Notizie Basilicata

Comune Pz: Giovedì 20 giugno proclamazione Sindaco e consiglieri

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 12:45
Giovedì 20 giugno 2019 alle ore 9,15 nel Palazzo di Giustizia di Potenza, quarto piano ‘Aula Alessandrini’, si procederà alla proclamazione del Sindaco e dei consiglieri eletti nel Comune di Potenza, secondo quanto comunicato dall’Ufficio Elettorale Centrale del Tribunale di Potenza.
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Matera 2019, alla Casa Cava presentazione primi 5 mesi attività

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 12:39
Dopo l’incontro a Roma con la stampa nazionale presso la sede del Mibact, il bilancio dei primi cinque mesi di attività di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 verrà presentato anche alla comunità materana e lucana mercoledì 19 giugno alle ore 19:00 presso Casa Cava a Matera. Lo annuncia in una nota l’ufficio stampa della Fondazione Matera-Basilicata 2019. All’incontro, che sarà anche l’occasione per presentare le principali iniziative del calendario estivo, saranno presenti il Presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019, Salvatore Adduce, il Sindaco di Matera, Raffello De Ruggieri, e i rappresentanti delle altre Istituzioni coinvolte. Al termine della presentazione verrà proiettato il documentario di Sky Arte “Il futuro è qui” dedicato alle quattro grandi mostre di Matera 2019. Nella stessa circostanza, sempre alla Casa Cava, i cittadini potranno ritirare gratuitamente le nuove bandierine dell’Europa e di Matera 2019 da esporre per le vie della città come già fatto per la cerimonia inaugurale. Da lunedì 24 giugno, le bandierine potranno essere ritirare presso l’Infopoint di Matera 2019 ubicata in Via Lucana 125-127 nella seguente modalità: ritiro gratuito per chi acquista un Passaporto per Matera 2019 e per chi porta la vecchia bandiera da sostituire, contributo di 1 euro per un nuovo ritiro.

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In Basilicata viaggio al cuore della vita per ricerca felicità

Basilicatanet - Mar, 18/06/2019 - 12:29
Lunedì nella sede del comune di Pietrapertosa è stato presentato il Brand ‘Viaggio al Cuore della Vita in Basilicata’ alla scoperta dei segreti per vivere Felici, nell’ambito del Accordo regionale di turismo emozionale ‘Basilicata in Marcia per la Cultura’ sottoscritto da Regione Basilicata, UNICEF ed altri 40 partners. Una concreta proposta per arrestare il gravissimo fenomeno di spopolamento che attanaglia la regione con l’allarmante abbandono dei paesi, creando nuove opportunità occupazionali nei settori della cultura, dell’arte, della creatività e del turismo con la valorizzazione turistica di tutti i comuni lucani intercettando i flussi turistici previsti per Matera 2019.
“Siamo molto felici - ha dichiarato Maria Cavuoti, Sindaca di Pietrapertosa dando inizio ai lavori - che il ‘Viaggio al Cuore della Vita’ parta proprio dal cuore della Basilicata, nel cuore del Parco di Gallipoli Cognato- Con Matera capitale europea della cultura 2019 è fondamentale che si mettano in campo azioni come queste, che, visto il successo della Marcia per la Cultura, diventano indispensabili per la valorizzazione turistica e lo sviluppo economico di un territorio ricco di storia, di cultura e di tesori nascosti, dove il senso di appartenenza e il senso di comunità possono rilanciare e far conoscere tutte le piccole realtà lucane, attraverso processi che mettono al centro l’intera comunità”. Tema, questo, approfondito anche da Rocco Trivigno vicepresidente del Parco Gallipoli-Cognato che ha assicurato il coinvolgimento attivo dei comuni del Parco per garantire un’azione coesa e condivisa, e da Nicola Valluzzi, sindaco di Castelmezzano, che ha evidenziato il crescente interesse per le Dolomiti Lucane grazie, soprattutto, ad un Patrimonio Culturale di grande pregio e al ‘Volo dell’Angelo’ condividendo la scelta di inserire l’Accordo nella nuova Programmazione regionale al fine di avviarne quanto prima l’attuazione in un momento particolarmente favorevole grazie anche a Matera 2019. Tomangelo Cappelli, coordinatore regionale dell’Accordo ‘Basilicata in Marcia per la Cultura’ -dopo aver dato agli astanti i saluti del Presidente della Giunta Regionale, Vito Bardi e di Diana Camardo e Michela Antonia Napolitano dirigenti scolastiche dei plessi dei comuni del Parco, che tanto hanno contribuito al processo di sensibilizzazione avviato con la Marcia per la Cultura- si è soffermato “sull’importanza dell’Accordo che –ha detto- propone un modello di sviluppo eticosostenibile incentrato sui principi universali e sulla Lucanitas, per promuovere la valorizzazione turistica di tutti i 131 paesi/presepi lucani. Il brand ‘Viaggio al Cuore della Vita’, infatti, è il frutto di un’attenta e rigorosa analisi del genius loci, vocazione di un Luogo, la Basilicata, e del genius gentis, la sua Gente, che ne costituisce l’anima più bella e, per questo, mostra di avere tutte le carte in regola per soddisfare la grande fame di Basilicata nel mondo, ispirando il viaggiatore contemporaneo a venire in Basilicata per fare il viaggio che ha sempre sognato, ritrovare i più profondi valori della Vita e scoprire la Felicità”
Hanno preso parte all’incontro anche Michele Garaguso, referente dell’Istituto Comprensivo Francesco Torraca, Donatello Caivano Amministratore Unico società Volo dell’Angelo S.c.a r.l., Chiara Vigna, presidentessa comitato culturale ‘Torrachiani’, associazioni culturali e di volontariato, Pro Loco, operatori di settore e le Guide del Parco-Gallipoli Cognato, da poco, insignite del riconoscimento di Ambasciatrici nel Mondo Ambasciatrici nel Mondo dell’Accordo ‘Basilicata in Marcia per la Cultura’ che, improntato sul principio universale dell’Amore, valorizza il Patrimonio Culturale e promuove Stili di Vita Eticosostenibili, attraverso l’Arte, per fare della Vita la più grande Opera d’Arte.

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Assessore Leone su Punto nascita Melfi

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 20:02
In relazione alle voci circolate nelle ultime ore sulla paventata chiusura del Punto nascita di Melfi, l'assessore alla Salute e politiche sociali, Rocco Leone, fa sapere che sono da ritenersi infondate e rende noto che il competente dipartimento regionale ha avviato interlocuzioni con il Ministero della Salute per rendere pienamente operativa la struttura, in accordo anche con gli specialisti di quel territorio operanti nelle aree mediche di ostetricia e ginecologia.
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A Viggiano mercoledì la conferenza organizzativa della Cisl

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 19:07
Sarà Viggiano, nel cuore del distretto petrolifero della Val d’Agri, ad ospitare la conferenza organizzativa della Cisl Basilicata il prossimo 19 giugno. Lo ha ufficializzato - si legge in una nota - la segreteria regionale che ha pure annunciato “la presenza del segretario nazionale Piero Ragazzini, che torna in Basilicata a poco più di un mese dagli attivi unitari nazionali di Cgil, Cisl e Uil a Matera”. La conferenza organizzativa, che come di consueto cade a metà del mandato congressuale si terrà all’Hotel Kiris, in Contrada Case Rosse, a un paio di chilometri dal centro abitato di Villa d'Agri, con inizio alle 9.30. I lavori saranno introdotti dalla relazione del segretario generale Enrico Gambardella. Il tema scelto per questa conferenza organizzativa -lo stesso dalla conferenza nazionale - è “Noi Cisl siamo nelle periferie con i giovani per il lavoro”, tema con il quale la Cisl di Annamaria Furlan fa proprio l’invito di Papa Francesco a prendersi cura delle tante periferie esistenziali che popolano la società contemporanea. Si discuterà anche di petrolio e della necessità di un salto di qualità delle relazioni industriali con le compagnie petrolifere e del dialogo appena avviato con la nuova giunta regionale su crescita e occupazione.

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Sindaco Acerenza su debutto “From the vine come the grape”

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 19:03
Oggi, il tanto atteso debutto del film “From the vine come the grape”, al Festival du Film Italian Contemporain (Icff), il più importante festival del cinema del Nord America. Il Sindaco di Acerenza, Fernando Scattone, afferma in una nota: “Un sogno che diventa realtà. Un lavoro instancabile che ha prodotto un bellissimo progetto cofinanziato dal governo canadese e dalla Regione Basilicata, ovvero un romanzo autobiografico da cui ha visto la luce una scenografia cinematografica per una produzione internazionale”. “From the Vine come the grape” è stato girato in gran parte ad Acerenza lo scorso mese di ottobre, con la regia di Sean Cisterna ed è la commovente storia di un importante uomo d’affari di mezza età alle prese con una crisi esistenziale che lo porta a far ritorno al suo paese d’origine nella speranza di poter ritrovare I tasselli mancanti della sua esistenza. Quando ai suoi occhi si presenta il vigneto di famiglia, invaso da rovi e sull’orlo della rovina in lui nasce un desiderio irrefrenabile di riportarlo in vita. Un risultato importante, sostiene il sindaco Scattone “per Acerenza e per l'intera Basilicata, per i suoi paesaggi, per le sue bellezze, per i suoi prodotti e che è stato possibile realizzare solo con il contributo finanziario della Regione Basilicata e con la fattiva collaborazione della Lucania Film Commission”. Il film che per un buon 80 per cento è stato girato ad Acerenza, è stato ultimato a Toronto e ha portato in scena un cast alcuni nomi e attori importanti, Joe Pantoliano, Wendy Crewson, Marco Leonardi, Tony Nardi, Paula Brancati, Franco Lo Presti, Tony Nappo, Kevin Han Chard, Sonia Dhillon Tully, Anna Rita Del Piano, Dino Becagli. La pellicola dovrebbe arrivare in Italia in autunno.
 
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Matera 2019, al via campagna “Passaporto sospeso”

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 18:54
In occasione delle numerose iniziative legate alla nomina di Matera a Capitale europea della Cultura 2019, nel rispetto del tema guida della co-creazione, la Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha ideato una campagna di raccolta fondi realizzata con strumenti digitali intitolata “Passaporto Sospeso” . La campagna, online da oggi 17 giugno di fino a fine luglio 2019 sulla piattaforma italiana www.innamoratidellacultura.it e coadiuvata da Caritas (sede Basilicata) si basa - si legge in un comunicato - sul tradizionale concetto napoletano del ”caffè sospeso”. I partecipanti infatti hanno la possibilità di acquistare sulla piattaforma di crowdfunding uno o più biglietti di ingresso agli eventi culturali proposti dal programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e di donarli a persone che non possono acquistarli, consentendo di godere di una giornata dedicata al “nutrimento dell’anima”.
Che cos’è il Passaporto Sospeso e come funziona.
La campagna di crowdfunding proposta dalla Fondazione Matera- Basilicata 2019 mette a disposizione di persone facenti parte dell’Universo Caritas la possibilità di ricevere in dono il biglietto di accesso agli eventi di Matera Capitale Europea della Cultura. Il ticket è stato denominato “Passaporto” proprio per sottolineare il carattere di accoglienza che la città offre ai visitatori ed è acquistabile sul sito della Fondazione e su vari canali al prezzo di 19 euro* . Sulla pagina web destinata alla campagna, visitabile al linkhttps://www.innamoratidellacultura.it/projects/regala-passaporto-sospeso-matera-2019/ il documento di accesso agli eventi è definito “Passaporto Sospeso” ed esclusivamente per la campagna di crowdfunding viene proposto al pubblico attraverso un piano di donazioni strutturata con importi crescenti da un minimo di 10 ad un massimo di 1000 euro. Le donazioni consentono a chi decide di supportare la campagna di crowdfunding di acquistare uno o più “Passaporti Sospesi” ricevendo in cambio interessanti ricompense. Si tratta di doni ideati proprio con l’obiettivo di incentivare le raccolta fondi utili a creare una relazione duratura fra donatore e beneficiario.
Qual è l’obiettivo di raccolta della campagna di crowdfunding?
La campagna di raccolta fondi “Passaporto Sospeso” è pubblicata sulla piattaforma www.innamoratidellacultura.it sito web italiano che dal 2014 è specializzato nella promozione di campagne di crowdfunding in ambito creativo e culturale in cui la donazione viene incentivata da un meccanismo di tipo “reward” cioè a ricompensa. Da aprile 2018 www.innamoratidellacultura.it è la piattaforma ufficiale della Fondazione Matera –Basilicata 2019 con cui ha stretto convenzione per l’erogazione dei servizi legati al crowdfunding. Www.innamoratidellacultura.it offre due modalità differenti di raccolta: “keep it all” e “all or nothing” che in italiano si traducono “tutto o niente” e “prendi tutto”. La campagna “Passaporto Sospeso” ha scelto il meccanismo “keep it all”. In pratica, se non viene raggiunto l’obiettivo fissato a 10.000 euro, il denaro non verrà prelevato dalle carte di credito dei donatori e… non sarà quindi possibile regalare nemmeno un “Passaporto Sospeso”. Questo sistema rappresenta un forte invito alla partecipazione e alla diffusione della campagna.
Uno spot per il “Passaporto Sospeso”
La campagna di lancio per diffondere l’iniziativa di crowdfunding è stata ideata della società SCAI COMUNICAZIONE . Il concept creativo del “Passaporto Sospeso” è proposto attraverso un spot garbato e intelligente . Protagonista principale del breve video girato all’interno di un bar è il famoso attore lucano Fabio Pappacena noto per le sue partecipazioni in serie come “Amore Criminale” e “Squadra Antimafia”. Lo vediamo impegnato a gustarsi una tazza di caffè preannunciando che ne lascerà uno pagato per qualcuno che verrà dopo di lui. Pappacena spiega al pubblico che si tratta del famoso “caffè sospeso” di nota tradizione napoletana. Con lo stesso principio, tutti coloro che desiderano condividere il piacere di visitare Matera possono donare un “Passaporto sospeso” a chi non se lo può permettere regalando momenti di gioia e di felicità. Il claim “Chi ama Cultura, dona Cultura” intende trasmettere il concetto della cultura come “cibo dell’anima” e sottolinea il carattere affettivo e relazionale che è l’elemento chiave del successo di una campagna di crowdfunding.
Perché Fondazione Matera Basilicata 2019 ha scelto di utilizzare il crowfdfunding?
Realizzare un progetto culturale e sociale attraverso uno strumento quale è una campagna di crowdfunding intitolata “Passaporto Sospeso” unisce i punti salienti sui cui è stato costruito l’intero programma culturale di Matera 2019. Il grande tema della cittadinanza culturale viene affrontato con una modalità innovativa che ha la chiara intenzione di coinvolgere attivamente i cittadini sia della comunità locale che dell’Italia intera e del mondo. Donare la possibilità di godere di una giornata immersi nella cultura a persone che in ogni caso non potrebbero partecipare è un messaggio forte. In un paese come il nostro in cui la cultura non viene percepita come valore tangibile è davvero un grande passo renderla tale. La cultura offerta attraverso il regalo di un “Passaporto Sospeso” è un vero e proprio “nutrimento per l’anima”. E’ un “pasto” speciale in grado di rendere le persone migliori. Tanto per chi dona quanto per chi riceve. Matera quest’anno sta conoscendo un momento di massima esposizione mediatica. E’ interessante notare come il passaggio dalla “vergogna” alla “luce” sia avvenuto attraverso meccanismi che sono propri del crowdfunding: disintermediazione, co-creazione, condivisione e partecipazione. Chi pensa che il crowdfunding abbia a che vedere con i soldi sbaglia. Il denaro raccolto attraverso una campagna di crowdfunding, soprattutto se il progetto proposto è di tipo culturale, è il risultato di un processo di costruzione di relazioni. Il digitale aiuta la diffusione del progetto sul web, ma sono le persone che con la loro partecipazione lo rendono vivo e ne determinano il successo.
 
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Tempa Rossa, Cisl invita i sindaci a fronte comune con sindacato

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 18:48
“L’attivismo dei sindaci sul progetto Tempa Rossa va bene purché non sia divisivo e sia orientato a sostenere il percorso negoziale già avviato con Total e Regione per arrivare nel più breve tempo possibile alla sottoscrizione di un accordo di sito”. È quanto sostiene in una nota il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, alla vigilia della conferenza organizzativa del sindacato in programma, mercoledì 19 giugno, a Viggiano, alla presenza del segretario nazionale Piero Ragazzini. Una scelta, quella di tenere la conferenza di metà mandato proprio in Val d'Agri, che “nasce dall'esigenza di ribadire la centralità che hanno per la Cisl le problematiche legate alle estrazioni petrolifere”. “Siamo ben consapevoli e condividiamo a pieno - spiega Gambardella - le legittime aspettative occupazionali delle comunità locali interessate dalle estrazioni petrolifere. Per questo riteniamo che in questa fase ogni sforzo debba essere finalizzato a costruire una coalizione sociale e istituzionale in grado di esercitare un forte potere contrattuale ai tavoli negoziali con le compagnie. Al contrario - continua il segretario della Cisl - le azioni solitarie di alcuni sindaci, pur animate dalla buona volontà e della buona fede, rischiano di essere controproducenti o di apparire come campanilistiche. L'invito che rivolgo ai sindaci della Valle del Sauro - conclude Gambardella - è a lavorare insieme per mettere sul tavolo negoziale con Total un maggiore potere contrattuale nell'interesse dei lavoratori e dei cittadini affinché il petrolio diventi un'opportunità concreta per lo sviluppo del territorio e non solo una fonte di ricchezza per le compagnie petrolifere”.
 
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Premio Letterario il Borgo Italiano 2019, i vincitori

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 18:44
In crescita di anno in anno le adesioni al Premio Letterario il Borgo Italiano: il Premio dedicato agli autori che scrivono e ambientano le loro storie nei borghi italiani. Sono stati novantadue - si legge in una nota - gli autori e i borghi che hanno partecipato all’edizione 2019, la cui cerimonia di premiazione si terrà a Irsina (Matera) il 29 giugno 2019.Quattro le sezioni in gara: Romanzo Inedito, Romanzo Edito, Racconto Breve Inedito e Poesia Inedita. La Giuria che ha decretato i vincitori è composta, come nelle altre edizioni, da esperti del settore quali, Dora Albanese (giornalista Rai e scrittrice Rizzoli) Claudio Bacilieri (Direttore de “Borghi magazine” dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia), Veronica D’Andrea (Giornalista), Elena Di Lorenzo (editor), Tiziana D’Oppido (scrittrice e traduttrice), Matteo Deiana (fotografo e docente di fotografia), Elena Giulianelli (blogger e libraria), Oreste Roberto Lanza (Giornalista), Pippo Onorati (fotografo, designer, regista, giornalista), Sergio Ragone (giornalista e scrittore), Angelo Ricci (scrittore), Francesco Santomauro (giornalista), Simona Vassetti (scrittrice), Daniela Vellani (docente e scrittrice). Vince nella sezione Romanzo Inedito, Maria Elisa Aloisi con "Fiutando il vento" per Aci Castello (ME) e Montalbano Elicona (CT), nella la sezione Romanzo Edito, Francesca Maria Villani con "Goyescas", editore Divergenze, per Carosino (TA), nella sezione Racconto Breve Inedito, Luca Matteo Materazzo con "Skylab" per Torricella Peligna (CH) e nella la sezione Poesia Inedita, Filomena Rita Vizzaccaro con "Le Fratte" per Ausonia (FR). È stata data grande visibilità ad ogni autore iscritto al Premio: la formula prevede che ogni autore rappresenti il proprio borgo e, per questo motivo, l’Organizzazione mette a disposizione i canali social redigendo un articolo sull’Opera e sul Borgo partecipante. L’articolo viene poi diffuso attraverso Facebook, Twitter e il blog. Novità dell’edizione in corso è stata la nascita del canale YouTube, Premio Letterario il Borgo Italiano TV, all’interno del quale gli autori hanno avuto una vetrina per diffondere una propria intervista. Il Premio si preoccupa del montaggio e della diffusione. Come ha dichiarato il Presidente David Spezia, “Il Premio ha l’obiettivo di dare visibilità agli autori e ai loro borghi e di essere da ponte tra le realtà locali”. Molto ancora attende il vincitore di ogni sezione da adesso in avanti: grazie alla collaborazione con Rai Radio Live e la trasmissione “Paese Mio” di Joe Violanti, gli autori e i sindaci dei borghi avranno una puntata speciale in cui si racconteranno e racconteranno il borgo che ha ispirato l’opera. La rivista “Borghi Magazine” dedicherà quattro uscite speciali ai borghi dei vincitori e il romanzo inedito vincitore vedrà la pubblicazione e distribuzione con Tralerighe Libri Editore. Da non dimenticare, infine, gli eventi che verranno organizzati nel centro storico di Irsina, in occasione della cerimonia di premiazione il 29 giugno: presentazioni di libri, una mostra fotografica con i migliori scatti del contest Instagram sui borghi lanciato dal Premio, un dibattito su “Il buon cibo nei borghi” e, grazie all’accordo con Slow Food, una festa in cui prodotti, produttori e ristoratori a chilometro zero saranno i protagonisti. Non solo un Premio Letterario quindi, ma un movimento culturale il cui obiettivo è “dare visibilità al piccolo, perché di piccoli borghi e di piccole storie che si fanno grandi, l’Italia è fatta” come ha dichiarato David Spezia.


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Abiusi (Ambiente e Legalità) su disservizi trasporti nel materano

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 18:33
"A circa un mese dalla partenza dei servizi che implementano il collegamento tra lo Scalo di Ferrandina e Matera , Cotrab e Provincia di Matera ancora non riescono a trovare una quadra. Il FR- freccia rossa ha coincidenza con gli autobus delle Fal ma anche coincidenza con due delle 4 corse istituite dal Cotrab”. Lo sostiene in una nota Pio Abiusi, dell’associazione Ambiente e Legalità. “L'intensificazione delle corse – prosegue - servono solo due convogli ferroviari per 112 giorni facendo deviare, tra l'altro, il pullman che raggiunge il Corb; appesantendo, ulteriormente, il viaggio di chi raggiunge quel centro di cura ed il pullman non viaggia il Sabato e la Domenica, bisogna, quindi, intensificare il servizio per 2 giorni la settimana. L'altro collegamento si ottiene con il pullman che collega il complesso universitario di Macchia Romana- PZ- con Matera e che non viaggia in Agosto e bisogna quindi garantire il servizio la domenica ma anche per tutto il mese di Agosto. Con un numero inferiore di giorni, 92 contro i 112, si possono garantire i collegamenti non già con due convogli di Trenitalia ma con 4 integrando il servizio che le Fal già compiono e coprendo solamente la domenica quando Fal non effettua il servizio. Era il 23 Maggio, il servizio partì il 24 dello stesso mese, quando l'amministrazione Prov.le di Matera e Cotrab erano già a conoscenza che: solo 6 convogli ferroviari trovavano connessione agevole a Ferrandina; 3 non trovano coincidenze a Ferrandina da Matera; 5 la trovano con margini strettissimi di tempo e sarebbe stato opportuno rivedere l'orario dei bus; 2 trovano coicidenza con un lasso di tempo non adeguato, circa 50/60 minuti di attesa e.... la chicca finale era che Il FR- freccia rossa-aveva ed ha coincidenza con gli autobus delle Fal ma anche coincidenza con Cotrab così i passeggeri possono scegliere l'autobus sul quale imbarcarsi. Basilicata di tutto di più chiediamo di voler modifiche gli orari, a distanza di un mese e la cosa non è più tempestiva, ormai”.
  
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Bando comunicazione, Assostampa chiede modifica ad Unibas

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 18:17
L’Associazione della Stampa di Basilicata fa sapere attraverso una nota di aver invitato l’Università degli Studi della Basilicata “a ritirare il provvedimento per la selezione pubblica per esami, per l’assunzione di una unità, con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e parziale al 50 per cento, per le attività in materia di informazione, comunicazione e gestione grafica”. Il bando, pur ricollocando l’assunzione all’interno di un’area amministrativa, prevede - nella declaratoria del profilo professionale oggetto della ricerca - espressamente “lo svolgimento di mansioni finalizzate alla cura dei processi afferenti all’informazione, anche a carattere giornalistico”. Con una lettera inviata alla direzione generale dell’Ateneo lucano, il presidente dell’associazione, Angelo Oliveto ha chiesto “la riscrittura del bando, con l’inserimento, tra i requisiti per l’ammissione alla selezione, dell’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, anche al fine di consentire alla nuova risorsa una corretta e più funzionale interazione con l’Ufficio stampa, già operativo nell’Università lucana”.In mancanza, l’Associazione della Stampa della Basilicata “è pronta ad impugnare il bando di selezione nelle sedi opportune”.

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Matera 2019, presentato il bilancio dei primi 6 mesi di attività

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 17:45
Nei primi 6 mesi di Matera capitale europea della cultura 2019 sono 450 gli eventi organizzati, 36 mila i Passaporti venduti e circa 130 mila i cittadini coinvolti attivamente compresa la cerimonia inaugurale. Questi – si legga in una nota dell’ufficio stampa della Fondazione Matera-Basilicata 2019 - sono solo alcuni dei numeri presentati oggi nel corso della conferenza stampa di bilancio di metà anno del programma di Matera Capitale europea della Cultura 2019 svoltasi questa mattina nella sala Spadolini, presso la sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali a Roma.“Il Ministero continua ad accompagnare l’attività di Matera 2019 e con il Ministro Alberto Bonisoli pensiamo di arricchirla con un evento speciale che sia nelle corde del programma - ha detto in apertura Giovanni Panebianco, Segretario Generale del Mibac - . Vogliamo esprimere viva soddisfazione per lo sforzo corale di Matera, che è riuscita a parlare a lucani, europei, volontari, artisti. Ho ancora sotto gli occhi la grande mostra sul Rinascimento visto da Sud che abbiamo inaurato insieme, degna di un grande Paese che può contare su delle eccellenze da poter spendere e valorizzare. I numeri di Matera 2019 sono confortanti e spingono a continuare nella direzione intrapresa. Risuonano ancora oggi le parole pronunciate in occasione della Cerimonia inaugurale dal Presidente della Repubblica, che ha sottolineato il significato simbolico di questa opportunità, dando il senso di come attraverso la cultura anche quelle realtà che hanno affrontato momenti difficili possono riscattarsi. Questo è possibile grazie ad una grande alleanza tra tutti i soggetti coinvolti e alla consapevolezza del fatto che con la cultura si vincono sfide straordinarie non solo per il nostro paese ma per tutti i sud d’Europea”. “Con il Ministro Alberto Bonisoli abbiamo lavorato in un clima di condivisione sin dal primo momento - ha spiegato Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera Basilicata2019 - . Dalla fase di candidatura e in tutto il suo viaggio di promozione dopo la vittoria del titolo il 17 ottobre 2014, Matera Capitale europea della cultura ha visto alternarsi diversi governi, diversi presidenti del consiglio, diversi ministri dei beni culturali, diverse amministrazioni comunali e regionali. Uno degli elementi caratteristici di questo viaggio, ma anche una delle raccomandazioni che ci faceva la commissiono giudicatrice, era di riuscire a costruire un percorso condiviso con tutti, non solo con chi si trovava a ricoprire posizioni di maggioranza nelle varie amministrazioni . Al Ministro Alberto Bonisoli va riconosciuto il merito di aver accolto in maniera super partes e obiettiva il lavoro fatto sino a quel momento, ma anche di averci stimolati rispetto ad alcune questioni da mettere maggiormente in evidenza. Il frutto di questa intesa è abbastanza evidente. Abbiamo avuto una Cerimonia inaugurale davvero spettacolare il 19 gennaio, con produzioni artistiche originali, degne di una grande capitale europea, per la prima volta realizzate in una città di piccole dimensioni. L’idea che sottende al titolo Ecoc è infatti quella di riuscire a far parlare alla città e ai suoi cittadini una lingua europea, senza mai cancellare la loro identità. Il successo non era scontato, anche perché la misura della Capitale Europea della Cultura è l’unica in Europa a non avere un finanziamento, pertanto chi concorre deve dimostrare di avere non solo un progetto valido, ma di essere in grado di procurarsi un budget per sostenerlo”.“La gente che fa la fila o si contende il posto per andare a vedere uno spettacolo di dervisci rotanti è l’immagine plastica di quanto oggi a Matera la cultura sia ambita - ha spiegato Rossella Tarantino, manager Sviluppo e relazioni della Fondazione - . Tra i numeri principali, vorrei sottolineare i 450 eventi prodotti, 80% dei quali sono produzioni originali, realizzate grazie al coinvolgimento di circa 400 artisti , per un 40% provenienti dall’Europa e un 48% dall’Italia. 80.000 sono stati gli accessi agli eventi, più 50.000 le persone arrivate per la cerimonia inaugurale. I numeri che ci stanno più a cuore sono quelli relativi alla “cittadinanza culturale”; ben 10.000 persone hanno partecipato attivamente alle iniziative: 1500 volontari, giunti da Matera, dalla Basilicata ma anche da diverse parti d’Italia e d’Europa, 900 i cittadini coinvolti nel progetto di rigenerazione del verde urbano Gardentopia, 2.000 quelli che si sono fatti luce, costruendo ciascuno la propria bag-light, 400 i mappatori emozionali, 400 coloro che hanno partecipato alla creazione dello spettacolo “Purgatorio”. La sfida di Matera 2019 di produrre cultura e non di consumarla è dunque una sfida realizzata”. “Il risultato di Matera 2019 è eccellente sia in termini di promozione internazionale, sia per l’attenzione che è andata crescendo sugli eventi, sempre più densi e significativi - ha sottolineato Giampaolo D’Andrea, Assessore alla cultura del Comune di Matera- . I cittadini di Matera, così come coloro che la visitano, si interrogano ora sulle opportunità dei prossimi anni a partire da questo grande successo. Il nostro impegno continuerà nel fornire un’offerta sempre più qualificata, valorizzando tutti gli aspetti legati all’innovazione, di concerto con il governo nazionale. La navigazione fino ad ora è stata assecondata dai venti migliori, ci sono tutte le premesse perché si continui in questo senso. Come diceva Seneca, il vento aiuta chi sa dove andare”.“Allo scadere dei primi due mesi dall’inaugurazione, avvenuta lo scorso 19 aprile, c’è grande entusiasmo per il successo della mostra “Il Rinascimento visto da sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500”, promossa dal Polo Museale e dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 e curata insieme a Pierluigi Leone de Castris, Matteo Ceriana e Dora Catalano – ha spiegato la Direttrice del Polo e curatrice della mostra, Marta Ragozzino - . I numeri complessivi dei visitatori di Palazzo Lanfranchi, museo che accoglie la mostra, sono straordinari: dall’inizio del 2019 gli ingressi hanno infatti raggiunto quota 30.000, con un incremento del 71,6% rispetto all’anno precedente. Dal 19 aprile al 14 giugno si calcolano 12.080 visitatori entrati con il passaporto alla mostra e complessivamente più di 18.000 ingressi al museo. Visto il grande successo abbiamo deciso di prolungare la mostra fino al 15 settembre 2019”. Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, ha spiegato infine che “i prossimi mesi vedranno la fioritura di eventi in spazi grandi, occupati da grandi spettacoli musicali, prodotti in maniera originale da Matera 2019, continuando sulla strada della co-creazione che ha caratterizzato tutto il percorso fatto sinora. Da un prodotto di grande qualità si avrà anche un prodotto di grande quantità. Chi sarà appassionato a diversi tipi di musica potrà trovare ampia soddisfazione dalla classica alla lirica, con il progetto Abitare l’opera realizzato insieme al Teatro San Carlo di Napoli, al grande jazz con Stefano Bollani, al grande pop dei Subsonica”.

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Lomuti (M5S): ambiente, ricorso Tar-Cds gratuiti per associazioni

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 16:16
"I ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, in materia di protezione ambientale, saranno agevolati con l'esenzione del pagamento del contributo unificato.
L'importante novità  - si legge in una nota - faciliterà i ricorsi di associazioni ambientaliste, di tutela dei consumatori e di utenti, ed è contenuta in un disegno di legge del senatore Arnaldo Lomuti, vicepresidente del Movimento 5 Stelle al Senato e componente della Commissione Giustizia.
Il principio da cui parte tutto è legato al fatto che i ricorsi al Tar spesso presentano costi notevoli per cittadini e associazioni in genere di volontariato, condizione che spesso ostacola le associazioni che si muovono per proteggere l’ambiente o per tutelare la qualità della vita".
«La protezione ambientale, della salute e della qualità della vita, così come la tutela del consumatore sono interessi collettivi tutelati anche dalla Carta Costituzionale e meritano forme di salvaguardia giurisdizionali efficaci che non possono essere sminuite da ostacoli di carattere meramente economico», ha affermato il senatore Lomuti. Convinto che «in alcuni casi, l’importo del contributo unificato può raggiungere cifre rilevanti, tali da disincentivare il ricorso alla giustizia di associazioni e cittadini che già dedicano tempo e denaro a lodevoli iniziative di denuncia e di controllo».
"Il principio sancito con questo disegno di legge afferma, in sostanza che l'entusiasmo, l’amore per il proprio territorio, il diritto di autotutela e la volontà di partecipazione diretta da parte della cittadinanza attiva, devono essere considerati un valore a cui fare affidamento nell’evoluzione e nel progresso della comunità.
Il disegno di legge semplificherà anche gli obblighi burocratici e sarà valido nei ricorsi davanti ai Tar, Tribunali amministrativi regionali, al Consiglio di Stato e, in casi straordinari, anche per i ricorsi al Presidente della Repubblica.
L'esenzione del contributo unificato, in caso di danno ambientale, varrà anche per le associazioni locali di protezione ambientale, non solo per quelle di rilievo nazionale o interregionale, purché dimostrino di possedere alcuni requisiti: uno stabile assetto organizzativo, uno stabile collegamento, anche di natura territoriale, e, tra le finalità statutarie, anche il perseguimento non occasionale di obiettivi relativi alla tutela dell'ambiente, della salute o della qualità della vita".
«La Democrazia è una responsabilità collettiva ha concluso Lomuti. Le associazioni ambientaliste e dei consumatori sono una risorsa preziosa, le loro azioni non devono trovare ostacoli economici nelle attività di salvaguardia di diritti e di tutela ambientali e di salute collettiva».

Bas 05

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Comitato “Ci riguarda” raccoglie firme per Radioterapia a Matera

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 14:40
Il Comitato promotore “Ospedale Madonna delle Grazie-Ci riguarda” fa sapere in una nota che nel primo giorno di presidio davanti all’ospedale di Matera, venerdì scorso sono state “raccolte circa 800 firme per sostenere” il “No al blocco della Radioterapia a Matera”. “Abbiamo chiesto - dice la referente dell’associazione “Ci Riguarda”, Maria Anna Flumero - un incontro sia con il direttore generale dell’Asm , che con l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone, affinché possa essere chiarito una volte per tutte il perché è stata bloccata la radioterapia a Matera e cosa si intende fare. Continueremo nei prossimi giorni con la raccolta delle firme, attivando tavoli e gazebi nei quartieri e in piazza Vittorio Veneto”.

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A Potenza concerto per decennale scomparsa rettore Tamburro

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 14:34
La rassegna di lezioni-concerto "Universa Musica" prosegue nell'Università della Basilicata con un concerto (domani alle ore 19.30 nell’aula magna Unibas di rione Francioso) in omaggio al decennale della scomparsa di Antonio M. Tamburro, che fu Rettore dell'Unibas dal 2006 alla scomparsa avvenuta nel giugno 2009. Fu proprio il Rettore Tamburro - si legge in una nota - a istituire il ciclo di lezioni-concerto "Universa Musica", e lanciò per primo l'idea di creare un Coro ancora mancante all'Università della Basilicata. "Universa Musica" fu poi istituzionalizzata come associazione dal successivo Rettore, Mauro Fiorentino, e infine la Rettrice Aurelia Sole è riuscita a concretizzare la nascita del Coro Unibas, da lei iscritta nel Coordinamento nazionale dei Cori Universitari. Nell'incontro di omaggio del 18 giugno, introdotto dalla Rettrice e dal direttore artistico e docente di storia della musica, Dinko Fabris, il Coro Unibas diretto da Paola Guarino eseguirà tre composizioni a più voci. Seguirà un breve concerto del "Lucus Trio" (Rosso Russillo al flauto, Francesco Parente al violoncello e Alessandro Bove al pianoforte: quest'ultimo è maestro accompagnatore stabile del Coro Unibas). In programma musiche di Elgar, Piazzolla e del contemporaneo ucraino Kapustin, che saranno nei giorni successivi registrate in disco da questa nuova formazione lucana.

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Picerno, Comune approva variazione bilancio per lavori stadio

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 14:29
Il Consiglio comunale di Picerno ha approvato” una variazione di bilancio propedeutica alla richiesta di mutuo per l’adeguamento dello stadio comunale alle prescrizioni della Lega Pro”. Lo annuncia in una nota il sindaco Giovanni Lettieri, il quale precisa che “sono stati attivati anche altri canali, tra cui il contratto istituzionale di sviluppo” ed annuncia che “verrà chiesto, appena sarà pronto il progetto esecutivo, un contributo straordinario alla Regione Basilicata che già in passato ha sostenuto interventi simili per il Viviani di Potenza. Tutti gli adempimenti sono necessari affinché i lavori partano il prima possibile”. Lettieri, nel ringraziare il presidente onorario del Picerno, Donato Curcio e il dirigente Enzo Mitro, nonché la società, i calciatori e i tifosi, ha anche ringraziato “la città di Potenza e la società del Potenza Calcio per aver sottoscritto la convenzione che consente al Picerno l’iscrizione alla serie C”, ma allo stesso tempo ha stigmatizzato “il voto sfavorevole dell’opposizione (che ha tra le sue fila, tra gli altri, il presidente del Picerno, Rocco Venetucci) per “Un’opera funzionale alla disputa di un campionato di rilievo nazionale che promuoverà il nostro paese in modo straordinario”. Nella seduta di insediamento del Consiglio Comunale è stata infine presentata la nuova Giunta: ne fanno parte, oltre al Sindaco Lettieri (che ha le deleghe alle Opere pubbliche e all'Urbanistica), Giusi Marsico (vicesindaco e assessore alle politiche sociali), Carmine Caivano (Bilancio programmazione tributi e commercio), Carmela Marino (Cultura e sport), Giovanni Marcantonio (Agricoltura, attività produttive turismo e ambiente).

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San Severino Lucano, si è insediato il nuovo Consiglio

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 14:24
Si è insediato il nuovo consiglio comunale a San Severino Lucano. Il rieletto sindaco Franco Fiore dopo il giuramento di rito ha illustrato ai presenti gli indirizzi di governo. È quanto scritto in una nota del Comune. “L’amministrazione comunale - ha detto il sindaco - si riconosce nei principi e nei valori fondamentali sanciti dalla carta costituzionale: la democrazia, la pace, la solidarietà, la giustizia sociale, lo sviluppo sostenibile, il rispetto della libertà di opinione, l’impegno a coinvolgere, a partire dai più giovani, l’intera comunità con l’obiettivo di costruire un futuro sereno. Le relazioni sociali devono rappresentare lo stimolo per la crescita culturale ed economica della nostra piccola comunità dove il rispetto umano e quotidiano è un elemento essenziale per la coesione sociale”. Ha poi parlato dell’organizzazione amministrativa e dei servizi dell’ente, dei nuovi progetti a servizio del sociale, tra questi l’accoglienza di 25 bambini stranieri non accompagnati che a breve saranno ospiti della cittadina e dei progetti rivolti alle donne vittime di violenza, si è poi soffermato sulla necessità del miglioramento dell’accoglienza e dell’offerta turistica oltre che della necessità di puntare sui settori agricolo e artigianale che insieme al turismo potranno contribuire ad accrescere il tessuto produttivo ed incrementare l’economia del paese, a tutto ciò naturalmente si aggiunge l’impegno per la riqualificazione infrastrutturale”. Dopo un breve dibattito ha ufficializzato la nomina della Giunta: Fiore sarà affiancato alla guida della cittadina da Rosario La Sala e Maria Filomena Perrone, il primo sarà assessore al turismo, cultura e pubblica istruzione, nonché vicesindaco, la seconda invece si occuperà delle politiche sociali e dell’ambiente.

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Deputazione storia patria su presentazione libro Identità svelate

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 13:15
Riceviamo e pubblichiamo di seguito una nota della Deputazione di Storia Patria per la Lucania:

“Ricostruire e leggere/rileggere con rigore di metodo e di merito gli elementi storico-identitari portanti di una comunità, “svelarli”, per dare una solida base di riferimento scientifico-culturale alle stesse politiche di sviluppo economico, a partire dai programmi di qualificato turismo culturale.
È quanto, tra l’altro, emerso dall’interessante iniziativa di presentazione del recente volume di Antonio D’Andria, Identità svelate. La parabola dell’antico nelle storie locali del Mezzogiorno moderno (Lacaita, 2018), significativamente pubblicato nella Collana “Europa Mediterranea” (diretta dai proff. Antonino De Francesco, Antonio Lerra, Aurelio Musi e Bruno Pellegrino), svoltasi nella sala Convegni della Sezione Materana della Deputazione Lucana di Storia Patria intitolata al compianto prof. Raffaele Giura Longo.
Ai saluti istituzionali hanno fatto seguito gli interventi del Presidente della Deputazione Lucana di Storia Patria, Prof. Antonio Lerra, ordinario di Storia moderna nell’Università degli studi della Basilicata, del Prof. Aldo Corcella, neoDeputato della Deputazione di Storia Patria, ordinario di Filologia Classica nell’Università degli studi della Basilicata, della Prof.ssa Maria Teresa Imbriani, del Consiglio Direttivo della Deputazione Lucana di Storia Patria, Docente di Letteratura Italiana Contemporanea nell’Università degli studi della Basilicata, ed il prof. Francesco Panarelli, neoDeputato della Deputazione Lucana di Storia Patria, ordinario di Storia medievale, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli studi della Basilicata.
Il prof. Lerra, dopo aver delineato l’apporto, in programmi di ricerca ed iniziative scientifico-culturali che la Deputazione Lucana di Storia Patria, in collaborazione con l’Ateneo Lucano, sta portando avanti per Matera-Basilicata 2019, si è soffermato sul percorso metodologico e di ricerca compiuto dall’autore del volume, che ha recensito ed accuratamente analizzato circa novanta storie di comunità locali relative, lungo il ciclo della modernità, al Principato Citra, alla Basilicata, alla Capitanata, alla Terra di Bari ed a Terra d’Otranto, in un’area, quella delle direttrici tra Tirreno, Appennino e Adriatico, di notevole importanza, anche socio-economica, nel corso dell’Età Moderna. Il volume, ha aggiunto il prof. Lerra, in piena sintonia con gli indirizzi della più aggiornata e rigorosa produzione storiografica su percezioni e rappresentazioni delle comunità locali del Mezzogiorno d’Italia tra i secoli XVI e XVIII, ben delinea tipologie (da quelle cittadine a quelle ecclesiastiche) e motivazioni a base di tali produzioni, da obiettivi di autolegittimazione di ceti e gruppi dirigenti locali ad esigenze di autorappresentazioni di “fedeltà” nei riguardi del potere centrale, attraverso un uso variegato e disinvolto di fonti. Come, del resto, ha sottolineato ancora il prof. Lerra, si è avuto modo di evidenziare, nel corso dell’ultimo quindicennio, per l’intero Mezzogiorno d’Italia, peninsulare ed insulare, attraverso vari “prodotti scientifici” attuativi di specifico Progetto di Rilevante Interesse Nazionale, cui è da ricondurre anche l’accurato e molecolare lavoro di ricerca e di analisi delle fonti da parte di Antonio D’Andria.
In particolare sulla tipologia delle fonti si è, da par suo, soffermato il prof. Aldo Corcella, evidenziando come falsificazioni e “mitistorie” (per dirla con D’Andria), ossia racconti “favolosi” delle origini di città, fossero evidenziate già nel XVIII secolo da autori più sensibili alla nuova scienza dell’Illuminismo, quando la storia iniziava a distaccarsi dall’elemento “romanzesco” e letterario-erudito.
Il prof. Corcella, anche nel suo ruolo di Presidente dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, ha, inoltre, introdotto un notevole spunto di riflessione ed attualizzazione dell’antico, portando ad esempio l’uso dell’antichità italica, preclassica, da parte delle comunità locali italiane nel periodo postunitario, quando, proprio sulla scorta delle informazioni offerte dalle archeologie cittadine d’età barocca, esse aggiungevano, ad esempio, al proprio toponimo aggettivazioni che rimontavano alle loro origini preromane. Non certo per caso, ha evidenziato il prof. Corcella, varie cittadine legavano il proprio toponimo a popolazioni come i Sanniti, i Lucani, i Messapi, tradizionalmente presentate da quegli storici locali come il “ceppo vecchio” delle tradizioni civiche e morali delle comunità. Uno spunto, quello dell’attualizzazione e della conservazione dell’antico, ripreso poi anche dalla prof. Maria Teresa Imbriani, che ha richiamato paralleli nella storiografia antecedente e posteriore anche in altre parti d’Italia, esemplificata da precedenti illustri e di fama come – ha ricordato - il trecentesco Giovanni Villani, che, nella sua Cronica dedicata a Firenze, aveva avviato un discorso archeologico-erudito sulle origini della Città che, nella sua complessa politicità, avrebbe fornito anche il gancio agli storici generali del Regno di Napoli, tra i quali il capofila Giovanni Antonio Summonte. Quest’ultimo, infatti, nella sua Storia della Città e Regno di Napoli (fine XVI secolo), largamente richiamata nel volume di D’Andria, aveva utilizzato le modalità analitiche, volte a politicizzare il discorso delle origini, di Villani stesso, recuperando il mito della fondazione di Napoli ad opera della sirena Partenope per evidenziare come tale fondatrice “impossibile” fosse lo specchio delle virtù civiche della Capitale del Regno.
Elementi tutti, questi, dalla tipologia delle fonti alle motivazioni a base delle produzioni locali, sui quali si è ampiamente soffermato, con particolari riferimenti all’età medievale, anche il prof. Francesco Panarelli, che ha evidenziato, altresì, il rilevante ruolo della Chiesa e della storiografia ecclesiastica nella costruzione delle identità cittadine nel Mezzogiorno moderno, insistendo, poi, sull’importanza politica, più che storico-erudita, di alcune di tali storie, da considerare soprattutto nella dimensione della tipologia di rappresentazione politica da parte delle comunità, volte, spesso, ad ottenere maggiore autonomia politico-istituzionale-amministrativa. Altra interessante sottolineatura il prof. Panarelli ha rivolto alla configurazione di tali storie locali come veri e propri ipertesti, capaci di stimolare letture a più livelli, dunque non quali semplici trascrizioni, ma con apparati espressivi di “multistratigrafia”, da “pretestuose” letture delle fonti classiche e bibliche di partenza alla manipolazione disinvolta dei documenti e dei monumenti epigrafici e/o archeologici.
Un’iniziativa, dunque, di alto spessore scientifico-culturale, che - ha detto nelle considerazioni conclusive il Presidente dell’Istituto Lucano di Storia Patria, prof. Lerra – oltre ad evidenziare l’interessante valenza del volume presentato, ha portato alla delineazione di ulteriori, possibili, sviluppi di tracciati e programmi di ricerca sui profili storico-culturali delle comunità locali, pur già robustamente al centro dell’ampio ed articolato cantiere di lavoro e di iniziative della Deputazione Lucana di Storia Patria, Istituto per gli Studi Storici dall’antichità all’età contemporanea”.
 
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Potenza, al via mostra fotografica su campo profughi

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 13:02
Il 19 giugno alle ore 18,30 sarà inaugurata la mostra fotografica “Un mondo a parte: l’inferno di Moria. La vita in un campo profughi” del fotoreporter Salvatore Cavalli nella Pinacoteca Provinciale di Potenza in via Lazio 8 alla presenza dell’autore delle fotografie.
È quanto si legge in una nota della Fondazione Città della Pace.
L’evento si inserisce nel programma migrAzioni 2019 per celebrare la Giornata mondiale del Rifugiato; per l’ottavo anno consecutivo la Fondazione Città della Pace insieme ad Arci Basilicata, alla Cooperativa Sociale Il Sicomoro e all’Associazione Tolbà organizzano una serie di iniziative di sensibilizzazione sui diritti umani nell’ambito delle attività del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati SPRAR/SIPROIMI gestite dalla Provincia di Potenza e dal Comune di Pietragalla.
La mostra fotografica, prodotta dalla Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata insieme all’Associazione Amici di Magu di Bologna, descrive attraverso 12 fotografie in bianco e nero la vita del campo profughi nell’isola di Lesbo che accoglie principalmente i migranti provenienti dalla rotta balcanica, la cui capienza massima è di 2000 persone e che invece ne accoglie più del doppio.
Già presentata a Bologna nello scorso marzo, l’esposizione – prosegue la nota – si arricchisce a Potenza di alcuni disegni toccanti realizzati dai bambini che vivono a Moria e che hanno utilizzato pennarelli e quaderni raccolti dalla Fondazione Città della Pace lo scorso anno.
Salvatore Cavalli, 36 anni, catanese d'origine con anni di vita passati anche tra Bologna, Firenze, Milano è oggi collaboratore come freelance con molte delle più note agenzie mondiali tra cui Associated press o con ICRC, Unicef e Save the Children.
Con questa iniziativa si intende far conoscere le condizioni igienico-sanitarie e alimentari del campo che sono insostenibili per le persone che vivono in una situazione di stallo aspettando che la propria domanda di asilo, di ricollocamento o di ricongiungimento familiare venga valutata dalle autorità.
Oltre alla mostra fotografica, sarà possibile vedere il documentario "Prigionieri sull'isola" di Valerio Cataldi, giornalista Rai e Presidente dell'Associazione Carta di Roma che descrive la realtà dei bambini rifugiati e migranti intrappolati a Lesbo ed in Bosnia lungo la cosiddetta “rotta balcanica” spesso in condizioni terribili.
Le manifestazioni di migrAzioni 2019 si concluderanno con l’evento “Uno per tutti, tutti per uno…growing together” che si terrà il 21 giugno a Pietragalla e il 28 giugno a San Giorgio di Pietragalla e in cui verranno presentati i risultati del progetto “Crescere insieme - Growing Together” realizzato all’interno dello SPRAR del Comune di Pietragalla e dedicato ai minori accolti nel progetto; ci saranno laboratori e giochi interculturali per tutti i bambini.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della Pinacoteca provinciale dal 19 al 30 giugno il martedì dalle 09.00 alle 13.00; dal mercoledì al sabato dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle 18:30.
 
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Giordano (Ugl) su psichiatria ospedale di Policoro

Basilicatanet - Lun, 17/06/2019 - 13:01
“Ci rivolgiamo direttamente all’assessore regionale alla Salute e politiche sociali Dott. Rocco Luigi Leone in relazione alla annunciata proposta di chiusura dello storico reparto di Psichiatria dell’Ospedale ‘Papa Giovanni Paolo II’ di Policoro: per l’Ugl ha dell’incredibile. Nell’imbarazzante silenzio di tutte le Istituzioni, di tutti i partiti e di tutti i Sindacati, si sta permettendo un vero e proprio scempio ai danni sia del nosocomio che dell’intera collettività”.
È quanto si legge in una nota diffusa dal segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano. “Siamo alle solite, ci si gira ancora attorno al problema? Abbiamo votato per il cambiamento caro Assessore Leone ma, i giochi erano già fatti dalla vecchia politica: i grandi ospedali in Basilicata saranno soltanto Potenza, Matera e Rionero (PZ)? Sprecare altro tempo non conviene? Sono solo alcune domande – prosegue la nota – che sentiamo di rivolgere a Leone: perché ora? Sembrerebbe che i dirigenti dell’U.O. Psichiatria di Policoro, abbiano proposto per iscritto ai vertici aziendali la chiusura del reparto. Noi – continua il sindacalista Ugl – in altri episodi, fummo definiti dal Direttore Sanitario, dott. Annese, coloro che abbaiano alla luna e continuando nell' abbaiare, vogliamo sapere se quanto da noi adesso denunciato corrisponda a verità e se sia normale che un reparto sempre pieno di ammalati, l’anno scorso ha garantito il tutto con solo due medici senza che nessuno dicesse nulla. Oggi, medici operativi ce ne sarebbero quattro: e allora? Perché chiudere? La risposta è subito data dall’Ugl – tuona forte e chiaro Giordano -: tutto perché con la vecchia dirigenza ASM, nessuno si permetteva di protestare, mai sia farlo. Oggi si vogliono creare allarmismi tra gli operatori, gli ammalati, il territorio e la nuova classe politica. La vicenda è paradossale, nasconde un qualcosa di sconosciuto, ci piacerebbe conoscere: a chi gioverebbe chiudere tale reparto, caro assessore Leone? Sarebbe un provvedimento inaccettabile, in considerazione del fatto che l’attività svolta da tutte le unità è sempre in attivo”. Il sindacato Ugl lancia un chiaro monito sul rischio di ridimensionamento: “L’ospedale ‘Giovanni Paolo II°’ è un bene di tutti e come tale va difeso da tutte le forze sociali del territorio. Noi faremo la nostra parte. Se altri sindacati non si stanno accorgendo su quanto si sta consumando a discapito del territorio, dell’ammalato e dei tanti dipendenti, l’Ugl accende i riflettori sul futuro dell’ospedale e chiede garanzie per la struttura i cui alti livelli di assistenza medica vengono riconosciuti ed apprezzati anche dalle regioni limitrofe. La psichiatria deve rimanere ed essere potenziata, così come va consolidata la presenza di tutte le UU.OO., reparti fiore all’occhiello di quest’ospedale. Ed al contempo è necessario aumentare il numero di personale impiegato, si tratta di un ospedale che lavora sempre in emergenza e dove si riversano tanti pazienti in più, da quando sono state chiuse altre strutture sanitarie sia in Basilicata che in Calabria. Alla classe politica del metapontino diciamo di essere reattivi su quanto l’Ugl grida anche se, qualcuno ritiene che abbaiamo la luna. Qualche vecchio amministratore regionale, in qualità di medico, venga a supportare e coprire i turni ai colleghi di lavoro: Policoro è un polo di emergenza-urgenza 365 giorni all’anno. Nel vicino ospedale di Castellaneta (TA), gli organici medici sono pressoché al completo ed i carichi di lavoro dimezzati rispetto ai colleghi di Policoro e, cosa più sorprendente, con organici medici provenienti da altre regioni: assessore Leone, com’è possibile che negli ultimi 10 anni, più di 20 medici specialisti in genere hanno preferito la mobilità verso altre sedi? Perché non proviamo a chiederglielo? Com’è possibile che nei confronti dei sanitari dell’Azienda materana è stata fatta una decurtazione stipendiale significativa azzerando le funzioni posizionali solo all’Asm mentre, gli stipendi dei vertici aziendali non sono stati minimamente scalfiti anzi, si sono rimpinguiti abbondantemente di premi di produzione per le economie fatte a discapito dei servizi agli utenti!? Perché nelle altre U.O. si è provveduto ad integrare la carenza con il supporto dei medici di Matera, ad eccezione del reparto di psichiatria? E’ stato chiesto ai sanitari dell’ospedale Madonna delle Grazie di supportare, anche temporaneamente, i colleghi di Policoro rimasti ad operare con poche unità mediche? Il direttore sanitario di presidio Asm da quanto tempo non mette piede nel nosocomio Jonico? Si fida dei suoi riferimenti yes man che probabilmente nascondono la reale verità sull’ospedale. L’Ugl difende con forza l’operato dell’ospedale d’eccellenza perché offre un servizio prezioso alla popolazione oltre a garantire posti di lavoro in periferia: considerata l’importanza che nei fatti è il terzo ospedale regionale per volumi di attività, dopo Potenza e Matera – conclude Giordano -, siamo certi che il problema psichiatria trattasi di una probabile volontà degli attuali dirigenti e amministratori Asm”.

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