatto, gli agenti hanno poi avviato un dialogo con il soggetto, che è servito a farlo parlare e tornare in sé. L’uomo, che soffre di depressione, è stato infine affidato ai sanitari del 118, prontamente allertati dagli stessi agenti.

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POTENZA: EMERGENZA COVID-19 AGGIORNAMENTO DEL 23 GIUGNO(DATI 21-22) 308 TEST NEGATIVI

Basilicatanews - Mar, 23/06/2020 - 14:31

La task force regionale comunica che nelle giornate del 21 e 22 giugno, sono stati effettuati 308 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione restano 6.

Ai 6 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 366 guariti; 1 paziente di Gravina in Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 1 paziente, conteggiato in Veneto perché lì diagnosticato e dichiarato guarito in seguito a doppio tampone negativo, risultato positivo al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 37.613 tamponi, di cui 37.194 risultati negativi.

Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 sola persona, che si trova nel reparto di pneumologia dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

I lucani in isolamento domiciliare sono 5.

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POTENZA: 246° ANNIVERSARIO G.DI F., TRACCIATO IL BILANCIO OPERATIVO DELL’ANNO 2019 E DELL’EMERGENZA DA “COVID-19”

Basilicatanews - Mar, 23/06/2020 - 13:42

Questa mattina, presso la caserma “M.C. Gerardo Forlenza C.V.M.”, il Comandante
Regionale Basilicata, Generale di Brigata Antonio De Nisi, è intervenuto per la
celebrazione della ricorrenza del 246° Anniversario della Fondazione del Corpo.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Prefetto di Potenza, S.E. Dott. Annunziato
Vardè, ed hanno partecipato gli Ufficiali ed i Comandanti di Reparto della provincia di
Potenza, una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e del
Consiglio di Base di Rappresentanza ed una aliquota di personale delle categorie in
servizio nel capoluogo lucano.
Il Comandante Regionale, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e
dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale, ha tenuto una breve
allocuzione sull’impegno operativo dei militari nella lotta ai fenomeni di illegalità: evasione,
elusione e frodi fiscali, sprechi di risorse pubbliche, contraffazione, traffici illeciti e degli altri
obiettivi strategici di interesse per il Corpo.
Grazie alle peculiari capacità operative ed investigative delle Fiamme Gialle, volte ad
approfondire i diversi fenomeni dell’illegalità in maniera organica e completa, la Guardia di
Finanza – ha sottolineato il Generale Antonio De Nisi – si conferma, oggi, quale presidio di
straordinaria efficacia a difesa degli interessi erariali e dell’economia legale: il Corpo opera
infatti a salvaguardia delle libertà economiche sancite dalla Carta Costituzionale.
L’Ufficiale Generale ha poi ringraziato le Fiamme Gialle lucane per il loro impegno profuso
nella difesa dei principi della giustizia e legalità, tanto più significativi sul terreno della
tutela della sicurezza economica e finanziaria della collettività, dei cittadini e delle imprese,
base essenziale di ogni democrazia.
Il Comandante Regionale ha inoltre manifestato la sua riconoscenza alle donne e agli
uomini della Guardia di Finanza della Basilicata per essere stati ogni giorno sul territorio
per soddisfare le esigenze di trasparenza e sicurezza dei cittadini, garantendo, sotto ogni
aspetto, la tutela del tessuto produttivo sano della Basilicata.
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Comando Regionale Basilicata della Guardia di Finanza 85100 Potenza, Via della Meccanica 2
Ufficio Operazioni – Sezione Operazioni, Stampa e Relazioni Esterne e-mail: PZ0200009@gdf.it
Telefono +39 0971. 52899 – 52925

Ha anche ricordato ai finanzieri, che la loro “missione” è di elevato profilo, morale e
professionale, a tutela degli interessi fondanti della collettività: la Guardia di Finanza è una
“Forza di Polizia a forte vocazione sociale”.
La ricorrenza dell’Anniversario, inoltre, è stata l’occasione per tracciare un bilancio
dell’attività operativa svolta dai dipendenti Reparti del Corpo nel corso dell’anno
2019.
PIANO D’AZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA
Le Fiamme Gialle della Basilicata sono impegnate nella lotta alle frodi fiscali e ai più gravi,
articolati e insidiosi fenomeni di criminalità economico-finanziaria a tutela delle
fondamentali libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti e,
più in generale, a sostegno dello sviluppo del Paese e dell’intera collettività.
Per l’anno in corso, la strategia d’intervento del Corpo è articolata in piani operativi, attività
investigativa e controllo economico del territorio, per garantire un variegato complesso di
azioni volto a presidiare tutte le aree operative demandate alle responsabilità
dell’Istituzione, anche mediante la valorizzazione dell’unicità del proprio dispositivo
organizzativo, basato sulla stretta interazione fra componenti territoriale e investigativa.
I piani operativi, che si sostanziano nell’attuazione di programmi di interventi mirati sulle
più pericolose manifestazioni d’illegalità che caratterizzano le diverse aree del territorio,
sono distinti in più obiettivi strategici affidati al Corpo, vale a dire la lotta all’evasione,
all’elusione e alle frodi fiscali, il contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa
pubblica e le azioni volte ad assicurare il regolare funzionamento dell’economia e dei
mercati, prevenendo, in particolare, le infiltrazioni della criminalità organizzata ed
economico-finanziaria.
Altro pilastro dell’azione di servizio della Guardia di Finanza, che ne connota fortemente il
carattere di Forza di polizia economico-finanziaria, è l’attività investigativa che si traduce
nell’esecuzione delle indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria ordinaria relativamente a
tutti i più gravi reati a sfondo economico-finanziario, cui si aggiungono quelle della Corte
dei conti in ordine ad ipotesi di spreco di denaro pubblico.
Il controllo economico del territorio consiste, poi, nel presidio assicurato dai Reparti
territoriali di strade ed aree urbane per la ricerca di fenomeni di sommerso d’azienda e di
lavoro, nonché per il contrasto di tutte le tipologie di traffici illeciti.
Nell’anno 2019, in relazione allo sviluppo di indagini di polizia giudiziaria riferite ai più
gravi reati a sfondo economico-finanziario, le unità operative del Corpo della Basilicata
hanno concluso 487 deleghe d’indagine dell’Autorità Giudiziaria ordinaria e della
Direzione Distrettuale Antimafia. Le deleghe pervenute hanno interessato anche il
comparto dei reati tributari, con una forte incidenza per quelle connesse all’emissione
ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Sono stati conclusi 57 incarichi investigativi pervenuti dalla Procura Regionale e dalla
Sezione di Controllo della Corte dei Conti di Basilicata, con riferimento al settore della
spesa pubblica e, in particolare, alle ipotesi di danno erariale ed illeciti in danno della
Pubblica Amministrazione.
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LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
In aggiunta alle indagini di polizia giudiziaria, sono stati eseguiti 547 interventi mirati (88
verifiche e 459 controlli) che hanno consentito di denunciare 59 responsabili per reati
fiscali, constatare una base imponibile netta ai fini delle imposte dirette di oltre 86
milioni di euro ed un’evasione dell’Imposta sul Valore Aggiunto pari a 22 milioni di
euro.
Individuati 66 evasori totali, soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito,
sono risultati completamente sconosciuti al fisco ed hanno sottratto a tassazione oltre 63
milioni di euro. Non sono mancati 93 datori di lavoro che hanno impiegato 175
lavoratori in “nero” e/o irregolari.
Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei
riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 100 mila euro ed avanzate proposte di
sequestro per oltre 14,1 milioni di euro.
Nel settore dei giochi e delle scommesse, l’azione di servizio della Guardia di Finanza è
rivolta, oltre alla tutela del gettito erariale, a contrastare la concorrenza sleale esercitata ai
danni degli operatori onesti da parte di soggetti non autorizzati, nonché a tutelare il
consumatore, con particolare riguardo alle fasce più deboli, prime fra tutte i minori, da
proposte di gioco illegali, insicure e prive di alcuna garanzia, tanto sul piano della
regolarità del gioco, quanto sulle concrete probabilità di vincita.
Sono stati eseguiti 63 interventi e verbalizzati 111 soggetti, sequestrati 2 apparecchi e
congegni da divertimento e intrattenimento e 1 punto clandestino di raccolta
scommesse. È stato inoltre constatato un imponibile ai fini del P.R.E.U. (prelievo erariale
unico) di oltre 1,7 milioni di euro.
CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE
DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
La Guardia di Finanza impegna diversi piani operativi al contrasto degli illeciti in materia di
spesa pubblica e a quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la correttezza nella
Pubblica amministrazione, minano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi
e malversazioni.
Si tratta di un settore strategico per il Paese, in quanto solo un corretto impiego degli
investimenti e dei fondi pubblici può sostenere la competitività e una piena ripresa del
tessuto economico nazionale.
In questa prospettiva, il Corpo continua a rafforzare ulteriormente il proprio dispositivo di
vigilanza, lungo una duplice direttrice: il potenziamento delle unità operative territoriali
dedicate allo specifico settore di servizio e l’intensificazione delle collaborazioni con le
Autorità e gli Enti di gestione, con particolare riferimento ai settori della spesa
previdenziale, sanitaria, dei fondi europei destinati alla realizzazione di progetti, dove il
corretto impiego delle risorse oltre a contribuire a contenere l’esborso complessivo dello
Stato, come nel caso di trattamenti pensionistici e di invalidità non spettanti, si traduce in
un miglioramento della qualità della spesa con positive ricadute in termini di sviluppo del
Paese.
Nel periodo considerato, relativamente al settore della tutela della spesa pubblica, sono
stati eseguiti oltre 689 interventi che hanno interessato i più importanti flussi di spesa,
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dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni
sociali agevolate agli appalti.
L’ammontare delle risorse pubbliche indebitamente richieste o percepite, da parte di 6
responsabili, è stato di oltre 11 milioni di euro.
In ambito sanitario, sono stati denunciati 7 soggetti ed accertata una frode per circa 6,2
milioni di euro; nel settore dei cc.dd. “furbetti” del ticket, 432 controlli mirati hanno
consentito di individuare irregolarità per la quasi totalità dei casi (98,6%); in pratica, le
persone verificate avrebbero ottenuto prestazioni sanitarie gratuite senza averne titolo.
I 150 controlli svolti nell’ambito delle prestazioni sociali agevolate (quegli aiuti economici
e servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in particolari e precarie
condizioni economiche e sociali) hanno evidenziato irregolarità nel 48% dei casi.
Inoltre, nell’ambito dei 48 interventi eseguiti in materia di responsabilità amministrativa,
sono stati segnalati alla Corte dei Conti 125 responsabili per sprechi o irregolari gestioni di
risorse finanziarie pubbliche che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per circa 69
milioni di euro.
In materia di appalti, a seguito di 9 interventi eseguiti, sono stati denunciati 7 soggetti alla
competente A.G. ed individuato un ammontare di appalti irregolare pari ad oltre 35,3
milioni di euro.
CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria sono stati svolti
accertamenti patrimoniali nei confronti di 164 soggetti che hanno consentito di
effettuare proposte di sequestro per oltre 11,5 milioni di euro.
Sono state inoltre effettuate proposte di sequestro per auto-riciclaggio (art. 648 ter 1 c.p.)
per un valore di oltre 4,8 milioni di euro.
In materia di reati fallimentari sono stati accertati distrazioni di beni per un valore di oltre
12,8 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro per circa 2 milioni di euro.
Continua la lotta al mercato del “falso”, illecito fenomeno che fa male al Paese, danneggia
il made in Italy, svilendo il prestigio del marchio italiano nel mondo.
Nello specifico settore, le attività delle Fiamme Gialle Lucane hanno permesso di
sequestrare complessivamente oltre 712 mila articoli, recanti falsa indicazione di origine o
pericolosi, denunciando all’Autorità Giudiziaria 36 responsabili.
Il controllo del territorio per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un
dispositivo d’intervento unitario che, integrando tra loro le diverse componenti territoriale
ed investigativa, ha visto impegnate n. 2.920 pattuglie.
460 interventi antidroga, condotti anche attraverso un capillare monitoraggio delle arterie
stradali di collegamento tra i maggiori siti di interesse operativo, hanno portato al
sequestro di Kg. 11,885 di sostanze stupefacenti, alla denuncia alla competente Autorità
Giudiziaria di 63 persone, di cui 21 in stato di arresto, nonché alla segnalazione di 468
assuntori alle competenti Prefetture.
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BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19
Come noto, l’emergenza epidemiologica Covid-19 ha determinato nell’Autorità di Governo
la necessità di adottare straordinarie disposizioni urgenti volte a contrastare la diffusione
del virus e a contenere gli effetti negativi sul tessuto socio-economico.
Coerentemente con tali misure, la Guardia di Finanza, quale forza di polizia economicofinanziaria a competenza generale, è stata chiamata ad adeguare il proprio dispositivo di
vigilanza in funzione dell’esigenza di sostenere l’economia sana del Paese e di attenuare
la situazione di sofferenza e di difficoltà manifestata da cittadini, imprese e professionisti.
A tal proposito, l’azione di controllo del territorio è avvenuta con l’impiego di pattuglie, sotto
il coordinamento dell’Autorità di P.S., sospendendo, nel contempo, l’esecuzione delle
verifiche e dei controlli fiscali, nonché dei controlli strumentali e di specifiche attività di
polizia amministrativa.
Le altre attività di polizia economico-finanziaria sono state orientate al contrasto delle
condotte più marcatamente illegali che hanno avuto correlazione con l’emergenza
sanitaria in trattazione e che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano
maggiore preoccupazione, quali: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della
popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i
consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse
pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture
e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.
I “Dispositivi permanenti di contrasto ai traffici illeciti” e i “Dispositivi operativi per il
contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato” sono stati
prioritariamente impiegati dai Comandanti Provinciali per corrispondere alle attivazioni
delle Autorità Prefettizie funzionali ad assicurare l’esecuzione e il monitoraggio delle
misure richiamate dai diversi D.P.C.M. emanati nel tempo.
In applicazione delle misure Governative volte al contenimento della diffusione del virus
Covid-19, i Reparti dipendenti del Comando Regionale Basilicata, alla data del 31 maggio
2020, hanno controllato oltre 10.600 soggetti, tra persone ed esercizi commerciali,
accertando 122 violazioni alla specifica normativa, 18 delle quali aventi rilievo di carattere
penale. Inoltre, al fine di impedire la prosecuzione o la reiterazione delle violazioni, è stata
disposta nei riguardi di 3 esercizi commerciali la chiusura provvisoria dell’attività.
Complessivamente, sono stati sequestrati dispositivi di protezione individuali (D.P.I.)
costituiti soprattutto da mascherine non conformi alla normativa di settore, per oltre 8
milioni di pezzi.
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POTENZA: PRESENTATO NUOVO SOFTWARE PER IL 118

Basilicatanews - Lun, 22/06/2020 - 20:04

È stato presentato questa mattina, a Potenza, nei locali della centrale unica di soccorso (CUS) del 118 Basilicata, il nuovo sistema informativo in forza agli operatori del Dipartimento Emergenza Urgenza – 118 dell’Asp.

Erano presenti alla presentazione l’assessore alla sanità della Regione Basilicata, Rocco Luigi Leone, il direttore generale dell’Asp, Lorenzo Bochicchio, il direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza – 118 dell’Asp, Diodoro Colarusso, il direttore generale del Dipartimento politiche della persona della Regione Basilicata, Ernesto Esposito.

“Un sistema innovativo ed interessante che può rappresentare il punto di partenza per ridurre, di due o tre minuti, il tempo medio necessario per la presa in carico dei pazienti da parte degli operatori del 118”, ha affermato l’assessore alla sanità della Regione Basilicata, Rocco Luigi Leone. “Allo stesso tempo – ha aggiunto Leone – cercheremo di migliorare ulteriormente il sistema per far si che i cittadini possano sentirsi in sicurezza anche nei paesi delle aree interne dove è più difficile arrivare”.

“L’implementazione del nuovo software, tra i più innovativi ed evoluti a livello nazionale, si colloca in un quadro più ampio di interventi e di investimenti fatti dall’Asp sul 118”, ha affermato il direttore genarle dell’Asp, Lorenzo Bochicchio. “Avrà un impatto significativo in termini di fluidità ed efficacia delle attività di emergenza-urgenza e concorrerà a ridurre i tempi di allarme target e, dunque, di intervento delle postazioni mobili del DEU 118”. “Nel corso dell’ultimo anno, nel solco di percorsi tracciati dalle precedenti Direzioni strategiche, sono stati portati a compimento processi di estrema importanza – ha aggiunto il direttore – Devo menzionare, a titolo meramente esemplificativo, la fornitura dei nuovi mezzi di soccorso (57 ambulanze), la programmazione la realizzazione di interventi di adeguamento strutturale sugli immobili e sui punti territoriali di soccorso del 118, il potenziamento delle attività di sorveglianza sanitaria e di fornitura dei DPI in favore degli operatori del 118, la definizione di nuovi modelli organizzativi, dalla cui attuazione i servizi deriveranno ancora maggiore efficienza e speditezza al servizio. Su tutto, devo ringraziare il personale del DEU 118 per la professionalità e il senso di abnegazione che continua ad animarne l’operato”, ha concluso Bochicchio.

“Con il nuovo software tutte le informazioni e le richieste di soccorso che arrivano in centrale, vengono traferite direttamente alle postazioni che possono immediatamente prenderne visione su un tablet in loro possesso”, ha spiegato il direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza – 118, Diodoro Colarusso. “Su ogni scheda evento gli operatori potranno inoltre visionare le informazioni, i dati e la scheda clinica dei pazienti e, attraverso un navigatore, raggiungere il domicilio con la massima velocità”.

Il sistema utilizza diverse tecnologie di ultima generazione, come il gestionale di tipo Web-Based utilizzabile in modo scalare ed efficiente dai diversi attori del soccorso sanitario (Centrale Operativa, PTS – Punto Territoriale di Soccorso, PPI  – Punto di Primo Intervento), tramite un unico sistema centralizzato, sicuro e ridondante; il POT (Posto Operatore Telefonico) che  permette l’integrazione  di tutte le funzionalità dei centralini evoluti di ultima generazione; il Mobile Emergency Management (MEM) che consente la gestione delle missioni da bordo mezzo tramite l’uso di un tablet costantemente connesso e geo-localizzato; la cartografia Integrata (GEOS2)  che utilizza  differenti sistemi cartografici (Google Maps, Open Street Map, TomTom, ecc.) continuamente aggiornati e permette una ricerca del tipo “Google Like”, per consentire una pronta localizzazione deli eventi.

Tale sistema oltre alle generiche funzionalità utilizzate nella gestione del soccorso sanitario, come la gestionedella fase di call-taking (creazione intervento) e la gestione della fase di dispatching dei mezzi di soccorso (Ambulanze ed Elicotteri), prevede anche la possibilità di gestire l’intero ecosistema delle risorse messe in campo dal volontariato come DAE, Punti Blu, First Responder,  integra le funzionalità di filtro sanitario e permette la gestione dei maxi-eventi oltre ad essere pronta a ulteriori funzioni come la geolocalizzazione degli eventi mediante utilizzo di applicazioni mobili (App su smartphone) e l’utilizzo del nuovo sistema radio unico regionale dell’emergenza (in fase di attuazione).

Alle funzioni base si aggiungono poi ulteriori specificità ad alto valore aggiunto. Il sistema, infatti, è già pronto ad essere integrato nel sistema NUE112 come PSAP di 2° livello;  prevede l’implementazione e la messa in esercizio e l’integrazione della Centrale Operativa di Continuità Assistenziale (COCA) che risponda al numero 116 117; permette la gestione di maxi-emergenze mediante una stretta collaborazione con i sistemi informativi della Protezione Civile; permette la conoscenza della pronta disponibilità delle risorse presenti presso i pronto soccorsi e gli ospedali regionali mediante un’integrazione tra i diversi sistemi informativi ospedalieri.

Per rendere l’intero sistema robusto e consistente si è andata ad affiancare alla centrale operativa di Potenza, una centrale di riserva presso la Base di Elisoccorso di Matera, copia ridotta della centrale operativa principale ma in grado di assolverne tutte le funzionalità in caso di avaria della principale permettendo la continuità del servizio, ma anche in grado di affiancarla con ulteriori funzionalità come la gestione delle maxiemergenze.

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ROMA: DISEGNO DI LEGGE, PER LA REVISIONE DEGLI ONERI GENERALI DE SISTEMA ELETTRICO

Basilicatanews - Dom, 21/06/2020 - 17:15
  • Se poi consideriamo lo Stato come esattore di tasse così elevate, il distacco tra i cittadini e questo ente supremo si allarga in maniera esponenziale, e non solo in relazione all’arrivo della cartella esattoriale»

A “PICCOLI GRANDI PASSI” VERSO UN DIVERSO RAPPORTO TRA CITTADINI E STATO

«Spesso percepiamo lo Stato come ente a se stante e scollegato dai cittadini, non solo per le grandi contraddizioni che comunque enti di gestione di tale complessità manifestano, dovendo gestire, ad esempio, 60 milioni di persone con tutte le loro esigenze e milioni di kmq di territorio. In condizioni magari anche incancrenite da 40 anni di politiche che spesso hanno favorite categorie sociali a discapito di altre, se pensiamo ad esempio, alla corporazione delle banche o delle assicurazioni o della grande distribuzione.

Se poi consideriamo lo Stato come esattore di tasse così elevate, il distacco tra i cittadini e questo ente supremo si allarga in maniera esponenziale, e non solo in relazione all’arrivo della cartella esattoriale».

La dichiarazione è del senatore Arnaldo Lomuti ed è in relazione al suo disegno di Legge Delega al Governo, per la revisione della gestione degli oneri generali del sistema elettrico, di cui all’articolo 3, comma 11 del decreto legislativo del 16 marzo 1999, n. 79, come modificato dall’articolo 39, comma 3, decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83.

Legge delega pensata perché «Molto spesso, e più direttamente – ha continuato il senatore del M5S – i cittadini percepiscono lo Stato come ente lontano dai cittadini, anche e soprattutto quando piccole ingiustizie o tassazioni indirette, però ripetute in maniera cadenzata e precisa per anni, finiscono per vessare famiglie, imprese e comunità. Come accade con la bi-mensilità della bollente energetica: luce e gas, per capirci bene».

Della bolletta energetica, infatti, già irrita il costo finale complessivo, ritenuto giustamente elevato, per via delle accise e anche perché, come dimostrò un’analisi della stessa comunità europea di qualche anno fa, nel confrontare i costi energetici Franco frontiera in Europa, prima della distribuzione del gas sul territorio nazionale, a fronte di percentuali dal 22 al 25% di Paesi europei come Inghilterra, Belgio e Germania, l’Italia presentava costi iniziali del 36%. Dall’11 al 14% in più rispetto a Paesi europei con più o meno un identico mercato di riferimento.

Se poi, al costo finale della bolletta energetica, aggiungiamo costi non facilmente comprensibili per gli utenti, come la voce “oneri di sistema” e “trasporto dell’energia”, ecco che il disappunto generico e generale diventa vero e proprio malcontento.

È ancora Lomuti che spiega: «In attesa di emendare nel prossimo decreto semplificazione anche il “trasporto dell’energia”, ritenendo una ingiustizia pagare il trasporto della “corrente” anche per le case che usi stagionalmente, come una casa vacanza o una casa in campagna o quella dei propri figli all’università, il provvedimento che ho inteso presentare è in sostanza una legge delega che obbliga il governo a rimodulare queste “tasse” aggiuntive e indirette, che vanno sotto il nome di “Oneri Fiscali”, chiedendo che siano collegate, per una questione di equità sociale, alla dichiarazione dei redditi dei titolari dell’utenza, non potendone chiedere l’annullamento in quanto sono componenti tariffarie il cui gettito – determinato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) – è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale, previsti in attuazione di disposizioni normative primarie».


Il gettito complessivo di tali oneri, a partire dall’anno 2018, a seguito della riforma operata dall’Autorità, è stato rideterminato in complessivi 13 miliardi di euro. Tale importo è posto esclusivamente a carico del consumatore finale dell’energia elettrica, e viene versato su appositi conti di gestione della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

Però, conclude Lomuti, «A bocce ferme (finita questa emergenza Covid-19), ci impegneremo a trovare 13 miliardi di euro da altra copertura che non gravi ulteriormente sul cittadino come sistema indiretto di tassazione, attraverso un aumento dei costi di un servizio di pubblica utilità. Nel frattempo, ed è il senso vero di questa proposta di legge delega, c’è sembrato più giusto rimodulare le ripartizioni di questa tassa indiretta e far pagare gli oneri di sistema in maniera proporzionata alle entrate di famiglie e imprese».

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POTENZA: EMERGENZA COVID-19 AGGIORNAMENTO 20 GIUGNO (DATI 19 GIUGNO) 270 TEST TUTTI NEGATIVI

Basilicatanews - Dom, 21/06/2020 - 17:08

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 19 giugno, sono stati effettuati 270 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione restano 6, come ieri.

Ai 6 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 366 guariti; 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 1 paziente, conteggiato in Veneto perché lì diagnosticato e dichiarato guarito in seguito a doppio tampone negativo, risultato positivo al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 36.975 tamponi, di cui 36.556 risultati negativi.

Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata una sola persona che si trova nel reparto di pneumologia dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

I lucani in isolamento domiciliare sono 5.

Il prossimo aggiornamento domani, 21 giugno, alle ore 12,00.

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MATERA,: BRAIA: IN BASILICATA, TERRA AL POPOLO DELLA MAGNA GRECIA

Basilicatanews - Dom, 21/06/2020 - 17:03

Istituire una giornata di studio internazionale per discutere di ruralità, banca della terra e riforma fondiaria tra passato, presente e futuro. Riflessioni e proposte scaturite dalla visita alle tavole di Eraclea a Policoro.

“C’è una grande verità da rivalutare ed attuare: dalla nostra terra e dalla nostra storia possiamo immaginare il futuro e raccontarlo al mondo. Per la prima volta le tavole di Eraclea ritornano ad essere ospitate nell’area dove sono state trovate e narrano il loro ieri quasi a suggerire a noi un nuovo domani.

Far conoscere i tesori dei nostri musei a quanti più visitatori possibile e in sicurezza è la scelta operata sin da subito dai Musei di Basilicata, nel graduale e sostenibile piano di riapertura in atto. Istituire una giornata studio con il coinvolgimento della Regione Basilicata, dell’Alsia e del Museo della Siritide, da dedicare alla ruralità, banca della terra e riforma fondiaria tra passato, presente e futuro è la proposta su cui avevo lavorato con l’amministrazione comunale di Policoro, con l’allora Assessore Valentina Celsi, e che vorrei riproporre. Sperando sia anche ora condivisa, per impegnare il Governo Regionale e l’intero consiglio sul tema di grande attualità e capace di parlare alla comunità dal punto di vista sociale, economico, ambientale.

In questa direzione, era stato realizzato dal dipartimento Agricoltura nel 2018/2019 un progetto editoriale dal titolo “il futuro sui solchi del passato” composto da videoracconti e di cui si sono stampate 1.000 copie, con il racconto dell’agroalimentare e di Basilicata. Incredibilmente abbandonato da oltre 8 mesi nei depositi e mai presentato alla stampa o distribuito ad alcuno quale materiale di promozione territoriale.“

Lo dichiara a il consigliere regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

“In occasione della Giornata Europea dell’archeologia – prosegue Braia – ho voluto visitare il Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro, e in particolare la mostra dedicata alle “Tavole di Eraclea tra Taranto e Roma”, uno tra i più importanti documenti epigrafici della Magna Grecia, ritrovate nel 1732 nel fiume Cavone. Le tavole sono un documento fondamentale per comprendere la storia sociale, politica e economica del territorio della Siritide dall’origine sino alla formazione delle città dell’arco ionico, da Policoro a Scanzano. La mostra, che consiglio a tutti di visitare, rimarrà aperta sino al prossimo autunno.

Interessante, tra le varie scoperte di questo viaggio nel passato, come la distribuzione della terra al popolo, con regole semplici, chiare e utili a dare dignità e lavoro alla popolazione, fosse applicata sin dalla civiltà greca. L’iscrizione greca delle tavole è un regolamento per la gestione dei terreni dedicati, proprio perché eccellenti, alle divinità di Dioniso ed Atena e per la loro redistribuzione, sapientemente fatta con metodo e giudizio a scopi produttivi.

Il collegamento del percorso della visita è con l’esperienza della Riforma Fondiaria degli anni 50, i cui reperti sono visibili nell’altra area del museo, quasi un continuum storico che ha visto la stessa riforma essere concomitante avvio delle esplorazioni archeologiche nell’area metapontina, effettuate da Dinu Adamesteanu, primo soprintendente archeologo della Basilicata e fondatore del Museo della Siritide a cui la Basilicata deve tantissimo. Il Metapontino, se vogliamo, é forse l’unica area in Italia dove la riforma fondiaria possiamo dire abbia avuto successo, di cui gli effetti positivi sono ancora oggi visibili, tangibili e reali.

Ciò ha tracciato – ritengo – in maniera indelebile le vite dei lucani nei tempi che seguirono per arrivare oggi anche a influenzare le nostre vite, testimoniando come la ricchezza delle nostre terre fertili della Magna Grecia, soprattutto sulla costa ionica, sia stata da sempre associata alle divinità, tanto era già allora il valore e la bellezza, quella che oggi rende meravigliosa una Basilicata 100% rurale dalla biodiversità incredibile, da sostenere con ogni forza e risorsa.

Riportando la riflessione sull’agricoltura lucana ai giorni nostri, che può essere una prospettiva per tanti giovani e non grazie alle sue peculiarità, credo dobbiamo lavorare a costruire un futuro che, anche con la Banca della terra da rivalutare e far uscire dallo stallo, possa ridare opportunità in agricoltura, soprattutto ai giovani e, in particolare, a chi le cerca e a chi non le ha.

Dalla terra siamo nati e dalla terra dobbiamo ripartire – conclude il consigliere Braia – in Lucania soprattutto. L’intera rete museale di Basilicata con la ritrovata autonomia grazie al governo Conte possiede un patrimonio culturale da comunicare e valorizzare di più e meglio e far diventare attrattore turistico cultura e di eccellenza. Deve essere possibile rilanciare e valorizzare, aprendo i luoghi a molteplici usi e alle diverse arti,  con una attività di promozione e valorizzazione adeguata all’importanza che tutto il mondo gli riconosce.”

In foto, Braia e la visita alle tavole di Eraclea e alla mostra sulla riforma agraria. Braia con Valentina Celsi.

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POTENZA:  Salute fiume Noce, l’assessore Rosa avvia indagine

Basilicatanews - Ven, 19/06/2020 - 18:01

Su richiesta dell’assessore all’ambiente ed energia, Gianni Rosa, l’Arpab e l’ufficio “Ciclo dell’acqua” della Regione Basilicata, ognuno per le proprie competenze, predisporranno relazioni tecniche sul regime dei controlli e sullo stato ecologico del fiume Noce, segnalando eventuali particolari evidenze nei tratti interessati dalle centrali idroelettriche.
“L’avvio dell’attività, spiega l’assessore Rosa, prende le mosse da una dettagliata segnalazione del Comitato per la salute del fiume Noce, pubblicata da alcuni organi di stampa. Nella nota si evidenzia che il regime idraulico del fiume sarebbe interessato da notevoli prelievi ad uso idroelettrico, tali da comportare una situazione di compromissione dell’ecosistema fluviale. E’ nostro interesse- conclude Rosa- di approfondire ogni aspetto della vicenda per offrire al Comitato e ai cittadini, in piena trasparenza, ogni risposta alle perplessità sollevate ed eventualmente intervenire”.

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POTENZA: A.P. LIBERI PROFESSIONISTI: INCREMENTATO FONDO

Basilicatanews - Ven, 19/06/2020 - 17:58

Assessore Cupparo: abbiamo deciso di far fronte a tutte le domande presentate

Per fare fronte a tutte le domande presentate per l’Avviso Pubblico Liberi Professionisti che svolgono in via esclusiva l’attività professionale e che hanno subito gli effetti delle sospensioni, riduzioni, interruzioni delle prestazioni connesse all’emergenza Covid 19, la Giunta Regionale ha deliberato un incremento di circa 1,4 milioni di euro rispetto alla posta finanziaria iniziale pari a 4 milioni di euro. Lo rende noto l’Assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo riferendo che alla chiusura del bando  (il 29 maggio scorso) sono state presentate agli uffici del Dipartimento complessivamente 5.389 domande. Gli Uffici hanno già adottato le determine di liquidazione a favore di circa 4.000  beneficiari ritenuti ammissibili.

Nel sottolineare che “la Regione Basilicata è stata la prima Regione in Italia a pubblicare una misura simile”, l’Assessore Cupparo evidenzia “la rapidità dell’attività di esame e di liquidazione delle pratiche al punto che alla data del 5 giugno da parte degli uffici del Dipartimento sono state istruite e, nel giro di una settimana, sono state adottate le determine di liquidazione a favore dei primi 2462 beneficiari.

Il numero altissimo di richieste da parte di  professionisti e partite Iva,  nonostante in contemporanea al nostro A.P. il Governo abbia messo in campo altre misure economiche, conferma la validità dello strumento di emergenza individuato. Questa misura, come le altre decise, è stata studiata come    cumulabile con altri incentivi e con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare l’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria da “COVID-19”, comprese le misure nazionali previste dal Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Cura Italia) secondo la strategia che ci siamo dati di provvedimenti aggiuntivi a quelli nazionali. Il risultato raggiunto ci spinge a proseguire ogni sforzo in questa direzione continuando a immaginare percorsi di sostegno per le categorie di liberi professionisti”.

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POTENZA: Emergenza Covid-19, aggiornamento 19 giugno (dati 18 giugno) 323 test TUTTI NEGATIVI

Basilicatanews - Ven, 19/06/2020 - 17:56

La task force regionale comunica che ieri, 18 giugno, sono stati effettuati 323 test per l’infezione da Covid-19, risultati tutti negativi, e che nel corso della giornata sono state registrate, in seguito a doppio tampone negativo, altre due guarigioni.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 6.

Ai 6 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 366 guariti; 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 1 paziente, conteggiato in Veneto perché lì diagnosticato e dichiarato guarito in seguito a doppio tampone negativo, risultato positivo al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 36.705 tamponi, di cui 36.286 risultati negativi.

Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 persona, che si trova nel reparto di pneumologia dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

I lucani in isolamento domiciliare sono 5.

Il prossimo aggiornamento domani, 20 giugno, alle ore 12,00.

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ROMA: AGRICOLTURA: 50 MILIONI DI EURO PER LA DISTILLAZIONE DI CRISI DEL SETTORE VITIVINICOLO

Basilicatanews - Gio, 18/06/2020 - 20:23

Dopo un serrato confronto tecnico con le Regioni e le Province autonome e la consultazione dei rappresentanti della filiera vitivinicola, la Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto nella seduta odierna l’intesa sul decreto ministeriale relativo alla distillazione di crisi. Questa misura, in deroga al Piano nazionale di settore, è stata prevista dal Regolamento comunitario dello scorso 30 aprile al fine di fronteggiare la crisi economica conseguente alla pandemia da Covid-19 e ha suscitato da subito interesse negli operatori.

“La distillazione di crisi è destinata al vino comune, non a denominazione di origine o indicazione geografica, e consente di togliere dal mercato quantitativi di vino che potrebbero creare turbative, con ripercussioni sui prezzi – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Sosteniamo il settore e, al contempo, rendiamo disponibile alcol da utilizzare a fini industriali, quindi anche per la produzione di disinfettanti.

Ringrazio tutti per il lavoro svolto e per aver trovato un accordo tra le diverse esigenze di un settore che aveva iniziato in grande spolvero il 2020 ma che ha dovuto subire in maniera devastante l’impatto della pandemia, con la relativa chiusura del canale Horeca in Italia e all’estero che rappresenta lo sbocco commerciale privilegiato per il comparto vitivinicolo nazionale. Siamo certi che con politiche di sostegno e di rilancio – conclude il Sottosegretario L’Abbate – potremo riconquistare il posto che il vino italiano merita nel palcoscenico mondiale”.
Al finanziamento della misura sono destinati complessivi 50 milioni di euro, attraverso la  rimodulazione dei fondi disponibili per il Piano nazionale del settore vitivinicolo, assegnando alla distillazione di crisi parte dei fondi inizialmente destinati al finanziamento della misura delle distillazione dei sottoprodotti, per un importo di 10 milioni di euro, parte di quelli relativi al pagamento dei saldi della misura della promozione del

vino sui mercati dei Paesi terzi e delle economie realizzatesi nella misura, per un importo di 18 milioni di euro. A ciò si aggiungono 22 milioni di euro derivanti da probabili economie di spesa che si realizzeranno nel corso dell’esercizio finanziario 2019-2020. L’aiuto, che verrà elargito ai produttori da Agea, sarà pari a 2,75 euro per % Vol/hl alcool e sarà concesso attraverso la stipula di un massimo di 2 contratti di distillazione per i volumi di vino comune giacenti in cantina per la produzione di alcol per usi industriali, farmaceutici e per la produzione di disinfettanti o energetici, perché abbia una gradazione alcolica minima di 10° vol.

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POTENZA: IL PRESIDENTE BARDI INCONTRA I SINDACI DEL LAGONEGRESE-POLLINO

Basilicatanews - Gio, 18/06/2020 - 20:17

 

“Massimo ascolto delle istanze che arrivano dal territorio. Lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo” Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, insieme all’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Cupparo, e all’assessore regionale alle Infrastrutture, Donatella Merra, ha incontrato a Francavilla in Sinni, nella sala consiliare intitolata a Alberto Viceconte, i 29 sindaci delle aree interne del Lagonegrese – Pollino.

“Si tratta di un incontro – ha detto l’assessore Cupparo – molto importante e che arriva in un momento particolarmente delicato. Abbiamo la necessità di rafforzare le nostre azioni a favore di quelle aree, in particolare quelle interne come questa, per ridurre al massimo il rischio spopolamento. Questo incontro serve a misurarsi tutti insieme su questi temi ed ad individuare le misure più efficaci per dare ai figli di questa terra una nuova iniezione di fiducia per il loro futuro”.

“L’incontro con i sindaci – ha detto l’assessore Merra – è finalizzato ad ascoltare le loro istanze ed a capire, in un contesto morfologicamente complesso come questo, ma fra i più belli ed attraenti dell’area Sud, quali sono le aspettative della comunità e le esigenze più impellenti”.

Durante l’incontro diversi sindaci hanno segnalato la necessità di migliorare le strade di accesso alle aree industriali, valorizzare gli attrattori turistici, mettere in campo investimenti per un turismo di ritorno e per frenare lo spopolamento.

“Ho sempre creduto  – ha detto il presidente Bardi – che il confronto fra il governo regionale e i sindaci debba essere costante, frequente, sempre aperto e sincero. Questo deve avvenire sempre, ma soprattutto nei momenti più delicati delle nostre comunità. Ho sperimentato, in questi mesi ancora di più, quanto sia importante far parte di una comunità di sindaci e io mi sento parte della vostra comunità. Ho visto da vicino cosa significa oggi essere sindaci, sempre in prima linea per affrontare ogni genere di problema vissuto dai cittadini. Questi confronti, come quello odierno, sono quindi molto utili perché insieme possiamo trovare le strategie migliori per dare le migliori risposte ai cittadini. Oggi ci troviamo tutti ad affrontare una crisi economica senza precedenti a livello mondiale. I Comuni, per troppo tempo, sono stati vittime di tagli indiscriminati ai loro bilanci che hanno avuto conseguenze pesanti per la qualità della vita dei cittadini. Oggi, a tutto questo, si aggiungono le conseguenze della pandemia. Grazie all’impegno messo in campo dal Governo regionale stiamo provando a iniettare nelle comunità risorse importanti in grado di dare ossigeno alle imprese e alle famiglie.

 Non bisogna dimenticare che la Basilicata è la regione italiana che ha segnato più punti nella partita contro il coronavirus. Una delle prime a raggiungere la soglia del contagio zero e che ha fatto registrare il più basso tasso di letalità legato all’emergenza Covid 19, il 6,7% a fronte di una media nazionale del 14,5 % e di una media del 9,5% delle altre regioni meridionali. La Regione per venire incontro alle difficoltà, acuite dalla crisi, delle fasce più deboli della popolazione ha varato, prima in Italia, un fondo sociale “Covid card” che ha interessato oltre novemila nuclei familiari e ventiduemila lucani con una disponibilità finanziaria di 3 milioni e 550 mila. Una misura accolta con grande favore anche dal governo nazionale che ne ha mutuato lo spirito.  A fine maggio il nostro governo ha impegnato 53 milioni di euro per rilanciare l’economia lucana, che si aggiungono alle misure per il potenziamento dei servizi dell’emergenza sanitaria (6 milioni di euro), per il sostegno alle attività imprenditoriali socio-assistenziali (9,6 milioni di euro); al Bonus a favore dei Liberi Professionisti (4 milioni di euro); all’’incremento di 3,8 milioni di euro per il fondo destinato ai prestiti alle imprese cooperative.

Il virus non è stato ancora debellato, ma qualche risultato positivo lo stiamo riscontrando. Molto anche stiamo facendo per rilanciare il turismo. E qui siamo proprio nel cuore di un territorio ad altissimo potenziale di crescita proprio alla luce della recente pandemia. L’Apt sta per partire con una campagna di comunicazione nazionale per promuovere Basilicata “En plen air”, Basilicata all’aria aperta per far comprendere quanto sia importante soprattutto oggi, in tempi di coronavirus, stare all’aria aperta.

E qual è la zona della Basilicata dove si può fare turismo stando all’aria aperta e in zone incontaminate? In Basilicata ne abbiamo tante, ma certamente un pezzo importante di questo ricco mosaico si trova proprio da queste parti, con il Parco del Pollino.

La Basilicata ha tutte le condizioni per garantire ai turisti una vacanza sicura ed esperenziale. Per questo la Regione intende sostenere gli sforzi e l’attività dell’Apt, dei Comuni, dei Consorzi di operatori turistici, delle Pro-Loco per promuovere l’offerta connessa all’outdoor, alla vacanza sul mare Jonio e Tirreno, al turismo lento, alla fruizione del paesaggio culturale lucano. Continuiamo a stare insieme, continuiamo a confrontarci – ha concluso Bardi – in un clima sereno e di reciproca disponibilità per aprire tutti insieme una stagione nuova piena di positive prospettive per le nostre municipalità, per i nostri cittadini”.

Prima dell’incontro con i sindaci il presidente Bardi è stato accolto calorosamente dai rappresentanti istituzionali locali, in particolare, dal sindaco di Francavilla in Sinni, Romano Cupparo, che gli ha donato un volume sul territorio.

Sul libro degli ospiti del Comune di Francavilla il presidente ha lasciato un messaggio: “Felice di essere oggi nel Comune di Francavilla e grato per la splendida accoglienza che mi è stata riservata. Sono sicuro di una proficua collaborazione con tutti i rappresentanti della comunità”.

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POTENZA: Emergenza Covid-19, aggiornamento del 18 giugno (dati 17 giugno)371 test TUTTI NEGATIVI

Basilicatanews - Gio, 18/06/2020 - 13:16

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 17 giugno, sono stati effettuati 371 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 8, come ieri.

Agli 8 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 364 guariti; 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 1 paziente, conteggiato in Veneto perché lì diagnosticato e dichiarato guarito in seguito a doppio tampone negativo, risultato positivo al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 36.382 tamponi, di cui 35.963 risultati negativi.

Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 persona, che si trova nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

I lucani in isolamento domiciliare sono 7.

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POTENZA CONTRIBUTI ACQUA PER FAMIGLIE IN DISAGIO

Basilicatanews - Gio, 18/06/2020 - 13:12

Promosso dalla Regione Basilicata con il supporto operativo dell’Ente di Governo per i rifiuti e le Risorse Idriche della Basilicata (Egrib) sarà emanato un Avviso Pubblico per la concessione di un contributo integrativo sui costi dell’acqua, rivolto ai nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Questa misura si aggiunge alla rateizzazione della bolletta idrica, promossa da Acquedotto Lucano, per far fronte alla difficile fase post-Covid delle famiglie lucane. Il contributo erogato dalla Regione è complementare a quello già previsto dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), la cui domanda va presentata presso i Comuni, unitamente a quella per i contributi di energia elettrica e gas.

Importante novità di quest’anno, condivisa dal presidente Bardi, riguarda l’incremento del limite ISEE da otto a dieci mila euro, al fine di allargare in modo considerevole la platea degli utenti che potranno beneficiare delle risorse messe a disposizione della Regione pari a 2,8 milioni di euro.  

Il bando prenderà il via all’inizio del mese di luglio ed è rivolto ai nuclei familiari residenti nei Comuni della Basilicata e che abbiano un indicatore ISEE in corso di validità non superiore a 10 mila euro che sale a 20 mila euro, nel caso di nuclei familiari con più di tre figli a carico.
Il contributo, determinato sulla base dei consumi medi rapportati ai componenti del nucleo familiare, è pari a: 75 euro (1 componete nucleo familiare), 100 euro (2 componenti), 125 euro (3 componenti), 150 euro (4 componenti) fino a 435 euro per famiglie con undici componenti. Per ogni componente eccedente le 11 unità, il contributo è incrementato di 45 euro.

Per i condomini con un unico contatore occorrerà presentare la dichiarazione dell’amministratore o capo condomino che attesti il pagamento per l’utenza idrica del 2017 e del 2018.
Possono, inoltre, accedere ai benefici anche gli eredi conviventi di utenti deceduti nel corso degli anni 2017, 2018, 2019 e 2020 che non abbiano ancora provveduto a volturare il contratto di fornitura. Il contributo potrà essere erogato ai soli utenti in regola con i pagamenti.

Per organizzare la presentazione delle domande l’Egrib ha già avviato rapporti con la consulta dei CAAF, sollecitando la semplificazione delle procedure. Le domande potranno essere presentate dal primo luglio al 30 ottobre presso i CAAF che aderiranno alla iniziativa, il cui elenco sarà pubblicato sul sito www.egrib.it.

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POTENZA: EROSIONE COSTIERA NEL METAPONTINO, AL VIA I PRIMI INTERVENTI

Basilicatanews - Gio, 18/06/2020 - 08:39

“I 200 milioni afferenti gli interventi di dissesto idrogeologico dopo lunghe trattative con il Ministero dell’Ambiente e diversi anni di incertezze tra istruttorie bloccate e perdita dei fondi, finalmente cominciano ad avere le prime concrete ricadute sul territorio. Con il decreto firmato oggi dal commissario per il dissesto idrogeologico sono stati stanziati i primi fondi per gli interventi urgenti volti alla mitigazione del fenomeno dell’erosione costiera, già lungamente oggetto di studio e di analisi, oltre che di precedenti interventi, da parte dell’ufficio Difesa del suolo del Dipartimento Infrastrutture della Regione”. Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Donatella Merra.

“Negli ultimi mesi – afferma l’assessore – il fenomeno dell’erosione costiera nel Metapontino è stato lungamente dibattuto nel dipartimento Infrastrutture anche a seguito della valutazione relativa al primo progetto di fattibilità già approvato, che prevedeva delle barriere similari a quelle che ad oggi pare non abbiano sortito effetti positivi sulla costa. Con il decreto commissariale oggi emanato sono previsti i primi interventi per cercare di provvedere con un ripascimento dei punti maggiormente lesi dal fenomeno dell’erosione. A seguito del finanziamento dell’intervento nell’alveo del dell’elenco Rendis, per un totale di oltre 15 milioni di euro, il progetto per la mitigazione dell’erosione costiera del Metapontino e quindi la realizzazione di barriere per cercare di limitare il fenomeno erosivo, sempre più devastante negli ultimi anni, sarà ripreso e realizzato nella sua interezza”.

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MATERA: A Matera il cinema si studia, si impara, si fa: firmata la convenzione

Basilicatanews - Gio, 18/06/2020 - 08:35

A Matera il cinema si studia, si impara, si fa: firmata la convenzione per la sede distaccata del Centro sperimentale di cinematografia

E’ stata firmata questa mattina nella prestigiosa sede di rappresentanza delle Istituzioni lucane, Palazzo Malvinni Malvezzi, la convenzione per l’insediamento a Matera della sede distaccata del Centro sperimentale di cinematografia (Csc) di Roma.

A siglarla, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri e il presidente della Fondazione Csc, Felice Laudadio.

Il Centro sperimentale di cinematografia è una scuola di alta formazione,

un luogo dove il cinema si studia, si impara e si fa, e dove grandi Maestri trasmettono agli allievi le proprie competenze e la propria passione. Da Chaplin a Scorsese, da Fellini a Sorrentino, questi i grandi artisti che hanno trasferito esperienze e competenze agli allievi del Centro.

A Matera la scuola si insedierà nell’ex sede dell’Unibas in Via Lazazzera. Vi si terranno corsi di alta formazione specialistica in regia-filmaking e recitazione, curati dai direttori artistici, Daniele Luchetti e Giancarlo Giannini, come prima iniziativa di un più ampio processo di collaborazione che investirà anche i settori della ricerca e della sperimentazione.

Le lezioni inizieranno a partire a settembre 2021 e i primi diplomati termineranno i corsi nel 2024.

  L’edificio, come prevede la convenzione sottoscritta, sarà restaurato dal Comune che provvederà alle spese di start up delle attività del primo anno. La Regione Basilicata invece si farà carico dei costi di funzionamento e dell’attività didattica del Centro.

La Fondazione si occuperà della progettazione e della gestione della struttura sia sotto il profilo organizzativo che sotto quello della programmazione didattica e culturale che terrà conto delle prescrizioni indicate dal Miur ai fini del riconoscimento dell’equipollenza del diploma rilasciato alla Laurea Triennale. La Fondazione selezionerà e assumerà a proprio carico, per lo svolgimento delle attività, il personale docente e quello tecnico-amministrativo, privilegiando, ove possibile e tenendo conto della compatibilità dei curriculum professionali, professionisti provenienti dalla regione Basilicata. La convenzione ha una durata di sei anni ed è rinnovabile per un periodo equivalente in caso di accordo tra le parti. 

 

“La firma di questa convenzione – sottolinea il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – scrive un altro capitolo importante della storia della nostra regione e della città di Matera perché punta a produrre qualità, ricerca, competenze, cultura e occupazione. Ma segna anche un capovolgimento di paradigma rispetto a un Sud che è abituato a vedere i propri giovani costretti fuggire dalla propria terra per assenza di opportunità.
Questo Governo regionale, fin dal suo insediamento, ha accompagnato questo cammino convinto com’è che Matera e la Basilicata devono continuare a investire anche e soprattutto sulla formazione d’eccellenza se vogliono trattenere i propri figli. Lo abbiamo fatto con l’Università degli studi della Basilicata, lo facciamo oggi con il Centro sperimentale di cinematografia che vanta una storia unica nel nostro Paese e credo anche in Europa. Una storia che ci ha consentito di essere ancora oggi ai primi posti della classifica dei mestieri del cinema mondiale.
Ora un pezzo di questa storia si sposta a Matera e in Basilicata che dal dopoguerra a oggi ha avuto un forte, sincero, appassionato legame con il cinema. Sono poco meno di cento i film girati in Basilicata, e la gran parte proprio a Matera.
Credo che da questa iniziativa possano nascere opportunità non solo per i giovani lucani che vogliono imparare i mestieri della settima arte, ma anche per coloro che già lavorano con successo nel mondo del cinema e che oggi possono far parte della squadra che sta per nascere. Non a caso la convenzione prevede che in caso di assunzioni verrà data prioritaria attenzione alla provenienza dalla regione Basilicata. Intanto oggi facciamoci tutti gli auguri per questo importante avvenimento. E sono certo che già fra qualche mese, magari in concomitanza con l’uscita del nuovo 007, inizieremo a toccare con mano questa importantissima realtà”.

“L’istituzione della sede del Centro sperimentale di cinematografia, certifica il duraturo legame che unisce Matera e il cinema – ha spiegato il Sindaco, Raffaello de Ruggieri -. Un legame che ha una lunga tradizione, perché Matera è una città senza tempo e un set senza confini, capace di adattarsi a tutti i codici visivi del linguaggio delle immagini. La presenza dei film ricalca nel tempo la lunga parabola della città e i passaggi complessi della storia del cinema. Il dibattito socio-antropologico, oltre che urbanistico, che ha fatto di Matera uno straordinario caso di studio nel secondo dopoguerra ha spinto anche i grandi registi a puntare i riflettori sulla città. Lizzani, Lattuada, Rosi, Pasolini, Zampa, i fratelli Taviani, Tornatore: il cinema d’autore italiano ha trovato in Matera un luogo vivo e capace di generare corto circuiti creativi. In tempi più recenti, Gibson si è innamorato della città facendola riscoprire al grande pubblico. Neanche James Bond ha resistito al suo fascino. Ora a Matera si studierà e si produrrà cinema grazie ad una scuola di alta formazione gestita dal Centro sperimentale di cinematografia di Roma, una delle più importanti istituzioni culturali del Paese. Si aggiunge così un altro tassello al grande progetto delle Officine della Cultura, scuole euro-mediterranee delle produzioni culturali (teatro, musica, danza, arti plastiche e figurative, ecc.) che sono destinate a rendere la città un punto di riferimento stabile nel Mezzogiorno in questo settore”.

“Esprimo il mio forte apprezzamento – ha detto il Presidente della Fondazione Csc, Felice Laudadio – per l’impegno dimostrato da Regione Basilicata e Comune di Matera nella creazione di una struttura di alta formazione culturale nel Mezzogiorno, che ha estremo bisogno di trattenere sul proprio territorio i talenti che esprime. Il Csc mette a disposizione la sua storia e la qualità, alta ed eccellente, dei propri Maestri per la crescita di Matera, della Basilicata e del Sud, nel solco della sua lunga tradizione che risale al 1935. Abbiamo lo scopo di insegnare i mestieri del cinema come prima di me hanno fatto i miei predecessori alla guida della Fondazione Csc Alessandro Blasetti e Roberto Rossellini. Crediamo che il rapporto con questa straordinaria città sarà estremamente produttivo e costruttivo”.

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MATERA: APERTE ISCRIZIONI MATERA FILM FESTIVAL CHE SI TERRA’ DAL 17 AL 19 SETTEMRE 2020

Basilicatanews - Gio, 18/06/2020 - 08:28

Si aprono oggi le iscrizioni alla prima edizione del Matera Film Festival, che si terrà dal 17 al 19 settembre 2020 nella città dei Sassi.

Il Festival si articola in tre sezioni competitive:

  1. MFF LONG: Concorso Internazionale aperto ai lungometraggi di finzione
  2. MFF DOC: Concorso Internazionale aperto ai documentari
  3. MFF SHORT: Concorso Internazionale aperto ai cortometraggi.

 

È possibile iscrivere opere di qualsiasi genere e nazionalità, girate in qualsiasi formato video, prodotte e completate dopo il 1° gennaio 2018. Le iscrizioni si chiuderanno il prossimo 10 agosto 2020. Il regolamento completo è consultabile sul sito www.materafilmfestival.it.

Saranno diversi i premi che verranno attribuiti dalle giurie ufficiali, grazie al supporto di Camera Service Group (https://www.cameraservicegroup.it/it), service di produzione digitale per cinema e televisione, partner della manifestazione.

Dopo la proiezione del film diretto da Alessandro Piva “Santa Subito”, primo evento speciale del Matera Film Festival tenutosi lo scorso dicembre, l’organizzazione della manifestazione ha dovuto annullare tutti i progetti previsti per i mesi successivi, a causa della pandemia da Covid-19 e ha deciso di posticipare le date della prima edizione del festival (che avrebbe dovuto tenersi a giugno) al prossimo settembre e di realizzarlo, per l’edizione 2020, in una forma abbreviata e in una modalità che coinvolgerà sia i cinema e le piazze all’interno dei Sassi dove si terranno le proiezioni,  sia la rete web, che proporrà in streaming parte del programma del festival.

“Nonostante il cambio di programma dovuto alla pandemia da Covid-19, il Matera Film Festival vuole continuare ad avere tra i propri obiettivi quello di essere un “animatore territoriale” e di comunità permanente, capace di offrire appuntamenti culturali durante tutto l’anno”. – dichiarano Anna Rita del Piano e Dario Toma, presidenti rispettivamente delle associazioni Camera con vista e Making- of, promotrici del festival.

Il Matera Film Festival “è un progetto audace e visionario. Un percorso nato dalla tenace volontà di diversi cineasti lucani, che con le loro associazioni hanno voluto puntare sulla città di Matera quale vetrina per mettere in mostra la settima arte nelle sue diverse declinazioni” dichiara Nando Irene responsabile marketing del festival – “Attorno a questa idea le associazioni Making-of e Camera con vista hanno accolto i favori della Cineteca Lucana che si è impegnata a sostenere il festival in questo viaggio nel Cinema”.

Il Matera Film Festival è ideato, promosso e organizzato dall’associazione di promozione sociale Making-of in collaborazione con l’associazione culturale Camera con vista. Il comitato organizzativo del festival è composto da: Anna Rita del PianoDario Toma, Nado Irene, Silvio Giordano, Giuseppe Mattia, Maria Vittoria Pellecchia, Maria Cappiello.

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