Notizie Basilicata

POTENZA: 1 MAGGIO, “Messaggio di coraggio e solidarietà, ma anche occasione per rilanciare le nostre proposte per la ripresa della Basilicata”

Basilicatanews - Gio, 30/04/2020 - 14:42

1 MAGGIO Summa (Cgil), Gambardella (Cisl), Tortorelli (Uil): Messaggio di coraggio e solidarietà, ma anche occasione per rilanciare le nostre proposte per la ripresa della Basilicata”

A partire dalle ore 11 diretta Facebook con Luca Bianchi (Svimez) e Marco Percoco (Università Bocconi)

Cgil Cisl e Uil devolveranno 5 mila euro a Magazzini sociali

La pandemia da Covid 19 è una grande prova per generazioni di lavoratori e lavoratrici in Italia e nel mondo. Una sfida assolutamente inattesa, che stravolge ogni previsione e precedente storico. In questo contesto Cgil, Cisl e Uil Basilicata intendono inviare per questo inedito 1 Maggio un messaggio di coraggio, di riscatto e di grande solidarietà nella consapevolezza che bisogna stare insieme e fronteggiare l’impeto della tempesta epidemica. Una battaglia per un nuovo modello capace di coniugare la creazione di valore economico con la dignità del lavoro e la soluzione dei problemi ambientali (riscaldamento globale, smaltimento dei rifiuti, inquinamento).

“Le emergenze dei nostri giorni sono la spia di un problema più profondo che riguarda l’orientamento della persona e delle collettività – affermano i segretari generali Cgil, Cisl e Uil Basilicata, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Vincenzo Tortorelli – Abbiamo bisogno di un’economia che metta al centro la persona, la dignità del lavoratore e sappia mettersi in sintonia con l’ambiente naturale senza violentarlo, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. Nessuno deve perdere lavoro per il coronavirus. È fondamentale che questo appello abbia successo, evitando le conseguenze negative nel breve e medio termine”.

  Il 1 maggio per i segretari generali è l’occasione per rilanciare alcune proposte per la ripresa del paese e della Basilicata in questa imminente fase 2. “La sfida – affermano Summa, Gambardella e Tortorelli – è creare nuovo lavoro (specie giovanile) e nuove imprese che rispondano ai bisogni che si sono determinati con la crisi, insieme a un welfare pubblico diffuso nel territorio e omogeneo nella tutela universale della salute”.

L’effetto Covid nel Mezzogiorno ha già prodotto una perdita di valore aggiunto di 10 miliardi al mese, con una media pro-capite di 500 euro (dati Svimez). In Basilicata circa 6 unità industriali e dei servizi su 10 sono ferme, con rischi concreti per le realtà produttive più fragili di non riaprire a fine lockdown.

“È di assoluta urgenza la definizione di un piano straordinario per l’emergenza e per le fasi successive – spiegano i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil – Un pacchetto di provvidenze e di interventi che possono giovarsi della riprogrammazione di circa 200 milioni di euro dei fondi europei già disponibili che, se ben utilizzati, possono dare una importante risposta alla ripresa economica del territorio e agli strati sociali più svantaggiati a causa della precarietà e della povertà. Una grande stagione di solidarietà e insieme di risalita produttiva”.

Da qui l’invito alla Regione Basilicata “a non procedere con interventi frammentati e dispersivi delle risorse. Ora servono coraggio e risorse per dare ossigeno e forza alla fase 2 – aggiungono i sindacalisti – ripensando i modelli di lavoro e di sviluppo del passato

 e per superare gli attuali divari: dall’energia alla logistica e alla mobilità; dall’innovazione alla ricerca universitaria e alla digitalizzazione. Una ripresa assicurata con la copertura di un protocollo regionale che definisca le  condizioni di sicurezza nel sistema produttivo e dei servizi pubblici, oltre a misure di sicurezza e sostegno sociale alle famiglie”.

I sindacati chiedono nello specifico priorità degli interventi regionali con i quali integrare le misure nazionali per la ripresa; misure si sostegno a redditi di impresa e lavoro non dispersive ma proporzionali alle perdite da Covid 19, a partire dai comparti strategici; accelerazione dei lavori pubblici e dei piani di rigenerazione urbana tramite la rete tra università, enti di ricerca e imprese verso l’innovazione verde e la transizione energetica; progetti di investimento di attività produttive orientati alla digitalizzazione; ridefinizione dell’offerta dei servizi ospedale-territorio e della medicina del lavoro, a integrazione con i protocolli di sicurezza nelle fabbriche.

Cgil, Cisl e Uil Basilicata, dovendo inoltre rinunciare alla consueta manif

estazione in piazza nel rispetto del Dpcm sull’emergenza coronavirus, in occasione del 1 maggio hanno deciso di dare un contributo concreto devolvendo le spese per la manifestazione e pari a una somma di 5 mila euro all’associazione potentina Magazzini sociali, impegnata nella raccolta di beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà economiche.

La tradizionale festa sarà inoltre celebrata ugualmente con una diretta Facebook “Lavoriamo in sicurezza per costruire il futuro” in contemporanea sulle pagine delle tre organizzazioni sindacali a partire dalle ore 11. Interverranno i segretari generali Cgil, Cisl e Uil Basilicata, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Vincenzo Tortorelli, il direttore Svimez Luca Bianchi e Marco Percoco, professore associato di Economia regionale, urbana e dei trasporti e direttore Centro di ricerca Green all’università Bocconi.

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POTENZA: Continua con costante impegno e determinazione il reclutamento di personale competente e qualificato

Basilicatanews - Gio, 30/04/2020 - 14:36

La Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo comunica che continua con costante impegno e determinazione il reclutamento, avviato sin dai primi giorni di Gennaio del corrente anno, di personale competente e qualificato a soddisfare le esigenze dell’AOR, divenute ancor più pressanti con la sopraggiunta ed inaspettata emergenza COVID-19.

Negli ultimi quattro mesi, infatti, tra stabilizzazioni, nuovi contratti a tempo determinato ed indeterminato e Co.Co.Co sono state contrattualizzate al 30.04.2020 un totale di 255 unità lavorative a cui si aggiungeranno nei mesi di Maggio e Giugno altre 28 unità.

Per una più opportuna e precisa informazione questa la ripartizione delle complessive 283 unità: 

Stabilizzazioni

Tempo

Determinato

Tempo Indeterminato

Mobilità

MEDICI

Tempo Determinato

MEDICI

Tempo Indeterminato

Dir.Sanit. non medica

T. Indet.

COVID

Co.Co.Co

Comparto

COVID

OSS

40

OSTETRICHE

5

TECNICI RADIOLOGIA

6

TECNICI

LABOR.

6

CARDIOLOGIA

3

NEONATOLOGIA

2

BIOLOGI

2

MEDICI IN QUIESCENZA

4

TECNICI DI LABORATORIO

11

INFERMIERI

20

TECNICI

LABORATORIO

3

PERFUSIONISTA

1

AUTISTI

5

RADIOLOGIA

2

MALATTIE INFETTIVE

2

MEDICI SPECIALIZZANDI

8

OSS

42

TECNICI DI LABORATORIO

2

AUTISTI

5

OSS

25

ANESTESIA

1

APPARATO RESPIRATORIO

1

MEDICI GENERICI

8

INFERMIERI

44

OSTETRICHE

7

TECNICI LABORATORIO

1

COLL.

AMMIN.

3

GINECOLOGIA

6

ORTOPEDIA

2

COLLABORATORI AMMINISTRATIVI

3

MEDICINA DI ACCETTAZIONE E D’URGENZA

1

ANESTESIA

7

ENDOCRINOLOGIA

1

MEDICINA LEGALE

2

MEDICINA DI ACCETTAZIONE E D’URGENZA

2

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POTENZA: #JustInOneDay- SECONDA PUNTATA UN COLPO DI SCENA

Basilicatanews - Gio, 30/04/2020 - 13:35

#JustInOneDay- Potenza: seconda puntata con colpo di scena
Guardare il mondo da un’altra prospettiva è il privilegio degli audaci. E’ questo il motto che ispira il gruppo di ragazzi potentini, composto da atleti di sport estremi e film-makers, che ha dato vita al progetto #JustInOneDay.
#JustInOneDay prevede la realizzazione di una serie di video, girati in un solo giorno, con lo scopo di raccontare storie inedite e cambiare la prospettiva con cui vivere i luoghi.
“Ci vedrete risanare il rotto e costruire qualcosa di nuovo” dicono i ragazzi che in questa prima fase della web-series diffusa su facebook e instagram si sono concentrati sulla città di Potenza.
Nella prima puntata #JustInOneDay ha fatto comprendere lo spirito con cui si affronta un ostacolo, rendendo la città palestra attiva, soprattutto giovanile e grande opportunità per tutti coloro che desiderano esprimere creatività e sentimenti di aggregazione.
Nella seconda puntata si continua con una serie di scene d’azione girate lungo i “cento gradini”, la scalinata del Palazzo degli Uffici Governativi, la scalinata del Pensiero di vico Asselta, il Serpentone e le scale di Poggio Tre Galli.
Ma se la polizia, nella prima puntata, ha assistito divertita alle performance, questa volta è la politica ad interessarsi al fenomeno.  Per scoprire cosa è reamente accaduto l’appuntamento con #JustInOneDay è fissato per il giorno 1 MAGGIO alle ore 14:00.

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POTENZA: Emergenza Covid-19, aggiornamento del 30 aprile (dati 29 aprile) effettuati 439 test 438 sono risultati negativi e 1 positivo, riscontrato nel Comune di Pomarico

Basilicatanews - Gio, 30/04/2020 - 12:53

Disponibili anche i risultati dell’indagine epidemiologica condotta nel Comune di Moliterno: i 1004 tamponi effettuati sono risultati tutti negativi.

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 29 aprile, sono stati effettuati 439 test per l’infezione da Covid-19. Di questi 438 sono risultati negativi e 1 positivo, riscontrato nel Comune di Pomarico.

Con questo aggiornamento i contagi confermati in tutta la regione sono 192 su un totale di 12.774 tamponi analizzati dall’inizio dell’emergenza. Ieri erano 193, ai quali si sommano i due nuovi casi (quello di Pomarico e un altro positivo di Sarconi registrato dalla competente struttura sanitaria lo scorso 26 marzo e non comunicato come dato alla task force) e si sottraggono 3 guarigioni, tra cui quella relativa proprio al cittadino di Sarconi non conteggiato precedentemente.

Ai 192 positivi vanno aggiunti nel complesso 25 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi), 150 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dal San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 53, così suddivisi: all’ospedale ‘San Carlo’ di Potenza 14 sono in malattie infettive e 8 in pneumologia; all’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera 27 sono in malattie infettive e 4 in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono 139.

Il test positivo verrà inviato all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 1° maggio, alle ore 12,00.

 

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POTENZA: Acque torbide Nova Siri, Rosa chiede intervento

Basilicatanews - Gio, 30/04/2020 - 12:03

L’assessore all’Ambiente ed energia della Regione Basilicata, Gianni Rosa, con una formale comunicazione ha chiesto al commissario dell’Arpab, Michele Busciolano, e all’amministratore unico del Consorzio di bonifica, Giuseppe Musacchio, di intervenire con urgenza a Nova Siri marina per verificare le condizioni delle acque interessate da fenomeni di intorbidimento, come riscontrato attraverso segnalazioni fotografiche giunte dal territorio.

“L’attenzione del governo Bardi sui temi ambientali continua a essere massima anche in questo periodo di emergenza sanitaria. La tempestività – sottolinea Rosa – è fondamentale per ristabilire l’equilibrio naturale di fronte a episodi anomali che meritano un approfondimento, come quello emerso nei giorni scorsi a Nova Siri. Siamo alle porte della stagione turistica e faremo quanto è necessario per mettere nelle migliori condizioni chi opera nel settore in quella porzione territoriale strategica per tutta la regione. Alle penalizzazioni legate alla pandemia – conclude l’assessore – non se ne aggiungeranno altre per gli imprenditori”.

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ROMA: SENATO. MARGIOTTA (PD): Insegnamento Colombo più che mai attuale

Basilicatanews - Gio, 30/04/2020 - 11:41

“Emilio Colombo è stato uno straordinario politico e uomo delle Istituzioni. Insieme ad altri illustri ed indimenticabili uomini dello Stato ed esponenti della Democrazia Cristiana, ha contribuito a formare una generazione e ha impresso un marchio profondo sulla storia del nostro Paese, come mirabilmente ed efficacemente tratteggiato dal Presidente Casini in un intervento di grande spessore.

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Da quella classe dirigente abbiamo appreso la capacità di ascoltare, mediare, approfondire e dialogare. Abbiamo imparato ad avere uno sguardo ampio e lungo sulle cose. Uno sguardo che per chi rappresenta le Istituzioni non deve essere mai banale o superficiale.

  E, proprio, in queste caratteristiche risiede la ragione della forza della stagione politica che egli ha incarnato. In una fase in cui l’anti politica e l’anti parlamentarismo hanno assunto un carattere drammaticamente dominante, la lezione di Colombo è più che mai attuale. Nel corso dell’ultimo intervento in Parlamento, nonostante il tempo a sua disposizione fosse esaurito, tutti i senatori vociarono perché potesse concludere. In questo ricordo c’è un monito a tutti noi. Dovremmo ascoltarci di più, dare più importanza a quel che diciamo, dare più più importanza al ruolo e al modo in cui lo svolgiamo. 

In un momento così drammatico della vita nazionale, il suo esempio di uomo di stato sempre sobrio e teso al bene comune,  andrebbe seguito da tutti coloro i quali rivestono incarichi di Governo e rappresentano le Istituzioni. Per me, e molti della mia generazione, rimarrà sempre un punto di riferimento indiscusso”, con queste parole, il Sottosegretario al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, senatore Salvatore Margiotta, è intervenuto nel corso della commemorazione che si è svolta al Senato per il centesimo anniversario della nascita di Emilio Colombo, storico esponente dell’area politica cristiano-democratica e uno dei più significativi interpreti della nostra storia repubblicana.

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POTENZA: Emergenza Coronavirus, BARDI EMANA L’ORDINANZA N° 20

Basilicatanews - Gio, 30/04/2020 - 07:59

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha emanato l’ordinanza n. 20 del 29 aprile 2020, contenente ulteriori misure di contrasto e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

“Ferme restando le misure statali e regionali già vigenti di contenimento del rischio sanitario” l’ordinanza obbliga chi arriva in Basilicata da altre regioni, anche se asintomatico, “a comunicare la propria presenza al proprio medico di base, al pediatra o al numero verde istituito dalla Regione 800996688”. Oltre all’obbligo della comunicazione c’è anche quello di ,mettersi in isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un altro luogo indicato come domicilio per quattordici giorni. In questo periodo sono vietati i contatti sociali, spostamenti o viaggi. Chi proviene da fuori regione, inoltre, è sottoposto a tampone. La permanenza domiciliare termina con l’acquisizione del risultato negativo del tempone, mentre la persona risultata positiva sarà presa in carico dalle unità sanitarie speciali Covid-19 e sarà in permanenza domiciliare.

Queste disposizioni non si applicano “in ragione di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, nonché ai soggetti che facciano ingresso in Basilicata in ragione di spostamenti funzionali allo svolgimento delle attività inerenti gli Organi Costituzionali, di funzioni pubbliche anche di natura elettiva, comprese quelle inerenti gli incarichi istituzionali”.

L’ordinanza è pubblicata sull’edizione speciale del Bur n. 41 e sul sito istituzionale della Regione Basilicata.

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POTENZA: Assegnazione risorse finanziare Richiesta incontro con Regione e aziende sanitarie

Basilicatanews - Mer, 29/04/2020 - 21:00

In seguito alla delibera di giunta regionale sul riparto delle risorse finanziarie da assegnare alle aziende con finalità di potenziamento del Servizio sanitario nazionale connesso all’emergenza epidemiologica da Covid 19, pur prendendo atto della volontà della Regione di velocizzare, come richiesto anche da Fp Cgil e Cisl Fp, l’iter di assegnazione di fondi che possano permettere alle aziende del servizio sanitario regionale di ristorare con somme aggiuntive il grande lavoro degli operatori sanitari in questa critica fase emergenziale, riteniamo sarebbe stata necessaria una preliminare convocazione con le aziende e le organizzazioni sindacali.

Nell’ambito dei complessivi 7 milioni di euro, di cui 4 rinvenuti da fondi regionali e 3 dallo stanziamento ministeriale, la deliberazione assegna 3.768.484 euro all’ospedale San Carlo, 2.148.388,5 euro all’Asm e 1.127.023,5 euro all’Asp.

Immediatamente balza all’occhio l’assenza nell’assegnazione di risorse aggiuntive dell’IrccsCrob, nonostante l’istituto di ricerca lucano abbia messo al servizio del sistema sanitario regionale le professionalità dei suoi operatori anche prettamente sull’emergenza e pertanto si richiede un’integrazione in tal senso e di convocare immediatamente un incontro.

Si invitano anche le aziende a convocare le organizzazioni sindacali a stretto giro, per dare risposte con le retribuzioni del prossimo mese di maggio ai numerosi malumori dei lavoratori che come Fp Cgil e Cisl Fp abbiamo registrato nei giorni passati. Le aziende avrebbero potuto e dovuto procedere ad anticipare già dal mese di aprile scorso quanto spettante ad operatori che, in questo periodo di emergenza più che mai, stanno, con grandi sforzi e a rischio della propria incolumità, garantendo il diritto di cura ai cittadini, ma ora non vi sono più attenuanti. Si attende inoltre che le a

ziende procedano nella conclusione degli iter per gli accordi già sottoscritti, tra i quali l’assegnazione delle somme previste per le progressioni economiche orizzontali del 2019 da parte dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo,come fatto ad aprile dall’Asp, e delle progressioni orizzontali 2020 all’IrccsCrob, nonché la pubblicazione del bando 2020 per l’Asp, e l’attribuzione della progressione economica orizzontale 2018 per l’Asm, come già concordati in sede di delegazione trattante.

Auspichiamo, che si livelli con la retribuzione di maggio la disomogeneità creata dalla liquidazione dei 100 euro previsti dal Cura Italia, già inseriti nei cedolini di aprile solo dall’Irccs Crob, anche per San Carlo e Asp, pur comprendendo le maggiori complessità in relazione al numero maggiore di dipendenti delle due aziende e alla conseguente complessità nei calcoli.

Il San Carlo dal canto suo, ora dovrà procedere senza indugi a saldare, come già richiesto dalle scriventi, le differenze retributive tra straordinario e attività libero professionale e procedere ad assegnare l’indennità di malattie infettive anche per il personale che lavora nei raparti di terapia intensiva Covid, come da impegni presi dal direttore generale nel corso dell’incontro con la rsu.

Confidiamo inoltre si apra un immediato confronto con il governo regionale volto a individuare i nuovi servizi cui attribuire tale indennità, già da tempo richiesta.

Si attende di chiudere un accordo in merito alla piattaforma presentata unitariamente dalle sigle confederali sull’assegnazione di somme per il rischio biologico per tutti i lavoratori delle aziende del servizio sanitario regionale, ovveroun incentivo di 45, 25 e 20 euro per ogni turno lavorato dal 11 marzo 2020, con una graduazione legata al reparto o servizio nel quale si lavora e non alla figura professionale,

Sono innumerevoli e variegati i fronti su cui agire per valorizzare i lavoratori della sanità e, senza plaudire e contestare a giorni alterni i medesimi provvedimenti come talune organizzazioni sindacali stanno facendo, creando confusione tra i lavoratori e offendendo anche la loro intelligenza, crediamo che non si possa più tergiversare e siano necessarie risposte immediate e concrete per tutti i lavoratori del comparto sanitario e della dirigenza medica e sanitaria.

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POTENZA: Più competenze alle Regioni nella Fase 2

Basilicatanews - Mer, 29/04/2020 - 19:29

Posizione unitaria dei Presidenti delle Regioni

La Fase 1 dell’emergenza Covid ha visto un accentramento dei poteri normativi in capo al Governo, secondo lo schema decreto-legge + DPCM attuativi che ha posto problemi di compatibilità Più competenze alle Regioni nella Fase 2

con la Costituzione, sia con riferimento al coinvolgimento parlamentare, sia con riferimento al rispetto delle competenze regionali.

Tale accentramento è stato comunque responsabilmente accettato dalle Regioni a causa dell’assoluta emergenza e del principio di leale collaborazione tra livelli di governo, ma il protrarsi, anche nell’attuale fase di superamento della stretta emergenza, di risposte eccezionali, date rigidamente con atti del Presidente del Consiglio dei Ministri sprovvisti di forza di legge, potrebbe portare alla luce criticità anche notevoli circa la tenuta di un impianto giuridico basato su atti amministrativi che, in quanto tali, sono sì successivamente sindacabili innanzi al giudice amministrativo e, per ciò che concerne le Regioni, anche presso la Corte Costituzionale, ma che sfuggono al controllo preventivo da parte del potere pubblico e costituzionale.

Ad ogni modo adesso inizia la Fase 2. È una fase nuova, che si giustifica per una progressiva diminuzione dell’emergenza.

Per questo motivo, è essenziale che si ritorni progressivamente ad un più pieno rispetto dell’assetto costituzionale e del riparto di competenze tra lo Stato e le Regioni, sempre in applicazione dei principi di sussidiarietà e leale collaborazione.

È necessario giungere progressivamente ad una “normalizzazione dell’emergenza”, che consenta un ritorno agli equilibri democratici previsti dalla Costituzione.

E che porti, da un lato, a svolgere quanto prima le elezioni nelle Regioni a fine consiliatura e, dall’altro, a riconsegnare alle Regioni le competenze provvisoriamente avocate al livello centrale.

Ogni territorio, infatti, ha le proprie specificità, sia da un punto di vista strutturale, sia da un punto di vista epidemiologico. Essendoci dunque situazioni di oggettiva disomogeneità di condizioni sul territorio nazionale, è necessario che si possano dare regolamentazioni differenziate.

Si deve perciò passare dalla logica dell’uniformità alla logica dell’uguaglianza.

Diversamente, trattando in modo uniforme situazioni diverse, si giungerebbe al paradosso di aumentare le disuguaglianze, con una lesione della logica dei livelli essenziali da garantire su tutto il territorio (art. 117, c. 2, lett. m, Cost.), del principio di valorizzazione delle autonomie (art. 5 Cost.) e, soprattutto, del principio di uguaglianza sostanziale tra i cittadini italiani (art. 3, c. 2, Cost.).

Come ha recentemente detto il Presidente della Corte costituzionale non si può affermare che esista un diritto speciale per i tempi eccezionali, quali quelli che stiamo vivendo.

È dunque necessario mettere a punto un sistema di collaborazione tra governo centrale e governi regionali maggiormente in linea con le prerogative costituzionali.

Un ordinato sistema di regolazione dell’emergenza Covid dovrebbe portare il livello di governo centrale ad adottare la cornice di riferimento, prevalentemente con atti normativi primari, sottoposti al controllo parlamentare.

Tali atti potranno essere integrati da atti amministrativi (Dpcm) nello stretto limite di quanto previsto dalle competenze statali, o richiesto dal principio di sussidiarietà.

Le prescrizioni concrete poste dal Governo centrale dovranno comunque lasciare uno spazio di regolazione alle Regioni, per adattare le previsioni alle specifiche condizioni dei territori.

In entrambi i casi, lo spazio per la regolazione regionale dovrà essere sottoposto ad un rigoroso controllo da parte del Governo centrale, utilizzando parametri scientifici oggettivi riferiti ad ogni sistema sanitario regionale, come ad esempio la saturazione dei posti letto [in terapia intensiva / semi-intensiva] o l’indice R0, con scansioni temporali settimanali.

Ciò premesso in generale, con riferimento in particolare al mondo produttivo (ma senza, per questo, ridimensionare in alcun modo gli enormi problemi presenti  in altri settori quali, ad esempio, la scuola dell’infanzia e dell’istruzione) si osserva che con  il protrarsi delle chiusure delle attività produttive e di quelle del terziario, come il commercio, il turismo, i servizi, i trasporti e le professioni, e con la prospettiva che questa situazione si prolunghi nel tempo, il quadro economico è destinato a peggiorare drasticamente e i consumi rischiano un crollo generalizzato.

Pertanto ci attendiamo che il Governo recepisca da subito le istanze delle diverse categorie produttive, in quanto prolungare il lockdown significa continuare a non produrre, perdere clienti e relazioni internazionali e non fatturare, con l’effetto che molte imprese finiranno per non essere in grado di pagare gli stipendi del prossimo mese.

A questo punto è fondamentale realizzare un percorso rapido e chiaro, con decisioni condivise basate su una interlocuzione costante tra Pubblica Amministrazione, associazioni di categoria e sindacati che indichi le tappe per arrivare alla piena operatività.

È chiaro che la salute è il primo e imprescindibile obiettivo, ma non può essere l’unico. Del resto il bene della vita ‘salute’ è caratterizzato da una molteplicità di profili: innanzitutto, fisico e psicologico ed è evidente che quest’ultimo è gravemente compromesso dalla perdita del lavoro e dai debiti

Le Regioni condividono le fondate preoccupazioni delle categorie più volte espresse e quindi, pur essendo pienamente consapevoli che il virus non conosce confini geografici,  sottolineano l’importanza di produrre il massimo sforzo per contemperare la doverosa tutela della salute con la salvaguardia del tessuto economico, non solo per limitare allo strettissimo indispensabile la compressione delle più importanti libertà fondamentali dei cittadini ma anche per evitare che la gravissima crisi economica in atto diventi irreversibile, con le catastrofiche conseguenze sociali correlate.

Per fare ciò pare assolutamente necessario che l’attuale struttura del DPCM 26 aprile 2020, imperniato su regole previste rigidamente in funzione della sola tipologia di attività economica svolta e con la possibilità di adottare, nelle singole regioni, solamente misure più restrittive, venga riformata in quanto non dotata della necessaria flessibilità capace di riconoscere alle Regioni, laddove la situazione epidemiologica risulti migliorata e i modelli previsionali di contagio in sostenuta decrescita, la possibilità di applicare nei loro territori regole meno stringenti di quelle previste a livello nazionale, con una compressione delle libertà costituzionali strettamente proporzionata all’esigenza di tutela della salute collettiva.

Si ritiene che un tanto sia conseguibile col riconoscimento alle singole Regioni della facoltà di calibrare le aperture delle varie attività produttive.

È fondamentale, per quanto riguarda le attività produttive, industriali e commerciali, mutare radicalmente la prospettiva, superando la logica della disciplina in base all’enumerazione delle attività consentite in base, ad esempio, ai codici ATECO, per giungere alla possibilità di definire le aperture in base alla capacità effettiva di rispettare e far rispettare le misure di sanità pubblica atte a evitare il diffondersi del virus, da definire in modo chiaro sulla base dell’interlocuzione tra Pubblica Amministrazione, associazioni di categoria e sindacati e comunque non meno restrittive di quelle contenute nel DPCM 26 aprile 2020.

In estrema sintesi, dunque, le Regioni propongono, in presenza di una data situazione epidemiologica riscontrabile oggettivamente e certificata dall’Autorità sanitaria delle singole Regioni e sottoposta ad uno scrupoloso controllo del Governo, di garantire la possibilità di poter riaprire la propria attività a tutti coloro che rispettino le misure già previste dal DPCM del 26 aprile 2020 e dai protocolli di sicurezza aziendali.

 

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POTENZA: Piano fabbisogni personale Regione, tempo pieno per 58 unità

Basilicatanews - Mer, 29/04/2020 - 19:07

Completando il percorso di stabilizzazione avviato negli anni scorsi, la Giunta regionale ha deciso di trasformare a tempo pieno e indeterminato (36 ore settimanali) i contratti di 58 lavoratori, 19 di categoria D e 39 di categoria C, in servizio a tempo parziale da alcuni anni presso diversi uffici regionali (Alsia, Dipartimento Politiche Agricole, Dipartimento Ambiente). In queste ore il dirigente generale del Dipartimento Presidenza Maria Teresa Lavieri sta procedendo alla firma dei relativi contratti a tempo indeterminato, che saranno attivi dal 1 maggio.

Il provvedimento ricalca le previsioni del Piano dei fabbisogni del personale 2019/2021, recentemente varato dalla Giunta, in base al quale nel biennio 2019/2020 sono previste 220 assunzioni. Di queste, almeno il 50 per cento dei posti disponibili sarà destinato alla stabilizzazione dei due bacini di precariato indicati dalla legge Madia: 112 posti saranno oggetto di una selezione aperta alla platea dei circa 170 cococo in possesso dei requisiti richiesti, mentre 15 posti saranno destinati a quanti erano stati assunti part time.

A questi si aggiungono le assunzioni rivolte all’esterno, attraverso le consuete procedure pubbliche (concorsi, mobilità, scorrimento graduatorie in vigore), che saranno 45 a valere sull’annualità 2019 (6 dirigenti, 36 posti di categoria D) e 39 a valere sull’annualità 2020 (3 dirigenti, 30 dipendenti di categoria D, 5 di categoria C e 1 di categoria B). Sono infine 20 i posti destinati al personale già in servizio in Regione per le cosiddette “Progressioni verticali”: 7 di categoria D e 3 di categoria C a valere sull’annualità 2019 e 7 di categoria D e 3 di categoria C sul 2020.

La Giunta a breve adotterà un atto di indirizzo con il quale sarà definito il percorso per dare compiuta attuazione al piano dei fabbisogni; in questo provvedimento saranno ricomprese tutte le ipotesi rivenienti dalle norme nazionali e regionali in materia.

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POTENZA: CONTINUA L’ATTIVITA’ DI SCREENING DELLE STRUTTURE PER PAZIENTI PIU’ FRAGILI

Basilicatanews - Mer, 29/04/2020 - 18:55

Azzerate le richieste di tamponi, parte la mappatura delle Forze dell’ordine, ripartono le attività sospese

Va avanti l’attività dell’ASP Basilicata di mappatura delle strutture che ospitano situazioni di comorbilità e fragilità, quali, ad esempio, case di riposo, Residenze Sanitarie Assistenziali, case alloggio, centri di riabilitazione psichiatrica, reparti di lungodegenza. Nella giornata di oggi sono stati effettuati tamponi naso-faringei, tra gli altri, agli operatori e agli ospiti della Casa famiglia per anziani di Calvello (Pz).

“L’ASP sta ponendo massima attenzione all’attività di screening in queste strutture – ha affermato il direttore generale, Lorenzo Bochicchio – La presenza di eventuali casi di positività al Covid-19 in tali contesti può costituire un pericoloso vettore di diffusione del virus, con conseguenze tanto più gravi se correlate alla fragilità clinica degli ospiti presenti”.

Ad oggi, l’ASP Basilicata, ha completato la mappatura di oltre 60 macrostrutture, pari a circa il 70 per cento di quelle presenti in Provincia di Potenza. Continua inoltre anche l’attività delle Unità Speciali Covid-19.

“Le USCO stanno lavorando con grande efficacia su una pluralità di ambiti – ha detto Bochicchio – Anzitutto sul monitoraggio clinico dei cittadini in isolamento domiciliare attraverso triage telefonici, visite domiciliari, quando necessarie, e la somministrazione di terapie specifiche. I cittadini vengono seguiti con puntualità e continuità da equipe di medici a tanto dedicati. Al contempo le Unità Speciali stanno proseguendo nelle attività di effettuazione di test diagnostici in maniera tempestiva e diffusa. Da diverse settimane abbiamo azzerato le richieste pendenti di tamponi naso-faringei ed avviato in maniera diffusa azioni di screening dalla valenza clinica ed epidemiologica”, ha concluso il direttore generale.

L’Azienda Sanitaria di Potenza ha anche avviato lo screening degli agenti della Polizia locale e si appresta ad avviare l’attività di mappatura di tutto il personale delle Forze armate.

A breve, come ha dichiarato il direttore sanitario, Luigi D’Angola, ripartiranno anche le attività dell’ASP precedentemente sospese.

“Come discusso ieri in task force – ha affermato D’Angola – sarà predisposto a breve un documento che definirà tempi e modalità di ripresa delle attività sanitarie e ambulatoriali. Alcune di queste potrebbero ripartire già dall’11 aprile – ha specificato il direttore sanitario – nel massimo rispetto della tutela della sicurezza di cittadini-utenti e operatori”. “In previsione della Fase 2 continuerà l’attività di somministrazione dei tamponi che diventa fondamentale, anche dal punto di vista organizzativo, in previsione delle criticità che potrebbero insorgere nella prossima stagione autunnale”, ha concluso D’Angola.

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POTENZA: Diga Montecotugno, Rosa: si lavora per superare le criticità ereditate

Basilicatanews - Mer, 29/04/2020 - 18:48

Al via i lavori di adeguamento grazie alla determinazione della giunta Bardi

Aumentare la capacità di invaso e raggiungere il pieno utilizzo della diga di Montecotugno.  La giunta regionale ha riprogrammato fondi europei del Po Fesr-Fsc, pari a 2.885.000 euro, per finanziare opere edili su manufatti esistenti e il ripristino degli impianti elettrici. 

La decisione dell’esecutivo lucano supera lo stallo creatosi a seguito di quanto accaduto nella scorsa legislatura che ha determinato la perdita dei fondi stanziati dal ministero dell’Agricoltura. L’attività burocratica per un eventuale recupero di detti stanziamenti confligge con l’urgenza dei lavori da eseguire.  

“Da un punto di vista prettamente tecnico – spiega l’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, che ha proposto la delibera – esiste un problema sull’utilizzo delle paratoie degli scarichi di fondo e di mezzofondo, che potevano operare esclusivamente tramite un generatore di emergenza. In relazione a tutto ciò la Direzione generale per le dighe del ministero ha imposto una riduzione di capacità dell’invaso. Cosa inaccettabile. Con il nostro intervento potranno essere realizzate opere di manutenzione e ammodernamento che permetteranno di accumulare l’acqua nell’entità massima prevista”.

A tal proposito l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli, ha espresso soddisfazione per il provvedimento che permetterà di “meglio utilizzare la diga e poter programmare serenamente l’utilizzo dell’acqua in favore dell’agricoltura nei periodi estivi”.

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POTENZA: Emergenza Covid-19, aggiornamento del 29 aprile (dati 28 aprile) effettuati 442 test risultati tutti negativi.

Basilicatanews - Mer, 29/04/2020 - 14:33

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 28 aprile, sono stati effettuati 442 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 193. Ieri erano 205, ai quali vanno sottratti 11 persone guarite ed 1 positivo che, a seguito del consueto riconteggio mensile, era stato attribuito erroneamente alla Città di Rionero in Vulture il 28 marzo. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 11.331 tamponi, di cui 10.963 risultati negativi.

 Ai 193 positivi vanno aggiunti: 25 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi), 147 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dall’Aor San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.
Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 55 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 15, terapia intensiva 0, pneumologia 9; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 27 e terapia intensiva 4. I lucani in isolamento domiciliare sono 138.

Il prossimo aggiornamento domani, 30 aprile, alle ore 12,00.

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POTENZA: COVID-19, REGIONE: OLTRE 7 MLN DI EURO PER LE AZIENDE SANITARIE

Basilicatanews - Mer, 29/04/2020 - 14:31

 Covid-19, Regione: oltre 7 mln euro per le aziende sanitarie

Leone sottolinea l’intenzione del governo Bardi di premiare il merito e l’abnegazione del personale sanitario impegnato nell’emergenza

La giunta regionale della Basilicata, nella seduta di ieri, ha approvato lo schema di ripartizione delle risorse economiche a favore delle aziende sanitarie per la gestione dell’emergenza Covid-19, in coerenza con il decreto legge n. 18 del 17 marzo scorso finalizzato al potenziamento del servizio sanitario. Nell’ambito dei complessivi 7.043.896 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro rinvenuti da fondi regionali e 3 milioni di euro dallo stanziamento ministeriale, la deliberazione assegna 3.768.484 euro all’Aor San Carlo, 2.148.388,5 euro all’Asm e 1.127.023,5 euro all’Asp.

Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali, Rocco Leone, il quale aggiunge che “attraverso l’atto ratificato ieri, abbiamo inoltre dato mandato al Dipartimento Politiche della persona di verificare la disponibilità economica per corrispondere un premio una tantum agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid-19. Il governo Bardi – prosegue Leone – intende valorizzare il merito e l’impegno straordinario messo in campo da chi opera nel comparto”.

 

 

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POTENZA: Valore donna 2020 – voucher per la conciliazione, proroga Avviso

Basilicatanews - Mer, 29/04/2020 - 14:28

Avviso pubblico “Valore donna 2020 – voucher per la conciliazione”: decisa la proroga

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Francesco Cupparo, ha approvato una delibera che proroga il termine di validità del voucher, finanziato dall’Avviso pubblico “Valore donna 2020 – voucher per la conciliazione”, al 31.12.2021 inteso come termine per la conclusione delle attività e termine ultimo di ammissibilità delle spese.

Con la proroga si intende consentire alle 631 destinatarie del voucher di poter beneficiare dei servizi previsti dall’Avviso pubblico (art. 7) in larga parte non attivabili a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

“Nello specifico – spiega l’assessore Cupparo –  tra i servizi che possono essere acquistati dalle destinatarie del voucher di conciliazione vi sono quelli di assistenza, cura e accompagnamento alla prima infanzia (fascia 0-5 anni) oltre ai servizi di pre-scuola e dopo scuola, supporto allo studio, servizio mensa, accesso a centri ricreativi diurni e centri estivi per l’infanzia (6-14 anni) e per i disabili che,  di fatto, non possono essere fruiti”.

“E’ questa anche una risposta alle sollecitazioni pervenute dalla presidente della Commissione regionale per la Parità e le Pari opportunità tra uomo e donna, Margherita Perretti e dal Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Vincenzo Giuliano,  tenuto conto  che – continua l’assessore – al momento, sulla base del monitoraggio dei dati sull’andamento del contagio da Covid 19 si ipotizza la ripresa dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole non prima del prossimo mese di settembre 2020. Nello specifico ho sollecitato la collega Cristina Grieco, che si occupa del Coordinamento degli assessori regionali all’Istruzione e alla Cultura, ad un approfondimento sulle iniziative che è possibile mettere in campo sulla base delle competenze regionali.

Sono consapevole che l’attuale emergenza sanitaria ha scaricato sulle donne, lavoratrici e non, un maggiore carico dell’assistenza nell’ambito della famiglia. Nel Programma Operativo FSE Basilicata 2014-2020 – Asse I “Creare e mantenere l’occupazione” e nella prospettiva della ripresa di tutte le attività – conclude Cupparo – ci sono importanti azioni da attivare per rendere sempre più effettiva per le donne la conciliazione della vita professionale con la vita familiare”.

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POTENZA: NEGATIVI TUTTI I TAMPONI NASO FARINGEI EFFETTUATI A MOLITERNO IERI

Basilicatanews - Mer, 29/04/2020 - 10:25

Sono risultati tutti negativi i 1004 tamponi naso faringei che l’ASP ha effettuato nei giorni scorsi durante l’attività di screening a Moliterno (Pz). L’indagine epidemiologica, iniziata venerdì 24 e terminata domenica 26 aprile, ha riguardato un componente di ogni nucleo familiare del Comune potentino fino a ieri sottoposto all’Ordinanza del Presidente della Giunta della Regione Basilicata di divieto e allontanamento e accesso dal territorio comunale.

L’indagine, oltre ai tamponi, ha previsto anche l’effettuazione di test sierologici l’esito dei quali è ancora in corso di analisi.

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TORINO: Fiat Brasile lancia la campagna “Italianos”: un messaggio di incoraggiamento e affetto dall’Italia al Brasile per affrontare il Covid-19

Basilicatanews - Mar, 28/04/2020 - 17:56

Carissimi,

vi invio la segnalazione di un comunicato che è stato diffuso dai colleghi dell’ufficio stampa brasiliano di FCA che vuole sottolineare l’amicizia tra i due Paese in questo momento di emergenza tra i due Paesi.

Fiat Brasile lancia la campagna “Italianos”: un messaggio di incoraggiamento e affetto dall’Italia al Brasile per affrontare il Covid-19

La nuova campagna “Italianos” sottolinea l’amicizia tra i due Paesi e si basa sull’esperienza italiana durante la crisi per incoraggiare i Brasiliani a prendersi cura di se stessi e sopportare le difficoltà

È inconfondibilmente italiana ma ha trovato in Brasile una seconda casa: per questo Fiat lancia la nuova campagna “Italianos” che si basa sui profondi legami di amicizia tra questi due Paesi così da inviare un messaggio di forza, incoraggiamento e fraternità in tempi di lotta contro una pandemia globale.

Prodotto in due formati, da 30 e 60 secondi, il video “Italianos” combina celebri paesaggi brasiliani con una voce che recita un messaggio dall’Italia, creando un’atmosfera ottimista e commovente. Come in una sincera conversazione tra fratelli, l’anima italiana condivide alcune lezioni apprese da questa crisi insieme alla speranza che il Brasile sarà in grado di superarla più agevolmente e forse più rapidamente. Il film termina con l’hashtag #VamosSairDessa (“ne usciremo”), rafforzando le speranze di un futuro migliore per tutti.

“Fiat è nata in Italia, ma il Brasile è la sua seconda casa. Entrambi i Paesi stanno attraversando situazioni delicate dovute allo scoppio della pandemia, ma l’amore e la generosità continuano ad essere caratteristiche forti delle due parti. Dato che l’Italia sembra aver superato l’apice della crisi, vogliamo inviare un messaggio emotivo di sostegno e incoraggiamento al Brasile mentre entra in una fase acuta nella lotta contro Covid-19”, afferma Frederico Battaglia, Brand Marketing Communication director per FCA LATAM.

 “Sebbene fortemente scossa dalla pandemia, l’Italia sta dimostrando la sua tradizionale forza e il suo spirito solidale per superare la crisi. In questo momento di reazione, l’anima italiana di Fiat vuole incoraggiare quella brasiliana a tenere duro e a prendersi cura di sé, poiché la strada per superare la pandemia potrebbe essere impegnativa ma l’obiettivo va raggiunto”, afferma Antonio Filosa, Chief Operating Officer di FCA LATAM, un italiano che vive e lavora in Brasile da 15 anni. “Proponiamo questo video come un caldo abbraccio tra fratelli, da parte di chi ha appena superato il peggio verso l’altro, che sta attraversando un periodo difficile”.

Oltre alla campagna, FCA LATAM sta implementando una serie ampia e integrata di interventi di soccorso per fronteggiare il coronavirus in Brasile e Argentina. Queste misure includono il supporto per l’installazione dell’ospedale da campo per i pazienti Covid-19 a Betim (Minas Gerais), Goiana (Pernambuco), in Brasile e Córdoba, in Argentina, nonché donazioni di DPI e altre forniture di prima necessità a operatori sanitari in tutte le comunità in cui l’azienda mantiene una presenza industriale. FCA Brasile sta inoltre lavorando per riparare i ventilatori del sistema sanitario nazionale per renderli nuovamente utilizzabili e collaborando con i produttori locali di questi dispositivi medici al fine di aumentare la capacità di produzione dei ventilatori polmonari in Brasile.

Dalla televisione ai social media

Dopo l’anteprima sulla televisione brasiliana, il video “Italianos” sarà protagonista di una vasta campagna social sui canali ufficiali Facebook, Twitter, YouTube e Instagram di Fiat Brasile, ai seguenti indirizzi:

Facebook: https://www.facebook.com/fiatbr

Instagram: https://www.instagram.com/fiatbr/

Twitter: https://twitter.com/FiatBR

Youtube: https://www.youtube.com/user/fiat

 

 

 

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POTENZA: TRASPORTI, FASE 2 NECESSARIA CABINA DI REGIA

Basilicatanews - Mar, 28/04/2020 - 17:30

Nel corso della giornata di oggi si è svolta la videoconferenza con l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Donatella Merra sulla cosiddetta fase 2.

La natura della riunione è stata informativa e di condivisione del DPCM del 26 aprile dove diventano obblighi i protocolli di sicurezza del 14 marzo, dando così inizio alla fase di ripartenza in sicurezza delle attività lavorative. Tuttavia si rende necessaria la condivisione con il tavolo confederale perché la materia è di rilevanza regionale e si intreccia con il mondo produttivo.

Si sottolinea altresì la necessità di una cabina di regia su quelli che sono i dati della rimodulazione dei servizi sul rispetto dei protocolli e sul monitoraggio delle corse per definire poi la cosiddetta fase 3 in piena sicurezza con l’introduzione presunta a settembre delle linee scolastiche e quindi della nuova organizzazione del servizio

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POTENZA: Depuratori Maratea, Rosa: impegno mantenuto

Basilicatanews - Mar, 28/04/2020 - 16:50

Sopralluogo dell’assessore regionale all’Ambiente ed Energia. Finanziato con oltre 6 milioni di euro del Po Fesr il rifacimento della rete fognaria a servizio del territorio comunale. Ad oggi completato al 90 per cento 

Proseguono a ritmo sostenuto i lavori per il rifacimento della rete fognaria dell’abitato di Maratea. Completato per il 90 per cento, l’impianto sarà pronto per l’inizio dell’estate. E, se le condizioni meteo lo consentiranno, entro 20 giorni dovrebbe essere finita la condotta sottomarina che allontana dalla costa lo scarico a mare.

E’ quanto emerso dal sopralluogo che l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, accompagnato dal responsabile dell’Ufficio Ciclo dell’Acqua, Giuseppe Galante, e dal funzionario Carlo Gilio, ha effettuato questa mattina per verificare l’andamento dei lavori sull’impianto di depurazione.

“Anche in periodo Covid – ha dichiarato Rosa – i lavori non hanno avuto pausa proprio perché l’obiettivo principale è quello di garantire la funzionalità delle opere a servizio dei circa 30 mila abitanti della zona. Lo scorso anno, nella stagione balneare, si sono ripetuti più volte a Maratea guasti al sistema di depurazione. D’intesa con il presidente Bardi, che in piena emergenza volle verificare di persona la situazione, furono messe in campo azioni di monitoraggio e di controllo sugli scarichi a mare. Tra le cause dell’inquinamento furono indicati la vetustà dell’impianto e il sensibile aumento di carico dovuto all’affluenza turistica. Ora, con i lavori quasi al termine, siamo in condizione di rassicurare i cittadini che abbiamo risolto il problema, mantenendo un impegno preso, e scongiurato l’inquinamento dovuto al malfunzionamento della depurazione”.

Il progetto di rifacimento dell’impianto di depurazione di Maratea è stato finanziato con oltre 6 milioni di euro del Po Fesr 2014-2020. L’intervento, realizzato con Acquedotto Lucano, ha l’obiettivo di ammodernare e razionalizzare l’intero sistema fognario e della depurazione a servizio del territorio comunale di Maratea. Il progetto comprende anche la realizzazione di una nuova condotta sottomarina e l’utilizzo di tecnologie innovative, utilizzate per la prima volta in Italia nel campo dell’ingegneria idraulica.

E’ previsto che le contrade e i nuclei abitativi attualmente non serviti, da Acquafredda a Massa, siano collegati alla rete attraverso la realizzazione di nuovi tronchi fognari, la rete fognaria di Brefaro completata e messa in esercizio, gli impianti di sollevamento (una trentina, in tutto) ammodernati e resi più efficienti anche dal punto di vista delle prestazioni energetiche, e la realizzazione di un sollevamento completamente nuovo a servizio delle condotte di Fiumicello. Il progetto prevede anche la dismissione dell’impianto di depurazione di Massa e l’adeguamento del depuratore Ogliastro.

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POTENZA: TREROTOLA: LA LIQUIDAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE RESTITUISCE CREDIBILITA’ ALLE ISTITUZIONI

Basilicatanews - Mar, 28/04/2020 - 16:45

Prendo atto con soddisfazione della forte accelerazione impressa dal Dipartimento Lavoro della Regione Basilicata e dalla  Direzione regionale dell’Inps nell’esame delle pratiche relative alle richieste di cassa integrazione a causa del Covid-19, con la consequenziale imminente liquidazione delle indennità agli aventi diritto.

Mi compiaccio, in particolare, per la serietà, la professionalità e l’intenso lavoro profuso dagli uffici Inps della Basilicata, che non hanno più pratiche in giacenza, avendo elaborato tutte le 904 domande (604 nella provincia di Potenza e 300 in quella di Matera) di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga presentate da aziende lucane.

Si tratta di un importante attestato di vicinanza degli enti pubblici nei confronti dei bisogni delle persone che vivono situazioni di disagio e di difficoltà a causa dei risvolti della pandemia in atto, da me fortemente sollecitato e positivamente accolto, che restituisce fiducia ai cittadini nei confronti della credibilità delle istituzioni.

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