Notizie Basilicata

Sindacati su incidente lavoro stabilimento di Balvano

Basilicatanet - Ven, 14/06/2019 - 12:59
“Antonio Grieco, di 52 anni, dipendente della ditta Santagata di Balvano, che si occupa di manutenzione di servizi, in appalto per Ferrero da tanti anni, è morto oggi in un incidente sul lavoro avvenuto nello stabilimento di Balvano della Ferrero. Gli impianti Ferrero sono fermi oggi per la festività Patronale. Le cause dell’ennesima morte sul lavoro ancora non sono chiare e definite”. Lo rendono noto i segretari regionali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, Vincenzo Esposito, Vincenzo Cavallo e Gerardo Nardiello, i quali aggiungono che le organizzazioni sindacali “in attesa di conoscere la ricostruzione di quanto è accaduto sono vicine alla famiglia del lavoratore che lascia la moglie e due figli minorenni. La sicurezza nei posti di lavoro si conferma come un’emergenza che non può essere ulteriormente tollerata e richiede misure ed azioni efficaci”.
 
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Potenza (Popolari Uniti) su crisi del centrosinistra

Basilicatanet - Ven, 14/06/2019 - 12:49
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Antonio Potenza (Popolari Uniti)

“Sono lacrime di coccodrillo le considerazioni fatte dal segretario regionale dimissionario del pd, Mario Polese. Parlare oggi di nuova unità del centrosinistra, dopo che per anni si è giocati a fare i padroni di bottega è ridicolo e patetico. Un partito che gioca a distruggere gli alleati è un partito che non è consapevole del ruolo che gli tocca di tenere insieme la squadra. Se c’è una lezione in questa catastrofe elettorale è che una coalizione non può reggersi seguendo le evoluzioni dei vertici, i loro giochetti, i loro sgambetti, le loro avventure carrieristiche. C’è bisogno di un coordinatore che sia lontano dalle Istituzioni, vocato a tenere insieme le forze che compongono, senza sommare incarichi istituzionali a quelli politici. In questa ottica il Pd ha ancora da scontare altre divisioni interne che già si annunciano all’orizzonte. E’ un Pd che ancora si dibatte tra due anime, quella di centro e quella di sinistra, e tutto lascia pensare che queste due anime non riusciranno a tenersi insieme. I Popolari di Basilicata non vanno in soccorso dei vincitori ma neanche sostengono la pervicacia dei vinti a non passare la mano. C’è bisogno di un rinnovamento profondo nelle persone e nei comportamenti. C’è bisogno di scrivere regole di coalizione, c’è bisogno di trovare forme di verifica puntuale del percorso che si compie. Questo fatto di dire facciamo una cosa nuova con le stesse facce è la sintesi dell’ambiguità e della strumentalità di certe posizioni. Per quanto ci riguarda, ci muoveremo per un soggetto di centro che sia fortemente ancorato al territorio e che agisca allargandosi alle tante realtà territoriali, con l’intento di costruire un argine alla deriva politica che si sta annunciando”.

 
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Adoc Basilicata su rincari bolletta dell’acqua

Basilicatanet - Ven, 14/06/2019 - 12:45
È di un paio di giorni fa la pubblicazione sul sito dell’Egrib (Ente di Governo per i Rifiuti e le Risorse Idriche di Basilicata) delle “Nuove” tariffe con cui i cittadini lucani pagheranno l’acqua. Le tariffe avranno effetto retroattivo dal 2018. Lo scrive in una nota il presidente della Adoc Basilicata, Canio D’Andrea, che “stigmatizza l’adozione di tale provvedimento, ora per allora, circa le retroattività dello stesso e sottolinea la scorrettezza e la spregiudicatezza degli enti tenuti alla gestione delle acque in Basilicata ossia: Egrib, Regione Basilicata, i comuni azionisti di Acquedotto Lucano e lo stesso Acquedotto Lucano. La bolletta, nel 2018, costerà almeno il 16,85 per cento in più rispetto a quella del 2017. Infatti, per una famiglia di composta da madre, padre e un figlio il consumo medio di acqua è di circa 276 mc/anno.I calcoli, di cui alla tabella allegata elaborata dall’ADOC di Basilicata, sono stati fatti considerando i consumi medi per famiglie italiane che usano con parsimonia l’acqua: un lavaggio con lavastoviglie al giorno, una lavatrice a settimana, lo scarico del bagno massimo due volte al giorno per persona e, poi, l’igiene personale: radersi una vota ogni due giorni (solo il padre), una doccia breve al giorno a persona, lavarsi i denti, cucinare, lavare i pavimenti. Ovviamente non sono stati inclusi gli sprechi che non possono e non devono essere tollerati. Ebbene, con l’applicazione delle nuove tariffe la famiglia lucana spenderà 557,13 euro a fronte di 476,81 euro pagati nel 2017. In pratica 80,32 euro in più. Per una famiglia monoreddito era già una spesa salata pagare 476,81 euro annui, immaginate oggi per pensionato a 780 euro al mese che cosa significa questa spesa. Un altro aumento e non ci potremo permettere più nemmeno l’acqua. Tutto questo nella regione che è il “serbatoio” di larga parte della popolazione del mezzogiorno d’Italia. Questo è il danno, ma c’è anche la beffa. L’ADOC di Basilicata denuncia che le tariffe sono state tenute nascoste e per aumentarle è stato fatto tutto in segreto. L’ADOC e le altre Associazioni dei consumatori sono state bellamente ignorate. Alla faccia delle promesse fatte su tutti i tavoli istituzioni da autorevoli esponenti regionali circa il coinvolgimento, prioritario, delle associazioni dei consumatori per quanto riguarda servizi e tariffe pubbliche. L’acqua è un bene essenziale e misura il livello di civiltà di un popolo e non è solo l’Adoc di Basilicata a sostenerlo. La Basilicata con tutte le sue risorse idriche non può far pagare l’acqua a prezzi così esosi secondo noi dell’Adoc. Riteniamo che è necessario utilizzare meccanismi di compensazione che tengano conto delle condizioni economiche e sociali degli utenti.L’ADOC di Basilicata auspica che siano messe in campo strategie per contenere gli sprechi della risorsa idrica e, nel contempo, diminuiscano i costi, elefantiaci e smisurati, dei vari apparati deputati alla gestione del sempre più prezioso bene “acqua”. L’ADOC di Basilicata si batterà con sempre maggior vigore perché le esigenze essenziali siano assicurate a tutti a prezzi accessibili.L’ADOC di Basilicata, pertanto, chiede di: sospendere immediatamente gli aumenti delle tariffe; negoziare le tariffe e gli scaglioni di consumo con le Associazioni dei consumatori; prevedere sistemi di compensazione per le fasce più deboli (anziani, indigenti, cittadini in stato di necessità).


 
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A Matera domenica appuntamento con il filosofo Marcello Di Paola

Basilicatanet - Ven, 14/06/2019 - 12:30

Petrolio. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene, avvia i laboratori e gli incontri della sezione “Pensiero geo-logico” con filosofi, architetti e paesaggisti per ragionare insieme su quale posizione gli uomini debbano avere di fronte alle grandi crisi ambientali, sociali e culturali dei nostri tempi. Il primo appuntamento della sezione - fanno sapere gli organizzatori attraverso un comunicato - è con il filosofo Marcello Di Paola in dialogo con i curatori Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia, domenica 16 giugno 2019, alle 17.30, nel Parco del castello Tramontano di Matera, quartier generale delle azioni performative di Petrolio. Il titolo avvincente dell’incontro è “Stati della natura, vertigini della scala, e ricerca di senso nell’Antropocene”. La sezione Pensiero geo-logico, curata da Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia e in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata, è dedicata al pensiero e all’architettura per ripensare la posizione dell’uomo all’interno degli ecosistemi a partire dalla necessità di un rinnovato rapporto con le tassonomie naturali, in cui l’uomo non deve essere più parte dominante e predatoria, ma necessariamente interrelata e interdipendente con i regni animale e vegetale. Di Paola, esperto di filosofia ambientale e docente dell’Università Luiss Guido Carli, conduce un'attenta ricerca sulle questioni ambientali che lo porta dentro la discussione sull’Antropocene, quella nuova era geologica in cui il comportamento umano è direttamente responsabile degli equilibri della natura. In particolare, insieme a Gianfranco Pellegrino (anche lui presente a Matera il 26 settembre), ha scritto il libro Nell’Antropocene. Etica e Politica alla fine di un mondo, un testo importante che cerca di indagare le contraddizioni insolute nei nostri sistemi economici e sociali e di comprendere quali prospettive di pensiero e comportamento l’uomo possa mettere in pratica. Per Di Paola è fondamentale ripensare la questione alla radice: smettere di riservare all’uomo una condizione egemone, impositiva, gerarchicamente elevata. L’essere umano deve ritornare piuttosto entro l’alveo di una sfera naturale totale che includa come pari il mondo vegetale e quello animale. Dopo l’incontro con il filosofo Marcello Di Paola, il 19 giugno comincia il workshop Un giardino mediterraneo tra Oriente e Occidente dello studio Volumezero architecture and landscape, condotto insieme a Bartolomeo Dichio e Alba Mininni dell’Università degli studi della Basilicata, che individua negli ecosistemi vegetali mediterranei un modello di sostenibilità fondato sull’integrazione di erbe migranti, con la finalità di realizzare un autentico “giardino migrante” negli spazi del campus. A settembre Pensiero geo-logico porterà a Matera anche i filosofi Emanuele Coccia e Giovanni Pellegrino. Infine, un ulteriore laboratorio di Luca Catalano e Annalisa Metta dello studio Osa architettura e paesaggio, con il coordinamento di Piergiuseppe Pontrandolfi, propone l’integrazione delle varie componenti di un habitat: edifici e fenomeni urbani, spazi interni ed esterni, caratteri e vocazioni del luogo e comportamenti degli abitanti. A parte l’incontro con Di Paola, tutti gli eventi di Pensiero geo-logico troveranno la loro realizzazione nel Campus dell’Università degli Studi della Basilicata. Petrolio. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene è un progetto di Matera Capitale europea della cultura 2019 co-prodotto con Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Associazione Basilicata 1799, ed è realizzato con il fondo etico di BCC Basilicata in collaborazione con Università degli Studi della Basilicata. È curato da Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia. Il titolo del progetto prende spunto da Petrolio, il romanzo incompiuto di P.P. Pasolini che registra, sullo sfondo del petrolio quale motore oscuro delle vicende umane, le mutazioni in atto nei paesaggi sociali, urbani e naturali. Mutazioni tali da indurre scienziati e pensatori contemporanei a coniare il nome di una nuova era, l’Antropocene: un’era geologica in cui il fattore determinante negli equilibri dell’ecosistema è il comportamento dell’essere umano, capace di stravolgere millenari sistemi di interdipendenza tra uomo e natura.

 

 

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Matera 2019, a Roma presentazione primi sei mesi programma

Basilicatanet - Ven, 14/06/2019 - 12:15
Lunedì 17 giugno, alle ore 11, nella sala Spadolini, presso la sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in via del Collegio Romano, a Roma, verrà presentato il bilancio dei primi sei mesi del programma di Matera, capitale europea della Cultura 2019. Lo annuncia l’ufficio stampa della Fondazione Matera-Basilicata attraverso una nota. Nella stessa circostanza verranno illustrate le attività messe in campo dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per i prossimi sei mesi. Interverranno alla conferenza stampa: Giovanni Panebianco, Segretario Generale del Mibac; Raffaello de Ruggieri, Sindaco di Matera; Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019; Marta Ragozzino, direttrice del Polo museale della Basilicata; Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019; Rossella Tarantino, manager Sviluppo e relazioni della Fondazione Matera Basilicata 2019.
 
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Corleto Perticara, capitale Europea della cultura per un giorno

Basilicatanet - Ven, 14/06/2019 - 12:12
Nell’ambito delle iniziative di Matera Capitale europea della Cultura per il 2019, il comune di Corleto Perticara, per promuovere le bellezze storiche, architettoniche, paesaggistiche e culinarie del proprio territorio, insieme all’associazione “Istinto Lucano”, ha organizzato una manifestazione sulla storica insurrezione del 16 Agosto 1860 che portò a dichiarare la Basilicata annessa alla monarchia sabauda, prima ancora che Giuseppe Garibaldi, che fu deputato nel collegio di Corleto, sbarcasse, nell’ambito della sua impresa, nel Mezzogiorno continentale. L’insurrezione - è scritto in un comunicato - comportò la proclamazione, il 18 Agosto 1860, a Potenza, del governo prodittatoriale lucano presieduto da Giacinto Albini e composto, fra gli altri, da Pietro Lacava, importante politico nazionale originario proprio di Corleto Perticara. “Cultura fa rima con impresa” è un vero e proprio manifesto ideato dall’Associazione Istinto Lucano, teso a riscoprire la cultura locale mediante la valorizzazione di un sito particolarmente caro alla cittadinanza perché simbolo di cultura del paese e del comprensorio del sauro: il “Cinema Zi Nick”. Una struttura che risulta essere interessante anche perché legata al fenomeno dell’emigrazione vero gli Usa che ha interessato la nostra regione. Infatti il cinema è stato costruito e finanziato da Nicola Bonadies soprannominato dai propri compaesani “Zi Nick” che, di ritorno dagli Usa, dove era emigrato, volle omaggiare la comunità corletana proprio di un luogo culturale che potesse giovare alla cittadinanza nei difficili anni del secondo dopoguerra. Oltre a momenti di musica, di rievocazione storica, questa giornata metterà al centro dell’attenzione anche l’importanza che Corleto Perticara avrà come polo strategico, da qui a breve, con l’avvio del centro oli di “Tempa Rossa”. L’economia che da esso potrà generarsi sarà al centro di un forum che coinvolgerà la cittadinanza attiva cercando di focalizzare le principali aree di intervento su cui la politica e, più in generale la società corletana, saranno chiamati a rispondere proprio con l’avvio del centro oli di Tempa Rossa. La giornata, che avrà inizio alle ore 10 con l’accoglienza da parte delle autorità civili e religiose della delegazione della Fondazione Matera-Basilicata 2019, proseguirà con mostre, visite guidate ai principali palazzi storici e ai luoghi principali che hanno segnato la storia di Corleto, per tutto il giorno. Non mancheranno momenti di degustazione dei principali piatti della tradizione corletana preparati, fra gli altri, dalle associazioni Auser di Corleto e da Istinto Lucano. L’associazione culturale “La Fenice”, invece, si occuperà di uno specifico momento incentrato sulla tematica del patrimonio linguistico locale. A seguire il forum sull’economia dal titolo “A conti fatti” forum sul tema cultura fa rima con impresa. A conclusione della serata il concerto del chitarrista di origini corletane che, per il suo talento, sta facendo parlare di se anche fuori dai confini regionali: Mirko Gisonte.

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Matera 2019, alla Cava del Sole la Festa della musica

Basilicatanet - Ven, 14/06/2019 - 12:10
Sabato 22 giugno, ore 21, nella splendida Arena della Cava del Sole di Matera, in occasione della Festa Nazionale della Musica che quest’anno si svolgerà nella Capitale Europea della Cultura 2019, sarà eseguita la monumentale Nona Sinfonia di Beethoven per soli, cori e orchestra nell’ambito del progetto di Matera 2019 “Duni Europa” coprodotto da Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Conservatorio E.R.Duni di Matera. Più di 200 esecutori tra soli, cori (coro del Conservatorio di Matera e coro dell’Accademia di Pescara) e orchestra saranno protagonisti - si legge in un comunicato - dell’esecuzione della sinfonia di Beethoven, il cui spartito e testo sono stati dichiarati nel 2001 dall'UNESCO Memoria del mondo, mentre il tema del finale, riadattato da Herbert von Karajan, è stato adottato nel 1972 come Inno europeo. Inno che viene eseguito proprio a Matera che in questo anno 2019 è Capitale Europea della Cultura. Rita Ciccarone soprano, Francesca Amoroso contralto, Stefano Colucci tenore e Gianluca Convertino baritono saranno i 4 solisti, tutti studenti dei corsi accademici del Conservatorio scelti attraverso una selezione interna, saranno diretti insieme ai cori e alla orchestra sinfonica da Maestro Pasquale Veleno, docente di esercitazioni corali del conservatorio materano. L’Orchestra Sinfonica sarà formata in questa occasione da circa 80 musicisti tra allievi e docenti tutti lucani ed è il fiore all’occhiello del Conservatorio, principale protagonista musicale per la Candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura. Ad oggi la formazioni orchestrale dell’Istituzione musicale materana si è esibita a New York (Carnegie Hall), Gerusalemme, Ginevra (Sala delle Nazioni Unite), Valencia, Vienna, Laiszhalle di Amburgo, Philarmonia di Berlino e lo scorso 5 maggio al Mozarteum di Salisburgo con programmi dedicati principalmente alla città dei Sassi con “l’Inno a Matera” Capitale Europea della Cultura 2019 di Vito e Mariano Paternoster, “Intanto a Matera” di Antonello Tosto e il poema sinfonico “il Canto dei Sassi” di Damiano D’ambrosio. Molte sono state gli interventi musicali dell’orchestra per Radio 3 (Materadio) non ultima l’esibizione in diretta radiofonica con Max Gazzè nel suo nuovo progetto sinfonico. La Sinfonia n. 9 in re minore per soli coro e orchestra Op. 125, universalmente nota come la Nona sinfonia o Sinfonia corale, è l'ultima sinfonia compiuta da Ludwig van Beethoven, eseguita per la prima volta venerdì 7 maggio 1824 al Theater am Kärntnertor di Vienna, con il contralto Caroline Unger e il tenore Anton Haizinger. Il quarto tempo contiene una versione musicata dell'ode Alla gioia (An die Freude) di Friedrich Schiller, mentre i primi tre movimenti sono esclusivamente sinfonici. È una delle opere più note ed eseguite di tutto il repertorio classico, ed è considerata uno dei massimi capolavori di Beethoven, se non la più grandiosa composizione musicale mai scritta. È stata inoltre per lungo tempo la maggiore composizione sinfonica con voci. Ingresso all’evento con prenotazione su Matera Events e Passaporto per Matera2019. Sarà attivo servizio navette straordinario Matera Centro-Cava del Sole. Il servizio navette non è tratta ordinaria e richiede per questo l'acquisto del biglietto. Con ulteriore nota saranno comunicati gli orari del servizio.

 
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A Matera dal 21 giugno al via Festa della musica con Vecchioni

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 18:57
Roberto Vecchioni insieme all’Orchestra di Piazza Vittorio si esibirà a Matera, nella Cava del Sole, il 21 giugno alle ore 21. Sarà l’evento principale - si legge in una nota del Comune - della Festa della Musica 2019 che è stata presentata oggi a Roma nella sede del Ministero per i beni e le attività culturali, dal Ministro Alberto Bonisoli, e a cui hanno partecipato gli assessori alla Cultura e al Turismo del Comune di Matera, Giampaolo D’Andrea e Mariangela Liantonio. “Musica Fuori Centro” è il tema scelto per l’edizione di quest’anno. L’iniziativa coinvolgerà oltre 630 città italiane e 45mila artisti e avrà Matera come epicentro delle attività. Nella Capitale della Cultura, la Festa si protrarrà per tre giorni (dal 21 al 23 giugno), nel corso dei quali si susseguiranno concerti oltre che nella Cava del Sole, nell’Auditorium comunale, in Piazza San Giovanni XXIII, nel Rione Spine Bianche, in Viale Francesco Saverio Nitti, nel Rione Serra Venerdì e nell’Auditorium di Casa Cava. Oltre 150 i gruppi musicali che animeranno la città. Si inizierà il giorno 21, alle ore 16, con l’esibizione degli artisti che andranno avanti fino alle 20 per lasciare spazio, alle 21, al concerto evento di Roberto Vecchioni e dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Il 22 giugno, Casa Cava ospiterà le iniziative organizzate dall’Onyx Jazz Club che quest’anno sarà abbinato ad un concorso in memoria di Alessandro Cilla. Nelle altre location cittadine gli spettacoli si protrarranno fino alle 24, mentre alla Cava del Sole, con inizio alle ore 21, l’Orchestra del Conservatorio “E.R Duni” di Matera suonerà le note della Nona Sinfonia di Beethoven, in un evento organizzato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019. Il 23 giugno a Casa Cava si esibiranno le band che parteciperanno al South Italy Blues Connection, promosso dall’associazione musicale Blu Cat Blues, mentre dalle 16 alle 24, nelle altre location cittadine, proseguiranno i concerti degli artisti che partecipano alla manifestazione. La Festa della Musica è promossa dal Ministero per i Beni e le attività culturali, dall’Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica (Aipfm), in collaborazione con la rappresentanza in Italia della Commissione europea, con la Siae, con Unpli, Feniarco, con il Miur, con i Ministeri degli Affari Esteri, della Salute, della Difesa, di Grazia e Giustizia e con il contributo dell’Afi (associazione fonografici italiani), dei main media partner: Rai, Rai Radio Tre e Telesia. A Matera le iniziative si svolgeranno con il supporto organizzativo del Comune di Matera in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019. Il cartellone definitivo degli eventi e l’elenco completo degli artisti sarà reso noto dal Comune di Matera nei prossimi giorni.
 
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Ligrani (Federconsumatori) su chiusura Poste Castelmezzano

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 18:18
Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente della Federconsumatori di Basilicata, Rocco Ligrani
“Apprendiamo dalla stampa locale che la società Poste Italiane S.p.A. ha disposto la chiusura dell’Ufficio Postale di Castelmezzano trasferendo tutti i servizi in quel di Trivigno (PZ) che dista più di 25 chilometri dal piccolo borgo lucano. Vogliamo far presente a Poste Italiane che chiudere un ufficio in un comune delle Dolomiti Lucane è paragonabile alla chiusura di una bombola di ossigeno per una persona malata con gravi carenze respiratorie. Nessuna sensibilità di Poste Italiane che non si è posta minimamente il problema delle inevitabili ricadute negative per quel territorio che tale scelta ha comportato e sta comportando. Nessuna informazione preventiva è stata fornita dalla Società ai cittadini né alle Associazioni dei Consumatori le quali avrebbero potuto avviare un confronto con Poste Italiane per ricercare una soluzione a questo grave problema: come l’attivazione di uno sportello mobile oppure la predisposizione di un pullman da parte di Poste Italiane e gratuito per i cittadini che, partendo da Castelmezzano, avrebbe consentito loro di raggiungere gli uffici postali di Trivigno. E’ bene tenere presente che il disagio non si scarica solo sui cittadini residenti a Castelmezzano ma anche sui tanti turisti che, soprattutto in questo periodo, invadono le stradine del borgo, trovandosi così nell’impossibilità di prelevare contanti dallo sportello automatico o di effettuare altre operazioni postali. Ancora una volta siamo costretti a richiamare l’attenzione di chi ci amministra a tutti i livelli: decidere di modificare, ridurre o sopprimere servizi per i cittadini significa che in quel preciso istante si sta mettendo mano nelle tasche dei consumatori. Tutto ciò è inaccettabile oggi. Invitiamo l’ente Regione Basilicata ad intervenire con fermezza su Poste Italiane per ripristinare al più presto il servizio postale. Invitiamo altresì i vertici di Poste Italiane a fare un passo indietro e a vedere il film “Pietramezzana” per comprendere quanti sforzi di fantasia faccia quella popolazione per continuare a vivere in quel territorio”.
 
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A Nova Siri un progetto per salvaguardare balneazione sicura

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 18:11
“Aumenta la sicurezza in mare per i tanti bagnanti che fruiscono delle spiagge distribuite lungo i due chilometri di litorale di Nova Siri, dove sono sorte otto postazioni di salvataggio e una di coordinamento. Collocate in corrispondenza sia di lidi privati, che di spiagge libere, le torrette sono presidiate, dalle ore 9 alle ore 19 di ogni giorno, da personale regolarmente abilitato al salvamento in mare. Il progetto - fanno sapere i promotori dell’iniziativa, un piano collettivo di salvataggio in collaborazione tra il Comune di Nova Siri, la Capitaneria di porto di Taranto-Ufficio locale marittimo di Policoro e l’Associazione nautica e motonautica lucana di Policoro - è tra i pochi ad essere avviato nella regione mediante la formula del partenariato pubblico/privato. “Questo progetto - dichiara il sindaco di Nova Siri, Eugenio Lucio Stigliano - rappresenta l’atto pratico di una sinergia reale tra amministratori e privati cittadini, volta al benessere e alla sicurezza di un’intera comunità. L’amministrazione ha svolto un ruolo significativo nella predisposizione del Piano collettivo di salvataggio - dichiara ancora Stigliano - e bisogna riconoscere che un grande merito per la realizzazione di questo ambizioso progetto vada anche agli operatori turistici che si sono resi totalmente disponibili, sia in termini economici che con la messa a disposizione dei mezzi. Lungo i due chilometri di costa novasirese sono allineate otto torrette di avvistamento, ciascuna delle quali è dotata di: stazione radio, per comunicare con le altre postazioni e con la Capitaneria in caso di emergenza, di defibrillatori, tanto da far acquisire al litorale di Nova Sir ila denominazione di spiaggia cardio-protetta – unico caso in Basilicata . Il Comune di Nova Siri, come riconosciuto dalla FEE, ha dimostrato di rispondere a tutti quei prerequisiti che hanno determinato l’assegnazione, anche per l’anno 2019, della Bandiera Blu. La firma della convenzione con la Capitaneria di porto di Taranto rappresenta un grande passo avanti verso la diffusione della cultura della sicurezza. Il Piano collettivo di salvataggio in mare rappresenta l’emblema di questa virtuosa visione di sviluppo e un buon esempio da replicare in altri ambiti della gestione dei beni comuni”.
 
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Matera Circolare, domani dibattiti su mare e recupero materia

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 18:06
Si chiude la prima edizione di Materia Circolare. Domani 14 giugno “protagonista assoluto - fanno sapere gli organizzatori - sarà il recupero di materia. Saranno presenti Antonio Armeni, presidente Commissione impianti in erba sintetica della Lega Nazionale Dilettanti (LND) e Enrico Ambrogio, presidente consorzio EcoTyre. Quest’ultimo illustrerà “da Gomma a Gomma” in esclusiva e per la prima volta al sud, l’innovativo progetto di ricerca di EcoTyre che ha permesso, per la prima volta, di utilizzare granulo di gomma riciclata da PFU (Pneumatici Fuori Uso) all’interno della mescola per la produzione di nuovi pneumatici. Saranno presentati anche i risultati del test comparativo su strada da cui emerge che gli pneumatici contenenti gomma riciclata hanno performance e durata equivalenti a quelli realizzati con gomma vergine. Nella suggestiva cornice degli ipogei di San Francesco a Matera, sarà il turno anche di Barbara Valenzano, direttore di Dipartimento Infrastruttre e Ambiente della Regione Puglia, che illustrerà i progressi fatti dalla regione nell’ambito dell’economia circolare. Nel pomeriggio il tema sarà il mare, come orizzonte mitico all’interno del quale si consumano davvero i peggiori scempi dell’uomo contro la natura. Eppure molto spesso è possibile scoprire come invece l’uomo si impegna nella sua tutela. È il caso del progetto che ha coinvolto uno spin-off dell’Università di Bari e l’azienda Niteko, per l’utilizzo di robot pulisci spiaggia che non impattano sull’erosione costiera. La seconda parte del pomeriggio sarà invece dedicata alle attività di sensibilizzazione svolte da Let’s do It e dai carabinieri del Cufaa, guidati dal comandate colonnello Raffaele Manicone”
 
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Cedole librarie, al via a Matera la digitalizzazione del servizio

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 18:01
Dal prossimo anno scolastico 2019-2020 il Comune di Matera “introdurrà un’importante novità per la gestione del servizio delle cedole librarie, riservate, come per legge, agli alunni delle scuole primarie della città. Il servizio, infatti, sarà erogato in modalità digitale grazie ad una piattaforma dedicata, gestita dagli Uffici comunali e dai librai aderenti, che a partire da oggi, potranno accreditarsi secondo le procedure dell’Avviso pubblicato nella apposita sezione del sito istituzionale del Comune di Matera”. Il servizio - fa sapere in un comunicato l’Ufficio Scuole - si chiama “Coupons Book” e prevede che i genitori ricevano direttamente via email o sms Pin identificativi in maniera univoca della cedole destinate ai loro figli. Tali cedole virtuali saranno presentate direttamente ai librai aderenti che provvederanno a prenotare ed erogare i libri di testo previsti per ciascun alunno avvalendosi direttamente della piattaforma web a disposizione. “Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a digitalizzare il servizio, alleggerendo così scuole e famiglie nella gestione delle cedole di oltre 2500 alunni della primaria”, afferma l’assessore Antonicelli “ un passo importante - prosegue - verso un approccio più smart dei servizi alle famiglie”. A disposizione degli utenti ci sarà anche uno spazio dedicato sul sito istituzionale del Comune, nell’area tematica “Scuola, Università e formazione” e un call center di supporto per le famiglie coinvolte. “La digitalizzazione del servizio di distribuzione e gestione delle cedole aiuterà gli uffici amministrativi delle Scuole nella gestione di un servizio fondamentale per il diritto allo studio e favorirà una comunicazione più rapida tra librai e Comune”, conclude il dirigente Settore Servizi alla Persona, alla famiglia, al cittadino e alla scuola, Giulia Mancino. L’accreditamento delle cartolibrerie sarà possibile fino a 15 giorni successivi alla data di inizio pubblicazione dell’Avviso (13 giugno 2019). Tutte le informazioni sono disponibili a questo link: http://www.comune.matera.it/avvisi/item/3688-avviso-pubblico-procedura-di-accreditamento-delle-librerie-per-la-fornitura-gratuita-dei-libri-di-testo-agli-alunni-delle-scuole-primarie-cittadine-mediante-cedole-librarie-digitali”.
 
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A Matera domani la tappa conclusiva di “Innovation Road Lab”

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 17:58
Si terrà domani a Matera la tappa conclusiva del roadshow di presentazione del progetto Innovation Road Lab, organizzata da Confindustria Basilicata e Federmanager Basilicata, con il supporto di 4.Manager, finalizzata a stimolare un confronto costruttivo tra Istituzioni, Imprenditori e Manager su come apportare innovazione in azienda. In una nota di Confindustria è annunciato che “ad ospitare il roadshow, a partire dalle ore 10.00, sarà l’Hotel San Domenico al Piano. Introdurrà i lavori Antonio Braia di Confindustria Basilicata, seguito da Giuseppe Torre dell’Osservatorio 4.Manager e da Luigi Prisco di Federmanager Basilicata. Moderata da Vito Carnimeo di Federmanager Puglia, la tavola rotonda vedrà a confronto Giuseppe Romaniello (Università degli Studi della Basilicata), Pierluigi Argoneto (T3 Innovation), Giovanni Schiuma (CLab – Università della Basilicata) e Renzo Sarli, Pintotecno Srl) sul tema “Esperienze di innovazione”. A concludere i lavori sarà, poi, il Presidente di Federmanager Basilicata, Luigi Prisco. Innovation Road Lab è un progetto con capofila Federmanager Salerno e Confindustria Salerno, con il supporto di 4.Manager, destinato a 25 imprenditori e 25 innovation/temporary Manager provenienti dalle regioni del Sud Italia. Un’iniziativa bilaterale delle 5 regioni meridionali le cui attività itineranti - roadshow, visite aziendali, coworking, auditing e affiancamento aziendale - si integrano attraverso una metodologia innovativa e provocatoria: “Innovazione PassParyou”. Cinque incontri sui territori, in cui gli imprenditori ripensano l'Innovazione e affidano le loro idee a Innovation Manager che le tradurranno in Piani d'azione e favoriranno, dove necessario, il posizionamento di manager certificati. Il percorso si concluderà con uno study tour all'estero per il Piano d'azione più innovativo”

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Filt-Cgil Matera su iniziative protesta lavoratori trasporti

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 17:53
La Filt-Cgil di Matera, comunica che lo sciopero “del giorno 11 giugno ha visto l’adesione del 100 per cento dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale della Provincia di Matera” e dichiara “l’intenzione di proseguire la lotta perché, delle rivendicazioni avanzate, solo in parte sono state effettuate. Continua a persistere, infatti - è spiegato in una nota dei segretari generali della Cgil di Matera, Eustachio Nicoletti e della Filt di Matera, Giovanni Loponte- il mancato ripianamento dei versamenti al fondo di previdenza complementare Priamo, da aprile 2017 a tutt’oggi, dei lavoratori aderenti che continua ad accumularsi vertiginosamente. Ciò rappresenta la riprova che, per l’ennesima volta, la Ditta Autolinee Nolè si contraddistinguersi rispetto alle altre Ditte di trasporto perché, nonostante le azioni di sciopero, dilaziona strumentalmente la risoluzione delle spettanze sacrosante dei lavoratori. Una situazione assurda e intollerabile che i lavoratori continuano a subire attraverso un comportamento ingiustificato e perpetuato da molto tempo che denota l’inaffidabilità della ditta all’interno del servizio pubblico dei trasporti della Basilicata. Per queste ragioni si ribadisce la necessità che le istituzioni preposte ed in particolare la Regione Basilicata e il Co.Tr.A.B. e imprese ad esso associate, intervengano. Pertanto, la CGIL e la FILT Cgil di Matera ribadiscono l’intenzione di continuare con le azioni di lotte fintanto la Ditta Autolinee Nolè versi il fondo di previdenza complementare Priamo.
 
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Sindacati Trasporto su incontro con assessore Merra

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 17:48
Questa mattina le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti fanno sapere in un comunicato di aver incontrato l’assessore regionale alle Infrastrutture Donatella Merra “per discutere dei problemi relativi al trasporto pubblico in Basilicata”. La Filt-Cgil ha sottolineato “la grave difficoltà che vive il trasporto pubblico con particolare riferimento ai lavoratori che non percepiscono con regolarità lo stipendio”. “Occorre uscire - afferma il segretario generale Filt Cgil Basilicata, Franco Tavella - da una situazione critica ed avviare con celerità il nuovo piano e le future gare, che dovranno avere le clausole necessarie per garantire e rispettare i diritti dei lavoratori e il contratto collettivo nazionale. Su questo misureremo l’efficienza e la sensibilità della nuova assessora alla quale auguriamo buon lavoro”.


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Sanità, Fp-Cgil chiede un Patto sociale regionale per la salute

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 17:45
“Si sottoscriva un Patto sociale regionale per la salute che punti sull’avvio di procedure concorsuali per rimpinguare gli ormai esangui organici delle aziende ospedaliere e sanitarie della regione e per assicurare la tenuta dei servizi garantendo ai cittadini la riduzione dei tempi di attesa per l'accesso alle prestazioni di diagnostica e specialistica ambulatoriale attraverso l'individuazione di soluzioni organiche e condivise sulla base del piano regionale per le liste di attesa e con il coinvolgimento del personale sanitario”. È questa la proposta lanciata dalla segretaria generale Fp Cgil Potenza, Giuliana Scarano all’incontro promosso dalla Funzione pubblica Cgil “La sanità che vogliamo. Lavoro, diritti, salute” che si è svolto oggi al Museo provinciale di Potenza e al quale – in base a quanto riportato in una nota del sindacato - sono intervenuti il ricercatore dell'Università di Urbino Nicola Giannelli, l’assessore regionale alla Sanità Rocco Leone, il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa e la segretaria nazionale Fp Cgil Serena Sorrentino. “È necessario - afferma Scarano - che la Regione Basilicata, in conformità a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale del lavoro sulla sanità 2016-2018, emani linee generali di indirizzo per lo svolgimento della contrattazione integrativa finalizzate al rafforzamento degli strumenti di sviluppo delle risorse umane come elemento per il miglioramento dell’organizzazione e della qualità del servizio, stanziando risorse aggiuntive per il personale”. L’iniziativa nasce per fare il punto a quarant’anni dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale e rilanciare la vertenza sulla sanità in Basilicata, “in una fase in cui si stanno materializzando tutte le storture determinate dalla legge 2 del 2017 con la quale - precisa Scarano - si è dato corso a un riordino del servizio sanitario regionale che come Cgil abbiamo da subito avversato. L’accorpamento al San Carlo degli ospedali di base, caricando l’azienda ospedaliera regionale di compiti impropri, sottrae energie in termini di personale e fondi all'implementazione dei servizi di alta specialità. Un vero e proprio corto circuito che rischia di portare la sanità lucana a toccare le sue punte di massima involuzione”. La Basilicata si classifica al penultimo posto nel saldo della migrazione sanitaria pesato per il numero di residenti, solo prima della Calabria. La migrazione passiva costa alla Basilicata oltre 100 milioni di euro e nel 2017 la migrazione sanitaria attiva si riduce di 4 milioni di euro rispetto al 2016, mentre aumenta quella passiva, con un saldo negativo di circa 40 milioni di euro. Aggiunge Scarano: “Impegnarsi per un modello di sanità avanzata significa contribuire a creare una società coesa, in cui la tutela della salute sia un diritto legato alla persona e non un’opportunità di lavoro o alla condizione dei singoli. E questo passa inevitabilmente dalla valorizzazione di tutte le professioni sanitarie, amministrative e tecniche che svolgono quotidianamente il proprio lavoro”. Il Rapporto sanità 2019 segnala una riduzione del personale sanitario in Italia in media pari al 6,6%, che in Basilicata si traduce in oltre mille operatori in meno su 7000. “Una vera e propria emorragia – riprende Scarano – che, se intersecata all’età media che supera i 50 anni, dimostra tutta la drammaticità della situazione. Anche in Basilicata si fanno rientrare in servizio medici in pensione a fronte di un contratto della dirigenza del sistema sanitario nazionale fermo da undici anni, con carriere bloccate per la mancata esigibilità del contratto in tema di incarichi e fondi contrattuali”. A ciò va aggiunto un dato forse troppo sottaciuto: “I professionisti della sanità lucana sono tra i meno pagati d’Italia, pur garantendo un servizio di altissima qualità. In situazione di cronica carenza di personale la retribuzione lorda media è di quasi 2.201 euro in meno della media nazionale”. Afferma il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa: “Se la sanità vive un momento di difficoltà è per due motivi: lo squilibrio di risorse che il sud riceve in meno rispetto al nord, secondo un meccanismo di ripartizione che non guarda l’indice di povertà delle regioni, e una classe dirigente regionale che non ha visione programmatoria. Non basta che l’assessore regionale alla Sanità faccia l’elenco dei giorni di lista di attesa in radiologia: non è un cittadino qualunque, ha lui la responsabilità di risolvere quelle criticità, non raccoglierle e raccontarle. Sono tre mesi che è assessore alla sanità”. Sottolinea il segretario regionale: “Non è la facoltà di medicina che risolve i problemi della sanità lucana. Al contrario, assorbendo le risorse del fondo sanitario, le sottrae alle già poche risorse impegnate per garantire il diritto alla salute. Bisogna partire dal piano sanitario quale strumento di programmazione, basandosi sui bisogni del territorio e su questi riorganizzare la governance della sanità. Non possiamo pensare di tenere in capo al San Carlo tutti i presidi sanitari della provincia di Potenza (Lagonegro, Melfi, Villa d’Agri). Occorre riorganizzare la rete ospedaliera territoriale partendo dai bisogni di salute, ridando una chiara missione agli ospedali territoriali a partire dal potenziamento della rete emergenza urgenza, elemento più importante per garantire il diritto alla salute. Bisogna rafforzare la connessione di rete e la diagnostica, ma anche decidere se avere due aziende provinciali, Potenza e Matera. La sanità lucana – conclude Summa - è patrimonio di diritto alla salute, di sviluppo e occupazione, con i suoi 15mila addetti. La sanità lucana ha bisogno di programmazione, confronto e leggi condivise, non di spot che possono solo peggiorare le condizioni del sistema sanitario regionale e chiediamo ai direttori generali di programmare, organizzare e non legittimare la propria funzione con spot demagogici all’esterno, come sta accadendo nel silenzio assordante dell’assessore Leone e del presidente Bardi: il rischio è il commissariamento”. “Il grande tema - dichiara Serena Sorrentino - è la questione del riequilibrio delle risorse che arrivano a livello regionale, insieme ai tagli che il governo sta effettuando sulle spese del personale, che equivale a un terzo del Fondo sanitario nazionale, e alla privatizzazione del settore verso la quale di fatto ci si sta orientando. La programmazione della sanità deve essere sottratta alla politica e alla nomina dei dirigenti, rispondendo solo alle logiche oggettive e all’interesse generale. Serve un nuovo patto per la salute che tenga dentro il personale, che va valorizzato e incentivato. Dobbiamo decidere se vogliamo salvare il sistema sanitario nazionale oppure no. Noi vogliamo difenderlo e per questo continueremo con la nostra mobilitazione”.


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Movimento 5 Stelle Matera su antenne rione Sassi

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 17:41
Il M5S di Matera fa sapere in una nota di aver depositato “un’interrogazione in merito alla sistematica violazione delle norme relative all’uso e all’installazione di strumenti posti sugli edifici dei Rioni Sassi”. “Per capire il crescente stato di degrado basta aprire lo sguardo da uno dei tanti affacci panoramici della città e notare quanto invadente sia stata la nuova urbanizzazione. La tutela del patrimonio, più che un obbligo, dovrebbe essere un vero e proprio comandamento, soprattutto per Matera, soprattutto in questo anno. Invece siamo qui a denunciare l’installazione di centinaia di antenne tv e annessi piatti parabola, oltre che cancelli, condizionatori e cavi elettrici, il tutto condito da uso scriteriato del cemento e di altri materiali assolutamente incompatibili col paesaggio che si prospetta. Una situazione, dunque, di assoluto disordine e assenza di controlli che ha comportato inevitabilmente una compromissione, spesso grave e irreversibile, di quelle peculiarità e caratteristiche storiche degli Antichi Rioni su cui si fondano, per lo più, i prestigiosi riconoscimenti internazionali della città di Matera. Non solo, spesso si tratta di interventi e azioni del tutto abusive che hanno limitato, se non addirittura impedito, l’accessibilità ad antichi vicinati e aree demaniali. Molti cancelli, infatti, limitano il passaggio attraverso le vie interne dando luogo a vere e proprie appropriazioni indebite, creando disagi a cittadini e turisti. Duole constatare che i controlli siano stati inesistenti o, quanto meno, largamente insufficienti. Sono state puntualmente violate le norme contenute nella Legge 771/86 sul recupero dei Rioni Sassi che non lasciano spazio ad interpretazioni sui modi di intervento e sulla gestione della parte vecchia della città. Proprio per questo motivo, il nostro portavoce Antonio Materdomini, dopo aver riportato diverse volte in Commissione le criticità in essere, ha richiesto ufficialmente al Sindaco come sia stato possibile trascendere ad una situazione così degradante e quali iniziative intenda intraprendere, fin da subito, affinché si possa ritornare al rispetto delle regole. Difendiamo la nostra storia, prendiamoci cura del nostro Patrimonio”.

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Evento geologi: seconda giornata a Potenza e in Val d’Agri

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 12:43
Accelerare gli studi di microzonazione sismica; accrescere l’attenzione tra l’attività estrattiva di petrolio e l’impatto ambientale; promuovere la Facoltà di Geologia dell’Unibas e con essa la formazione tecnico-scientifica dei giovani: sono i temi principali della seconda giornata del Convegno Itinerante geo_MATERA2019: Ambiente, Territorio e Recupero del Costruito, distribuito su tre aree geografiche della Basilicata. Un evento – che ha fatto tappa oggi all’Unibas con trasferimento successivo in Val d’Agri al comprensorio petrolifero - patrocinato dalla FONDAZIONE MATERA 2019 e organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi e da tutti gli Ordini Regionali dei Geologi d'Italia. Affrontando il tema centrale Gerardo Colangelo, presidente dell’Ordine Geologi di Basilicata, ha sintetizzato la proposta di accorpare dalla quarta alla settima annualità del programma di microzonazione sismica per accorciare i tempi. La Regione – ha riferito – ha deliberato di recente la quarta annualità e non credo esista un problema d risorse finanziarie tenuto conto che il 75 per cento dei costi è a carico del Dipartimento Nazionale Protezione Civile e il 25 per cento a carico della Regione. I ripetuti eventi sismici nel nostro Paese – hanno detto Giulio Selvaggi e Tony Alfredo Stabile ricercatori dell’Ingv e del Cnr Imaa - ripropongono la necessità, peraltro ampiamente condivisa, di predisporre e dare avvio ad un Piano di prevenzione del rischio sismico, che definisca azioni concrete e costi certi per mettere in sicurezza il territorio, il patrimonio edilizio, urbano e rurale, e i Beni culturali nel rispetto dell’identità dei luoghi e dei paesaggi. Claudio Campobasso direttore del Servizio Geologico Ispra ha parlato dell’intensa collaborazione tra istituto e Regione per il dissesto del suolo, in Val d’Agri come in altri settori. In Basilicata circa 20 mila alloggi sono stati costruiti dopo il 1942 e almeno 120mila prima del 1960 con ben 70 mila in uno “scarso stato di conservazione”, mentre secondo i dati più recenti dell'anagrafe ministeriale degli edifici scolastici la percentuale più alta di edifici scolastici classificati in Zona 1 (la sismicamente più pericolosa) si registra in Calabria, 53,6%, seguita da Basilicata (33,5%) e Abruzzo (20,7%). Purtroppo è la triste realtà – affermano Francesco Peduto e Vincenzo Giovine, Presidente e Vice Presidente del CN  dei Geologi  - a distanza di qualche anno dal sisma del centro Italia, scontiamo ritardi e siamo ancora qui a parlare della creazione del fascicolo del fabbricato ed ancor più della microzonazione sismica, belle parole da tirare fuori nei momenti di emergenza. La nostra penisola è composta da circa ottomila centri abitati molti dei quali caratterizzati da costruzioni storiche, artistiche e monumentali con diversi gradi di vulnerabilità. Carmen Santoro, direttore generale del Dipartimento Ambiente, ha illustrato le azioni messe in campo dalla Regione che trovano due punti di riferimento negli Accordo Quadro con Ministero Ambente e Arpa per il sistema di monitoraggio dell’attività petrolifera e con l’Ingv sui fattori di microsismicità in Val d’Agri e a Tempa Rossa per arrivare al “traguardo” del Piano Paesaggistico che conterrà tutti gli indirizzi necessari alla pianificazione e programmazione. La tutela del territorio da realizzare secondo il modello di sviluppo sostenibile – ha detto – è materia complessa che richiede più attori istituzionali e più soggetti tra i quali i geologi hanno un compito importante. Di qui l’appello della rettrice Unibas Aurelia Sole a formare le professionalità necessarie. Sono preoccupata – ha detto – per il costante calo di immatricolazioni che scontano un po’ tutte le Facoltà di Geologia degli atenei italiani e che in buona parte dipende da fattori di condizionamento per la scelta universitaria dei nostri ragazzi che si scontano negli istituti superiori dove dobbiamo fare più orientamento mirato. Domani a Matera (Casa Cava) si svolge la giornata conclusiva con il tema centrale “Geologia Urbana e Recupero del Costruito”. “Un evento-dice  Raffaele Nardone, consigliere del Consiglio Nazionale dei Geologi - in cui si evidenzierà la centralità della geologia nei processi di crescita e sviluppo sostenibile dei centri storici italiani prendendo come riferimento Matera definita ‘città geosito’. La conoscenza geologica del territorio si integra con risorse come energia, idrogeologia, recupero del costruito e sicurezza del territorio, in tal modo la geologia diventa imprescindibile nei processi di costruzione delle smart city”.

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Idea basilicata su elezione Guarente

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 12:32
"Nella nostra regione, finalmente, si volta definitamente pagina! Un rinnovato, giovane e unito Centro-Destra, è stato in grado, in meno di tre mesi, di andare al governo della Basilicata e della città capoluogo di regione! In questa grande impresa, un ruolo importante, se non fondamentale, lo ha svolto il nostro giovane movimento politico, che con il 5% dei consensi alla regione e circa l’8% a Potenza, che corrispondono alle preferenze di ben tremila potentini, ha spostato gli equilibri politici, determinando la vittoria del centro destra e l’elezione di Mario Guarente". Così la Direzione Regionale IDeA Basilicata.
"Giungano forti, per tale motivo, i nostri più sinceri auguri di buon lavoro al nuovo sindaco di Potenza, al quale, così come in questi quaranta giorni di campagna elettorale, non faremo mancare il nostro totale sostegno politico e soprattutto umano, e la nostra completa disponibilità alla composizione della sua squadra di governo, in base a quelle che saranno le sue indicazioni, ma nel rispetto dei rapporti di forza territoriale  all’interno della coalizione.
Ma soprattutto auguri di cuore ai nostri tre rappresentanti eletti in consiglio comunale: Pino Pernice, Michele Beneventi e Tonino di Giuseppe, i quali saranno la voce di un gruppo di persone meravigliose, che ha instaurato rapporti umani partendo solo ed esclusivamente dalla passione per la politica intesa come impegno sociale e servizio civile.
Un risultato che definire straordinario sarebbe un eufemismo!
Un risultato frutto di un lavoro di squadra, ma soprattutto un risultato conseguito grazie a quello che il movimento politico IDEA rappresenta: un partito nuovo, di persone giovani, capaci determionate, fatto di partecipazione, condivisione, scelte democraticamente assunte, lealtà, chiarezza e libertà !
E sulla strada che ci ha fatto conseguire questi piccoli, grandi successi, continueremo il nostro percorso nella costruzione di quello che non è solo un partito, ma una grande comunità politica! Sempre con la stessa idea in testa: quella di costruire una Basilicata più libera, ricca e giusta per tutti i lucani!" 

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Polo museale Basilicata:14-15-16 giugno Giornate dell'Archeologia

Basilicatanet - Gio, 13/06/2019 - 12:02
Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota diffusa dall'Ufficio stampa e comunicazione istituzionale del Polo museale regionale della Basilicata:
"Dopo il successo delle passate dieci edizioni in Francia, organizzate dall’INRAP – Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva – quest’anno le Giornate dell’Archeologia aprono le porte alla comunità internazionale.
 Questi tre giorni 14, 15 e 16 giugno 2019 rappresentano l'occasione per sensibilizzare e avvicinare l’opinione pubblica europea all'archeologia e sulle sue implicazioni. Attraverso eventi originali e festosi, le famiglie, le scuole, gli studenti, gli appassionati di storia o i semplici curiosi possono scoprire il patrimonio archeologico. Visite di luoghi aperti in via eccezionale al pubblico (cantieri di scavo, centri di ricerca, riserve di collezioni archeologiche), scambi con gli attori dell’archeologia (archeologi e ricercatori) che vengono a incontrare il pubblico per presentare il proprio mestiere, attività ludiche e didattiche, fanno parte del vasto programma proposto in occasione delle Giornate dell’Archeologia in Europa.
 Il Polo Museale della Basilicata partecipa alla manifestazione con tre dei i suoi più importanti Musei archeologici presenti sul territorio regionale, promuovendo un interessante programma di attività:

VENERDI’ 14
MELFI, Museo Archeologico Nazionale Massimo Pallottino
> ore 10.30 – 14.00: Passeggiata Archeologica.
Visita guidata all’Abbazia di Sant’Ippolito. La passeggiata comprende anche la visita dell'Abbazia di San Michele Arcangelo, con annessa chiesa-grotta, e del Museo di Storia Naturale del Vulture, partner dell’iniziativa.
Partenza con bus navetta gratuito (max 50 persone) alle ore 10.30 dal Castello di Melfi, sede del Museo Archeologico. Rientro previsto alle ore 14.00.
Partecipazione gratuita, adatto a tutti.
Info e prenotazioni: Tel. 0972 238726 / Mail: pm-bas.museomelfi@beniculturali.it

DA VENERDÌ 14 A DOMENICA 16
MELFI, Museo Archeologico Nazionale Massimo Pallottino
> ore 9.00 – 20.00: Esposizione temporanea La mensa del castello. Ceramiche da mensa medievali e postmedievali.
Sarà esposta una selezione di vasellame da mensa medievale e postmedievale, proveniente dal castello di Melfi. L'esposizione sarà allestita nell'area di accoglienza del Museo e vuole essere una piccola anticipazione dei materiali che caratterizzano le nuove sale espositive di prossima apertura. Ingresso gratuito, adatto a tutti.
Info: Tel. 0972 238726 / Mail: pm-bas.museomelfi@beniculturali.it

SABATO 15
METAPONTO BORGO, Museo Archeologico Nazionale
> ore 11.00 – 19.00: ArcheoBookZ. Libri, scambi, incontri dalla A alla Z.
L’evento di ArcheoBookz è incentrato sul tema del libro archeologico e sull’idea dello scambio di informazioni e saperi, configurandosi come momento di confronto e discussione. L’iniziativa interessa l’intera giornata di sabato 15 giugno e si sviluppa secondo le modalità tipiche di un mercatino, con la presenza di alcuni stand nei quali case editrici (Osanna, Edipuglia, Scorpione etc.) e singole persone possono offrire, vendere e scambiare testi di carattere storico - archeologico. Accanto a questo “mercatino” si svolgeranno attività collaterali. Nel pomeriggio è prevista una conferenza e altre attività scientifiche e ludiche: una conferenza di A. De Siena e A. Alessio dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia sulla storia degli Atti di Taranto e la presentazione del gioco da tavolo Lucanum con relativa dimostrazione pratica.
Partecipazione gratuita, adatto a tutti.
Info e prenotazioni degli Stand: Tel. 0835 2562279 - 339 2267087 - 347 1761321 / Mail: pm-bas.museometaponto@beniculturali.it

SABATO 15 – DOMENICA 16
VENOSA, Parco Archeologico Nazionale
> ore 9.00 – 12.00 / 17.00 – 19.00: Anfiteatro Romano. Apertura straordinaria.
In collaborazione con il Comune di Venosa viene aperto al pubblico l’Anfiteatro Romano. Una guida del tutto speciale - il neo eletto Sindaco Marianna Iovanna - accompagnerà i visitatori in una iniziativa finalizzata ad avvicinare i cittadini alla conoscenza della storia antica.
Info: Tel. 0972 36095 / Mail: pm-bas.museovenosa@beniculturali.it


Per maggiori informazioni di carattere generale:
https://journees-archeologie.fr/c-2019/lg-it/Italia/le-giornate-dell-archeologia-in-Europa

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