Notizie Basilicata

Matera, nasce “Rete Donna” per contrastare la violenza di genere

Basilicatanet - Ven, 08/03/2019 - 13:37
"Individuare, rilevare e censire i luoghi e servizi di accesso delle donne vittime di violenza di genere nelle sue differenti forme; costruire condivise modalità operative interne ad ogni organizzazione coinvolta e procedure formali da adottare; prevedere “protocolli” condivisi in relazione al primo contatto con la donna vittima di violenza o maltrattamento; definire la composizione e costituzione di un Tavolo permanente per le azioni di contrasto alla violenza di genere.
Sono alcuni degli obiettivi del Protocollo “Rete Donna” - si legge in una nota - sottoscritto questa mattina tra il Comune di Matera, l’Asm, il comando di polizia locale, l’Ufficio scolastico provinciale, il Comitato Pari opportunità, Csv, Caritas, gli ordini degli avvocati e dei medici e una quindicina di associazioni impegnate nel contrasto alla violenza di genere".
 
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Matera, domani presentazione libro “Amore e altri bagordi”

Basilicatanet - Ven, 08/03/2019 - 12:42
Domani 9 marzo, ore 18.30, a Matera si presenta il libro “Amore e altri bagordi” di Gianluca Purgatorio. Lo fa sapere la libreria Di Giulio che, in collaborazione con Garzianti Editore, organizza l'evento nella propria sede in via Dante, 61. L’ingresso è libero. 


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Polo museale: 9 marzo "Museo fuori dal museo" a Potenza

Basilicatanet - Ven, 08/03/2019 - 12:38
Sabato 9 marzo approda a Potenza per la prima volta l’esperienza Museo Fuori dal Museo, realizzata con successo dal Polo Museale della Basilicata negli anni passati nei quartieri moderni della Città dei Sassi, quale inedito e coinvolgente contributo alla costruzione di una “città attiva” protagonista del percorso che ha portato Matera a diventare Capitale della Cultura 2019. Lo fa sapere in una nota il Polo museale della Basilicata.
In concomitanza con la Settimana dei Musei (5 -10 marzo 2019), durante la quale l’ingresso nei musei statali della Basilicata afferenti il Polo Museale è gratuito, il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata Dinu Adamesteanu - Potenza come gli altri Musei archeologici lucani, ha scelto quale filo conduttore degli eventi organizzati La vita quotidiana nella Basilicata antica.
La novità è che, a Potenza, sarà il Museo ad “uscire” dalla sua sede abituale per raggiungere i cittadini all’interno di un quartiere della città, con la collaborazione del Comune di Potenza, dei restauratori della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e di un fotografo che ha fornito le immagini per i laboratori.
Una selezione di reperti archeologici conservati nel Museo di Potenza lascerà infatti temporaneamente la sua sede naturale per essere esposta in alcuni luoghi di Rione Lucania, dove, nel corso della mattinata (dalle 9.30 alle 12.30), gli alunni dell’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” verranno guidati alla scoperta degli aspetti più rappresentativi della vita quotidiana nella Basilicata antica.
A fare da “ciceroni”, oltre che ad animare l’iniziativa con giochi e laboratori, ci saranno anche i componenti dell’Associazione Italiana Persone Down-Sezione di Potenza, con la collaborazione dell’Associazione Family Service del quartiere e della Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore. L’evento, durante l’orario pomeridiano (dalle ore 16.00 alle 18.00), è aperto a tutti su prenotazione (max 2 gruppi di 20 bambini, per prenotare chiamare il +39 349 234 4293 / mail patriziamariacarmela.macrifugi@beniculturali.it). Ai partecipanti verrà conferito un attestato di condivisione.
Chi partecipa all’iniziativa potrà condividere sui social gli scatti realizzati, accompagnati dagli hashtag #iovadoalmuseo #settimanadeimusei.
 
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Unioncamere: sostenziale tenuta per le Imprese femminili

Basilicatanet - Ven, 08/03/2019 - 12:18
Fa registrare una sostanziale tenuta nel 2018 l’esercito delle imprese femminili in Basilicata: sono oltre 16.000, a fine 2018, e rappresentano il 26,72% del totale delle imprese iscritte al Registro delle Camere di commercio. E’ questa la fotografia che emerge dalla lettura dei dati elaborati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere.
Il report evidenzia un saldo lievemente negativo delle imprese lucane al femminile nel 2018 (-0,16%) rispetto al 2017. Ma al netto delle cancellazioni d’ufficio - che si concretizzano solo per una mera questione burocratica nel corso dell’anno ma sono relative a procedimenti che riguardano aziende non più attive da tempo - i dati rielaborati dal Centro Studi Unioncamere Basilicata fanno emergere un saldo positivo di 17 unità, frutto della differenza tra iscrizioni e cancellazioni avvenute nell’anno solare. Un saldo “timido” e comunque molto lontano da quelli del 2016 (+361) e del 2017 (+197), e molto vicino a quello del 2015, anno che fece segnare una ripresa dopo le negatività delle due annualità precedenti.
I dati provinciali: a Potenza sono 10.557 le imprese in rosa, pari al 27,45% del totale delle imprese; a Matera 5.580, pari al 25,44%.
L’agricoltura continua ad essere di gran lunga il comparto più ricettivo per le imprenditrici: in Basilicata ben 6.463 imprese agricole vedono al timone una donna; segue il commercio, con 3.764, i servizi (1.200) e la manifattura (843). Anche nel settore “alloggio e ristorazione” cresce la presenza delle imprenditrici.
Il quadro delle imprese in rosa evidenzia inoltre la stragrande prevalenza di ditte individuali (76,9%), seguite dalle società di capitale (13,7%, con un incremento di 154 unità nel 2018 rispetto al 2017) e dalle società di persone (5,1%).

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Extra/ordinario, al Don Milani di Matera la scuola si fa teatro

Basilicatanet - Ven, 08/03/2019 - 12:09
Per una settimana, il Plesso “Don Milani” dell’Istituto Comprensivo “Padre Giovanni Semeria” di Matera ospiterà un esperimento teatrale durante il quale verranno realizzati laboratori, spettacoli, incontri e approfondimenti con il progetto "Extra/ordinario"
I partecipanti, si legge in un comunicato stampa, potranno sperimentare sia nuove modalità di relazione ed empatia con le persone con cui vivono gran parte della loro giornata, sia percorsi alternativi alla didattica convenzionale, praticando dunque una quotidianità differente.
La scuola e il teatro hanno un obiettivo comune: costruire e formare una comunità sensibile che si prenda cura dei luoghi, delle persone e delle storie.
Il filo conduttore è il testo di Jonathan Swift “I viaggi di Gulliver”, da cui si articoleranno i laboratori che coinvolgeranno l’intera scuola.
Jonathan Swift ripercorre attraverso Gulliver, viaggi immaginari che sono attraversamenti della sua contemporaneità, la scoperta di sé in un mondo che appare alternativamente grande o piccolo, ostile o accogliente.
Nel gioco della scoperta di popoli e di isole esotiche, dove ora le persone e cose sono minuscole, ora enormi, l’autore non fa altro che trova/re termini di paragone per quelle situazioni in cui egli stesso si sente a confronto grande o piccolo.
Non è solo un viaggio nell'immaginario, nei mondi che non esistono, ma è la scoperta del sé in un mondo che ci appare alternativamente immenso o piccolissimo.
Nella loro età di passaggio dall'infanzia all'adolescenza, i ragazzini compiono un vero e proprio viaggio in cui si relazionano tanto con l’incanto della fanciullezza quanto con il disincanto della crescita.
I laboratori teatrali porteranno alla creazione di uno spettacolo corale, nato da improvvisazioni e visioni comuni.
Nell'ambito del progetto il 10 Marzo alle ore 11, in un incontro aperto al pubblico, l'autore Bruno Tognolini.
Il racconto di questa esperienza sarà affidato al giornalista Alessandro Toppi.

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San Severino Lucano, al via la Coppa delle Nevi

Basilicatanet - Ven, 08/03/2019 - 11:26
“Tutto pronto a San Severino Lucano per la venticinquesima edizione della Coppa delle Nevi. La cittadina del Pollino ospiterà anche quest’anno l’arrivo e la premiazione della gara che apre i campionati raduni di precisione organizzata dall’ASA di Castrovillari con in prima linea la famiglia Minasi. Sono oltre 60 - dicono i promotori - gli equipaggi iscritti provenienti dalla Puglia, Campania, Calabria e Sicilia ed ovviamente dalla Basilicata. Tra le novità le auto moderne inserite al seguito con nomi importanti del mondo del motorsport come il Campione Italiano 2018 velocità montagna gruppo CN Rosario Iaquinta e Antonio Lavieri grande pilota di Slalom e Salita. Tra le auto storiche spiccano i nomi del Campione in carica del Campionato Raduni di Precisione Paolo Lanzalone ed il Campione Italiano Under 30 2016 Flavio Renna.
Il fischio d’inizio è previsto alle 18,00 di sabato a Castelluccio, il percorso in notturno si svolgerà a traffico controllato intorno a Castelluccio Superiore. Poi domenica 10 marzo si partirà dalla centrale via Roma di Castelluccio Inferiore con il via ufficiale le vetture si dirigeranno verso Rotonda, quindi su in quota a 1360mt. s.l.m. al Rifugio Fasanelli e fino ad arrivare alla Frazione di Mezzana nel comune di San Severino Lucano dove ad accogliere gli equipaggi ci saranno molte autorità sportive del mondo Aci Sport.
Oltre alle premiazioni standard previste dal regolamento ci sarà l’assegnazione di una speciale targa assegnata dal Comitato Organizzatore Asa Castrovillari al Pilota Polivalente miglior classificato in gara intitolata a Ciccio Solimena che ha battezzato la Coppa delle Nevi “Il piccolo Montecarlo”.
 
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Alsia: potatura su vite e fruttiferi, il 12 giornata dimostrativa

Basilicatanet - Ven, 08/03/2019 - 10:51
Saranno i tecnici dell’Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa “Pantano” di Pignola dell’Alsia, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, che il 12 marzo eseguiranno dimostrazioni pratiche e esercitazioni individuali di potatura su vite e fruttiferi, riscoprendo i metodi tradizionali di intervento su queste piante arboree.
I tagli, detti di “potatura dolce” secondo metodi che rischiano di essere perduti, consentono di lavorare su legno di uno o due anni, riducendo l’effetto del cono di disseccamento, con piccole ferite che cicatrizzano più in fretta. In questo modo la linfa potrà in seguito scorrere in modo fluido, garantendo il futuro della pianta.
L’appuntamento, riservato a studenti e appassionati, prenderà in esame anche la potatura invernale, fondamentale per una gestione razionale della vigna e dei fruttiferi perché consente di preparare la pianta a future produzioni. La tecnica della potatura ramificata, che verrà eseguita nel corso delle dimostrazioni, risulta infatti adatta a tutte le forme di allevamento perché tutela lo stato di salute delle piante prolungandone la produttività.
L’appuntamento è per le ore 14.30, con ritrovo dei partecipanti presso l’Azienda “Pantano” dell’Alsia a Pignola (PZ), nella contrada omonima di Pantano.

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Fidas Rionero sostiene iniziativa “Salviamo Patrick”

Basilicatanet - Ven, 08/03/2019 - 10:01
Fidas Rionero sostiene l’iniziativa “Salviamo Patrick” nell’evento “Una notte per Patrick” del prossimo 9 marzo, che vedrà le città di Melfi e Rionero in Vulture unite dal grande filo della solidarietà in due momenti culturali importanti in cui numerosi artisti si esibiranno per una straordinaria raccolta fondi per sostenere le cure di Patrick.
La campagna è sostenuta a livello nazionale da numerosi artisti e anche la Basilicata, spiega un comunicato della Fidas lucana, farà sentire la propria partecipazione attiva: a Rionero presso il Centro Sociale P. Sacco alle 20 si terrà l’evento di solidarietà “Artisti Lucani per Patrick” e l’intero ricavato sarà devoluto alla nobile causa; nel frattempo a Melfi, nella Sala del Trono del Castello, si terrà il concerto “Il flauto magico”.  Dallo scorso 6 febbraio è stata lanciata una raccolta fondi on line e sono state realizzate numerose iniziative per permettere al giovane Patrick di poter affrontare il viaggio e sostenere le spese per le uniche cure mediche che possono ridargli la speranza di continuare a vivere presso il Penn Medicine's Abramson Cancer Center Clinical di Philadelphia, Pennsylvania. La compagna, Luciana Grieco, originaria di Rionero, sta facendo di tutto per poter sostenere Patrick in questo difficile cammino. Gli eventi sono aperti a tutti, e l’invito è quello di essere generosi e solidali.

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Comune Matera su orari ufficio elettorale

Basilicatanet - Ven, 08/03/2019 - 09:57
Il Comune di Matera informa che a partire da lunedì 11 marzo 2019 e fino al 24 marzo 2019, l’ufficio elettorale resterà aperto, anche di domenica, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18.
La decisione è stata presa per facilitare le operazioni di rinnovo delle tessere elettorali scadute ed evitare così lunghe code agli sportelli negli ultimi giorni che precedono la data del voto.
L’Ufficio elettorale ricorda inoltre che sono circa 15 mila i cittadini interessati alla riorganizzazione del numero di elettori distribuiti nelle 62 sezioni di voto della città.
I cittadini interessati hanno ricevuto nei mesi scorsi il tagliando adesivo, recante il numero della nuova sezione di assegnazione, che deve essere applicato sulla scheda elettorale. Qualora questa operazione non sia stata fatta o nel caso in cui il tagliando sia stato smarrito, ci si può rivolgere all’Ufficio elettorale per chiedere chiarimenti sulle modalità di applicazione dell’adesivo o per ritirare una copia del tagliando.
Sarebbe opportuno non aspettare gli ultimi giorni disponibili per verificare la correttezza di dati sulla propria scheda elettorale.
Per qualsiasi informazione si possono contattare i numeri 0835 241201 o 0835 241258.

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POTENZA: “Le Guide scelgono la Basilicata per il Meeting Nazionale

Basilicatanews - Ven, 08/03/2019 - 07:37
Petrone: “Le Guide scelgono la Basilicata per il Meeting Nazionale. Per 4 giorni i Laghi di Monticchio capitale del Turismo Ambientale”. 

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ROMA: lo Sport Integrato in BASILICATA

Basilicatanews - Ven, 08/03/2019 - 07:28
In Basilicata arriverà il 22 marzo la Carovana che porterà lo Sport Integrato in tutta Italia E’ Marsicovetere la terza tappa   

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Wwf, salvata dalla plastica tartaruga Caretta caretta a Maratea

Basilicatanet - Gio, 07/03/2019 - 18:35
“L’inquinamento da plastica continua a colpire le specie marine. Questa volta fa sapere il Wwf in una nota – è accaduto a Rosaria, una tartaruga Caretta caretta di 20 chili e lunga 52 cm, che giovedì 28 febbraio è stata ritrovata dalla Guardia Costiera al largo di Maratea. L’animale galleggiava in modo anomalo: non riusciva a immergersi e il suo corpo pendeva verso destra, per questo i membri della capitaneria di porto hanno avvertito subito il gruppo operativo del WWF Maratea”.
Una biologa e un veterinario hanno verificato subito le condizioni della Caretta caretta, che è ora ospite del Centro recupero tartarughe marine nell’Oasi WWF di Policoro.
Lì è stata prima sistemata in acqua molto bassa, per permetterle di riadattarsi alle temperature e poi spostata in una vasca con acqua più alta, dove anche gli esperti hanno potuto osservare le anomalie nel nuoto della tartaruga.
“Quando le tartarughe galleggiano in questo modo, o si tratta di un problema ai polmoni, oppure hanno ingerito plastica” spiega la nota del Wwf. “Per capire cosa avesse era necessaria una radiografia, eseguita alla clinica veterinaria di Bari, che fortunatamente ha escluso problemi agli organi. Doveva essere stata proprio la plastica a danneggiarla e poco dopo, dalle sue feci, è arrivata la conferma: Rosaria aveva ingerito un involucro di plastica tipico dei pacchetti di sigarette e forse, nel suo intestino, ci sono altri frammenti plastici che dovrà espellere.
Ora Rosaria resterà in osservazione al centro di recupero di Policoro e verso la primavera, quando il clima sarà più mite e avrà riacquistato pienamente le forze, sarà liberata e potrà tornare a nuotare in mare.
Dall’inizio dell’anno è stata lei la prima tartaruga recuperata a Maratea, mentre nel 2018 sono state quattro quelle recuperate, sempre in quella zona.
Ormai – conclude la nota – circa il 90% delle tartarughe che vengono trovate in situazione di difficoltà e trasferite nei centri di recupero hanno ingerito plastiche o microplastiche”.
 
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Servizi esternalizzati San Carlo e Cosmopol, domani sciopero

Basilicatanet - Gio, 07/03/2019 - 18:22
“Domani gli addetti delle pulizie, dei servizi di ausiliariato e del trasporto del vitto dell'azienda ospedaliera San Carlo, al centro da mesi di una dura vertenza sindacale, incroceranno le braccia per l'intera giornata.
Lo sciopero – si legge in una nota – è stato indetto dalle segreterie regionali di Fisascat, Filcams e Uiltucs a seguito delle mancate risposte da parte dell'azienda subentrante, il Consorzio nazionale servizi, sulla questione del monte ore. Oltre 260 i lavoratori interessati.
Astensione dal lavoro per l'intera giornata di domani anche per oltre 200 dipendenti dell'istituto di vigilanza Cosmopol. I sindacati lamentano il mancato rispetto da parte dell'istituto campano dell'accordo siglato al ministero dello sviluppo economico nel 2016, in particolare l'art. 12 sulla premialità, e del contratto nazionale.
Sono previsti due sit-in di protesta: per i lavoratori dei servizi esternalizzati del San Carlo a partire dalle 9:30 in Via Potito Petrone all'altezza dell'ingresso principale del nosocomio; per i dipendenti di Cosmopol, sempre dalle 9:30, in Piazza Mario Pagano”.

 
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Usb, 8 marzo: “Sciopero contro sfruttamento lavoro riproduttivo”

Basilicatanet - Gio, 07/03/2019 - 18:10
“L’8 marzo, sarà ancora una volta una giornata di lotta internazionale. Uno sciopero generale che sta crescendo di ora in ora e che metterà al centro del discorso le disuguaglianze e la violenza di genere in tutte le forme attraverso le quali pervadono la vita delle donne”.
È quanto si legge in una nota dell’Unione sindacale di base.
“Quest’anno abbiamo scelto di attraversare i tempi che ci separano dallo sciopero denunciando, in decine e decine di partecipate assemblee nei luoghi di lavoro, le storiche disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro.
I dati che abbiamo raccolto in “Donne sull’orlo di una crisi di numeri” – prosegue la nota – chiariscono già da soli parte delle ragioni dello sciopero: differenziali retributivi, segregazione nei settori poveri, barriere in ingresso al lavoro, precarietà, part-time involontario, dimissioni in bianco all’atto dell’assunzione, molestie nei luoghi di lavoro, pensioni povere.
Poco, invece, ci siamo soffermate nell’analisi di quel lavoro riproduttivo (domestico e di cura) che tanto continua a pesare sulla vita delle donne - 50 miliardi e 600 milioni di ore di lavoro gratuito delle donne contro i 41 miliardi e 700 milione di ore di lavoro retribuito dell’intera popolazione maschile e femminile - e che pure è parte integrante della chiamata allo sciopero.
Un lavoro completamente gratuito e privo di riconoscimento sociale e che anche quando entra nel mercato è tra i più sfruttati e malpagati e, nella maggior parte dei casi, delegato alle donne straniere e migranti.
Un lavoro destinato a crescere ad ogni stadio di arretramento del welfare pubblico, sempre più privatizzato e sempre meno accessibile a quanti non sono in grado di permetterselo.
L’occasione di approfondimento ce la fornisce una ricerca appena pubblicata dall’ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) dal titolo evocativo “Faccende pericolose” che, seppur focalizzata specificatamente sulle casalinghe, ci fornisce dati di analisi in grado di fotografare una realtà, altrimenti, sommersa.
Le casalinghe sono 7milioni e 338mila, lavorano gratuitamente 20 miliardi e 349 milioni di ore annue pari a 2539 ore a testa, corrispondente a 49 ore settimanali. Più della metà vive al sud ed ha una media di 60 anni circa.
Le statistiche ufficiali – continua Usb – non hanno mai tentato neanche una stima del valore economico corrispondente a questa produzione. L’unico dato viene da un’indagine di ProntoPro.it che stima tale valore pari a 3.045 euro netti al mese.
Non bastasse ciò lo studio ci fornisce i dettagli delle condizioni dure e pericolose di questo lavoro.
Nel 2017 sono state coinvolte in incidenti domestici circa 600.000 casalinghe. Le lesioni più comuni sono le fratture (36% del totale), le ustioni (18,5%) e le ferite da taglio (15%). Una recente stima epidemiologica effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità valuta in circa 8 miliardi l’anno i costi diretti e indiretti per la collettività derivanti dagli incidenti domestici.
Insomma, non solo lavoro gratuito ma anche altamente pericoloso. Ma tra i costi che genera il lavoro non retribuito delle donne dobbiamo annoverare anche la più alta esposizione alla violenza domestica e l’impossibilità di uscirne a causa della mancanza di autonomia economica.
L’ISTAT, poi, sottolinea che la situazione economica delle casalinghe è peggiore di quella delle occupate perché le casalinghe vivono maggiormente in famiglie monoreddito e quindi sono più esposte al rischio di povertà, soprattutto nel Sud. Quasi la metà delle casalinghe (47,4%) afferma che le risorse economiche della famiglia sono scarse o insufficienti.
Insomma le casalinghe lavorano tanto, non sono retribuite ed hanno un alta incidenza di infortuni e malattie “professionali”.
Questi pochi dati, uniti a quelli delle disuguaglianze nel mondo del lavoro e allo smantellamento del welfare pubblico, aiutano a capire quale modello di società hanno in mente i paladini della “famiglia tradizionale”, quelli per i quali il posto delle donne è a casa!
Numerosi e impresentabili esponenti di governo, alleati con estrema destra e integralismo religioso, hanno lanciato una crociata contro l’autodeterminazione delle donne per difendere un mondo di donne sfruttate, prive di diritti e autonomia economica, sottomesse agli uomini e in cui la violenza domestica ritorni ad essere un fatto “privato”.
Non ci stancheremo mai di lottare contro lo sfruttamento. Per il diritto all’autodeterminazione, contro la precarietà del lavoro e della vita; per il diritto alla casa, al lavoro e alla parità salariale; per un reddito di base universale e incondizionato; per il diritto ai servizi pubblici gratuiti e accessibili; per il diritto all’istruzione e ad una pensione dignitosa; per il diritto alla libera circolazione delle persone”.
 
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Ugl Matera, 8 marzo: "Donne anello debole della catena"

Basilicatanet - Gio, 07/03/2019 - 18:02
“Come ogni anno l’otto marzo, al di fuori delle mimose e delle feste, rappresenta un momento di analisi della situazione socio-economico al femminile. L’attuale situazione economica italiana rappresenta un’evidente crisi sistematica, un malessere generale le cui prime vittime sono le donne dove anche in Basilicata, dall’inizio dell’anno, in tante sono rimaste vittime della violenza selvaggia dell’uomo. Ancora oggi le stragi di violenza maschile sulla donna vengono codificate dalla cronaca con le parole ‘omicidio passionale’, ‘d’amore’, ‘raptus’, ‘momento di gelosia’, quasi a testimoniare il bisogno di dare una giustificazione a qualcosa che è in realtà mostruoso. Tanto si può fare per contrastare questo terribile e crescente fenomeno radicato nella nostra cultura”.
E’ quanto emerso dall’incontro odierno tenutosi a Matera nella sede dell’Ugl alla presenza delle dirigenti sindacali, responsabili welfare, pari opportunità dell’Ugl Matera e iscritte all’organizzazione sindacale, del segretario provinciale dell’Ugl Materadel segretario della federazione provinciale telecomunicazioni.
 
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GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA – “L’OTTO” TUTTI I GIORNI

Basilicatanet - Gio, 07/03/2019 - 16:27
“Nella giornata internazionale dedicata alla Donna si impongono delle riflessioni, specie in un momento storico in cui, lungi dal poter affermare una raggiunta parità di genere, si assiste ad una sempre crescente violenza, sopraffazione e segregazione dell’universo femminile”, ad affermarlo è la Consigliera regionale di Parità.
Nonostante, infatti, la parità di genere e le pari opportunità siano supportate da un’ampia normativa succedutasi negli ultimi cinquanta anni e che fa dell’Italia uno dei Paesi più garantisti del mondo occidentale, la tanto auspicata parità non può dirsi raggiunta ma, di contro, è spesso data per scontata, costantemente sotto attacco ed inattuata.
“Il c.d. “tetto di cristallo” è lungi dall'essere stato sfondato”, dichiara la Consigliera di Parità, “ed accanto ad esso si è posizionato il c.d. “muro materno”: situazioni afferenti la condizione socio-lavorativa femminile, strettamente legate al sempre attuale tema del divario di genere (gender gap), quanto all’accesso al lavoro, alla permanenza nel mondo lavorativo, alla retribuzione ed alla pensione. Solo il 49% di donne lavora; il 18% di donne ricopre ruoli dirigenziali; il 9% di donne compone un Consiglio di amministrazione”.
La donna ha minori ore lavorate perché spesso è costretta a scegliere un lavoro con contratto a part time nel tentativo di conciliare i carichi di cura con quelli lavorativi; di media una donna lavora 34 ore settimanali rispetto alle 47 ore lavorate del suo collega, anche se alla donna devono aggiungersi le ore lavorate in ambito domestico. Solo così supererà l’uomo quanto a tempistica: 64 ore settimanali complessive, a fronte di 54 ore settimanali lavorative dell’uomo.
Ancora, una donna guadagna meno rispetto all’uomo: 270,00 euro nella pubblica amministrazione e 440,00 euro nel settore privato. La lavoratrice, infine, percepirà una pensione nettamente inferiore rispetto al suo collega uomo, pari a circa 516,00 euro in meno.
Al divario di genere, come sopra tratteggiato, si posiziona il richiamato “muro materno”.
“La donna”, prosegue la nota della Consilgiera regionale di Parità, “è spesso costretta ad operare l’inaccettabile out out tra la maternità ed il lavoro per la mancanza o insufficienza di politiche a sostegno della maternità e per la conseguente mancanza di welfare, tali da impedire o rendere ardua la conciliazione tra vita privata e vita lavorativa. Spesso viene demansionata quando rientra a lavoro dopo la maternità o, addirittura licenziata o mobbizzata”.
Ancora, è necessario attenzionare e sensibilizzare costantemente l’opinione pubblica rispetto alla stringente questione della violenza di genere.
La violenza contro le donne è un problema strutturale della società e che, per sua radice, rientra nell’alveo delle discriminazioni di genere presenti nei vari ambiti della vita quotidiana di moltissime donne, anche in quello lavorativo. Ed è proprio nell’ambito delle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro, nelle sue più svariate sfaccettature (disparità salariale, sfruttamento delle donne nel lavoro nero, persistenza degli stereotipi culturali, licenziamenti per maternità e molestie sessuali sui luoghi di lavoro) che l’agire della Consigliera di Parità - quale pubblico ufficiale - non può restare inerme.
“Per questo, nel ribadire l’importanza della differenza, è necessario valorizzare la categoria della parità dei generi (e tra i generi), nella consapevolezza che l’empowerment delle donne è il vero fattore di sviluppo per la società e per l’economia. Dal mio insediamento, ho ascoltato tantissime donne vittime di discriminazioni e violenze legate alla maternità, alle molestie sessuali, o al mancato avanzamento di carriera, mobbing o lavoro nero, supportandole anche nelle azioni giudiziarie; con altrettanta incisività ho avviato importanti azioni positive nell’ambito della conciliazione vita-lavoro, della rimotivazione al lavoro dopo i percorsi di violenza, di formazione sui temi delle molestie sessuali e violenza sui luoghi di lavoro. Ma c’è ancora moltissimo da fare quanto ad occupazione femminile, welfare aziendale, natalità e dimissioni per maternità”.
Ancora troppe poche donne lucane prendono il coraggio di formalizzare la denuncia per le molestie sessuali subite sul luogo di lavoro per paura di ritorsioni da parte del datore di lavoro. I dati ISTAT riportano che l’8,9% delle dipendenti è vittima di ricatti sessuali in cambio di assunzioni o promozioni. Una donna su cinque ne parla e lo 0,1 % dei casi finisce in Tribunale.
“La via maestra per promuovere e realizzare la parità sostanziale di genere”, conclude la Consigliera regionale di Parità, “deve essere una sempre più ampia diffusione della cultura paritaria, scevra da stereotipi di genere, a partire dalle scuole e, nel contempo, una corretta applicazione della Risoluzione Europea sulla “Creazione di condizioni del mercato del lavoro favorevoli all’equilibrio tra vita privata e vita professionale” e della Convenzione di Istanbul, (ancora troppo poco conosciuta e diffusa).
Numerose sono le iniziative per la Giornata Internazionale della Donna organizzate su tutto il territorio regionale; la Consiglierà di Parità parteciperà nella mattinata dell’8 marzo all’iniziativa “Donne, dis–abilità e lavoro”, organizzata dall’Associazione Italiana Persone Down, sezione di Potenza e dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Potenza; nel pomeriggio della stessa giornata parteciperà all’iniziativa “Ho messo le ali, ovvero l’emancipazione femminile verso la parità” organizzata dal MOICA Basilicata. Entrambi gli eventi costituiranno importanti momenti di riflessione sulla forza delle donne di risollevarsi e “rinascere”.



 
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BRIANZA PLASTICA, FEMCA CISL: DOMANI INCONTRO A MATERA

Basilicatanet - Gio, 07/03/2019 - 16:13
Domani, a Matera, nella sede di Confindustria, alle 11, si terrà un incontro sull'avvio delle procedure di licenziamento alla Brianza Plastica. Per il segretario della Femca Cisl Basilicata, "sono una decina gli esuberi comunicati dall'azienda". Prospettiva fortemente osteggiata dal sindacalista che torna a sollecitare la convocazione di un tavolo di crisi al ministero dello sviluppo economico con l'obiettivo della proroga di un anno del contratto di solidarietà. "In Basilicata non possiamo permetterci di perdere nemmeno un posto di lavoro", commenta il segretario della Femca. "Da Brianza Plastica vogliamo un serio piano di rilancio dello stabilimento lucano e una diversificazione della produzione, non tagli al personale che in una regione come la Basilicata equivalgono ad una condanna".

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A Salandra domani presentazione progetto di comunità

Basilicatanet - Gio, 07/03/2019 - 15:06
Veneredì 8 marzo 2019 alle ore 17.00 nella suggestiva cornice della Sala dell’affresco del Comune di Salandra sarà presentato il progetto Identità educanti al contemporaneo – progetto finanziato in quota parte con il sostegno del Fondo per lo sviluppo e la coesione Regione Basilicata, nell’ambito del programma rivolto al sostegno di laboratori e progetti di Comunità. Il progetto è stato fortemente voluto e ideato dall’associazione Santa Maria della Rocca di Calciano – soggetto capofila; coinvolgendo in partnership i Comuni di Calciano, Salandra, Oliveto Lucano e l’Associazione Ipazia di Salandra.
Il progetto, seguendo le tempistiche previste nel bando, è stato ufficialmente avviato – si legge in un comunicato stampa - il 21 giugno 2018, con una serie di iniziative che hanno interessato le comunità coinvolte nel progetto attraverso gite sociali, eventi culturali ed altre attività.
Dal mese di gennaio l’associazione capofila, Santa Maria della Rocca e i partner istituzionali e sociali girano i Comuni coinvolti con l’obiettivo di entrare nella fase operativa: condurre le Comunità ad identificarsi come spazio di una società aperta e disponibile, anche verso la società futura, un modello nuovo di Agorà  che parte dall'accettazione di ciò che ciascuno ha per rispondere ai propri bisogni e con spirito di resilienza lo valorizza per offrirlo e condividerlo anche con gli altri.
.Dopo la “Festa di Comunità (Domenica del Villaggio)” promossa dall’associazione Santa Maria della Rocca – Capofila-  e i riti legati al Carnevale del Comune di Oliveto Lucano  con il supporto del Centro di aggregazione giovanile e della Proloco Olea, ora tocca a Salandra con l’iniziativa dell’8 marzo. Oltre alla presentazione del progetto alla comunità: obiettivi, finalità e azioni; in occasione della giornata Internazionale delle Donne, ci sarà un momento dedicato alla figura di IPAZIA di Alessandria – da cui prende il nome l’associazione salandrese partner- con un focus dedicato alla filosofa e scienziata, una donna libera e rivoluzionaria. Una figura che oggi è ancora moderna è attuale, non solo perché la sua tragica morte ci riporta alla piaga delle violenze di genere e legata, anche, alla questione di genere non per creare un ulteriore divisione tra l’universo
maschile e quello femminile, ma per sottolineare la necessità di un “bilinguismo di genere” che non favorisca il ritorno ad un modello culturale che torna a relegare le donne ad un ruolo subalterno nella società.
Il focus sulla figura di Ipazia sarà curato dalla dottoressa Grazia Soldo che ha svolto uno studio approfondito sulla figura di questa donna amata e rispettata dai suoi allievi e disprezzata da chi in lei vedeva irriverenza.
L’associazione IPAZIA ed il Comune di Salandra hanno accolto da subito l’invito dell’associazione Santa Maria della Rocca a partecipare al progetto Comunità educanti al Contemporaneo, in quanto l’iniziativa è perfettamente in linea con gli obiettivi statutari dell’associazione, e dell’amministrazione comunale nell'ottica di cambiamento e confronto continuo.
Tutti i soggetti coinvolti nel progetto hanno, altresì, sono parimenti coinvolti nell’azione di analisi e proposta di ciò che accade nelle piccole comunità, tra tutti  l’annoso fenomeno dello spopolamento e dell’invecchiamento delle comunità. L’active ageing, infatti, assume un ruolo rilevante nelle attività previste e programmate. La sfida che tutti insieme – associazioni e istituzioni- proviamo a vincere non è quella di arginare il fenomeno dell’invecchiamento della  popolazione (il rapporto delle nazioni unite prevede che nel 2075  le persone spopolamento  (lo SVIMEZ rileva ogni anno la Basilicata perde 3000 abitanti, nel 2065 saremo sotto la soglia dei 400.000) ma imparare a governarlo diventandone protagonisti.
Calciano – Oliveto Lucano – Salandra, le associazioni Santa Maria della Rocca e Ipazia attraverso il cammino delle idee lavorano affinchè ogni cittadino possa diventare parte attiva della comunità in cui vive, individuando nella partecipazione il bene intangibile che conduce al ben-vivere più che al benessere….ad essere presenti. 

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