Notizie Basilicata

BARI: DECRETO CURA ITALIA, LA BOCCIATURA DI UNION-PMI: “NON SALVA LA NOSTRA ECONOMIA”

Basilicatanews - Mer, 18/03/2020 - 19:04

 Insufficiente la manovra del governo per la confederazione nazionale di piccole e medie imprese: saranno proprio le PMI quelle più vicine al collasso in questa emergenza da Coronavirus. 

Interventi importanti ma non lineari quelli adottati dal governo per salvare la nostra economia, in un momento di profonda crisi per via dell’emergenza sanitaria del Coronavirus, attraverso il decreto Cura Italia. Lo sostiene il Presidente di Union-PMI, Pasquale D’Alena che con determinazione evidenzia le urgenti necessità delle micro e piccole imprese.

Un’attenzione che questa volta deve essere rivolta principalmente proprio a quella fetta dell’economia italiana che sarà più vicina al collasso “definitivo e irreversibile”.

“Per salvare l’Italia – ha dichiarato D’Alena –  bisogna salvare il ciclo produttivo. Vanno fatte scelte semplici e chiare:

1)      Rinviare tutte le scadenze al 31/05/2020 senza alcuna differenziazione. Con un Decreto successivo indicarne le modalità di “godimento” del rinvio a seconda dei settori merciologici maggiormente colpiti.

2)      Introdurre la cassaintegrazione unica per tutte le regioni, con gli stessi obblighi e diritti, prevedendo il pagamento della stessa direttamente dallo Stato.

3)      Immettere direttamente liquidità alle imprese. Lo stato faccia da garante verso cassa e depositi e prestiti. Alle aziende venga erogata direttamente una liquidità mensile per garantire esclusivamente i pagamenti dei dipendenti. In sede successiva venga deciso sulla base della durata della crisi, modi e tempistiche del finanziamento ottenuto, prevedendo un benefit per le aziende che hanno continuato a mantenere il loro status produttivo e di assunzioni di dipendenti”.

“Bisogna essere esclusivamente orientati al mantenimento del ciclo produttivo – ha concluso il Presidente di Union-PMI – l’Italia deve continuare a produrre, bisogna uscire dalla crisi già in condizioni di farlo. Trasformiamo l’assistenzialismo in solidarietà, creiamo sostegni proattivi e non passivi, le strutture centrali, finanziarie e governative devono concentrarsi sui cicli produttivi. Per una volta non parliamo il politichese, ma tutti insieme orientati alla nostra Italia”.

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VIGGIANO: Acquisto di materiale sanitario, laboratorio per processare i tamponi e raccolta fondi tra le azioni del Comune di Viggiano nel contrasto al Covid-19.

Basilicatanews - Mer, 18/03/2020 - 18:52

Centoquarantamila euro all’Ospedale di Villa d’Agri per fronteggiare l’emergenza coronavirus: a tanto ammonta la generosa donazione fatta dal Comune di Viggiano al nosocomio valdagrino. Attraverso un atto deliberativo di Giunta Comunale n.65/2020 del 16/03/2020, l’Amministrazione comunale ha espresso la propria volontà e la disponibilità economica per l’acquisto di materiale di consumo, farmaci, medicine, respiratori, lettighe, presidi antivirus, mascherine e accessori per donarli ai reparti dell’Ospedale di Villa d’Agri, mettendo in condizione tutti gli operatori sanitari ad affrontare con serenità, professionalità e impegno il loro lavoro in questa importante emergenza.

«In questo momento così delicato dal punto di vista sanitario per il nostro territorio – afferma il Sindaco Cicala – e visto anche i recenti casi di contagi da Covid-19 in Val d’Agri, era opportuno anche per un senso di responsabilità, da parte delle istituzioni, riuscire ad intraprendere ed attuare tutte quelle azioni che sono necessarie per l’emergenza. Ci sono medici, personale ospedaliero e ricercatori che stanno facendo un grandissimo lavoro, la loro salute garantisce anche quella di tutti noi, e con questo provvedimento vogliamo supportare ancor di più e concretamente il loro operato. Vista l’emergenza a livello mondiale siamo strenuamente impegnati per procurare in tempi brevissimi i dispositivi che consentano a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario di lavorare quindi in massima sicurezza».

Numerose sono state in questi giorni le interlocuzioni tra il Sindaco Cicala e i Dirigenti della Struttura sanitaria regionale, il Direttore Sanitario dell’Ospedale di Villa D’Agri, Dott. Battista Mario La Rocca e il Sindaco di Marsicovetere Marco Zipparri, al fine di istituire con il sopracitato deliberato, il fondo denominato “Sostegno emergenza Coronavirus” che servirà quindi ad acquistare le dotazioni necessarie per la diffusione pandemica.

A seguito dei numerosi casi di contagio qui in Val d’Agri si sta anche valutando di acquistare una macchina capace di processare i tamponi direttamente presso l’Ospedale di Villa d’Agri, quindi con l’intento di realizzare un vero e proprio laboratorio capace di operare direttamente sul territorio e per fare un salto di qualità importante.

Il primo cittadino inoltre fa sapere ancora che sono state inoltrate da parte degli uffici comunali, le richieste a tutte le stakeholders private operanti sul territorio al fine di supportare e rafforzare ancora di più l’aiuto economico per l’Ospedale di Villa d’Agri. Infatti già da oggi è attivo un conto dedicato per questa raccolta fondi.

Il Sindaco ringrazia la comunità di Viggiano per il sostegno e tutto il Consiglio Comunale per aver appoggiato questa importante iniziativa.

Il Comune di Viggiano è sempre stato negli anni sensibile ad intervenire con proprie risorse per migliorare le risposte socio-sanitari e socio-ambientali della comunità valligiana – conclude il Sindaco Cicala – ritengo che in questo momento particolarmente difficile sia ancora più utile e necessario dare un segnale di solidarietà e contribuire al sistema Italia ad uscire il primo possibile e nel migliore dei modi da questa emergenza.”

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POTENZA: MERRA: SU TPL GOVERNIAMO CON OCULATEZZA

Basilicatanews - Mer, 18/03/2020 - 12:28

“Tutelare i lavoratori del TPL significa operare con attenzione per governare tutte le imprevedibili fasi che si stanno determinando con la criticità indotte dal Coronavirus. Dovendo decidere su questioni che afferiscono all’uso di risorse pubbliche destinate al trasporto, abbiamo il dovere di agire con oculatezza ed equilibrio nell’interesse di tutti: cittadini, lavoratori e aziende. Nessuno ci perdonerebbe, in questo periodo di austerità, errori macroscopici che avrebbero come risultato autobus vuoti e diseconomie per la Regione”.

E’ quanto dichiara l’assessore alle infrastrutture e mobilità Donatella Merra.

“Tutte le valutazioni, che hanno dato corpo all’ordinanza del governatore Bardi che riduce i servizi del trasporto pubblico locale – continua Merra –  sono frutto di una stretta sinergia che in questi giorni ha visto gomito a gomito l’assessorato alle infrastrutture e mobilità, l’ufficio trasporti e l’ufficio di Gabinetto del presidente Bardi. In nessun momento –aggiunge l’assessore- abbiamo messo da parte i temi che afferiscono la salute dei lavoratori. Trasporti, sanità e attività produttive confluiscono, in questo delicato momento, in un unico sforzo corale dei vari assessorati, tutto proteso ad affrontare e superare le criticità legate all’emergenza.

L’ordinanza presidenziale, unico strumento con il quale si poteva dar forma a questo importante provvedimento, rappresenta quindi la sintesi perfetta di una azione di governo condivisa che prende forma grazie alla guida attenta del presidente Bardi e all’apporto fattivo di ogni dipartimento.  Anche i sindacati di settore nell’interesse dei lavoratori – conclude l’assessore Merra- si uniscano, con proposte fattive, al nostro sforzo corale per salutare poi, nell’interesse di tutti, il superamento di questa delicata fase di emergenza”.

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POTENZA: ​COLDIRETTI: E’ NECESSARIO  UN INTERVENTO STRAORDINARIO DELLA REGIONE

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 19:27

Le conseguenze delle criticità di natura sanitaria che si stanno riversando anche sul mondo produttivo del nostro territorio  destano non poche preoccupazioni e per questo c’è  bisogno di un intervento straordinario della Regione Basilicata. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti Basilicata, in videoconferenza, al governatore,  Vito Bardi. “In particolare, per quanto riguarda l’agricoltura e l’agroalimentare lucano – spiega Antonio Pessolani, presidente di Coldiretti Basilicata –  evidenziamo che il blocco delle attività del sistema HORECA e le difficoltà oggettive verso il mercato estero, punto di forza dell’agroalimentare italiano e lucano, stanno provocando un ridimensionamento drastico delle esportazioni e un calo significativo degli ordinativi, con l’effetto, purtroppo scontato, di una propensione al consumo al ribasso, specialmente per l’agroalimentare di qualità della Basilicata. Per tali ragioni ci permettiamo  di segnalare alcune nostre proposte. A cominciare da azioni di promozione e valorizzazione del cibo made in Basilicata, attraverso  una campagna di comunicazione strategica a sostegno del settore agroalimentare per la Promozione del Made in Basilicata. E’ necessaria per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale che ha portato alcuni Paesi a richiedere addirittura insensate certificazioni sanitarie “virus free” su merci alimentari provenienti dalla Lombardia e dal Veneto, ma ci sono  state anche assurde disdette per vino e cibi provenienti da tutta la Penisola, compreso dalla Basilicata”.  Secondo  Coldiretti Basilicata “con il blocco delle frontiere è a rischio più di un quarto  del Made in Italy a tavola che viene raccolto nelle campagne principalmente da mani straniere, tutti lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall’estero e anche in Basilicata”. “A livello nazionale, come Coldiretti, abbiamo ribadito la necessità di una radicale semplificazione con la reintroduzione del voucher ‘agricolo’ che possa consentire da parte di studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne dove potrebbero mancano i braccianti stranieri. Come Basilicata – continua Pessolani – occorre intervenire al più presto per mettere a regime e qualificare il sistema di accoglienza degli operai extracomunitari che, sempre di più sono fondamentali per le eccellenze ortofrutticole, compreso il pomodoro, e per tutta la zootecnica lucana evitando i ritardi della scorsa campagna agraria. Forse è proprio in questa fase che è necessaria un’azione coordinata e immediata per favorire la diffusione di un sistema qualificante per l’economia lucana e che si era dimostrato valido nel favorire l’occupazione di qualità e l’emersione del sommerso”. Inoltre la confederazione agricola lucana propone di “ effettuare un monitoraggio delle risorse, dei bandi aperti e dei bandi non attivati al fine di riprogrammare e riorientare le risorse verso quelle attività e quei bandi ad alta incidenza occupazionale, economica e sociale e ad alta efficacia di spesa (filiere e giovani); molte risorse sono ancora da impegnare e spendere quando oramai, a livello europeo e nazionale da tempo si sta già discutendo sulla nuova Politica Agricola Comunitaria 2021/2027”. “E’ dunque quanto mai fondamentale fornire continue e nuove azioni strategiche al PSR 2014-2020, nonché un ulteriore slancio amministrativo. Inoltre, altro elemento cardine per lo sviluppo è l’accesso al credito; questo rappresenta un fabbisogno per tutte le imprese lucane ma, per quelle agricole ed agroalimentari, è oramai un’esigenza di primaria importanza che deve essere soddisfatta nel percorso del rafforzamento degli investimenti innovativi e della capacità competitiva delle stesse”. Altrettanto indispensabile è, infine, “il rafforzamento del ruolo dei Consorzi di Difesa, soprattutto se consideriamo l’importanza che la nuova programmazione assegna alla gestione del rischio in agricoltura”.

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POTENZA: Emergenza Covid-19: analizzati altri 11 tamponi, 4 positivi

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 18:51
Emergenza Covid-19: analizzati altri 11 tamponi, 4 positivi

La task force regionale comunica che oggi 17 marzo – con aggiornamento alle ore 18.00 – sono stati effettuati 11 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19. Di questi:

7 sono risultati negativi e 4 positivi.

I casi positivi sono così suddivisi:

3 in Provincia di Potenza ( 2 Villa d’Agri-Marsicovetere e 1 a Moliterno) tutti in quarantena presso le proprie abitazioni;

1 in Provincia Matera (nel Comune di Matera), con ricovero nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Madonna delle Grazie.

Con questo aggiornamento salgono a 24 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

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VENOSA: EMERGENZA COVID-19, CHIARIMENTI RUOLO P.O.D. VENOSA

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 18:31

Spett.le Presidente della Giunta Regionale di Basilicata

Vito BARDI

Oggetto: Emergenza COVID-19: chiarimenti ruolo P.O.D. Venosa.

Appello urgente al Presidente della Regione Basilicata

Premesso che il P.O.D. di Venosa rappresenta un presidio ospedaliero troppo importante, grazie alla sua posizione logisticamente strategica, che garantisce a tutti i cittadini dell’area la possibilità di raggiungere un luogo di cura in tempi ragionevoli;

Premesso che un’eventuale trasformazione d’uso del P.O.D. di Venosa indebolirebbe i servizi sull’intero territorio del Vulture Alto Bradano;

Visti i comunicati stampa, in cui si dichiara la disponibilità della Regione Basilicata ad aprire presso l’Ospedale San Francesco di Venosa “un nuovo reparto di ‘malattie infettive’, branca medica considerata di alta specializzazione, poiché la struttura di fatto ancora permette l’utilizzo delle stanze al ricovero dei pazienti”;

Considerato che “è prevista una capienza di 100 posti letto per il suddetto reparto”, ma che nulla è dato sapere su eventuali posti di terapia intensiva, né posti di rianimazione, né tantomeno sulle modalità relative al reperimento di personale specializzato, che pure vi occorrono per una tale complessa struttura;

SI CHIEDE

al Sig. Presidente della Regione Basilicata

  • di rappresentare, nelle prossime ore, all’intero territorio del Vulture Alto Bradano, come mai la commissione tecnico scientifica di supporto alla task force regionale non abbia piuttosto preso in considerazione una struttura come quella di Pescopagano, ad esempio, già munita di terapia intensiva e rianimazione, quale soluzione ottimale per fronteggiare l’emergenza COVID-19, senza alterare i servizi già erogati;

  • di rappresentare nei dettagli il piano di gestione dell’emergenza sanitaria anche a fronte del fatto che la Regione Basilicata ha delle sue forti peculiarità (in termini di abitanti, dell’età degli stessi, di distribuzione della popolazione sul territorio e di dimensioni geografiche), che non trovano situazioni analoghe sul territorio nazionale.

In ogni caso:

  • di chiarire le evidenze che hanno portato a sostenere, sotto il profilo tecnico, che l’Ospedale San Francesco di Venosa sia idoneo ad ospitare un reparto di malattie infettive;

  • di precisare con una delibera di giunta regionale quale sarà il presente e il futuro dell’Ospedale San Francesco di Venosa ed, in particolare, degli ambulatori del distretto venosino, del P.P.I. (Punto di Primo Intervento) e dei reparti esistenti, anche dopo l’emergenza COVID-19;

  • di considerare le Istituzioni del Vulture Alto Bradano prima di assumere una decisione definitiva sull’eventuale trasformazione d’uso del P.O.D. di Venosa.

Tale richiesta, a firma dello scrivente Sindaco, oltre ad essere condivisa dalle forze politiche presenti nel Consiglio comunale di Venosa, di seguito indicato, rappresenta, altresì, precisa volontà degli altri Sindaci del Vulture Alto Bradano in calce riportati, che hanno letto e condiviso, per le vie brevi, visto il carattere d’urgenza, il presente documento.

Certi di un pieno accoglimento, restiamo in attesa di riscontro.

Dalla Residenza Municipale, 17 Marzo 2020

La Sindaca del Comune di Venosa

Dott.ssa Marianna IOVANNI

I Capigruppo consiliari del Comune di Venosa

Per il Gruppo “Movimento 5 Stelle”, Antonio Palumbo

Per il Gruppo “Venosa duemilaventiquattro”, Francesco Mollica

Per il Gruppo “Venosa Cambia”, Rocco Ditommaso

Per il Gruppo “Venosa Progressista”, Pasqualina Antenori

Per delega degli altri Sindaci del Vulture Alto Bradano

ATELLA, Gerardo Petruzzelli

BANZI, Pasquale Caffio

BARILE, Antonio Murano

FORENZA, Francesco Mastrandrea

GINESTRA, Fiorella Pompa

GENZANO DI LUCANIA, Viviana CERVELLINO

LAVELLO, Sabino Altobello

MELFI, Livio Valvano

MASCHITO, Rossana Musacchio

MONTEMILONE, Antonio D’Amelio

PALAZZO S.G., Angela Maria Grieco F.F.

RAPOLLA, Biagio Cristofaro

RAPONE, Felicetta Lorenzo

RIONERO IN VULTURE, Luigi Di Toro

RIPACANDIDA, Giuseppe Sarcuno

RUVO DEL MONTE, Michele Metallo

SAN FELE, Donato Sperduto

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POTENZA: CARBURANTE AGRICOLO, ATTIVAZIONE MODALITA’ DI GESTIONE DELLE RICHIESTE A MEZZO PEC

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 18:21

Il Dipartimento Politiche Agricole comunica che a seguito dell’emergenza sanitaria che si è venuta a creare per la diffusione del virus Covid-19, al fine di contenere gli accessi agli uffici per le attività riguardanti l’assegnazione del gasolio agricolo e comunque garantire agli utenti il servizio,  la richiesta e il rilascio delle autorizzazioni al prelievo del carburante agricolo agevolato 2020 avverrà in modalità semplificata attraverso l’utilizzo del seguente indirizzo  pec: umabasilicata@pec.regione.basilicata.it. Le richieste inviate a mezzo pec, con l’apposita  modulistica e complete della documentazione necessaria , saranno istruite dall’Ufficio competente che,  a seguito delle verifiche, invierà  i libretti autorizzativi ai richiedenti sempre a mezzo pec.

Per eventuali chiarimenti è possibile  contattare i seguenti numeri 3890004400 e 3394679689.

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MATERA: L’ANCI BASILICATA CHIEDE SOSPENSIONE ATTIVITA’ ESTRATTIVA PETROLIO

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 18:17
In considerazione di quanto sta accadendo in Val D’Agri e in particolare dopo il caso di CORONAVIRUS nell’ospedale di Villa D’Agri ho chiesto all’unità di crisi regionale e al Prefetto della Provincia di Potenza di VALUTARE IMMEDIATA SOSPENSIONE ATTIVITÀ ESTRATTIVA PETROLIO.  Salvatore Adduce presidente Anci Basilicata

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MARSICOVETERE: CORONAVIRUS, CHIUSO PER SANIFICAZIONEL’OSPEDALE DI VILLA D’AGRI

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 18:14

Sono state attivate nell’ospedale di Villa D’Agri le operazioni di sanificazione a seguito di un contagio avvenuto all’interno della struttura. I 25 pazienti attualmente ricoverati sono quindi stati trasferiti in parte verso l’ospedale San Carlo di Potenza e in parte verso l’ospedale di Lagonegro. Il nosocomio di Villa D’Agri resterà chiuso fino al completamento delle attività di sanificazione che dovrebbe avvenire nell’arco delle prossime 24 – 48 ore.

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POTENZA: EMERGENZA SANITARIA APPELLO A UNA INFORMAZIONE RESPONSABILE BASTA SCIACALLAGGIO

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 16:36

In questo momento di grande emergenza sanitaria serve responsabilità e cooperazione tra tutti i soggetti istituzionali e soprattutto occorre mettere fine a questo sciacallaggio informativo, tra dirette Facebook, annunci social e caccia all’untore. Basta allo sciacallaggio, basta alla disinformazione. Si porti rispetto per chi è stato colpito in prima persona e si lasci agli organi di informazione ufficiali la propria funzione di comunicazione e informazione.

Oggi siamo chiamati ognuno alla propria responsabilità, dai giornalisti ai professionisti della comunicazione, dagli organi istituzionali ai singoli.

Solo il rigore, il rispetto reciproco, la convivenza civile anche nel mondo virtuale – che in questo momento di isolamento diventa l’unica piazza dell’incontro – possono contribuire al rispetto delle regole imposte dal dpcm per contrastare il contagio da coronavirus.

Un appello dunque alla responsabilità, specie di chi svolge il ruolo indispensabile di informare la comunità su una emergenza che riguarda la salute di ciascuno di noi.

 Segretari generali  Cgil Cisl Uil

Angelo Summa Enrico Gambardella, Vincenzo Tortorelli

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POTENZA: Coronavirus, Ordinanza n. 7 Bardi: disposto isolamento comune di Moliterno

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 13:31

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha emanato oggi, martedì 17 marzo 2020, l’ordinanza numero 7 con la quale vengono introdotte ulteriori misure restrittive per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus nel comune di Moliterno, in provincia di Potenza, dopo aver preso atto che alla data del 17 marzo 2020 è stato comunicato dal dirigente generale del Dipartimento Politiche della Persona della Regione “che sul territorio regionale della Basilicata sono stati accertati n. 20 contagi da COVID-19, e che il 25 per cento dei contagi in parola provengono dal Comune di Moliterno (PZ)”.

ORDINANZA

Art. 1

1.Con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020, ferme restando le misure statali, regionali e commissariali di contenimento del rischio di diffusione del COVID-19, con riferimento al Comune di Moliterno (provincia di Potenza), sono adottate le seguenti ulteriori misure:

  1. a) divieto di allontamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti;
  2. b) divieto di accesso nel territorio comunale;
  3. c) sospensione delle attività degli uffici della pubblica amministrazione, fatta salva l’erogazione dei  servizi essenziali e di pubblica utilità.
  1. E’ fatta salva la possibilità di transito, in ingresso e in uscita dal territorio comunale, da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza nelle attività relative all’emergenza da COVID-19, nonché degli esercenti delle attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali ad esse, con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
  1. E’ comunque consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  1. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento è punito, ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro.
  1. E’ soppresso il comma 2 dell’articolo 2 dell’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale della Basilicata del 15 marzo 2020, n. 5.

Art. 2

  1. La presente ordinanza è comunicata al Ministro della salute, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, deldecreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13 e al Sindaco di Moliterno, ed è trasmessa ai Prefetti e al Presidente del Consiglio dei Ministri.
  2. Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale  Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
  3. La presente ordinanza, immediatamente esecutiva, è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata e sul sito istituzionale della Giunta della Regione.

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POTENZA: NECESSARIO AUMENTARE IL NUMERO QUOTIDIANO DI TAMPONI

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 13:13

“Test, test, test” è quanto chiede il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, secondo il quale, il modo più efficace per prevenire le infezioni e salvare vite è rompere la catena della trasmissione, testando e isolando.
Ulteriormente sollecitati dall’invito del Direttore dell’OMS, abbiamo constatato che in Basilicata il numero delle persone risultate positive al test del Coronavirus è decisamente esiguo rispetto alla drammatica media nazionale. Se, da un lato, il dato sembrerebbe rassicurare la popolazione lucana, dall’altro sorge legittimo il sospetto che il suddetto risultato sia legato anche allo scarso numero di tamponi finora effettuati.
Comparando il dato lucano con quello delle altre regioni, si evince facilmente come, in proporzione al numero degli abitanti, in Basilicata sia stato sottoposto a test un numero inferiore di persone.
Esemplificando, la regione Puglia − nostra stretta parente e non di certo una regione del Nord appartenente alla cosiddetta “zona rossa” − ha effettuato, fino ad oggi, 2.017 tamponi, circa 1 per 1.950 abitanti, mentre la Basilicata soltanto 208, cioè 1 per 2.700 abitanti. La regione Veneto salirà nei prossimi giorni addirittura a 15.000 tamponi quotidiani: 1 per 325 abitanti.
Se i numeri non ci ingannano, considerando che la media nazionale è di 1 positivo su 2.399 e che qui, in Basilicata, risulta 1 positivo per 51.169 lucani, c’è una buona probabilità che questo dato non sia aderente alla realtà dei fatti.
Potrebbero essere molti di più i lucani contagiati e bisogna avere il coraggio di effettuare più test per confrontarci con un dato piú aderente alla realtà e non mendace; soltanto individuando i contagiati effettivi è possibile interrompere la catena di trasmissione, isolare i casi, provvedere alla loro cura e alla tutela dei loro cari.
Convinti del fatto che sia nostro dovere non creare allarmi né diffondere inganni, ma – ora più che mai – collaborare e contribuire come possibile alla salvaguardia della salute dei cittadini lucani, abbiamo già inviato questa segnalazione all’assessore competente, chiedendo i motivi per cui si sia effettuato un numero esiguo di tamponi e se non si ritenga opportuno procedere ad un incremento, anche e soprattutto in virtù del rientro, negli ultimi giorni, di un numero elevatissimo di cittadini lucani fuori sede.
Testiamo, isoliamo e proteggiamoci. Andrà tutto bene.
Carmela Carlucci
Gianni Leggieri
Gianni Perrino
Gruppo Consiliare M5S Basilicata

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MATERA: ADICONSUM PER AIUTARE I CITTADINI IN QUESTO MOMENTO DI DIFFICOLTA’ A MEF, ABI E CONSOB

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 12:44

Le ricadute dell’effetto COVID-19 anche sulla condizione economica delle famiglie, rischiano di aggravare la già preoccupante situazione sanitaria. È per questo che Adiconsum, fin dai primi giorni del manifestarsi dell’emergenza, ha sollecitato le istituzioni per agevolare e rendere meno pesanti le condizioni di vita dei cittadini-consumatori.

  • Al MEF, è stata sollecitata l’introduzione di un provvedimento finalizzato a concedere più tempo (almeno 3 mesi oltre l’attuale scadenza del 18 aprile), ai risparmiatori danneggiati dalle banche messe in liquidazione per fare domanda al Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR).

  • Ad ABI, è stato richiesto di rinnovare e semplificare la possibilità di chiedere la sospensione delle rate dei mutui prima casa e dei prestiti, utilizzando il Fondo di solidarietà “Gasparrini” che prevede la sospensione delle stesse fino a 18 mesi.
  • All’Autorità di Vigilanza (CONSOB), è stato inoltre richiesto di assumere le necessarie iniziative atte a inibire le speculazioni sui nostri mercati, attuate attraverso le vendite allo scoperto di ordini dati su titoli che non si possiedono, intervenendo anche presso l’Autorità europea Esma, al fine di avviare un coordinamento per la gestione della crisi che sta investendo le piazze europee con l’emergenza Covid-19.

Raccomandiamo infine ai risparmiatori, a maggior ragione in momenti turbolenti come quelli attuali, di non farsi prendere dal panico, ma che è indispensabile avere un progetto d’investimento.


Un progetto di investimento può essere quello di destinare una parte del patrimonio ad un obiettivo di vita per il quale si è profondamente interessati, ad es. un progetto legato ai nostri figli per garantire loro l’istruzione universitaria, oppure legato ad un bisogno quale quello di  l’integrare il reddito da pensione. L’importante è che sia un obiettivo definito e veramente importante.


Quindi, se si ha un progetto di investimento, questo momento può rappresentare un’opportunità, non un problema. Ma l’occasione arriva per coloro che si preoccupano di essere ben informati. Fare scelte finanziarie, per la massima parte dei risparmiatori, non è un discorso tecnico (certo esiste anche questa componente) e men che meno riguarda la capacità di prevedere dove andranno i mercati. Fare scelte finanziarie significa prima di tutto fare chiarezza su cosa è veramente importante per ciascuno di noi, quindi cosa realmente vogliamo dal nostro patrimonio.


La chiarezza aiuta enormemente le scelte finanziarie.

Per informazioni e assistenza è possibile chiamare l’Adiconsum di Matera sul n. cellulare 3206207394 dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 18,00.

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MATERA: ACCADEMIA STRACURIOSI, UNA PIATTAFORMA DI EDUTAINMENT GRATUITA PER IMPARARE A DIVERTIRSI IN FAMIGLIA

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 12:37

Educazione, scoperta e intrattenimento. Il tutto tra le mura domestiche, in modo protetto e in compagnia di tutta la famiglia.

In un momento in cui l’Italia intera è alle prese con il cambio di abitudini reso necessario dall’attuale emergenza sanitaria, dalla città di Matera nasce un progetto dedicato ai più piccoli, per continuare a giocare e apprendere anche da casa, in modo semplice e condiviso con fratelli, sorelle, mamme e papà.

L’Accademia degli Stracuriosi (www.accademiadeglistracuriosi.it) è una piattaforma di edutainment  nata con l’obiettivo di offrire alle famiglie uno strumento potente che utilizza il linguaggio video-teatrale, il digitale e il gioco per sviluppare nei bambini la curiosità e condurli alla scoperta di quanto imparare possa essere entusiasmante.

La piattaforma  è completamente gratuitaprotetta e priva di pubblicità: un luogo educativo e sicuro dove i bambini possono navigare liberamente per divertirsi e imparare. Tutti i video dell’Accademia hanno per protagonista uno Stracurioso, un bizzarro personaggio in grado non solo di intrattenere i bambini ma anche di accendere la loro curiosità su temi e discipline più svariati. Combinano l’approccio visivo degli youtubers con il linguaggio della narrazione teatrale, utilizzando così un metodo di divulgazione in grado di coinvolgere anche i più piccoli. Tutti i contenuti sono controllati da esperti e ricercatori di vari settori che sono stati coinvolti nella scrittura dei testi e nella verifica delle informazioni.

La piattaforma non offre esclusivamente contenuti video digitali. Ogni Stracurioso propone otto giochi educativi da fare in casa, da soli o in famiglia. Tutti i giochi possono essere realizzati con l’impiego di materiali facilmente reperibili.

Per ogni argomento, otto diversi giochi, ciascuno pensato per stimolare una diversa forma di intelligenza e curiosità. Non tutti i bambini, infatti, imparano e si divertono allo stesso modo: alcuni preferiscono curiosare attraverso il movimento, altri attraverso le forme, o i numeri, o le parole. I giochi infatti sono ispirati alla teoria delle intelligenze multiple di E. Gardner. Altri consigli e approfondimenti per continuare a imparare e a divertirsi in famiglia sono presenti negli ebook pensati per i genitori e disponibili, anche questi gratuitamente, sulla piattaforma.

All’interno dell’Accademia degli Stracuriosi è possibile imparare e divertirsi con argomenti attuali e molto diversi tra loro: la piattaforma offre contenuti sulle tecnologie 4.0 (stampa 3d, internet of things, big data, ecc.) ma anche sulla sostenibilità ambientale, la cittadinanza attiva, la scienza e l’arte.

La piattaforma è di proprietà della soc. coop. Pot in Pot | Innovative education and cultural design.

I contenuti sono stati realizzati in partnership con la Compagnia Teatrale L’Albero.

La produzione dei contenuti sulla sostenibilità ambientale è stata possibile grazie al progetto “Gamification Garden” vincitore del bando “B Circular, Fight Climate Change!”, promosso e implementato da punto.sud con il contributo dell’Unione Europea, di Fondazione CON IL SUD e Fondazione Cariplo. La produzione degli altri contenuti è stata possibile grazie al progetto “SOS Teatro”, vincitore del bando “Funder35 – Edizione 2017” e al contributo di Materahub e Liberascienza.

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LATRONICO: Bolognetti: Sospendo lo sciopero della fame. Prosegue il Satyagraha Radicale. Giovedì flash mob.

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 12:29

Di Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani e membro del Consiglio generale del Partito Radicale.

Se volessi provare a sintetizzare in poche frasi le ragioni dell’iniziativa nonviolenta a cui ho provato a dar corpo, se volessi farlo offrendo delle istantanee di quel che accade, sta accadendo ed è accaduto, potrei farlo citando lo scrittore cinese Wang Fang, che in una durissima nota, in cui si occupa di quel che è accaduto in Cina, tra l’altro scrive: “Eppure la mia impressione è che pochi funzionari del governo cinese riflettano sui loro misfatti, e tanto meno si dimettano volontariamente a causa loro. In tal caso, forse il minimo che il pubblico possa fare sarebbe scrivere una petizione per sollecitare le dimissioni di funzionari che considerano la politica come la loro linfa vitale ma trattano la vita delle persone come sporcizia”.

Istantanee: il giornalista Lì Zehua, di cui chiediamo la liberazione, considerato nemico del popolo e arrestato dai servizi di sicurezza per aver provato ad onorare il diritto alla conoscenza del suo popolo; per aver provato a svelare menzogne e manipolazioni sulla vicenda Covid-19.

Istantanee: il medico cinese Li Wenliang fermato e “imbavagliato” perché aveva provato a lanciare l’allarme.

Istantanee: i medici di Wuhan che accusano il regime di aver mentito sul coronavirus.

Istantanee: l’Europa, questa pavida Europa, che tace e che va in frantumi.

Istantanee: la comunità penitenziaria abbandonata e la Costituzione tradita da tempo immemorabile.

Istantanee: la democrazia reale che monta e il topo de “La Peste” che passeggia nelle nostre strade.

Cosa posso scrivere di nuovo e ancora per provare a spiegarmi e far capire che questi temi, il tema della democrazia, di una realpolitik che prefigura e prepara i danni, le emergenze del futuro, ci riguardano, sono pertinenti e occorre riflettere e occuparsene?

Mai come in questo momento il monito di Marco Pannella risuona con le sue parole di verità: “la strage di diritto, di diritti umani […] ha sempre per corollario nella storia la strage di popoli”.

Primum vivere? Temo che se non faremo qualcosa per costruire davvero un nuovo inizio, per combattere i mostri che hanno appestato il secolo XX, finiremo per morire.

Negli anni ’30 le pavide democrazie occidentali finirono per alimentare gli appetiti di Hitler e i pacifisti francesi (che rispondevano a Mosca), e non solo quelli francesi, furono oggettivamente complici dei nazisti. Adesso strizziamo l’occhio a XI Jinping e facciamo come le tre scimmiette. L’Europa va in frantumi e qualcuno propone un ritorno a quella Europa delle patrie che ci ha regalato due devastanti conflitti mondiali. Il buon Togliatti allora diceva “Rosselli socialfascista”. I fratelli Rosselli, come ricorderete, furono trucidati da una squadraccia della Cagoule. Speriamo che in questo clima emergenziale e malsano coloro che provano a far riflettere non diventino anch’essi nemici del popolo come accade in Cina. E speriamo anche che nessuno ci proponga giornate della gratitudine come pure è avvenuto a Wuhan. Intanto, registriamo con un certo sconforto i messaggi propagandistici della ministra Azzolina. A volte si ha l’impressione di vivere nel ventennio. Di certo siamo negli anni ’30. Sveglia! Quale fascismo? Sulla lapide dei Rosselli oggi leggiamo l’epitaffio scritto da Piero Calamandrei che recita: “GIUSTIZIA E LIBERTÀ: PER QUESTO MORIRONO, PER QUESTO VIVONO”. Proviamo, accidenti, una volta tanto, a nutrire convinzioni e non convenienze.

Non mollare! Che non è “Boia chi molla!” E’ la voce di coloro che lottarono contro ogni forma di totalitarismo. Voci dimenticate di storie dimenticate.

Primum pensare, altro che primum vivere. Se non pensiamo siamo morti.

La verità è che il conformismo è un gas venefico e mortale. L’aria ne è satura.

Ciò detto, ringrazio di cuore coloro che in queste ore hanno voluto manifestarmi la loro attenzione ad iniziare dal Presidente Bardi e dagli ex governatori Vito De Filippo e Marcello Pittella. Raccolgo l’invito che mi è stato rivolto e sospendo, sottolineo sospendo, lo sciopero della fame. Lo sospendo anche per non gravare in questo momento su un sistema sanitario in affanno. Prosegue, invece, il Satyagraha radicale, l’insistenza per la verità e continueremo a nutrire la nostra fame organizzando un flash mob dai nostri domicili responsabilmente coatti.

Mi stringo idealmente e abbraccio tutti i miei connazionali e i cittadini cinesi, coloro che soffrono e non ce l’hanno fatta e chiedo a tutti di essere rigorosi e responsabili.

Al nostro governo, invece, dico di fare qualcosa per chieder conto alla Cina di quel che è avvenuto a Wuhan e dintorni e certo di chiedere la liberazione di Lì Zehua.

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POTENZA: EMERGENZA TRASPORTI Ennesima riprova del fallimento Cotrab, che intanto chiede licenziamenti collettivi

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 12:25

Emergenza sanitaria, settore trasporti del tutto impreparato  A rischio la salute dei lavoratori  

La Basilicata si fa trovare impreparata di fronte a una emergenza sanitaria che ha messo a nudo tutte le criticità che da tempo la FILT CGIL denuncia nel settore  dei trasporti e soprattutto in quello di merci e logistica. È incredibile pensare che allo stato attuale ancora non si adottino norme comportamentali condivise fra tutte le società di trasporto su gomma, dove si continua a fare ostruzionismo e ad interpretare dei protocolli che non sarebbero nemmeno serviti se le aziende avessero adottato il buon senso e la tutela della salute dei lavoratore, così come il d.lgs 81/2008 prevede: è in capo al datore di l’attuazione delle norme a tutela dell’incolumità fisica dei lavoratori.  Se a questo si aggiunge lo sciacallaggio di alcune aziende – Nolè, Chiruzzi e Rocco su tutte – che, pur avendo avuto un cospicuo trasferimento di fondi a copertura di tutte le spettanze pregresse con un surplus per gli oneri contrattuali, allo stato attuale non hanno pagato i lavoratori giustificandosi con l’emergenza del coronavirus, allora vuol dire che il problema è più grave di quanto sembra.

Ciò è la riprova del totale fallimento dell’esperienza Cotrab e di come la gestione unica e monopolistica del consorzio abbia creato un sistema con aziende incapaci di anticipare una sola mensilità e di assumersi un minimo rischio di impresa. Questi comportamenti del tutto inaccettabili saranno oggetto di denuncia agli organi della giustizia del lavoro, appena saremmo fuori da questa situazione di emergenza. Con queste premesse e nonostante l’emergenza, Cotrab insiste nel voler avviare la procedura di licenziamento collettivo, del tutto ingiustificato dal momento che la legge regionale garantisce la continuità del servizio.

Per non parlare della situazione di merce e logistica, dove i lavoratori della filiera dell’alimentare dei magazzini ex Auschan continuano eroicamente a lavorare in condizioni precarie, senza una  certezza per il futuro e senza la possibilità di interloquire con un rappresentante della sicurezza non votato da loro come prevede il d.Lgs 81 ma imposto da un consorzio con sede a Bergamo, quindi lontano dai lavoratori e dalle loro problematiche. Così come lontane sono le dirigenze di RFI e Trenitalia con sede a Bari, senza nessuna interlocuzione sul territorio.

Infine il drammatico grido di allarme degli autotrasportatori del Cova di Viggiano, costretti a lavorare in  condizioni già di sfruttamento delle aziende subappaltatrici e che oggi vengono assimilati alla libera circolazione delle merci, come se anche loro fossero merci e non esseri umani. A tutte queste maestranze che insieme ai sanitari, alle forze dell’ordine e all’Anas sono gli eroi dei giorni nostri e dei quali se ne capisce l’importanza solo nei momenti di crisi, credo che la società abbia un debito: quando questa brutta storia sarà  finita dovremmo obbligatoriamente sederci attorno a un tavolo e rinegoziare tutto, ponendo come piattaforma della contrattazione l’estrema importanza della salute e della sicurezza.

Luigi Ditella

Segretario generale Filt Cgil Basilicata

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LAGONEGRO: CORONAVIRUS LAGONEGRO: IL TRIBUNALE E LA PROCURA DELLA REPUBBLICA AL COLLASSO

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 12:21

Si attivino con urgenza azioni di prevenzione e si adotti lo smart working

È allarmante la situazione che si è creata al Palazzo di Giustizia di Lagonegro dove, la scorsa settimana, si è venuti a conoscenza di un caso di contagio COVID 2019. Il lavoratore, non lucano e non residente in Basilicata ma in servizio presso la Procura, a fine febbraio aveva partecipato a un ritiro spirituale nel Vallo di Diano, ad Atena Lucana, con altri catecumeni, uno dei quali deceduto a Bellizzi. Successivamente si è venuti a conoscenza di un ulteriore contagio di una collega della Procura, sempre non lucano e non residente in Basilicata.

I locali del Tribunale e della Procura di Lagonegro sono attigui, hanno molti spazi in comune, condividono ascensori e vani scale, nonché il rilevatore delle presenze. Ciò ha determinato uno stato di allarme tra i lavoratori che mercoledì, salvo disposizioni diverse, dovranno rientrare in servizio dopo la sanificazione degli ambienti.

È il caso di ricordare che presso il Tribunale di Lagonegro operano i lavoratori provenienti dal soppresso Tribunale di Sala Consilina, frutto del decreto legislativo n.155/2012 che ha ridisegnato la geografia giudiziaria al di là dei confini regionali. Con l’ordinanza emessa ieri dal governatore della Campania che ha letteralmente chiuso i confini dei residenti nei comuni di Sala Consilina, Atena Lucana, Polla e Caggiano, molti lavoratori non potranno garantire la presenza in servizio. Tra le note carenze di organico, i lavoratori sottoposti alla quarantena e quelli che non possono lasciare la residenza, la funzionalità degli uffici giudiziari di Lagonegro sarà fortemente minata.

CGIL, CISL e UIL esprimono vicinanza a tutti i lavoratori del Palazzo di Giustizia e ai cittadini fortemente preoccupati per il rischio di contagio e sollecitano le autorità competenti affinché siano espletate tutte le attività di prevenzione previste dal protocollo COVID 19 al fine di evitare che la catena dei contagi, non adeguatamente monitorata, possa aggravare la situazione. I sindacati chiedono al Procuratore e al presidente del Tribunale di attenersi a quanto disposto dalla direttiva del Ministero della funzione Pubblica n.2/2020 che ribadisce che deve essere limitata la presenza fisica negli uffici garantendo solo “un contingente minimo di personale da porre a presidio” e di autorizzare i lavoratori ad operare, ove possibile, in smart working che rappresenta oggi la modalità ordinaria della prestazione lavorativa.

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POTENZA: CGIL-CISL-UIL BASILICATA SU Forestali Bardi intervenga per pagamento mensilità dicembre 2019 Assunzione tutti i lavoratori a fine emergenza

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 12:17

Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil chiedono al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi di sollecitare il trasferimento delle somme utili al pagamento della mensilità di dicembre 2019 dei lavoratori forestali al Consorzio di Bonifica della Basilicata.

“Siamo consapevoli dello sforzo che l’istituzione Regione Basilicata sta facendo per il contrasto del COVID-19 sul territorio – affermano i segretari generali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila-Uil, Vincenzo Esposito, Vincenzo Cavallo e Gerardo Nardiello – siamo altrettanto consapevoli che in una situazione di emergenza come quella che tutti stiamo attraversando, il pagamento della mensilità arretrata allieterebbe e darebbe ristoro aduna platea di lavoratori che vivono già una condizione di precarietà occupazionale ed economica”.

L’invito è di snellire le procedure burocratiche di trasferimento delle somme necessarie nei confronti del Consorzio di Bonifica della Basilicata, al fine di effettuare il pagamento delle spettanze entro il mese corrente, così come concordato nell’ultima riunione che si è svolta alla presenza del governatore Bardi negli uffici della presidenza della Giunta regionale.  

Inoltre, a causa della impossibilità di lasciare le proprie abitazioni delle persone e non potendo prevedere la fine della emergenza COVID-19, i sindacati in via del tutto straordinaria chiedono di valutare la possibilità di non emanare il bando per la riassunzione della platea dei lavoratori forestali, ma di procedere all’assunzione di tutti coloro che nel 2019 abbiano già prestato la propria attività alle dipendenze del Consorzio di Bonifica in quella specifica attività progettuale nel momento in cui le condizioni lo permetteranno.

Per Esposito, Cavallo e Nardiello “questa eventualità non esclude la possibilità di adottare in corso d’opera l’attuazione di tutte quelle forme di rilancio, specializzazione e razionalizzazione già frutto di un accordo con l’amministratore unico del Consorzio di Bonifica”.

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MELFI: Continua l’ impegno dei Lions Club di Melfi su questioni di interesse collettivo e di grossa attualità.

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 12:04

Dopo aver tenuto lo scorso sabato nella cittadina normanna un convegno sulla Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, coordinato dal Presidente, Colonnello a riposo dei Carabinieri, Mario Tusa e condotto egregiamente dal socio, prof. Giustino Setteducati, con la partecipazione di alcuni importanti dirigenti di aziende e strutture pubbliche del Vulture-Melfese, ci riprova, questa volta a Rapolla, sabato 15 febbraio alle ore 16.30 presso la Sala Consiliare del vecchio Comune, proponendo un nuovo convegno sulla Sicurezza dell’ Ambiente.

A fare gli onori di casa ed ad aprire i lavori sarà primo cittadino di Rapolla, il sindaco Biagio Cristofaro, a cui seguiranno gli interventi del vice sindaco, già socio del club Lions di Melfi, Michele Sonnessa, del Presidente del Club, Colonnello a riposo, Mario Tusa, del Comandante della Polizia Provinciale di Potenza, Maggiore Pasquale Ricciardella, del Comandante Provinciale delle Guardia Zoofile, Vito Enrico, del prof. Giustino Setteducati, Capo Redattore per la Regione Basilicata del mensile ”L’ Attualità” e del dr. Teodosio Cillis, geriatra presso l’ospedale d Venosa.

Sarà un incontro di sicuro interesse, aperto alla partecipazione di tutta la cittadinanza, dove verranno presentate da ognuno dei relatori le sfaccettature, nell’ ambito della propria competenza, del grosso problema ormai rappresentato dalla sicurezza ambientale.

E’ sempre più sentito da parte del cittadino il problema di come rapportarsi ad un ambiente che cambia e diventa per fatti e circostanze apparentemente meno amico ed addirittura ostile.

L’ impegno dei Lions Club di Melfi, con questo nuovo service, sarà quello di offrire alla comunità del Vulture –Melfese spunti di riflessione ed elementi di conoscenza su una problematica davvero cogente e che influenzerà sempre più la vita futura soprattutto quella delle giovani generazioni.

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MELFI: CARCERI/OSAPP : RIVOLTA NEL CARCERE DI MELFI, LO STATO E LA LEGALITA’ SI RIAPPROPRIANO DELL’ISTITUTO DI PENA

Basilicatanews - Mar, 17/03/2020 - 11:25

CARCERI/OSAPP : rivolta nel carcere di Melfi, lo stato e la legalità si riappropriano dell’istituto di pena.

Questa mattina, alle ore 7,00 circa, si è conclusa, da parte dei reparti di polizia penitenziaria una vasta operazione per il trasferimento di alcuni detenuti, i più facinorosi, dalla Casa Circondariale di Melfi ad altre sedi penitenziarie.

A dare la notizia è l’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci, che aggiunge :

le condizioni del carcere di Melfi dovrebbero essere ritornate nuovamente nell’alveo dei principi di ordine, sicurezza e legalità, anche se dobbiamo constatare – prosegue il leader dell’Osapp – che per raggiungere tale scopo sono servite maggiormente le segnalazioni e gli appelli del sindacato piuttosto che le verifiche e le puntuali disamine dei fatti gravi all’interno dell’istituto da parte del Provveditorato Regionale di Bari e degli organi dell’amministrazione penitenziaria centrale in Roma.

Peraltro – conclude Beneduci – ancora permangono nella struttura penitenziaria dissidi e sovrapposizioni tra i vertici interni che, potendo nuovamente incidere sulla funzionalità del carcere suggeriscono un concreto intervento, pena ulteriori rischi anche per la sicurezza, finalizzati all’avvicendamento di tali organi”.

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