Notizie Basilicata

POTENZA: Consumi idrici imprese, Pensiamo Basilicata incontra l’amministratore unico di Acquedotto Lucano

Basilicatanews - Gio, 18/06/2020 - 08:21

Invio il resoconto e una foto dell’incontro tra Pensiamo Basilicata e l’amministratore unico di Acquedotto Lucano, Giandomenico Marchese, relativo alle fatturazioni dei consumi alle imprese nel periodo Covid.
Grazie per la consueta attenzione. Saluti.

Consumi idrici imprese, Pensiamo Basilicata incontra l’amministratore unico di Acquedotto Lucano
A causa dell’emergenza Covid-19 e dei conseguenti decreti di chiusura, sono molte le imprese che negli ultimi mesi hanno dovuto sospendere le proprie attività oppure le hanno esercitate a regime ridotto, con un calo presunto del consumo idrico che potrebbe tuttavia non essere rilevato nella bolletta di prossima emissione visto che il metodo di calcolo del gestore è basato sullo storico. Per questo motivo, onde evitare un esborso elevato in un momento di pesante calo di liquidità per le imprese, una rappresentanza del manifesto Pensiamo Basilicata ha voluto incontrare a Potenza, nella mattinata del 15 giugno, l’amministratore unico di Acquedotto Lucano Giandomenico Marchese.
Sono 11.062 le partite iva che riceveranno la fattura relativa ai consumi del periodo Covid-19, per un ammontare stimato di 1,6 milioni di euro. La modalità per certificare il consumo è quella dell’autolettura del contatore, ha sottolineato Marchese, che può essere comunicata telefonicamente, oppure attraverso il sito internet www.acquedottolucano.it. Qualora non si sia già provveduto e nel frattempo sia partita la fatturazione automatica, ha assicurato l’amministratore unico di Acquedotto Lucano, le imprese potranno richiederne lo storno rispetto alla situazione reale previa, ovviamente, la dimostrazione della diminuzione del consumo attraverso una foto del contatore che certifichi quello reale, evitando così ogni addebito di consumi presunti e conguagli elevati.
Acquedotto Lucano, attraverso il numero verde 800992292, ha attivato un canale privilegiato per venire incontro alle esigenze di imprenditori e professionisti. Circa 5mila di essi, inoltre, versa in una situazione di debito nei confronti della società. Attraverso una modalità mediata diretta, sarà possibile nella stessa occasione arrivare a un piano di rateizzazione concordato per saldare il pregresso e sanare il presente.
Pensiamo Basilicata ha ringraziato l’amministratore unico Marchese per la disponibilità e per l’attenzione manifestata nei confronti delle imprese.

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POTENZA: FERMATA FRECCIAROSSA A MARATEA, PRECISAZIONE DELL’ASSESS0RE MERRA

Basilicatanews - Mer, 17/06/2020 - 08:24

“Il treno Sibari – Bolzano non è, come è apparso di recente sulla stampa, un Frecciarossa ma un Frecciargento, sul quale è in corso una trattativa fra Regione Basilicata e Regione Calabria, non ancora conclusa. Di conseguenza la fermata del treno Sibari – Bolzano a Maratea al momento non viene ancora effettuata”.

È la precisazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Donatella Merra rispetto alle notizie pubblicate dai giornali sull’argomento.

“L’altra coppia di treni Frecciargento Roma – Reggio Calabria – aggiunge Merra – che attualmente ferma a Maratea nel periodo estivo, viene riproposta per il secondo anno consecutivo, quindi non si tratta di una novità”.

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ROMA: ACQUA, 374€ LA SPESA MEDIA IN BASILICATA NEL 2019, +4,6% RISPETTO AL 2018. LIVELLI DI DISPERSIONE AL 41%.

Basilicatanews - Mer, 17/06/2020 - 08:21

I nuovi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva 374€: questa la cifra spesa nel 2019 da una famiglia lucana per la bolletta idrica (434€ la media
nazionale), con un aumento del 4,6% rispetto al 2018. Grosseto e Siena si confermano i capoluoghi di provincia più cari in Italia con una spesa media a famiglia                                                      di 781€, Isernia resta ancora la più economica con 130€.
Le regioni centrali confermano il primato per le tariffe più alte con €595 annuali (+2,7% rispetto al 2018) ma l’incremento maggiore si rileva

nel Sud e Isole (+3,1%). A livello regionale, le famiglie più “tartassate” risiedono nell’ordine in Toscana (688€), Umbria (531€), Marche (527€) ed Emilia
Romagna (511€). La regione più economica resta il Molise con 163€ l’anno.
La fotografia emerge dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva realizzato nell’ambito del

progetto “Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino”, finanziato dal
Ministero dello sviluppo economico (DM 7 febbraio 2018). Le tariffe sono indicate rispetto ad una
famiglia tipo di tre componenti ed un consumo annuo di 192 metri cubi.
Con un uso più consapevole e razionale di acqua, che abbiamo quantizzato in 150mc invece di
192mc l’anno, una famiglia media avrebbe un risparmio medio di 115€ circa a livello
nazionale e di circa 96 euro in Basilicata.
Ad esempio, in un anno si possono risparmiare 42mc di acqua con questi piccoli accorgimenti:
sostituendo, una volta su due, la doccia al bagno (risparmio di 4,5mc), riparando un rubinetto
(21mc), usando lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico (8,2mc), chiudendo il rubinetto mentre
si lavano i denti (8,7mc).
Tutto il Dossier, con i dati nazionali e regione per regione, è disponibile
su www.cittadinanzattiva.it. Il rapporto restituisce una fotografia della purtroppo disparata geografia
dell’Italia in termini di erogazione del servizio idrico integrato riguardo gli aspetti tariffari, la
qualità e le tutele. Tali informazioni sono disponibili, con indicazione precisa delle fonti su
INFORMAP, www.cittadinanzattiva.it/informap, la cartina navigabile che rende
fruibili, per ogni capoluogo di provincia, informazioni e approfondimenti su tariffe e agevolazioni,
qualità, tutele e altri riferimenti utili.
I DATI SULLA DISPERSIONE IDRICA
In riferimento ai soli capoluoghi di provincia italiani, dagli ultimi dati Istat disponibili (2018) emerge che a livello nazionale va dispersa il 37% dell’acqua immessa, con evidenti differenze nelle differenti aree geografiche e singole regioni: si va dal 45% nel Sud ed isole, al 40%
al Centro e al 29% al Nord. In testa per livelli di dispersione il Lazio con il 56%, segue la Sardegna con il 52% e l’Abruzzo con il 51%. La Basilicata si attesta al 41%.
Le cause sono da ricercare nella vetustà delle reti e degli impianti che, soprattutto nei grandi centri urbani, sono stati realizzati da oltre 30 anni nel 60% dei casi e da oltre 50 anni nel 25%.
FAMIGLIE SODDISFATTE DELL’ACQUA PUBBLICA?
Famiglie mediamente soddisfatte dell’acqua di rubinetto ma vorrebbero vederci chiaro su qualità e bollette. Secondo dati Istat, l’86,6% delle famiglie si dichiara molto (22,2%) o abbastanza soddisfatte (64,4%) del servizio idrico, contro un 13,3% poco o per niente soddisfatto. I livelli di
soddisfazione espressi dalle famiglie italiane diminuiscono spostandosi dalle aree del Nord verso il Centro e quindi al Sud e nelle Isole. Le criticità più marcate riguardano soprattutto Calabria, Sardegna e Sicilia, dove le famiglie poco o per niente soddisfatte rappresentano rispettivamente il 36%, il 35,1% e il 29,1% del totale. in particolare una famiglia su tre si dichiara poco soddisfatta della comprensibilità delle bollette, quasi una su quattro di odore, limpidezza e sapore dell’acqua di rubinetto.
Dalla nostra analisi delle Carte dei servizi, emerge inoltre che nel 63% non viene data alcuna informazione sul bonus sociale a disposizione delle famiglie e in un caso su tre non viene data
alcuna informazione sulla qualità dell’acqua erogata.
CAPOLUOGHI
Ipotesi A (192 mc) Ipotesi B (150 mc)
Spesa SII 2019 Var. % sul
2018
Spesa SII
2019
Var. % sul
2018
Matera € 374 4,6% € 278 4,5%
Potenza € 374 4,6% € 278 4,5%
MEDIA € 374 4,6% € 278 4,5%
Fonte: Cittadinanzattiva – Osservatorio Prezzi&Tariffe, Giugno 2020
CAPOLUOGHI
Ipotesi A (192mc)
Ipotesi B (150
mc) Risparmio (A-B) Risparmio
Spesa SII 2019 Spesa SII 2019 In € In %
Matera € 374 € 278 € 96 25,%
Potenza € 374 € 278 € 96 25,%
MEDIA € 374 € 278 € 96 25,%
Fonte: Cittadinanzattiva – Osservatorio Prezzi&Tariffe, Giugno 2020
CAPOLUOGHI Dispersione della rete nel
2018
Matera 32,3%
Potenza 48,9%
MEDIA 41,0%
Fonte: Cittadinanzattiva su dati Istat, Giugno 2020
ANALISI DELLE CARTE DELLA QUALITA’ DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
INFORMAZIONI
RILEVATE MATERA POTENZA
 Esistenza della carta dei servizi SI SI
 Reperibilità online sul sito del gestore del servizio SI SI
 Indicazione dell’ultimo aggiornamento SI SI
 Riferimento alla rilevazione della soddisfazione dell’utenza NO NO
 Presenza di contatti dedicati a segnalazioni e/o reclami NO NO
 Indicazioni circa la possibilità di adire la conciliazione SI SI
 Riferimento a forme di coinvolgimento delle AACC nella redazione della carta SI SI
 Indicazione dei contatti delle AACC del territorio NO NO
 Presenza di informazioni sulla qualità dell’acqua erogata NO NO
 Presenza di informazioni sul bonus idrico SI SI
LA QUALITÀ CONTRATTUALE
 Esplicito riferimento alla conformità alla delibera 655/2015 SI SI
 Tempo massimo di preventivazione per l’esecuzione di allacci idrici senza
sopralluogo 10 10
 Tempo massimo di esecuzione di allacci idrici che comportano
 l’esecuzione di lavori semplici 15 15
 Tempo massimo di attivazione della fornitura 5 5
 Tempo massimo di riattivazione o subentro nella fornitura 5 5
 Tempo massimo di riattivazione della fornitura in seguito a morosità 2 2
 Tempo massimo di esecuzione della voltura 5 5
 Tempo massimo di intervento per la verifica del misuratore 10 10
 Tempo massimo di risposta motivata a reclami scritti 30 30
 Tempo massimo di risposta motivata a richiesta scritta di informazioni 30 30
 Tempo massimo di rettifica di fatturazione 60 60
LA QUALITÀ TECNICA
 Esplicito riferimento alla conformità alla delibera 917/2017 SI SI
 Durata massima della singola sospensione programmata 24 24
 Tempo massimo per l’attivazione del servizio sostitutivo di emergenza in caso di
sospensione del servizio idropotabile 48 48
 Tempo minimo di preavviso per interventi programmati che comportano una
sospensione della fornitura 48 48
NOTE
I valori relativi alla QUALITÀ CONTRATTUALE sono espressi in giorni lavorativi (per la riattivazione inseguito a morosità in giorni feriali).
I valori relativi alla QUALITÀ TECNICA sono espressi in ore.

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POTENZA, MRRA: RIPRENDONO TUTTI I SERVIZIMINIMI DI TRASPORTO PUBBLICOgionale

Basilicatanews - Lun, 15/06/2020 - 11:10

Da mercoledì prossimo riprendono tutti i servizi minimi essenziali di trasporto pubblico locale, individuati nei contratti di servizio, ad esclusione dei servizi di tipo scolastico. Tali servizi dovranno essere attuati garantendo ai lavoratori e agli utenti condizioni di sicurezza e al tempo stesso la l’intera offerta di trasporto pubblico locale, esercitata nel periodo precedente alla fase emergenziale.

Lo annuncia l’assessore alle infrastrutture e mobilità Donatella Merra in riferimento all’Ordinanza del Presidente Bardi numero 27 emanata ieri.

“Al contempo – annuncia Merra – continueranno ad essere implementati i servizi di trasporto pubblico locale automobilistico verso gli stabilimenti produttivi in attività, secondo il programma di potenziamento delle corse operaie dello scorso 21 maggio, in stretta connessione all’effettiva attività degli stabilimenti industriali. Tale potenziamento interverrà, ove necessario, verso i principali centri sede di pubblici servizi e di servizi istituzionali essenziali, erogati dalla pubblica amministrazione.  Trenitalia – continua Merra – già da ieri ha ripreso tutti i servizi ferroviari e automobilistici, mentre Ferrovie Appulo Lucane ha disposto la completa ripresa di tutti i servizi dal prossimo 22 giugno 2020, pur avendo comunque previsto già da oggi un ulteriore incremento dei servizi, sia su ferro che gomma, sulle principali relazioni. Rimane l’obbligo di un costante monitoraggio dei dati di traffico da trasmettere alle Amministrazioni titolari dei contratti.

Grazie a queste attività – osserva Merra – riprende la normale offerta dei servizi di trasporto pubblico locale. Nella fase emergenziale il sistema ha dato prova di saper reggere alle difficoltà, anche grazie all’attenta programmazione e verifica da parte dell’Ufficio Trasporti regionale e del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità e il fattivo lavoro svolto dalla Cabina di Regia istituita dall’Assessorato, che ha consentito di poter dare risposte alle legittime esigenze di mobilità espresse dall’utenza e nel rispetto delle condizioni di sicurezza”.

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POTENZA: EMERGENZA COVID-19, BARDI EMANA L’ORDINANZA N°27

Basilicatanews - Lun, 15/06/2020 - 08:32

Riguarda tra l’altro le modalità per l’accesso a parchi, ville e giardini, la ripresa dei servizi per la prima infanzia, l’attività di sale giochi, cinema e teatri, discoteche e fiere, palestre, piscine e centri sportivi, sale per matrimoni 

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 57 del 14 giugno 2020 è stata pubblicata l’ordinanza n. 27 del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi che dispone “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica” e prevede in particolare l’adozione in tutto il territorio della Basilicata delle “linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020 e recepite dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020.

In particolare, in materia di attività ludico – ricreative, l’ordinanza stabilisce che “è consentito l’accesso dei minori alle aree giochi attrezzate nei parchi, giardini pubblici e ville, assieme ai familiari o di altro accompagnatore adulto responsabile, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto, nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali del 13 giugno 2020”, mentre “resta consentito l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici, fermo il rispetto del divieto di assembramento”. Inoltre “è consentita la ripresa dei servizi per la prima infanzia (3-36 mesi) per bambini e adolescenti (di età 0-17) per lo svolgimento di attività ludico, ricreative ed educative anche non formali e attività sperimentali di educazione, al chiuso o all’aperto, con la presenza di operatori, educatori o animatori addetti alla loro conduzione, utilizzando le potenzialità di accoglienza di nidi e spazi per l’infanzia, scuole, altri ambienti similari ed aree verdi, nonché centri o campi estivi e oratori, con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali del 13 giugno 2020”.

Nel rigoroso rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle “linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020, di cui all’allegato 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020, sono consentite:

“l’attività delle sale slot, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e attività analoghe”;

“la ripresa degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, spettacoli di intrattenimento in genere e in altri spazi anche all’aperto, anche viaggianti”;

“la ripresa delle attività delle sagre, delle fiere e degli altri eventi e manifestazioni locali assimilabili, nonché dei grandi eventi fieristici, delle attività congressuali o convegnistiche anche aziendali e degli altri eventi ad essi assimilabili”;

“la ripresa delle attività che hanno luogo in discoteche, sale da ballo e altri locali assimilabili, limitatamente alle attività musicali. Con riferimento all’attività del ballo, tale attività è consentita esclusivamente negli spazi all’aperto”;

“l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, centri natatori, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture, pubbliche e private, ove si svolgono le attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico”;

“a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano Paraolimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali”;

“lo svolgimento di ricevimenti nell’ambito di cerimonie (ad esempio i matrimoni) ed eventi assimilabili, ivi compresi i congressi e meeting aziendali”.

Ad integrazione delle previsioni dell’ordinanza n. 25 del 1 giugno, “è consentita la ripresa delle attività formative in presenza e delle altre attività assimilabili, effettuate da soggetti pubblici e privati, ivi compreso l’esercizio di stage e tirocini extracurriculari, che si realizzano in diversi contesti (aula, laboratori e imprese), sia per la parte teorica che la parte pratica, compresi gli esami finali teorici e pratici, le attività di verifica, di accompagnamento, tutoraggio e orientamento professionale, tra i quali i percorsi di istruzione e formazione professionale anche in modalità duale, finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali, i percorsi di formazione continua o superiore nell’ambito del sistema educativo regionale quali gli ITS, nonché i percorsi di formazione e le attività di orientamento per l’inserimento e il reinserimento lavorativo degli adulti, i percorsi  di educazione degli adulti e formazione permanente, i percorsi formativi in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del Dlgs. 81/2008, i percorsi e i corsi di formazione linguistica, musicale, e i corsi hobbistici e le attività assimilabili anche presso circoli culturali e ricreativi”.

“Le attività turistiche e le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e le attività ad esse assimilate, comprese le strutture turistico-ricettive all’aria aperta – è scritto ancora nell’ordinanza -, sono tenute a mantenere, nel rispetto della disciplina vigente sulla privacy ed in armonia con le previsioni delle ‘linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative’ approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020, per un periodo di almeno 14 giorni l’elenco dei soggetti provenienti da altre regioni o dall’estero alloggiati presso le medesime strutture”.

In materia di trasporti, dal 17 giugno “devono essere garantiti tutti i servizi minimi essenziali di Trasporto pubblico locale, così come previsto dai contratti di servizio vigenti, ad esclusione dei servizi automobilistici scolastici, in particolare:

  1. a) tutti i servizi da e verso tutte le aree industriali della regione in cui vi sono stabilimenti produttivi in attività devono essere svolti dal COTRAB secondo il programma di potenziamento delle corse operaie di trasporto pubblico locale già attuato a far data dal 21 maggio 2020, comunque in relazione all’effettiva attività lavorativa presso gli stabilimenti industriali,  mediante la conversione delle percorrenze chilometriche scolastiche non espletate dal 5 marzo 2020, in percorrenze per corse operaie, anche ai sensi e nel rispetto della DGR n. 182 del 12.03.2020 e nei limiti delle risorse finanziarie di cui ai contratti di servizio provinciali, al fine digarantire il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro a bordo dei mezzi di trasporto; 
  2. b) i servizi per gli addetti ai pubblici servizi e per i fruitori dei servizi istituzionali essenziali erogati dalla pubblica amministrazione, devono essere svolti secondo i programmi di esercizio dei contratti di servizio,potenziando, laddove necessario, le corse dei servizi al fine di garantire il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro a bordo dei mezzi di trasporto e nei limiti delle risorse finanziarie di cui ai contratti di servizio provinciali”.

E’ possibile consultare il testo integrale dell’ordinanza ed i relativi allegati sul sito web della Regione Basilicata, collegandosi all’indirizzo http://burweb.regione.basilicata.it/bur/ricercaBollettini.zul.

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ROMA: AGRICOLTURA: NEL DL RILANCIO ESENZIONE PRIMA RATA IMU PER GLI AGRITURISMO

Basilicatanews - Lun, 15/06/2020 - 08:28

Tra i settori più colpiti dalle misure di contrasto all’epidemia Covid-19 c’è indubbiamente quello turistico-ricettivo, dove sono ricompresi i servizi agrituristici. Un settore sempre in crescita che conta secondo l’ISTAT (2018) 23.615 aziende agrituristiche, con un giro d’affari di 1.393 milioni di euro correnti (+2,5% rispetto al 2017), ma che, a causa dell’emergenza Covid-19, ha subìto un forte calo di prenotazioni, specie da parte degli stranieri (la cui domanda corrisponde al 59% dei pernottamenti complessivi), tanto che le stime ISMEA evidenziano, per il 2020, una perdita complessiva per il settore di circa 970 milioni di euro, pari al 65% del fatturato. Tra le misure messe in atto per il contrasto della crisi economica generata dal virus COVID-19 nel settore agricolo, il Ministero delle Politiche agricole si è attivato per sostenere queste attività connesse al comparto primario.
“Compensare la totalità delle perdite già registrate e che, inevitabilmente, si andranno a registrare nei mesi a venire sarà impossibile ma sono diverse le azioni che stiamo portando avanti per aiutare le imprese agrituristiche, sia attraverso aiuti finanziari sia attraverso un sostegno alla spesa delle famiglie italiane – dichiara il Sottosegretario Giuseppe L’Abbate – Abbiamo innanzitutto previsto l’esenzione della prima rata di acconto dell’IMU 2020, in scadenza il 16 giugno. Come specificato dall’art. 177 del Decreto Rilancio, ora in discussione a Montecitorio, il beneficio vale per i proprietari degli agriturismo nonché degli altri immobili a vocazione turistica, inclusi i villaggi vacanze, gli ostelli della gioventù, gli affittacamere, i bed & breakfast, i residence e i campeggi che risultino anche gestori dell’attività”.
Accanto a questo strumento, per frenare l’impatto negativo generato dalla contrazione generale dei turisti “è prevista una TAX credit vacanze (art.176), mediante un credito massimo  di 500 euro per nucleo familiare (ridotto a 300 euro per i nuclei di due persone e a 150 euro per i nuclei di una sola persona),  utilizzabile dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2020,  in favore delle  famiglie con un reddito ISEE non superiore a 40.000 che intendano trascorrere le vacanze – spiega il Sottosegretario alle Politiche Agricole – presso le strutture turistico-ricettive, inclusi gli agriturismo. Il bonus è fruibile, d’intesa con il fornitore del servizio, nella misura dell’80%, come sconto sul corrispettivo dovuto e per il restante 20% come detrazione di imposta. Sempre con il Decreto Rilancio, abbiamo predisposto lo stanziamento di un Fondo per la promozione turistica (art.179) con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2020, allo scopo di favorire la ripresa dei flussi turistici in ambito nazionale. Infine – conclude Giuseppe L’Abbate – ai soggetti esercenti attività d’impresa spetta anche un credito d’imposta in misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo (art.28), bonus che per le strutture alberghiere e agrituristiche è riconosciuto indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d’imposta precedente”.??

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MATERA: “RIAPRE L’OPENSPACE BASILICATA DELL’APT A MATERA NEL CENTRALISSIMO PALAZZO DEELLANNUNZIATA,

Basilicatanews - Lun, 15/06/2020 - 08:26

“Riaprire l’openspace Basilicata dell’APT a Matera nel centralissimo Palazzo dell’Annunziata, sarebbe dovuto essere il primo grande ed emblematico segnale di ripresa dell’attenzione ad ogni turista che si affaccia in città e verso il turismo in uno dei luoghi di maggiore attrattiva che di questo vive e ne fa beneficiare la Regione tutta, anche e soprattutto grazie ai riflettori europei e mondiali dello scorso anno.

Abbiamo la disponibilità di 15 giovani da circa 24 mesi formati allo scopo e regolarmente pagati che hanno accompagnato e informato i turisti dal 2017 al 2019. Avevano assicurato il servizio dalle 8 del mattino alle 21 di sera, tutti i giorni e che oggi possono svolgere la loro attività non solo in smart working ma, con la adeguata sicurezza, anche nella sede che, se riaperta, darebbe la possibilità a residenti e visitatori di utilizzare gli ottimi spazi nei quali é possibile conoscere e venire a contatto, in un unico posto, con cultura, tradizioni, bellezze, storia e paesi della nostra regione.

Chiedo al presidente Bardi, all’assessore Cupparo e al neo direttore dell’Apt Antonio Nicoletti di non perdere un solo giorno ancora e di riaprire immediatamente l’openspace materano per il turismo. Si assicuri ai 15 operatori ormai formati e specializzati il prosieguo della loro attività per garantire sin da subito almeno lo stesso servizio prestato nel 2019.

Oggi più che mai per uscire dal lockdown e per gli anni a venire, il Patrimonio dell’umanità che è la città di Matera, insieme a tutti i 131 comuni della nostra Basilicata, devono continuare ad avere proprio nella millenaria città dei Sassi, la loro vetrina naturale, il punto di partenza per un viaggio dei cinque sensi nella “Basilicata sicura” e poco antropizzata, la loro porta naturale di ingresso verso la nostra unicità e bellezza, da raccontare, mostrare e far vivere.”

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MONOPOLI: Le Partite IVA Insieme per Cambiare: Sangue dal muro non se ne cava

Basilicatanews - Dom, 14/06/2020 - 09:03

Delusione all’annuncio da parte del Governo sul pagamento IMU di fine giugno e sul nebuloso rimpallo tra Stato e Comuni per l’applicazione o meno di rinvii, annullamenti o sanzioni…
“Chiediamo la Premier Conte lo sforzo di accorgersi sullo stato della reale situazione economica che coinvolge tutte le Partite Iva italiane e sopprima una volta per tutte la tassazione prevista per il 2020” chiosa il Presidente della associazione <> Giuseppe Palmisano, che rappresenta da sola oltre 380 mila iscritti “Non si può continuare ad infierire sugli operatori economici chiedendo loro il pagamento di oneri raffrontati al 2019 quando da febbraio di quest’anno non hanno incassato il becco di un quattrino e ricevuto in cambio solamente promesse illusorie non mantenute. Il Governo deve prendere seriamente in considerazione l’utilizzo di misure alternative ad alto impatto sociale” conclude Palmisano “Chiediamo l’emissione di titoli statali pluriennali che coprano le necessità delle casse dello Stato e l’annullamento di ogni carico fiscale e contributivo alle Partite IVA, gravemente colpite dai riflessi economici della Pandemia da Covit 19”.
Dalla base sui social intanto continuano le sollecitazioni ai dirigenti della associazione affinché diano vita ad una seria e massiccia azione dimostrativa, fortemente impattante, però sempre nel rispetto della Costituzione e a salvaguardia dei diritti del cittadino contribuente ed elettore.

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MATERA: Fials Matera: “Sanità materana in ritardo, chiediamo interventi urgenti all’assessore regionale Leone”

Basilicatanews - Dom, 14/06/2020 - 08:58
Il Segretario Fials Matera Giovanni Sciannarella, il Segretario Fials ADMS, Angelo Fracchiollla e il Segretario Aziendale Fials, Marco Bigherati in una nota congiunta chiedono all’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone, di mettere in campo una serie di iniziative per rilanciare la Sanità materana. Mentre il Governo prepara gli atti per la fase 3, la Sanità materana è ferma con le quattro frecce alla fase zero, cioè in quella fase o “limbo” (utilizzando un definizione utilizzata dagli stessi vertici ASM per un reparto) di lenta agonia in cui sono immerse le strutture della ASM. Tutto questo accade nel momento in cui cittadini e operatori sanitari sono nello sconforto totale. Per i cittadini risulta complicato ricevere la data per un appuntamento, perchè molti ambulatori e servizi sono ancora fermi o se aperti si può accedere solamente con richiesta urgente. Questo accade perchè molti operatori sanitari, infemieri ed oss che erano adibiti a quei servizi oggi sono utilizzati per altro. La Asm, infatti, ha pensato bene, vista la carenza cronica di personale, di sottrarre ulteriormente operatori ai propri servizi per adibirli a servizi tipo la misurazione della febbre con i termoscanner posizionati agli accessi delle strutture, pensiamo per esempio agli infermieri della Pneumologia Territoriale (attività pre covid con 14 mila prestazioni clinico strumentali e 300 accesi domiciliari). Nonostante la Asm disponga di una app per rilevare la temperatura, la direzione utilizza gli operatori sanitari con turni anche di 9 ore consecutive, per compilare le autocertificazioni, come se sia fondamentale un infermiere per svolgere queste funzioni. Gli operatori sanitari, medici, infermieri e oss, dopo essere stati definiti eroi durante l’emergenza, per il grande sacrificio ed impegno profuso, oggi vengono spostati da una parte all’altra come pacchi postali, sacrificati sull’altare di una riorganizzazione fatta unilateralmente dai vertici ASM senza confronto con le organizzazioni sindacali, che al momento sta causando solo confusione e nervosismo tra gli operatori. Operatori che navigano a vista perchè il turno di servizio di giugno in molti casi viene programmato a scaglioni e ad oggi non sanno se potranno usufruire le ferie estive programmate. Intanto gli operatori della Sanità non hanno ricevuto ancora i contributi aggiuntivi previsti come premio per quanto fatto, e forse non lo riceveranno perchè se la Regione Basilicata non dovesse mettere risorse fresche dal proprio bilancio, così come previsto dal Decreto Rilancio. Facciamo appello al grande senso di responsabilità e alla grande competenza fin qui dimostrata dell’Assessore alla Sanità dott. Rocco Leone affinchè possa rilanciare il nostro servizio sanitario.

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POTENZA: Sentenza del Giudice del Lavoro su comportamento antisindacale al Comune di Venosa

Basilicatanews - Ven, 12/06/2020 - 22:20

Restiamo convinti della non correttezza degli atti adottati, valuteremo se presentare ricorso

Prendiamo atto della ordinanza del giudice del lavoro del Tribunale di Potenza che ha ritenuto non sussistere il comportamento antisindacale denunciato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, in ordine alla mancata applicazione da parte dell’Amministrazione comunale del CCDI relativo all’anno 2019 e conseguente adozione di un diverso CCDI non condiviso dalle OOSS, seppur non condividiamo affatto quanto in essa contenuto.

Ritenendo fondati i rilievi mossi con il ricorso, valuteremo se proporre opposizione al provvedimento e anzitutto rimarchiamo che le scriventi non sono mai rimaste silenti, ma hanno sempre motivato la non partecipazione alle convocazioni intervenute in merito alla modifica del CCDI richiesta dall’amministrazione comunale, attraverso note ufficiali in cui spiegavano la loro posizione e rimarcavano la loro ferma convinzione affinché si procedesse sulla strada intrapresa.

Restiamo convinti di quanto asserito e denunciato nei confronti del comune di Venosa e della non correttezza degli atti adottati che hanno disatteso il contratto decentrato vigente, atti sui quali, è bene ribadire, il giudice del lavoro non ha espresso valutazione alcuna, ed in ordine ai quali non escludiamo un autonomo giudizio di accertamento.

Riteniamo, tuttavia, che le convocazioni alle quali abbiamo opposto il nostro diniego a partecipare, ribadendo la validità del contratto CCDI sottoscritto pochi mesi prima, fossero un mero espediente tattico per assumere decisioni unilaterali e non conformi, a nostro avviso alla vigente disciplina della materia. Ne è dimostrazione quanto accaduto nel corso della riunione seguita alla convocazione in prefettura, nella quale nulla è stato possibile mediare in merito alla flessibilità oraria, con una totale chiusura nelle proprie posizioni del segretario generale e dell’amministrazione. Un’impostazione sbagliata e punitiva nei confronti dei lavoratori quella sulla flessibilità, negata nei fatti anche a chi ha necessità di cura di familiari minori o beneficiari della Legge 104, sulla quale chiederemo l’intervento della Consigliera per le pari opportunità.

In riferimento alla modifica unilaterale della destinazione delle risorse per l’anno 2019, effettuata dall’amministrazione comunale in seguito alla presunta «intervenuta necessità di accantonamento in maniera prudenziale di somme per rispondere a quanto stabilito all’art. 33 del Decreto Legge 34 del 30/04/2019 convertito in legge n. 58 del 28/06/2019», ribadiamo che, come da noi ripetutamente asserito, in riferimento alla non immediata applicabilità della norma per i comuni, il decreto attuativo, pubblicato il 17 marzo 2020, ci ha dato ragione, in quanto le intervenute modifiche normative sono applicabili dal 20 aprile 2020.

Chiederemo pertanto immediatamente al Comune di dar seguito agli accordi sottoscritti e non rispettati, tra i quali le progressioni economiche orizzontali già concordate, dando davvero un segnale concreto e tangibile ai lavoratori sulla volontà dell’Amministrazione di contemperare il bene della comunità e i diritti dei lavoratori. In caso di riscontro negativo e persistendo azioni a nostro avviso lesive dei diritti dei lavoratori, valuteremo di chiedere al Giudice competente di esprimersi in merito.

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AMALFI: SENTIERO DEGLI DEI IN COSTIERA AMALFITANA

Basilicatanews - Ven, 12/06/2020 - 18:52

Sabato 13 Giugno inaugurazione – prime escursioni con Guide Ambientali Escursionistiche. Al via anche il progetto “Sentieri sicuri”.  In cammino nel cuore della bellezza! Partenza alle ore 9 e 30 da Agerola

Inserra: “Sabato 13 Giugno, la stampa potrà vedere le prime escursioni del post – lockdown. Una guida a gruppi di 10 escursionisti, distanziamento, controllo temperatura. L’inaugurazione al Sentiero degli Dei. Domenica 14 invece si potrà partecipare al primo Rural – Trekking, attraverseremo vigneti, entreremo in cantine e raggiungeremo il Fiordo di Furore. Un cammino nel PARADISO tra Ravello e Furore. Con “Sentieri sicuri” armati di pale, noi Guide in accordo con le istituzioni, abbiamo ripreso ben 8 tratti”.

Giordano: “Abbiamo con il Consorzio “Amalfi di qualità”, recuperato antichi sentieri. Li vedremo! La stampa potrà essere con noi”.

Ruocco: (Proloco Minori): “Il Sentiero dei Limoni una fotografia dell’800”.

Dello Ioio: (Parco Monti Lattari): “Ripartiamo! Ora più ambiente e meno burocrazia”.

Sabato 13 Giugno – Ore 9 e 30 – partenza da Agerola – prime escursioni dopo il lockdown – Escursioni in sicurezza da mostrare alla stampa lungo il Sentiero più famoso: Sentiero degli Dei.

Domenica 14 Giugno – Ore 9 e 30 – partenza sempre da Agerola – escursione nei meravigliosi vigneti tra Ravello e Furore. Escursioni aperte alla stampa.

“Prime escursioni con Guide Ambientali Escursionistiche. Mostreremo alla stampa come si svolgono le prime escursioni del dopo lockdown e lo faremo in uno scenario unico: Costiera Amalfitana! Una guida a gruppi di 10 escursionisti, app di prenotazione per iscriversi all’escursione, controllo temperatura, distanziamento sociale, percorso organizzato. Invece di un turno giornaliero di escursioni ne faremo 2.  Primo appuntamento è Sabato 13 Giugno alle ore 9 e 30 in Piazza Capasso ad Agerola in località Bomerano. Entreremo nel sentiero degli Dei e lo seguiremo ad anello. Il tutto con le Guide Ambientali Escursionistiche della Costiera Amalfitana. Ci immergeremo nella natura percorrendo i tratti più suggestivi di questo famosissimo itinerario, con guide specializzate ed u numero ristretto di partecipanti, così da riassaporare la bellezza del contatto con la natura, in sicurezza e serenità. Si tratta di trekking molto panoramico, nella macchia Mediterranea dei Monti Lattari. Il percorso è adatto a tutti coloro che hanno esperienza e dimestichezza nell’ambito escursionistico, ci saranno alcuni passaggi a picco sul mare. Durante il cammino si potrà ammirare la bellezza della Costiera Amalfitana dall’alto. Opportunità di conoscenza agronomiche e agricole da poter presentare con presenza di importanti specie botaniche, con attenzione si andrà alla scoperta di eventuali specie fungine a scopo dimostrativo didattico”. Lo ha annunciato Michele Inserra, Guida Ambientale Escursionistica della Costiera Amalfitana.  L’escursione sarà poi replicata alle ore 15 e 30.

Domenica 14 Giugno invece tra Ravello e Furore come mai viste entrando nelle cantine più belle della Costiera Amalfitana.  Ecco il Rural – Trekking.

“Domenica 14 Giugno, sempre partendo da Agerola si potrà partecipare al Rural trekking tra i vigneti di Furore. Passeggiata panoramica a mezza costa tra verde, natura, e ruralità, attraversando la parte alta del #Fiordo di #Furore con il team di lungo le tracce del Generale #Avitabile. Attraverseremo gli angoli sconosciuti di Ravello e di Furore entrando in vigneti arroccati su ripide falesie verticali – ha continuato Inserra – alla scoperta della realtà vitivinicola delle Cantine! Sarà un trekking molto semplice, adatto a tutti, con passaggi sia su sterrato, che in bosco, e delle salite e discese di breve durata.  Si camminerà costeggiando delle spettacolari falesie rocciose, con paesaggi a picco sul mare, passando per i vigneti di Cantine importanti e le Grotte di Santa Barbara, fino ad guadare il Fiume Penise (il cuore del Fiordo) e giungere a San Lazzaro di Agerola”.

Al via il Progetto “Sentieri Sicuri”.

“In occasione del post – pandemia e della possibilità di lavorare nuovamente all’aria aperta, ben 18 di noi, tutti giovani guide Ambientali Escursionistiche, in accordo con    il Comune di Agerola abbiamo recuperato i principali sentieri dei Monti Lattari e della Costa Amalfitana di interesse locale. Scopo quello di farsi trovare sufficientemente “pronti” alla attesa ripartenza del boom escursionistico in zona.

Il progetto è esteso anche alla Pro Loco di Agerola, ed al Comune di Pimonte con l’associazione di Pimonte Giovanni Paolo II per l’intento di operare non solo sul territorio agerolese ma anche oltre, così da aumentare il bacino di intervento. Abbiamo sistemato ben 8 tratti importanti, armati di grande volontà e di tutti gli arnesi necessari. Ed esattamente abbiamo operato – ha affermato Inserra –  e stiamo continuando a farlo sul circuito dei Tre Calli, Sentiero degli Dei, Valle delle Ferriere (da Agerola), Convento di Cospiti, Orrido di Pino (vigneti di Furore), il Monte Faito (da Agerola passando per Pimonte), il Castrum Pini, L’acquedotto borbonico. Siamo pronti a condurre la stampa ed i turisti lungo tali itinerari dando la possibilità di vedere e filmare paesaggi unici, colori, attività locali e produttive tipiche della Costiera Amalfitana e dei Monti Lattari”.

A Tramonti con il Consorzio Turistico Amalfi di Qualità recuperati antichi sentieri.

“Abbiamo ripristinato i vecchi sentieri e successivamente li abbiamo riportati in mappa, grazie anche alla collaborazione con il CLUB ALPINO ITALIANO, nonché il Comune di Tramonti – ha dichiarato Matteo Giordano, Guida Ambientale Escursionistica che opera in Costiera Amalfitana e Monti Lattari –  e il Consorzio Turistico “Amalfi di Qualità”; ad oggi TRAMONTI conta il più alto numero di chilometri di sentieri della Costa D’ Amalfi. Abbiamo creato un primo sentiero medio/facile chiamato “Sentiero delle 13 chiese”, trek che dà la possibilità di scoprire l’autenticità dei 13 borghi che formano Tramonti, nonché apprezzare le eccellenze di questo territorio, dal punto di vista storico – ambientale ma anche eno-gastronomico.

Un secondo itinerario è impostato sulla riscoperta dei tratti percorsi fino a pochi decenni fa dalle trasportatrici di limoni, “Le Formichelle”, volendo fare un tributo a queste donne meravigliose che di lavoro ne hanno fatto tanto, salendo e scendendo con le ceste piene di limoni tra i terrazzamenti della Costa d’ Amalfi. Il sentiero, infatti, inizia dalla parte bassa di Tramonti, ricca di giardini di Limoni e termina sul “Sentiero dei Limoni”. Il fascino e la funzionalità di questo “doppio sentiero” risiede quindi, da un lato, nella riscoperta di luoghi di fatica che oggi si tramutano in piacere, dall’altro in occasione per illustrare la storia che ruota intorno alla nostra Eccellenza dello “Sfufato Amalfitato IGP”.

Tramonti, terra autentica ed incontaminata, offre agli amanti della natura, dei paesaggi e dei panorami, due percorsi tra i più affascinanti dei Monti Lattari: l’anello “Monte Finestra” e l’anello “Monte Cerreto”: le due vette danno la possibilità di gettare lo sguardo oltre confine, dal Vesuvio al golfo di Napoli, fino alla baia di Salerno, nonché scorci di Costiera Amalfitana e Ravello che padroneggia in collina”.

Quest’anno la grande novità: “Racconti del territorio” ideato dal Consorzio “Amalfi di qualità”

“Dal punto di vista personale e professionale, quest’ anno inserirò nel programma settimanale che ormai mi vede come guida da tre anni, “Racconti del territorio” (ideato dal consorzio turistico “Amalfi di qualità”), le escursioni sopra descritte a Tramonti, proprio per dar modo agli ospiti della Costa d’Amalfi, in totale sicurezza, gruppi di max 8 perone per escursione e rispettando e praticando tutte le misure previste per la fase post – Covid -19, di scoprire tutte le AUTENTICITA’ storico -culturali del nostro territorio, abbinate all’eccellenze eno-gastronomiche.

Quest’anno, quindi, punteremo sul “Turismo Lento” – ha concluso Giordano –  ossia passeggiate e/o escursioni su sentieri non affollati, per vivere ed assaporare la tranquillità e l’autenticità dei luoghi e il mangiar bene, proprio come si faceva una volta. Motivo per cui, Tramonti è il luogo ideale per questo tipo di Turismo, a pochi passi dalle località che hanno reso famosa la Costiera Amalfitana.

Quest’intuizione, derivante dalla mia formazione come Guida Escursionistica e Ambientale e come conoscitore dei sentieri grazie all’esperienza maturata coi gruppi CAI e l’Associazione “Giovani per Tramonti” prima e con il Consorzio di Amalfi Qualità poi, viene rafforzata dalla convinzione che il contatto con la natura e una conoscenza più profonda del nostri territori, ci potrebbe ricondurre a quella dimensione “autentica” e “ancestrale” che la frenesia della routine quotidiana ce ne fa piuttosto allontanare”.

Il Sentiero dei Limoni come era nell’800.

“Il sentiero dei limoni é uno dei pochi sentieri rimasto intatto in Costa d’Amalfi fra Maiori e Minori. Prima che fosse realizzata la Strada Statale rotabile 163 – ha affermato Michele Ruocco della Proloco di Minori – era l’unico modo per collegarsi via terra fra Maiori e Minori. È rimasto quasi intatto ed è il luogo dove si coltivano i limoni ” sfusato amalfitano ” ed ora siamo pronti per i turisti”.

Ambiente e sburocratizzazione delle norme.

“Si deve essere positivi per la ripresa delle attività turistiche. Dobbiamo puntare di nuovo a quello che ci ha sempre contraddistinto, cioè al Made in italy, non per i settori dell’export come comunemente intendiamo – ha dichiarato Tristano dello Ioio, Presidente dell’Ente Parco dei Monti Lattari –  ma per ciò che è “Made madre natura” ovvero la nostra unicità ambientale, paesistica e di biodiversità.

Questi sono i punti da ripartire e pretendere una sburocratizzazione delle norme per evitare la desertificazione imprenditoriale del territorio”.

 

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MATERA: FESTA DELLA BRUNA 2020, INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

Basilicatanews - Ven, 12/06/2020 - 18:42

Come ben noto, la pandemia da Covid-19 ha indotto le autorità competenti a vietare assembramenti; di conseguenza, essendo state previste solo celebrazioni di natura religiosa, l’Associazione Maria SS. della Bruna ha sospeso i preparativi in corso per la festa della Bruna 2020.
Per riempire, sia pure in misura limitata, l’assenza delle tradizionali manifestazioni esteriori, il Comitato Esecutivo ha predisposto solo iniziative che, evitando assembramenti, consentano di poter onorare ugualmente in forma diversa la Patrona della città che ha protetto la nostra città, di fatto solo sfiorata dalla pandemia rispetto ad altre zone dell’Italia.
È stato il tema del carro trionfale, peraltro rimasto incompleto, a suggerire l’idea progettuale di base delle principali iniziative programmate, che è quella di stimolare la riflessione e il senso comunitario. Il tema, fin nella sua enunciazione («Zacchèo, oggi devo fermarmi a casa tua». La cattedrale, casa di Dio tra le case degli uomini), è apparso sorprendentemente profetico, poiché ha al centro la figura di Zacchèo, che, chiamato da Gesù, scende dal sicomoro (su cui era salito per vederlo passare), lascia la strada affollata e Lo accoglie in casa sua. In conseguenza di tale inatteso privilegio l’avido pubblicano modifica radicalmente il suo stile di vita, riordinando le priorità quotidiane secondo una più consona scala di valori interiori. Anche noi per giorni e giorni abbiamo reso deserte le strade della nostra città, ci siamo chiusi in casa, abbiamo cambiato le nostre abitudini e, di fronte all’immane tragedia che ha colpito il mondo intero, siamo stati indotti a rivedere l’ordine i nostri valori.
E mai come in questo momento abbiamo avvertito l’esigenza di chiedere la protezione della Madonna della Bruna rivolgendo i nostri occhi alla Sua immagine custodita nella Casa Madre dei materani, la cattedrale, specialmente nell’anno in cui ricorre il 750° anniversario della sua ultimazione (1270).

Si forniscono di seguito le informazioni sui singoli progetti e sulle modalità per partecipare ad alcuni di essi. A maggior supporto di tali informazioni si suggerisce, all’occorrenza, di approfondire la tematica del carro cliccando qui https://www.festadellabruna.it/2020/06/11/tema-del-carro-2020-21/.

Ai fini della tutela della privacy e dei diritti di autore:
con l’adesione alle singole iniziative si autorizza implicitamente l’Associazione all’uso dei dati personali eventualmente comunicati, nonché all’uso delle immagini fornite, nella consapevolezza che scopo principale della partecipazione ai progetti è proprio la loro condivisione sul sito web o in altra forma che l’Associazione intenderà ideare;
le immagini e i video forniti dovranno essere ovviamente di proprietà di coloro che li inviano e pertanto essi saranno unici responsabili delle immagini e dei video mandati che dovessero risultare di proprietà altrui e che l’Associazione, ignara di ciò, in buona fede andrà a pubblicare sul sito o andrà comunque ad adoperare in altra modalità ai fini della loro condivisione;
in ogni caso non saranno pubblicati video, racconti, immagini che, a giudizio insindacabile del Comitato Esecutivo dell’Associazione, dovessero risultare improprie o irriverenti.

Il Comitato Esecutivo dell’Associazione, quando lo riterrà opportuno, indicherà la scadenza ultima entro la quale sarà possibile aderire alle iniziative programmate.

LE INIZIATIVE

Le foglie per l’albero di Zaccheo

L’albero di sicomoro è l’elemento chiave della parte centrale del carro trionfale ideato da Eustachio Santochirico, come desumibile dal bozzetto. L’iniziativa che si riferisce a tale elemento consiste nella creazione di foglie – da parte di chiunque voglia partecipare al progetto – adoperando cartoncino (o cartapesta, per chi si vuole cimentare con questa tecnica). Scopo del progetto è quello di rendere simbolicamente partecipe la comunità alla costruzione del carro della Bruna che sfilerà l’anno prossimo.
Come aiuto per la realizzazione delle foglie, forniamo di seguito la sequenza operativa in immagini e con video https://www.festadellabruna.it/2020/06/11/le-foglie-per-lalbero-di-zaccheo/
Si rammenta che la parte più significativa delle foglie sarà costituita dal breve pensiero che ognuno liberamente scriverà sul retro delle stesse; la riflessione, come ribadito nel video, deve riferirsi alla festa della Bruna in generale o alla doppia valenza della tematica del carro oppure a quanto ha insegnato la pandemia di covid-19 a riguardo dei valori esistenziali prioritari. Accanto alla firma di chi ha composto la frase, se si vuole, si potrà indicare un recapito telefonico o un indirizzo e-mail.
Non appena sarà possibile collocare le foglie sull’albero, l’Associazione Maria SS. della Bruna provvederà alla sua esposizione fino a quando l’anno prossimo verrà collocato sul carro. Il sicomoro così creato non sarà oggetto di distruzione al momento dello “strazzo” il 2 luglio 2021, ma sarà lasciarlo intatto a memoria del lavoro comunitario eseguito in un periodo tristissimo della nostra storia, ma vissuto con un atteggiamento di speranza nella rinascita; e da secoli simbolo di rinascita, come si sa, è proprio il carro trionfale materano; ovviamente l’idea di preservare una sua parte a memoria di un’edizione della festa della Bruna vissuta “diversamente” costituirà un’eccezione alla consolidata tradizione che, invece, impone l’appropriazione dei suoi pezzi smembrati da parte della popolazione.

Festa della Bruna diffusa

Protagonisti dell’iniziativa sono tutti i cittadini che vogliano creare una “prossimità fisica” alla festa della Bruna nei luoghi in cui vivono e operano. L’idea è di provvedere autonomamente all’allestimento, nelle proprie case o nei luoghi di svolgimento di qualsiasi attività, di uno spazio che richiami la ricorrenza. A titolo di esempio, in quelli spazi (angolo di una stanza o di un ufficio, vetrina di un negozio, salette di ospedali o di case di riposo, ecc.) potrebbero essere collocati pezzi dei carri delle passate edizioni della festa, oppure gli abiti dei cavalieri della Bruna, oppure semplicemente disegni realizzati da bambini, immagini della Madonna della Bruna, fotografie del carro di qualsiasi edizione. Lo scopo finale è quello di diffondere capillarmente la festa in ogni luogo creando appunto una “prossimità” immediata e fisica alla stessa in sintonia con la tematica del carro che nella sua seconda parte vuole segnalare l’esigenza di trasformare la singola casa in casa di Dio e viceversa.
Le foto o i video (della durata massima di 2 minuti) dell’allestimento vanno inviati al seguente indirizzo di posta associazionedellabruna.stampa@gmail.com o tramite messaggio privato sulla pagina facebook ufficiale “@festadellabruna”, per condividerlo sul web o sui social come bene comune, in quanto scaturente da un unico sentimento di attaccamento alla festa del 2 luglio.

Racconti, ricordi e aneddoti della festa
L’iniziativa, guidata dall’Associazione tramite social network, è finalizzata a condividere, in un grande racconto corale, le emozioni e le esperienze provate e vissute in occasione di precedenti edizioni della festa della Bruna. Il progetto mira a realizzare un archivio storico condiviso, mediante la raccolta di fotografie, brevi filmati (della durata massima di 2 minuti), racconti, aneddoti significativi o curiosi (anche comici) riferiti a qualsiasi edizione della festa (o comunque ad essa collegati). Protagonisti, oltre a sé stessi, potrebbero essere stati anche amici e parenti; oppure potrebbero essere riferiti a fatti di epoca remota tramandati da nonni che non ci sono più.
Il materiale dovrà essere inviato all’indirizzo di posta elettronica associazionedellabruna.stampa@gmail.com o tramite messaggio privato sulla pagina facebook ufficiale “@festadellabruna”.
La raccolta da condividere sarà suddivisa in sottotematiche che saranno periodicamente e singolarmente lanciate dall’Associazione sul sito www.festadellabruna.it. L’archivio così creato raccoglierà un patrimonio di emozioni che, fruibile nel mondo virtuale, potrà essere consultato da chiunque voglia rivivere i momenti passati più appassionanti e più curiosi della festa.

T-shirt ufficiale delle festa

È lanciata una gara per la creazione della maglia ufficiale della festa della Bruna 2020-21, avente come soggetto prevalente il tema del carro trionfale. Il progetto è riservato soprattutto ai giovani che, come noto, il 2 luglio amano indossare the shirt con disegni e scritte da cui emerge chiaramente il loro attaccamento alla festa.
Con ciò si intende incoraggiare la creazione di simili magliette attivando una gara on line che prevede un contest tramite i social network per far votare la T-shirt più bella. Poiché si tratta di realizzare a partire da quest’anno la “maglia ufficiale” di ogni singola edizione della festa, per caratterizzare quella in corso è indispensabile riferirsi, per le immagini e le scritte da creare, alla duplice enunciazione della tematica del carro che sfilerà il 2 luglio 2021 (cioè, all’episodio evangelico con protagonista Zacchèo o alla cattedrale di Matera nel 750° anniversario della sua ultimazione). Per questo potrebbe essere d’aiuto l’approfondimento della tematica stessa cliccando qui https://www.festadellabruna.it/2020/06/11/tema-del-carro-2020-21/, oppure osservando il bozzetto del carro. Quale ulteriore aiuto Eustachio Santochirico ha messo a disposizione il disegno del carro da cui, chi vuole, può ricavare parti con cui ideare la propria T-shirt.
Il vincitore, designato on line, avrà la soddisfazione non solo di essere l’autore della “Maglietta ufficiale della festa della Bruna 2020/2021”, ma anche di vedere stampata la medesima in congruo numero e cura e spese dell’Associazione Maria SS. della Bruna. In ogni caso, il Comitato Esecutivo dell’Associazione si riserva di non convalidare la vittoria della maglietta più votata qualora essa presenti immagini o scritte improprie o irriverenti.

#SediciBruna : i più piccoli colorano la festa della Bruna

Il progetto è riservato ai più piccoli e consiste nel far loro colorare disegni riferiti alla festa della Bruna creati dall’artista Danilo Filippo Barbarinaldi e da Stefania Clemente. La raccolta e la selezione delle immagini andranno poi a comporre il libro illustrato, edito da Edizioni Magister, Colora Matera, festa della Bruna, destinato ai bambini.
Più precisamente. l’iniziativa #SediciBruna, promosso da “@IgersMatera” in collaborazione con l’Associazione Maria SS. della Bruna, mira a raccogliere sui rispettivi accaunt fotografie e immagini che rappresentano momenti della festa per poi selezionare tra di esse quelle più significative e apprezzate al fine di realizzare 16 tavole illustrate a tema da pubblicare nel libro Colora Matera, festa della Bruna. Le pagine centrali del volume saranno staccabili e conterranno una illustrazione dello scheletro del carro e alcune piccole immagini ritagliabili e colorabili da poter collocare sulla struttura base.
Inoltre, in occasione della presentazione del volume, in data e luogo che verranno comunicati a tempo debito, saranno realizzate grandi stampe (cm. 70×100) di alcune delle illustrazioni presenti nel libro per permettere a tutti i visitatori di colorare una parte del disegno seguendo il proprio estro personale e la propria suggestione emotiva. Qualora a quella data vigesse ancora il divieto di assembramento, saranno distribuite individualmente cartoline da colorare e consegnare per poi esibirle in una mostra.

Gezziamoci e la festa della Bruna

Il progetto, ideato dell’Onyx Jazz Club, prevede la presentazione – nel giorno e all’ora che saranno comunicati successivamente – , di un racconto sonoro del giorno materano più lungo dell’anno mediante l’utilizzo dei simboli della festa per stimolare le immagini nella mente attraverso i suoni.
Il racconto della festa sarà di Boris Savoldelli, voce e manipolatore sonoro.
Sono previsti il collegamento on line con Paolo Fresu e la presentazione dell’LP Suoni del Futuro Remoto.

Serata celebrativa in onore di Maria SS. della Bruna

Il 4 Luglio, alle ore 20, nella basilica cattedrale si terrà il concerto d’organo con l’esecuzione di brani musicali mariani da parte del M° Carmine Catenazzo.

Fiammelle dell’attesa

Alle ore 23,00 del 1° luglio si invita tutti ad accendere fiammelle (per esempio candele citronella) posizionate su finestre, balconi, dinanzi ai negozi o ai luoghi di lavoro, quali simboli dell’attesa del grande giorno di festa che quest’anno non potrà essere sfarzosa. Il fuoco, si sa, ha molte valenze simboliche, tra le quali, la fede, l’amore, la cultura, la luce, la trasformazione. Ma per il credente sarà bello pensare che la Madonna della Bruna la notte che precede la Sua festa si avvicinerà ad ogni fiammella accesa è benedirà la casa, il negozio, il luogo di lavoro di chi La aspetta con la fiamma accesa.

Balconi in festa

Si invita, infine, ogni famiglia ad esporre il 2 luglio coperte e vasi di fiori ai balconi per onorare la Patrona di Matera nel giorno a Lei dedicato, così come facevano i materani del passato al passaggio della processione della Bruna. Da parte sua, l’Associazione curerà la collocazione di stendardi con l’immagine della statua della Madonna.

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MELFI: Cava quarzareniti a Melfi, lettera di Rosa agli enti

Basilicatanews - Ven, 12/06/2020 - 18:25

“Il procedimento amministrativo relativo al progetto di coltivazione mineraria di una cava di quarzareniti in località Monte Crugname nel Comune di Melfi risale al 2017 ed ha seguito il normale iter previsto in questi casi, nel corso del quale tutti gli enti preposti hanno espresso parere favorevole. L’autorizzazione rilasciata al termine del procedimento non è quindi una decisione politica del governo regionale ma un atto amministrativo adottato in piena autonomia dal competente ufficio della Regione Basilicata”.

 Lo evidenzia l’assessore all’Ambiente ed Energia della Regione Basilicata Gianni Rosa, che oggi ha inviato una lettera per chiedere a tutti gli enti e a tutti gli uffici regionali coinvolti nel procedimento, “per quanto di propria competenza, una relazione rispetto alle osservazioni evidenziate” nella richiesta di annullamento in autotutela dell’autorizzazione avanzata dal sindaco di Melfi Livio Valvano.

 “Per sgombrare il campo da equivoci e strumentalizzazioni di sorta – afferma Rosa – ho chiesto a quanti hanno espresso parere favorevole sulla realizzazione dell’impianto, di esaminare le osservazioni del Comune di Melfi, che pure tra l’altro ha espresso parere positivo per quanto di propria competenza. Voglio precisare che la Giunta regionale non può intervenire in presenza di un procedimento amministrativo concluso autonomamente dagli uffici preposti. Per questo motivo, rimettiamo le osservazioni proposte a quanti hanno partecipato alla procedura ed hanno espresso i propri pareri, per capire se, a seguito dell’esposto, vi sono motivi tali da giustificare l’eventuale riapertura del procedimento”.

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POTENZA: Emergenza Covid-19, aggiornamento 12 giugno (dati 11 giugno) 420 test NEGATIVI

Basilicatanews - Ven, 12/06/2020 - 18:15

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 11 giugno, sono stati effettuati 420 test per l’infezione da Covid-19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 10.

Ai 10 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 362 guariti; 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 2 pazienti, conteggiati in Lombardia e in Veneto perché lì diagnosticati e dichiarati guariti in seguito a doppio tampone negativo, risultati positivi al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 34.377 tamponi, di cui 33.958 risultati negativi.

Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverato 1 paziente, che si trova nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera.

I lucani in isolamento domiciliare sono 9.

Il prossimo aggiornamento domani, 13 giugno, alle ore 12,00.

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POTENZA: TEMPA ROSSA, RIUNITO IL “TAVOLO DELLA TRASPARENZA”

Basilicatanews - Ven, 12/06/2020 - 18:10

Cupparo: “Con i fondi del petrolio si deve fare impresa, vogliamo aziende che attraverso la loro attività siano in grado di creare lavoro”

Sono 151 le persone direttamente occupate dalla Total ad oggi nel Centro Olio di Tempa Rossa, a cui si aggiungono i 332 lavoratori impegnati nelle imprese che hanno contratti di servizio con la compagnia petrolifera. Lo si è appreso nella riunione del “Tavolo della trasparenza” previsto dall’accordo fra Regione e Total, che si è svolta oggi a Potenza. I responsabili della compagnia petrolifera hanno inoltre annunciato che nei prossimi mesi prevedono di impegnare complessivamente nello sviluppo delle attività del Centro Olio 1.149 lavoratori.

 Alla riunione, coordinata dall’assessore alle Attività produttive della Regione Francesco Cupparo e dalla dirigente generale del Dipartimento Marica Panetta, hanno partecipato i rappresentanti della Total (Roberto Pasolini, Brigida Chang e Ambrogio Laginestra) dei sindacati (Angelo Summa ed Emanuele De Nicola della Cgil, Enrico Gambardella della Cisl, Vincenzo Tortorelli della Uil, Giuseppe Tancredi e Giuseppe Paternò dell’Ugl), delle organizzazioni datoriali (Vito Arcasensa e Marcello Faggella di Confindustria, Vito Gaudiano di Confapi Matera). Presenti inoltre alcuni sindaci dei Comuni della concessione

 (Carmine Nigro di Gorgoglione, Pasquale Montano di Guardia Perticara, Antonio Massari di Corleto Perticara e Francesco Micucci di Stigliano).

 Al centro del confronto una prima verifica degli impegni assunti da Total in tema di occupazione. A riguardo, i rappresentanti della compagnia hanno evidenziato che negli ultimi mesi, pur con la necessità di gestire la quotidianità dell’emergenza Covid, in applicazione del protocollo della trasparenza siglato il 6 febbraio scorso sono state predisposte diverse azioni in tema di occupazione, sicurezza e salute ed appalti. In particolare, è emerso che dei 151 occupati diretti del Centro Olio 52 provengono dai Comuni della Concessione, 52 da altri Comuni lucani e 47 da altre regioni italiane e dall’estero. Mentre per quanto riguarda i 332 lavoratori delle imprese che hanno contratti di servizio con la Total, 287 sono lucani (126 dei Comuni della concessione e 161 degli altri Comuni lucani, per una percentuale complessiva pari all’86 per cento del totale).

 Total sta cercando di far funzionare al meglio il database Adecco, al quale afferiscono i singoli lavoratori e le imprese che intendono proporsi per un lavoro e partecipare agli appalti. Presto sarà disponibile una applicazione informatica dove saranno pubblicati tra l’altro i bandi di gara. La compagnia, che a causa dell’emergenza covid in questo periodo ha limitato la produzione a circa 25 mila barili / giorno, ha chiesto all’Umnig una proroga per le prove di esercizio dell’impianto e conta di implementare la produzione entro l’anno, aumentando progressivamente anche le attività e conseguentemente il numero degli occupati.

 Nel corso della riunione i rappresentanti sindacali hanno evidenziato la necessità di una discussione sugli obiettivi generali del piano industriale di Total ed in particolare sugli investimenti no oil che si intendono sollecitare, con una attenzione particolare al tema del dumping contrattuale che a loro parere sta emergendo in alcuni appalti. I sindaci hanno rivendicato trasparenza nella gestione dell’occupazione, mentre i rappresentanti delle organizzazioni datoriali hanno posto l’accento sulla necessità di salvaguardare il tessuto imprenditoriale lucano e sui temi della formazione.

 Concludendo l’incontro, l’assessore Cupparo ha espresso la propria preoccupazione per la situazione di molte imprese, che a causa dell’emergenza sanitaria in corso hanno acuito una situazione di difficoltà già esistente, e in molti casi si sentono discriminate. Ha inoltre chiesto ai rappresentanti della compagnia petrolifera di sapere se ci sono imprese lucane che hanno chiesto di essere inserite nella lista utilizzata dalla Total per le proprie gare.

 “Con i fondi del petrolio si deve fare impresa – ha inoltre detto Cupparo -, vogliamo aziende che attraverso la loro attività siano in grado di creare lavoro, la Total ha già presentato alcuni progetti, dobbiamo decidere in quale direzione vogliamo andare, pensando anche all’ampliamento delle aree industriali. Come governo regionale ci aspettiamo dalle organizzazioni datoriali e dai sindacati idee e progetti chiari su come utilizzare i fondi che la Total investirà per lo sviluppo. Ed al più presto ci riuniremo per questo. Insomma, non dobbiamo farci trovare impreparati e per questo motivo, anche attraverso le periodiche riunioni del tavolo della trasparenza, condivideremo gli stati di avanzamento del programma e della situazione relativa ad aziende e lavoratori”.

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POTENZA: La Basilicata ritorna su “Linea Verde”

Basilicatanews - Ven, 12/06/2020 - 18:03

La Regione fa squadra per presentare una Basilicata autentica, una terra dove l’uomo ha saputo conservare nel corso dei secoli paesaggi incontaminati e unici. Sarà questa Basilicata la protagonista di sei puntate della trasmissione “Linea Verde”, che andranno in onda da luglio e settembre su Rai Uno.

 Si è riunito questa mattina il gruppo di lavoro regionale che affiancherà la Rai per una narrazione del territorio tutta lucana. Gli uffici regionali che si occupano di Ambiente, Agricoltura e Turismo e l’Apt lavoreranno all’unisono per presentare sulla rete della Tv italiana, e poi sui canali stranieri, alcuni degli angoli più suggestivi e rappresentativi del territorio.

 “Una Basilicata da scoprire – commentano gli assessori Francesco Fanelli e Gianni Rosa – che fonde alla bellezza del patrimonio naturalistico una cultura millenaria di cui ancora oggi rimangono segni tangibili. Una Basilicata da promuovere, riprendendo anche un’idea strategica condivisa da tutta la maggioranza di governo”.

 “Continua la collaborazione fra la Regione Basilicata e la Rai, per far conoscere ad un vasto pubblico le bellezze della nostra regionale”, sottolinea il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi.

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POTENZA: Emergenza Covid-19, aggiornamento dell’11 giugno (dati 10 giugno) 366 test 1 positivo

Basilicatanews - Gio, 11/06/2020 - 14:37

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 10 giugno, sono stati effettuati 366 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi, 365 sono risultati negativi e 1 positivo, relativo a una persona di Grottole.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 10. Ieri erano 9, ai quali va aggiunta la persona risultata positiva.

Ai 10 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 362 guariti; 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 2 pazienti, conteggiati in Lombardia e in Veneto perché lì diagnosticati e dichiarati guariti in seguito a doppio tampone negativo, risultati positivi al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 33.957 tamponi, di cui 33.539 risultati negativi.
Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverato 1 paziente, che si trova nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. I lucani in isolamento domiciliare sono 9.

Il prossimo aggiornamento domani, 12 giugno, alle ore 12,00.

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POTENZA: Cupparo: metodo di confronto con partenariato basato sull’agire

Basilicatanews - Gio, 11/06/2020 - 14:22

L’assessore regionale alle Attività Produttive Francesco Cupparo ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

“Con la convocazione del partenariato sociale sulla programmazione dei fondi comunitari a fine febbraio, in fase pre-Covid 19, e successivamente, a partire dall’emergenza sanitaria con le videoconferenze indette dal Presidente Bardi, diventate nelle ultime settimane tavoli tematici, ritenevamo superata, una volta per tutte, la polemica alimentata dal coordinatore di Pensiamo Basilicata che si nasconde dietro motivazioni pretestuose per continuare a muovere attacchi alla Giunta.

Mi vedo perciò costretto a ribadire la nostra visione di concertazione che, evidentemente, non è ancora compresa da chi pensa per la Basilicata e, nei fatti, agisce poco.

Sin dai primi atti di insediamento, il Governo regionale ha inteso compiere una scelta di rottura netta con pratiche concertative precedenti che, per ammissioni di sana autocritica, sia pure postume, da parte di quasi tutti i dirigenti di associazioni sociali ed imprenditoriali, non hanno dato alcun risultato. Per questa ragione il confronto è stato aperto a tutti i legali rappresentanti di associazioni, confederazioni, organizzazioni di categoria, senza pregiudiziale nei confronti di nessuno.

Come testimoniano i numerosissimi tavoli che ho presieduto negli uffici del Dipartimento e via web nella fase di lockdown ho voluto seguire un metodo pratico per affrontare, quanto più efficacemente, le differenti problematiche di ogni settore e arrivare prima possibile a soluzioni. Un metodo trasparente e democratico perché come ho comunicato ai legali rappresentanti associativi democraticamente eletti o designati, senza ricevere alcuna obiezione anzi con la conferma ufficiale degli interlocutori da invitare ai vari incontri, ho profondo rispetto delle scelte compiute dagli associati. Dunque ai tavoli hanno sempre partecipato gli interlocutori idonei ad affrontare vertenze, situazioni di crisi o per discutere programmi e progetti e non ‘tuttologi’.

Questo soprattutto per non ricadere negli errori del passato e affermando nella pratica che la partecipazione al sistema di partenariato è disciplinato innanzitutto sulla base di reale e legale rappresentatività. Trincerarsi invece dietro la ‘semplificazione’ è solo l’alibi adoperato da chi dopo aver condiviso con la precedente Giunta, per tutta la scorsa legislatura regionale provvedimenti, misure, interventi di spesa, adesso ritiene di poter assurgere a ruolo di unico ‘pensatore’.

La nuova fase che ci vede proiettati verso la ripresa produttiva e dell’occupazione non consente passi falsi e perdita di tempo. Credo che la stessa posizione di non condivisione di alcune sigle in passato aderenti al cartello Pensiamo Basilicata – che questa volta non hanno firmato la lettera al Presidente Bardi – e la posizione defilata dei sindacati confederali che, evidentemente ritengono superata dalla pandemia la fase degli Stati Generali, testimonino che il ‘pensiero unico’ è seriamente messo in discussione.

Pertanto alle associazioni del mondo delle imprese e del lavoro rinnovo l’invito a rimboccarci insieme le maniche per ridare serenità e speranza alle nostre popolazioni, sentimenti che hanno nella fiducia nelle istituzioni un punto di riferimento fondamentale”.

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POTENZA: Total, Bardi: difesa dell’ambiente e nuova occupazione le priorità

Basilicatanews - Mer, 10/06/2020 - 22:14

Si è parlato di compensazioni ambientali e di nuova occupazione nell’incontro che il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa, insieme agli assessori Francesco Cupparo e Francesco Fanelli, hanno tenuto oggi, nella sala Verrastro del palazzo della Giunta regionale, a Potenza, con i rappresentanti della Total.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Bardi al termine della riunione.

“Siamo all’inizio di un percorso di dialogo e confronto impostato su una necessità che abbiamo segnalato alle società petrolifere. Per la prima volta, infatti, la Regione Basilicata ha chiesto che le attività e le risorse legate alla compensazione ambientale siano in grado di potenziare anche e soprattutto lo sviluppo del territorio, sia in termini economici che occupazionali. La nostra priorità, mantenendo fede agli impegni assunti in campagna elettorale, resta la salvaguardia ambientale come del resto abbiamo dimostrato stamane nell’annunciare il concorso pubblico per l’assunzione all’Arpab di 80 esperti. Ma occorre fare di più per coniugare tutta l’attività di compensazione ambientale con la nuova occupazione. Le società petrolifere negli accordi che sono stati fatti hanno messo a disposizione 50 milioni di euro distribuiti in 5 anni che possono essere utilizzati anche in un’unica soluzione. E’ un’occasione importante che le imprese lucane dovranno saper cogliere mettendo in campo progettualità nuove  e all’altezza delle sfide che ci attendono in un tempo assai difficile come quello che stiamo attraversando.

Con la riunione di oggi – ha concluso Bardi – abbiamo avviato un importante percorso che si tradurrà, già nei prossimi giorni, nella convocazione di tavoli operativi con decisioni concrete nell’interesse generale della nostra comunità”.

“Oggi ha detto l’assessore Rosa – è una giornata importante per la regione. Cinquanta milioni di euro che Total deve versare alla Regione Basilicata per investimenti produttivi. Oggi abbiamo parlato con Total e parti sociali per comprendere fino in fondo quali possono essere questi investimenti produttivi non-oil che possono creare ricchezza, sviluppo e lavoro nel nostro territorio. Concertazione e condivisione con chi ha idee per il futuro della nostra regione”.

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POTENZA: Ripresa attività sanitarie, incontro in Regione con i sindacati

Basilicatanews - Mer, 10/06/2020 - 22:05

Sul tema l’assessore Leone ha detto che “con l’emergenza non del tutto superata e le regole stringenti varate a livello nazionale, almeno in questa fase le strutture sanitarie devono prevedere l’estensione delle attività nella fascia pomeridiana e possibilmente nei giorni prefestivi e festivi

 “Il tema della sanità è avvertito come prioritario in Basilicata e nelle altre regioni, come ho avuto modo di constatare confrontandomi con gli altri presidenti italiani. Dopo aver affrontato con risolutezza la situazione straordinaria legata al Covid-19, le nostre strutture sanitarie devono tornare a dare risposte ai cittadini in tutti gli ambiti medici e per l’avvio dei processi organizzativi diventa stimolante il confronto e il contributo dei diversi soggetti in campo, inclusi i sindacati”.

È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, intervenendo nella tarda mattina di oggi all’incontro organizzato sul tema della riapertura delle attività sanitarie che si è svolto nella sala Inguscio del dipartimento Politiche della persona alla presenza dell’assessore alla Salute Rocco Leone, del direttore generale Ernesto Esposito, dei vertici delle aziende sanitarie lucane e dei rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil Fpl e Fials. 

Nel corso del dibattito l’assessore Leone ha sottolineato che attraverso il confronto con i sindacati sono stati risolti molti problemi del comparto sanitario, poi sull’emergenza coronavirus ha detto che “abbiamo attraversato mesi che ci hanno messo a dura prova, ma con il lavoro incessante dei medici, il senso di responsabilità dei cittadini e le attività di programmazione e gestione messe in campo dalla Regione ci siamo tenuti lontani dai numeri registrati in altre realtà del Paese.

Questa emergenza – ha proseguito a margine l’assessore alla Salute – ci ha ribadito ancora una volta che investire sul territorio è fondamentale, perché una medicina territoriale che funziona drena pazienti e ha un controllo diretto delle patologie. In una visione moderna di sanità, il territorio diventa l’ambito in cui si prende in carico il paziente per le cure e l’assistenza”.

E sulla ripresa completa delle attività sanitarie, in modo da andare incontro alle necessità dei pazienti, Leone ha rimarcato che “con l’emergenza non del tutto superata e le regole stringenti varate a livello nazionale, almeno in questa fase le strutture sanitarie devono prevedere l’estensione delle attività nella fascia pomeridiana e possibilmente nei giorni prefestivi e festivi”.

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