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Aggiornato: 5 ore 47 min fa

Mattia (M5S): illustrate a Conte le linee generali del programma

Sab, 19/01/2019 - 18:22
“Oggi, in occasione dell'inaugurazione di Matera capitale europea della cultura 2019, ho avuto l'onore e il piacere di fare un lungo colloquio con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. Mi ha ascoltato con attenzione e ho avuto la possibilità di raccontargli le problematiche e gli aspetti positivi della Basilicata”. Questo quanto dichiarato in un comunicato stampa a sua firma, da Antonio Mattia, (M5S) candidato alla Presidenza della Regione Basilicata.

Per Mattia “l’incontro ha rappresentato un’ occasione importante per illustrare al Presidente le linee generali del programma che si stanno delineando al fine di cambiare la regione Basilicata”.

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Assunzioni Rsa Chiaromonte, precisazioni di Uil Fpl Potenza

Sab, 19/01/2019 - 17:45
La Uil Fpl di Potenza, a seguito di accertamento delle informazioni avute, che la hanno portato frettolosamente a dichiarare una illegittimità, del tutto confutata e riconosciuta non vera, si scusa- attraverso un comunicato rivolto alla stampa- per i toni assunti e i termini usati nei confronti della coop Auxilium, riconoscendo come la conversione da part time a full time non sia atto doveroso di legge  perché, nel rispetto dei contingenti minimi, vede Auxilium nella correttezza ma mero auspicio per la situazione di alcuni lavoratori che, però, sicuramente come sempre avvenuto in precedenza, avrà un  risvolto positivo nel lungo periodo.
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Simonetti (Politiche migranti) accoglie regista Katugampala

Sab, 19/01/2019 - 17:34
Il  presidente del Coordinamento Politiche Migranti e Rifugiati /Regione Basilicata, Pietro Simonetti ha accolto, nella giornata di ieri a Lagonegro, il regista Suranga Katugampala  che ha presentato il suo film d’esordio “Per un Figlio” agli studenti delle scuole superiori. A darne notizia in un comunicato stampa, gli organizzatori.

Tematiche complesse e linguaggio cinematografico severo – è scritto nella nota - non hanno impedito la nascita di un fertile dibattito tra i ragazzi e il giovane regista  italiano di origine singalese. In scena un difficile rapporto tra una madre immigrata che lavora come badante e il figlio adolescente alle prese con i turbamenti della sua età. L’ambientazione del racconto in provincia ha creato sicuramente un aggancio per i ragazzi, primi destinatari dell’iniziativa, spettatori attenti e protagonisti di un percorso più ampio di educazione all’immagine.

Di tutt’altro tono è stato invece l’incontro serale per il pubblico della sala cinematografica che ha colto in un denso dibattito, tra i ricchi spunti e le delicate tematiche messe in scena nel film, l’occasione per riflettere sul tema complesso fenomeno dell’immigrazione. Si è parlato di nuovi italiani, di seconde generazione e di flussi migratori. L’incontro con l’autore ha permesso di trovare un nuovo sguardo su questi temi partendo da un’opera cinematografica che non ha deluso le attese; acclamata dalla critica e premiata in numerosi festival è anche una preziosa testimonianza del cinema che verrà.

Sono intervenuti Pietro Simonetti della Task Force Migranti della Regione Basilicata, Giovanni Santarsenio per l’amministrazione comunale di Lagonegro, Gerardo Melchionda dell’Ass.ne Libera, Gennaro Cosentino dell’Arci Basilicata e Salvatore Falabella del Forum dei giovani di Lagonegro.




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Inaugurazione Matera 2019, Adduce: capovolto paradigma del destino

Sab, 19/01/2019 - 17:15
“La nostra sfida è stata quella di capovolgere un paradigma di destino. E oggi possiamo affermare con orgoglio che Matera costituisce  un’esperienza unica tra  le capitali europee della cultura. Perché per la prima volta l’operazione ha raggiunto subito una dimensione  popolare e di massa: prima a Matera e Basilicata, poi in Italia e infine sul piano internazionale”.

Lo ha detto il presidente della Fondazione Matera- Basilicata2019, Salvatore Adduce, intervenendo stamane alla cerimonia di apertura di Matera, Capitale europea della cultura per il 2019. Adduce si è rivolto con orgoglio ai giovani.

Possiamo raccontare un’altra storia del Mezzogiorno, non più come terra sperduta ma come  motore di uno sviluppo assolutamente proiettato nel futuro. Il saluto al presidente dell’Anci e sindaco di Bari De Caro e ai tanti sindaci che hanno voluto essere presenti oggi con le fasce tricolori è stata  l’occasione per sottolineare il protagonismo dei sindaci lucani che si  sono appropriati e hanno rilanciato il progetto paese per paese. La stessa commissione europea che ci ha scelto- ricorda il  presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019 - ha riconosciuto il passaggio dal sogno visionario di un manipolo di giovani entusiasti  all’impegno vincente delle istituzioni. Solo grazie alla Regione, ai   tre diversi presidenti che l’hanno guidata lungo il percorso, De Filippo, Pittella, Franconi, siamo stati in grado di competere e  vincere”. Perché c’è un’altra particolarità nella designazione della capitale  della cultura: è l’unico caso in cui l’Europa non ci mette soldi.  Anzi, proprio uno dei titoli di merito più apprezzati è la capacità di  autonomo finanziamento e fund raising.

“Si compete e si vince –  ricorda Adduce -  se sai intercettare e gestire i fondi che recepisci.  E qui va dato atto ai diversi governi che si sono succeduti di aver  mantenuto la barra diritta su un’unica direttrice di marcia di  sostegno all’iniziativa. Grande segno di civiltà politica la  continuità di lavoro”. “Una volta tanto – ha concluso  il presidente Adduce - dal Sud non  parte una narrazione di piagnisteo. Non ci disperiamo per il treno o  l’aereo che non arrivano a Matera, non neghiamo il divario che è  testimoniato dalle cifre ma non ci abbandoniamo alla lamentazione.  Vogliamo praticare il progresso. Abbiamo lanciato la sfida con il presente e per il futuro e  l’abbiamo vinta”.

Al direttore generale di Matera Basilicata 2019 Paolo Verri il compito  di concludere la conferenza di apertura, lanciando la volata agli  Spank, una delle 27 band protagoniste dell’evento e poi della festa  nei rioni cittadini, saliti sul palco al ritmo tribale dei loro   tamburi. Nei minuti precedenti con ritmo incalzante ha presentato i  rappresentanti dei partner televisivi, la Rai ed Euronews, che hanno  assicurato lungo l’arco di cinque anni il grande racconto di un sogno  che si fa realtà e l’amministratore delegato della Tim che ha portato il saluto e l’impegno dei principali sponsor. Verri ha trovato il tempo comunque di consegnare un po’ di  numeri per definire le dimensioni del successo:  70 i report internazionali, 12 le lingue europee in cui la narrazione  si è diffusa in tutto il continente. Ma anche i 27 progetti culturali  in corso che innerveranno l’intero 2019, prodotti dal 90% della scena  creativa lucana e che riempiranno di contenuti la grande narrazione della capitale europea della cultura”.




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Inaugurazione Matera 2019, nota segreteria Ugl Basilicata

Sab, 19/01/2019 - 17:08
Ci siamo, dalla proclamazione con la fase di fidanzamento, oggi il matrimonio si è concluso, Matera non doveva essere una sposa con le scarpe sbagliate, non era ammesso scherzare ma, si è ciecamente avvallata tale scelta. Questo quanto riportato in una nota stampa, dalla Segreteria regionale Ugl Basilicata nel commentare l’evento inaugurale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Come ogni sposa ha la sua scarpa del cuore – si legge -  o, per meglio dire, per ogni sposa c’è una scarpa perfetta, capace di renderla meravigliosa, sostenerla e valorizzarla per l’intera giornata del matrimonio, anche la Basilicata doveva coronare questa festa collettiva sapendo approfittare spendendoli bene i 28 milioni di euro assegnati alla città. La festa è iniziata ma, per l’Ugl meglio sarebbe stato se alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, dal palco della ‘Cava del sole’ la politica non avesse commentato e dato il via a una vera e propria campagna elettorale del centro sinistra per le prossime elezioni regionali. Basti sentire con disgusto gli interventi del sindaco De Ruggieri, Adduce, Franconi che ad uno ad uno rivendicano il merito per la città della Cultura. Il merito va esclusivamente alla Città dei Sassi e ai lucani, gente meravigliosa.

Per l’Ugl Basilicata, “ora è l’occasione giusta per dare risposte a tutte le persone che sono in mobilità, ex lavoratori di imprese che hanno chiuso i battenti dopo aver usufruito di contributi regionali e statali. Fa sorridere a Matera sapere che in Italia si dibatte di alta velocità o alta capacità quando in Basilicata il treno non c'è oppure è lentissimo. Matera 2019 dovrà caparbiamente significare anche risolvere la situazione occupazionale e produttiva che da anni investe la Basilicata, indispensabile ridefinire con estrema chiarezza il ruolo degli osservatori provinciali sulla reindustrializzazione, conditio sine qua per il rilancio definitivo di tutto il territorio, cuore e motore del nostro futuro economico.

“L’Ugl continua come sempre – dichiarano i segretari Giordano, Tancredi e Palumbo - a denunciare che non servono slogan dal palco come oggi è avvenuto o task force ma, necessita un'attenzione alla situazione economica ed occupazionale delle famiglie colpa del fallimento della politica industriale lucana. A Matera è toccato un prestigioso riconoscimento finanziario e questa Amministrazione Comunale a firma De Ruggieri non è stata capace nel dare risposte e soddisfazioni al territorio, sfruttando tale opportunità affinché tutto il materano risultasse volano di prospettive e sviluppo dove anche la governance regionale doveva saper programmare e governare per utilizzare nel migliore dei modi questa occasione.

Questo è – proseguono - e dovrà necessariamente essere il momento giusto per il rilancio del territorio, puntare su Matera tutto il Sud che ora gioca parte della credibilità e del suo futuro. La Franconi nel suo intervento tutt’altro ha ‘letto’ ma nulla ha detto sull’interesse comune, quello di dare nel tempo a tutti i lucani una sanità eccellente con prestazioni sicure e di qualità, migliorando il servizio, garantendo il diritto alla salute dei cittadini, annullando gli sperperi perché siamo convinti che così immaginando si darà ai nostri cittadini quel buon sistema sanitario che si aspettavano da anni.

Al Presidente Conte e al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella diciamo che, diverse sono state le indicazioni date dall’Ugl su come mettere a profitto il patrimonio storico, artistico e culturale di Matera e dei suoi Comuni, ridefinendo e rimodulando l’impianto di programmazione della Giunta regionale, adeguandolo alle novità intervenute negli ultimi tempi e per affrontare l’evento straordinario Matera 2019. Il turismo deve essere uno straordinario volano di crescita economica ed occupazionale, anche se sullo sfondo rimangono le carenze occupazionali ed amministrative da superare per valorizzare al meglio le risorse che già abbiamo.

Serve uno sforzo unitario e corale – continuano -  affinché nella trasparenza politica regionale si sostenga veramente la Città Capitale della Cultura Europea 2019.  Promozione di reti per il territorio: dalla rete del credito a quella importantissima della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico nelle Università e negli Enti di Ricerca; dalla rete delle nuove infrastrutture telematiche avanzate che serve a trainare gli investimenti su un più ampio utilizzo dell’energia per mettere a disposizione del sistema regionale energia più efficiente e pulita e meno costosa per le imprese e per i cittadini.

Soprattutto proposta – concludono Tancredi, Palumbo e Giordano –, è necessaria la presa di coscienza che senza un piano per la crescita coordinato tra parti sociali e classe politica la situazione é sempre più destinata a peggiorare. La Basilicata deve essere messa nelle condizioni di poter superare la crisi che sta attanagliando la nostra comunità, ciò può essere accelerato soprattutto mandando definitivamente a casa questa classe politica che governa la regione che oggi sul palco di Matera tutto è stato detto tranne che, hanno sfruttato la Regione la quale poteva essere una delle più ricche realtà del Mondo”.







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Inaugurazione Matera 2019, intervento del sindaco De Ruggieri

Sab, 19/01/2019 - 16:21
“Accoglieremo i visitatori col sorriso della fierezza. Oggi la città ha acquisito la consapevolezza di rappresentare l’Italia in Europa e nel Mondo. Questa responsabilità, questo traguardo, questo riconoscimento non può essere solo un fatto formale, dev’essere un fatto viscerale, impresso nella coscienza dei  materani”.

Sono queste le parole di benvenuto del sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ai numerosi partecipanti presenti oggi alla cerimonia di apertura dei festeggiamenti per Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Lo rende noto in un comunicato stampa, il Comune di Matera.

“L’elemento scatenante delle vittorie della città è il collante di una comunità che ha vissuto con protagonismo la sua storia.  Ora però, non possiamo indulgere in cerimonie salottiere. Dietro quella gioia deve esserci la testimonianza di questa lunga marcia: da vergogna a Capitale della Cultura. Io sono un giovane anziano, ho visto realizzare i miei sogni. - ha detto rivolgendosi al Presidente del Consiglio Conte -. Siamo stati minoranze dinamiche per chiudere il cerchio e trasformare il disagio in valore. Oggi quel valore è Matera Capitale e le siamo grati per essere qui a testimoniare questo momento epocale per una città del Sud che non ha paura né asfissia di futuro. Nella più spettacolare meraviglia urbana della natura, ci sono le condizioni per  esprimere il modello di un Mezzogiorno vincente e funzionante.

La spinta sociale che ha sconvolto l’attenzione dei Commissari europei e ha condotto la città alla vittoria – conclude De Ruggieri-  è stata la consapevolezza di aver trovato una comunità in ascesa, indomabile. Questa è Matera, questa è la Basilicata che vogliono esprimere fiducia non rassegnazione. Quando Pasolini vide Matera disse di aver trovato qui un sole vero, ferocemente antico. Quel sole vero, ferocemente antico deve essere la spinta che dobbiamo offrire al Paese”.



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Legge regionale n.38 del 22 novembre, nota di Uil Fpl Basilicata

Sab, 19/01/2019 - 16:09
Il Governo ha impugnato la cosiddetta “legge salva comandati”, legge della Regione Basilicata n. 38 del 22 novembre 2018” recante “Seconda variazione al bilancio di previsione pluriennale 2018/2020 e disposizioni in materia di scadenza di termini legislativi e nei vari settori di intervento della Regione Basilicata”, in quanto in conflitto con una norma in materia di assunzione di personale (art. 97, 3 e 51) della Costituzione. La Uil Fpl  si era  attivata  nei confronti di quest’ultima norma approvata dal Consiglio Regionale nel Ddl di variazione di bilancio con il  quale si prevedeva  il passaggio nei ruoli della Regione del personale appartenente ad enti pubblici economici o a società a totale partecipazione pubblica,in servizio da almeno cinque anni presso gli uffici della Regione Basilicata. Questo quanto si legge in un comunicato stampa della Uil Fpl di Basilicata.

Un  provvedimento – afferma il segretario regionale aggiunto Uil Fpl, Giuseppe Verrastro - illegittimo in quanto  introduceva una  “nuova modalità di ingresso” nella pubblica amministrazione in dispregio delle disposizioni legislative che disciplinano  tale materia ovvero le procedure concorsuali. Il Consiglio Regionale di Basilicata, così facendo, si era sostituito  al  potere legislativo di livello nazionale su una materia che era stata sottratta alla sua competenza. A tal proposito avevo  ricordato all’intero  Consiglio Regionale che la nostra Costituzione sanciva  l'obbligo di accedere agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni mediante concorso e che le modalità di reclutamento nel pubblico impiego sono dettate dal testo unico sul pubblico impiego e dal regolamento che ne disciplina le regole di accesso.

Un principio – prosegue  - quello del pubblico concorso, strumentale al canone di efficienza dell’azione amministrativa e che, se disatteso, mortifica le aspettative dei tanti giovani del nostro territorio negando loro l’opportunità di accedere, attraverso selezioni chiare e trasparenti, alla pubblica amministrazione. La Uil Fpl Basilicata a tal proposito aveva – conclude -   non solo  denunciato  pubblicamente  sugli organi di informazione, ma aveva anche segnalato alla Corte dei Conti, nonché all’Ispettorato della funzione pubblica tale illegittimità. Oggi finalmente possiamo dire che avevamo visto giusto e la nostra segnalazione ha avuto piena efficacia.




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Matera 2019, domani il recital "Armonie classiche tra i Sassi"

Sab, 19/01/2019 - 15:22
Antonia e Francesco Comito sono i due giovani talenti protagonisti del recital pianistico ‘Armonie classiche tra i Sassi’ in programma domani 20 gennaio 2019, ore 18.30, a Matera presso il Palazzo Viceconte . Nella dimora storica, situata a pochi metri dal Duomo, risuoneranno le note di Beethoven e Brahms per inaugurare lo straordinario anno di Matera Capitale europea della Cultura 2019.

A riportarlo in una nota stampa, il circolo culturale di Matera, “La Scaletta”.

I gemelli Comito, classe 1990, che vantano esperienze a livello internazionale,eseguiranno due capolavori della letteratura pianistica, L’ “Appassionata”, la sonata n.23 op. 57, considerata “La più beethoveniana delle Sonate di Beethoven”, in cui la ‘furia cieca delle passioni ha il sopravvento, scatenandosi con l’indomabile potenza di una forza della natura’. Seguirà la sonata n.3 op. 5 di J. Brahms, scritta dal celebre musicista a vent’anniper la contessa Ida von Hohenthal di Lipsia, che rappresenta la più introversa trasfigurazione del sentimento umano chiamato “amore”. A condurre la serata la giornalista Francesca Avena. Il concerto è organizzato dal Circolo La Scaletta e da Lucania Musicale, rassegna di musica cameristica a Palazzo Viceconte, ideata e diretta da Pietro Andrisani.




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Fim Cisl Basilicata, lunedì 21 riunione consiglio generale a Melfi

Sab, 19/01/2019 - 15:06
La Fim Cisl Basilicata riunirà, lunedì prossimo 21 gennaio, alle ore 10:00, il proprio consiglio generale a Melfi a pochi metri dallo stabilimento Fca, sede che nel 2019 compie 25 anni. A comunicarlo in una nota indirizzata alla stampa, l’Usr Cisl di Basilicata.

I lavori saranno introdotti dal segretario generale Gerardo Evangelista. Interverranno il coordinatore nazionale del settore auto, Raffaele Apetino, e il coordinatore nazionale per il Mezzogiorno, Gianfranco Gasbarro. Tra i diversi temi in discussione: le preoccupazioni sulle vertenze aperte come Ferrosud, ex Blutec e il futuro dello stabilimento Fca di Melfi. Sarà presente anche il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella.


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Inaugurazione Matera 2019, intervento vicepresidente Franconi

Sab, 19/01/2019 - 13:24
“Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, signori Ministri, signori Commissari Europei, signori parlamentari, signori Consiglieri Regionali, signori Sindaci, Autorità tutte, illustri ospiti, cittadine e cittadini della Basilicata. È per me un onore portare il saluto della Regione Basilicata in un contesto europeo che proietta la Città di Matera e la Regione tutta all’attenzione del mondo, con la consapevolezza di vivere un momento storico, che mi rende orgogliosa di rappresentare sul piano istituzionale questa comunità”.

Con queste parole è iniziato il discorso della vicepresidente della giunta regionale, Flavia Franconi, nel corso della cerimonia di apertura di Matera Capitale europea della Cultura 2019.

“Giunta, cinque anni fa, in questa terra che ho imparato ad amare profondamente, grazie al Presidente Marcello Pittella che mi volle al suo fianco, sento di dover esprimere un grande ringraziamento anche a nome di tutto il governo regionale, che oggi rappresento, alle donne e agli uomini delle istituzioni della nostra regione, a partire dai Sindaci e dai Presidenti delle Province di Potenza e Matera, senza dimenticare l’Università della Basilicata, che tanto si è spesa per questo grande evento, il mondo della cultura, le associazioni, i corpi intermedi rappresentati da sindacati e imprenditori, ed infine le forze dell’Ordine la cui opera è essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio. E’ grazie all’impegno corale, costruttivo ed unitario della comunità di Basilicata se oggi  la Capitale europea della Cultura si apre ufficialmente al mondo per mostrare le sue bellezze paesaggistiche, archeologiche e architettoniche, i suoi attrattori culturali, il calore umano dell’ospitalità, l’identità di un popolo laborioso e resiliente forgiata da una cultura rurale che ha saputo adattarsi ai tempi, proiettandosi in un orizzonte di opportunità, in un futuro aperto che guarda con convinzione oltre il 2019. Dove, in questi tempi di individualità dirompente, la comunità ha un ruolo prominente, come è sempre stato nella storia di Matera, basta pensare al laboratorio multidisciplinare nato con Adriano Olivetti nei primi anni 50 del secolo scorso. Dove le più alte professionalità si sono unite a restituire dignità e cittadinanza alle persone che dovevano transitare da una cultura rurale a quella del 20 secolo. Affacciandosi in alcuni degli angoli suggestivi dei Sassi, si capisce che la fusione tra città e natura è insieme causa e risultato del senso di comunità. Un senso di comunità che ha permesso a Matera il grande salto di qualità: passare da capitale del mondo contadino a capitale della cultura europea.

Come hanno scritto autorevoli esponenti del mondo della cultura, ivi incluso Pasolini quando scelse di girare in questa città le scene conclusive del Vangelo secondo Matteo, Matera si è dimostrata una città adatta ai miracoli. Settant'anni fa, esattamente nel 1948, Matera era stata definita la vergogna d'Italia da un indignato segretario del partito comunista italiano Palmiro Togliatti, venuto in Basilicata per toccare con mano quella che allora era una realtà di forte degrado.  Oggi, anche grazie agli interventi che portano la firma dell’allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi e del nostro Emilio Colombo,  è il simbolo di una rinascita sociale che rende plasticamente evidente agli occhi del mondo quanto sia importante credere nelle scelte ambiziose, esaltando il valore dell'impegno, della serietà e della consapevolezza di potercela fare. Come sostiene anche il mai dimenticato Martin Luther King con il suo “I have a dream”. I concetti di comunità, dignità e cittadinanza caratterizzano il dossier che ha permesso di arrivare a questo giorno unendo tutti i Comuni della regione con la Città dei Sassi per conseguire una vittoria collettiva, emblematicamente rappresentata dall'abbraccio festoso della piazza al momento del tanto atteso annuncio da parte dell'allora ministro Franceschini.

Aver investito in modo convinto sul dossier di candidatura messo a punto dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 con risorse ben definite, si è rivelata una scelta strategicamente vincente. Una scelta voluta dalla classe dirigente regionale che ha puntato sul rilancio della città dei Sassi, a prescindere dal raggiungimento del risultato che poi si sarebbe conseguito a livello europeo. Con i Sassi Matera, patrimonio UNESCO dal 1993, in poco più di cinquant'anni ha totalmente modificato il suo destino da simbolo dell'arretratezza del Mezzogiorno d'Italia a spazio urbano di spinte creative e culturali, diventando luogo di incontro di intellettuali e scienziati, ma soprattutto simbolo di riscatto di tutto il Sud. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che questa sera sarà a Matera e che io ringrazio a nome di tutti i lucani per aver voluto dare lustro, con la propria presenza a questo evento, parlando proprio in questa città nel luglio del 2017, disse di essere rimasto affascinato dalla sintesi tra natura e abitanti che rende Matera unica.

Va riconosciuta ed apprezzata la forza di un'idea iniziale contenuta nella candidatura di Matera, che ha guidato con saggezza le scelte successive, consegnando credibilità alle proposte messe in campo, che ci hanno poi consentito di centrare l'obiettivo. I luoghi meravigliosi, ma anche e soprattutto le persone, le scelte, i progetti realizzati, a partire da Open Future, stanno capovolgendo vecchi paradigmi, configurando l'idea di una Basilicata produttiva e più complessivamente di un Sud che non chiede, ma produce e offre, che non si isola, ma si apre al mondo, offrendo servizi indispensabili per valutare lo stato di salute del pianeta terra, come quotidianamente fanno, con professionalità  e impegno, i tecnici del centro di Geodesia Spaziale dell'Asi situato a pochi chilometri da questo splendido scenario, Cava del Sole, in cui oggi ci troviamo.

Sapendo quanto la cultura sia promotrice di sviluppo, oggi possiamo guardare al futuro con maggiore fiducia, per dare risposte a quei giovani desiderosi di essere protagonisti qui in Basilicata, in Italia e in Europa. Cogliendo l'emozione dell'intera comunità lucana di volersi mettere in gioco, unendo cittadini e istituzioni, redendo concreto il traguardo di coinvolgere l’intera Basilicata nel progetto Matera 2019, creando reali occasioni di confronto e di studio. Matera, in questa fase storica, è chiamata a dare voce alla Basilicata e all'intero Mezzogiorno, per contribuire al progresso del Paese. Ed è con profonda commozione che, a nome del governo regionale, auguro a tutti i cittadini materani, lucani e a quanti, provenienti da tutto il mondo, visiteranno la città di Matera e mi auguro tutta la Basilicata, un 2019 ispirato alla cultura della solidarietà, della condivisione e dell’accoglienza. Tutti valori che hanno guidato i padri fondatori della repubblica italiana e dell'Europa. Valori che non dobbiamo mai perdere di vista per poterli trasmettere alle future generazioni.

Matera, con la Basilicata e l'Italia, diventa, a partire da oggi, la portabandiera della cultura europea: un evento epocale che ci rende felici, ma ci carica di grandi responsabilità. È una sfida che sapremo accogliere e vincere e che, ne sono certa, ci renderà più forti e uniti. Grazie e auguri a tutti di buon lavoro. Viva Matera, Viva la Basilicata”.

















































































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Cultura, a Castronuovo la mostra dedicata a Honoré Daumier

Sab, 19/01/2019 - 13:09
È prevista sabato prossimo, 26 gennaio alle ore 18.00, a Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del Mig Museo internazionale della grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, l’inaugurazione della  mostra dedicata a Honorè Daumier. A farlo sapere in un comunicato stampa, il Mig.

La mostra, a cura di Giuseppe Appella, accoglie 70 litografie realizzate da Honoré  Daumier tra il 1830 e il 1864 e che fecero la loro prima apparizione nella rivista “La Silhouette” (1829-1831). Acuto osservatore della vita parigina, che considerava uno spettacolo affascinante, non ritraeva dal vivo i suoi soggetti, bensì preferiva memorizzare ciò che gli accadeva attorno per poi rielaborare il tutto sulla pietra litografica, con quel suo segno energico e al tempo stesso morbido. Le sue osservazioni venivano tradotte poi in immagini lampanti, attraverso un tratto considerato, per l’epoca, una vera e propria rivoluzione: nei manuali ottocenteschi, infatti, si consigliava ai litografi di utilizzare matite ben appuntite e di tratteggiare con segni incrociati e regolari per ottenere le diverse tonalità. Daumier, invece, preferiva usare avanzi di matita, dando così ai suoi soggetti una vitalità ed una profondità mai viste prima.  Quello di Daumier era un segno espressivo che riusciva a far vibrare le figure che riempivano i suoi fogli, a infonderle movimento e forza grazie all’evidenza plastica del chiaroscuro.

Honoré Daumier nasce a Marsiglia il 26 febbraio 1808 da Jean Baptiste Louis, poliedrico artigiano-poeta, e da Cécile Catherine Philip. Presto manifestò attitudine per il disegno e dopo aver fatto il fattorino e il commesso di libreria, convinse i suoi della propria vocazione. Nel 1822 divenne allievo di Alexandre Lenoir, che gli trasmise l’amore per l’antichità e la venerazione per Tiziano e Rubens. Presto preferí lavorare da solo all’Académie Suisse e al Louvre, prendendo a modello dei suoi disegni le sculture greche e copiando i maestri: abitudine che conservò per tutta la vita. L'attività che più lo ha reso noto è quella di caricaturista: negli anni dal 1830 al 1835 pubblica sul giornale di opposizione "La caricature", litografie di asperrimo sarcasmo socio-politico ed antiborghese, proseguendo, dal 1835, sulla testata "Charivari" producendo, complessivamente, circa 4.000 vignette create con la tecnica litografica. Nella seconda metà degli anni '40 inizia a dedicarsi alla pittura, anche in seguito all'amicizia col pittore romantico Eugène Delacroix. In seguito stringe ottimi rapporti con Charles-François Daubigny, Jean-Baptiste Camille Corot e Jean-François Millet, artisti che lo arricchiscono tanto nello spirito quanto nell'espressione artistica. Trascorre gli ultimi anni della sua vita in povertà e solitudine, con il conforto di pochi amici che continuavano a considerarlo un maestro, in particolare Corot che lo sosteneva anche economicamente. Si spegne a Valmondois, il 10 febbraio 1879.



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Inaugurazione Matera 2019, le iniziative di Coldiretti Basilicata

Sab, 19/01/2019 - 12:05
Lo scenario straordinario di Matera sarà il terreno fertile su cui far crescere legami e connessioni. Coldiretti vuole essere parte integrante di connessioni che nascono dalla stessa parola che celebriamo. Cultura e coltura hanno la stessa radice etimologica, che significa coltivare.

E’ il messaggio lanciato questa mattina dalla Coldiretti Basilicata nello stand allestito in piazza San Francesco a Matera nel giorno di apertura ufficiale dell’anno da capitale europea della cultura, alla presenza dei vertici regionali e provinciali, oltre che del  vicepresidente nazionale, Gennarino Masiello. “Coltivare significa far crescere, generando cambiamenti e producendo frutti. Non qualcosa di statico, che si conserva nel tempo senza confrontarsi con l’esterno. È questo l’obiettivo di Matera 2019 – ha sottolineato Masiello-  ma è anche il senso profondo del nostro lavoro. Coldiretti rappresenta un settore che non è primario solo perché è legato all’alimentazione. È primario perché è tale nella storia dell’umanità. Il grande cambiamento che abbiamo prodotto in questi ultimi venti anni è stato un nuovo rapporto con i cittadini. La massificazione delle produzioni intensive spinge verso un modello agricolo che azzera le differenze, che distrugge le peculiarità territoriali, che sfrutta le risorse naturali e il lavoro, che modifica il paesaggio, che utilizza grandi quantità di fitofarmaci, che appiattisce i sapori, che causa migrazioni. Questo modello ha generato scandali alimentari come la mucca pazza o il vino al metanolo. Mentre in altri Paesi del mondo le grandi multinazionali spingevano verso l’omologazione genetica, Coldiretti combatteva per salvare la biodiversità.

Noi – prosegue - siamo quelli che hanno chiesto norme a tutela del consumatore con l’introduzione di vincoli sulla sostenibilità ambientale. La battaglia sull’etichettatura ha già prodotto risultati. Un consumo informato e consapevole è un atto di libertà, un gesto di consapevolezza che lega l’agricoltura al territorio, esaltandone le tradizioni, la salvaguardia ambientale, il patrimonio rurale, l’architettura del paesaggio e dei borghi, contrastando allo stesso tempo il dissesto idrogeologico, l’abbandono, la desertificazione sociale.

Da Matera, dal Sud, dall’Italia, dall’Europa – ha concluso Masiello -  possiamo raccontare al mondo che il nostro modello è vincente e sostenibile. Il cibo è cultura”.  In occasione della giornata inaugurale di Matera 2019 Coldiretti Basilicata presenta anche   ufficialmente il logo “Io sono Lucano”, il marchio ombrello che sarà protagonista della futura attività commerciale di ben 978 imprese agricole e agroalimentari lucane, che hanno aderito ai cinque progetti di filiera promossi da Coldiretti Basilicata riguardante i settori carne, latte , ortofrutta , cereali ed erbe officinali. Un progetto che "consente di valorizzare con un marchio  identitario, produzioni tipiche, contrassegnate da  certificazioni di qualita' come le Dop e similari.

“Abbiamo messo insieme poco meno di mille imprenditori del settore -  hanno commentato il presidente regionale, Antonio Pessolani,  il direttore regionale, Aldo Mattia, e il presidente provinciale, Gianfranco Romano  - tutti racchiusi sotto  un marchio che proteggerà, sosterrà e promuoverà le strategie commerciali degli imprenditori agricoli e agroalimentari lucani che hanno creduto e credono in Coldiretti che da oltre venti anni , ha avviato la battaglia a sostegno e tutela del Made in Italy”.

Tra le iniziative anche  la raccolta firme "stop cibo anonimo " per chiedere alla Commissione di Bruxelles di agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione al consumatore sulla provenienza di quello che mangia. Tra i promoter, l’Osservatorio nazionale agromafie,  voluto dall'associazione agricola per promuovere la cultura della legalità, l’azienda “Amaro Lucano” e la BCC Basilicata.

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Matera 2019, all'inaugurazione anche la Fondazione "Nitti"

Sab, 19/01/2019 - 11:54
La Fondazione "Francesco Saverio Nitti" partecipa alla inaugurazione di Matera 2019 - presenti all'evento il presidente Stefano Rolando e la vicepresidente, rettrice della Università della Basilicata, Aurelia Sole - con sentimenti di orgoglio civile e culturale per la potenzialità di un programma teso a connettere l'intera Basilicata al dibattito sulla qualità sociale e culturale della nuova Europa. 

Nel ricordo dell'evento di presentazione, avvenuta nel corso del 2018 proprio al Centro Nitti di Melfi, delle linee di programmazione dell'anno materano, resta forte l'auspicio delle migliori connessioni progettuali e realizzative tra i territori della Basilicata, assicurando ancora una responsabile collaborazione.  "Proprio nell'anno delle celebrazioni del centenario del governo Nitti (1919-1920) - ha detto il prof. Stefano  Rolando, presidente della Fondazione - che sta decollando con una serie di iniziative, dopo gli annunci fatti a Roma e a Potenza, la traccia del rilancio del dialogo Nord-Sud, da leggere non solo in chiave nazionale ma anche europea e euromediterranea, costituisce una sfida di idee e di responsabilità, in ordine a cui la cornice di Matera 2019 può assumere il ruolo di una libera fonte di messaggi e di proposte. Questo il nostro impegno che segnaliamo alla società civile lucana, ai centri culturali e di impresa, alle istituzioni tutte ed in primis al presidente Sergio Mattarella unendoci al ringraziamento per la sua incoraggiante presenza"
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Fp Cgil: soluzione per pubblico impiego è il concorso unico

Sab, 19/01/2019 - 11:45
Apprendiamo con soddisfazione che il Governo ha impugnato la cosiddetta “legge salva comandati”, legge della Regione Basilicata n. 38 del 22 novembre 2018” recante “Seconda variazione al bilancio di previsione pluriennale 2018/2020 e disposizioni in materia di scadenza di termini legislativi e nei vari settori di intervento della Regione Basilicata”, in quanto in conflitto con una norma in materia di assunzione di personale (art. 97, 3 e 51) della Costituzione.

Questo quanto si legge in una nota stampa di Cgil Funzione pubblica di Basilicata.

Come Fp Cgil – continua il comunicato - abbiamo fin da subito contestato l’emendamento che prevedeva il passaggio diretto nei ruoli regionali del personale appartenente a enti pubblici economici o a società a totale partecipazione pubblica, in servizio da almeno cinque anni presso gli uffici della Regione Basilicata. Ne abbiamo denunciato l’illegittimità in quanto norma con la quale si introduceva surrettiziamente una “nuova modalità di ingresso” nella pubblica amministrazione in dispregio delle disposizioni statali che disciplinano la materia. Occorre riaffermare, anche alla luce di quanto accaduto in questi giorni all’Arpab, la necessità di riaprire in questa regione una grande stagione di concorsi pubblici.  Un grande piano straordinario per l’occupazione nella pubblica amministrazione che investa nel rafforzamento del perimetro pubblico, quale risposta ai bisogni del territorio e alle istanze delle tante professionalità che scelgono di rimanere in questa regione.

Ci auguriamo – conclude la nota - che tra le priorità del prossimo governo regionale ci sia quella di indire un concorso unico distinto per profili professionali e segnare un punto in favore della trasparenza e del merito quali elementi qualificanti nell’accesso al lavoro pubblico e opzione strategica di una visione programmatica  per questa regione.



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Confcommercio Pz, a Viggiano incontro su "pace fiscale"

Sab, 19/01/2019 - 10:17

Le piccole e medie imprese duramente colpite dalla crisi degli ultimi anni hanno un’opportunità da non “sprecare” rappresentata dalla “pace fiscale”. C’è bisogno dunque di informazione specialistica e di consulenza per utilizzare al meglio il provvedimento. Questi gli obbiettivi dell’incontro promosso a Viggiano (Kiris Hotel) da Confcommercio Potenza e Federalberghi con la presenza di  Daniele Brancale, esperto in consulenza e difesa tributaria e i presidenti di Federalberghi Michele Tropiano e Confcommercio Fausto De Mare oltre al sindaco di Viggiano Amedeo Cicala.

A darne notizia in un comunicato stampa, la Confcommercio di Potenza.

La pace fiscale – ha spiegato Brancale - è una nuova misura, approvata dal Governo, per la regolarizzazione delle pendenze tributarie con l’Agenzia delle Entrate Riscossione (AeR, ex Equitalia) e delle multe dovute a vario titolo, estendendosi anche ad accertamenti fiscali in corso o liti potenziali. Prevista per la Legge di Bilancio 2019, mira a distinguersi dalla formula del condono e prevede una serie di sconti per i contribuenti in difficoltà con il pagamento delle tasse e delle cartelle esattoriali. Nell’ambito delle diverse opzioni che la pace fiscale offre ai debitori di definire, appunto, i propri debiti con il Fisco, vi sono due misure che sono rivolte in modo particolare alla sanatoria o “pulizia” dei debiti anche di piccoli importi nei confronti dell’Agente della riscossione, a partire dalla rottamazione delle cartelle. È stato, in particolare, l’annullamento automatico dei debiti tributari fino a mille euro (comprensivo di capitale, interessi e sanzioni) risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Successivamente, vi è stata come ultimo tassello della pace fiscale, l’introduzione a cura della Legge di Bilancio 2019 della tanto annunciata misura del “saldo e stralcio” dei debiti iscritti a ruolo per i soggetti in difficoltà economica.

Tante – si legge nel comunicato - le domande che sono venute dai numerosi partecipanti a conferma del forte interesse per le questioni affrontate. Per Fausto De Mare, presidente Confommercio, è indubbia la situazione di sofferenza delle nostre microimprese per lo più indviduali o familiari dovute ad anni di crisi e che ancora vivono l’incertezza dell’attuale fase economica del Paese. Proprio perché le nostre pmi sono legate al territorio in cui operano – ha aggiunto – non hanno molte strade da seguire per la rivitalizzazione di attività che sono essenzialmente di servizio alle nostre comuntà. Bene ha fatto dunque il Governo ad introdurre la pace fiscale prendendo atto che la pace tiene conto della “guerra-contenzioso”. Per la Confcommrercio è solo un tassello che ne richiede altri per la rivisitazione dell’intero sistema tributario italiano datato e di fatto superato e per introdurre il principio di buon rapporto contribuente-fisco.

Per dare seguito all’incontro di Viggiano Confcommercio intende coinvolgere la Camera di Commercio di Potenza e promuovere altri incontri a Potenza, nel Vulture-Alto Bradano e nell’area sud. Sono certo – ha concluso  De Mare – che quest’attività rientra nei compiti di assistenza e consulenza e servizi alle imprese che la Camera regionale di Commercio si è data con l’insediamento.




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Sciopero Tpl 21 gennaio, precisazioni di Cefola (Uilt Basilicata)

Sab, 19/01/2019 - 10:09
Ancora oggi vedo e leggo su alcuni quotidiani articoli che riportano notizie non chiare sullo sciopero del 21 gennaio 2019 del Trasporto Pubblico.

Così in una nota stampa a sua firma, il segretario regionale Uilt Basilicata, Antonio Cefola.

E’ bene precisare – dichiara - che lo sciopero del 21 gennaio è uno “sciopero nazionale” indetto dalle  cinque segreterie nazionali, FILT-CGIL    FIT-CISL   UILTRASPORTI  FAISA-CISAL    UGL, con motivazioni precise e puntuali  contro la proposta di modifica della Commissione Europea al Regolamento CE 1073/2009 che fissa norme comuni per l’accesso al mercato internazionale dei servizi di trasporto effettuati con autobus e pullman. Le segreterie nazionali hanno dichiarato lo sciopero del 21 gennaio per dire espressamente no Alla liberalizzazione del trasporto di persone a lunga percorrenza incluso il trasporto extraurbano, nonché agli effetti negativi sull’occupazione, alla restrizione del diritto alla mobilità e ,per finire, agli effetti negativi sul riposo sull'impegno lavorativo degli autisti.

Non si può continuare – conclude Cefola - a far pensare che lo sciopero del 21 è uno sciopero regionale seppure le motivazioni ci sono e sono tante per dichiararne uno generale che coinvolga tutti i settori del trasporto effettuati nella regione compreso F.A.L.  e   F.S.


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Fim e Fiom: continua protesta lavoratori Blutec

Ven, 18/01/2019 - 18:37
I lavoratori della Ingegneria Italia di Tito Blutec, azienda che produce per Fca, riuniti in assemblea, in sciopero ormai da tre giorni con un'adesione totale, alla presenza delle segreterie regionali FIM e FIOM Basilicata, hanno deciso di continuare lo sciopero contro la direzione.
Le Organizzazioni sindacali con i lavoratori chiedono con forza, in un comunicato, che venga superato questo stato di abbandono che ormai i lavoratori vivono da troppo tempo, che si traduce in un continuo e inarrestabile peggioramento delle condizioni di salario, di salute e di sicurezza e soprattutto incertezze occupazionali.
Durante le assemblee - prosegue la nota - si è deciso di proseguire con le azioni di lotta affinché si apra un vero confronto sindacale, nel rispetto delle richieste legittime dei lavoratori e del sindacato, che ad oggi puntualmente vengono disattese dall'azienda,

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Sole: nomina in giunta Crui è riconoscimento per impegno Unibas

Ven, 18/01/2019 - 18:22
“La presenza dell’Università della Basilicata nella giunta della Conferenza dei Rettori (Crui) è un importante e prestigioso traguardo, non solo per il nostro Ateneo, a cui viene riconosciuto il valore e lo sforzo quotidiano, ma anche per tutte le piccole università, di cui viene riconfermata l’importanza nel panorama accademico, culturale e sociale del Paese”.
Lo ha detto la Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, in riferimento all’elezione dei nuovi componenti della giunta della Crui. Sono infatti stati eletti, accanto a Sole, Francesco Adornato (Rettore Università di Macerata), Ferruccio Resta (Rettore Politecnico di Milano), e Rosario Rizzuto (Rettore Università di Padova).
“L’Università - ha proseguito la Rettrice - vive ormai da anni, un periodo complicato, dovuto ai sotto-finanziamenti, a scelte che hanno messo in competizione gli Atenei sulle scarse risorse a disposizione, creando una disarmonia nel sistema universitario nazionale, che per sua natura dovrebbe sempre tendere al miglioramento nella ricerca e garantire un servizio di qualità a tutti gli studenti, sia in aree forti economicamente, sia in aree interne meno sviluppate e che soffrono di storici problemi infrastrutturali. Anzi, proprio in questi luoghi le Università rappresentano invece un presidio culturale, un presidio della legalità, un argine al calo demografico e un motore di sviluppo per i territori”.
“La giunta Crui – ha sottolineato la Rettrice dell’Unibas – nella sua composizione rappresenta le diverse specificità del complesso sistema universitario nazionale, dando il giusto valore anche ai piccoli Atenei. Ritengo inoltre non meno importante la presenza in giunta di una componente di genere, vista la deriva culturale del Paese proprio sui temi dei diritti e della parità di genere, e visti anche i numerosi coinvolgimenti della Crui su temi specifici. Voglio ringraziare – ha concluso Sole – quanti hanno sostenuto la mia elezione, e tutti quelli che mi hanno fatto giungere il loro caloroso abbraccio. La forza del nostro Ateneo deriva oltre che dal mio impegno personale, dal lavoro quotidiano dei nostri docenti, del personale tecnico amministrativo, e dai nostri studenti”. Completano la giunta i sette membri ancora in carica: Gaetano Manfredi (Università di Napoli Federico II), Lucio d’Alessandro (Università di Napoli Suor Orsola Benincasa), Eugenio Gaudio (Sapienza Università di Roma), Massimo Carpinelli (Università di Sassari), Maurizio Ricci (Università di Foggia), Fabio Rugge (Università di Pavia), Francesco Ubertini (Università di Bologna).

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Unpli: Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali

Ven, 18/01/2019 - 18:15
La Basilicata è l’area più ricca d’Italia per quanto concerne i dialetti, con le sue 150 lingue su 131 comuni e l’uso di tutti e quattro i sistemi vocalici  tonici sviluppati. È quanto è emerso durante la cerimonia della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali”, promossa dal Comitato Pro Loco Unpli Basilicata e dalla Pro Loco Genzano di Lucania per tutelare e valorizzare il patrimonio immateriale rappresentato dai dialetti e dalle lingue locali e che si è svolta nella Sala Conferenze del Centro Informagiovani di Genzano di Lucania (Potenza).
All’incontro, patrocinato dal Comune di Genzano di Lucania, sono intervenuti il sindaco di Genzano di Lucania Viviana Cervellino, il presidente della Pro Loco di Genzano e direttore musicale nazionale Unpli Pasquale Menchise, il presidente Pro Loco Unpli Basilicata Rocco Franciosa e Andrea Guerriero, insegnante di lettere.
“Obiettivo del Comitato Pro Loco Unpli Basilicata – afferma il presidente Rocco Franciosa – è certamente portare avanti le iniziative già messe in campo per la tutela e la conservazione dei dialetti lucani, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni, anche attraverso le nostre attività di servizio civile che ogni anno vedono la partecipazione di numerosi giovani. Non a caso abbiamo voluto far coincidere la cerimonia con la costituzione e la presentazione del gruppo Pro Loco Giovani Genzano di Lucania, primo in provincia di Potenza e secondo in Basilicata dopo quello di Miglionico. Puntare sulle nuove generazioni è per noi non solo un modo per tenere in vita le Pro Loco nei piccoli comuni della Basilicata, che vivono il dramma dello spopolamento, ma creare dei veri e propri custodi della lingua locale che avranno il compito a loro volta di tramandare il nostro patrimonio linguistico”.
A impreziosire il dibattito, il contributo scientifico della direttrice del Centro interuniversitario di ricerca in dialettologia Patrizia Del Puente che ha sottolineato quanto per molti anni il dialetto sia stato considerato una lingua “sbagliata”, una distorsione dell’italiano mentre  si può considerare una lingua a tutti gli effetti. Il dialetto è il monumento più importante della comunità e rappresenta ciò che la gente pensa, come vive, come ama. Ha lo stesso prestigio delle altre lingue, tanto da essere riconosciuto dall’Unesco tra i beni culturali immateriali.
Da qui - come spiegato dalla professoressa Del Puente -  anche l’impegno dell’Università degli studi di Basilicata e in particolare del dipartimento di Studi umanistici che da alcuni anni ha iniziato un percorso di ricerca sui dialetti della Basilicata attraverso il progetto “Alba”. A ciò si aggiungono i progetti di alfabetizzazione riguardanti i dialetti e l’avvio dei progetti Pon per le scuole con l’obiettivo di rilanciare il valore e l’importanza del dialetto e allo stesso tempo creare nuova occupazione attraverso l’insegnamento del dialetto negli istituti lucani.
Le iniziative trovano pieno sostegno nell’incessante attività delle Pro Loco lucane che, in collaborazione con Patrizia Del Puente, hanno avviato in diversi comuni lucani corsi sul dialetto e dai quali deriva la massiccia partecipazione al premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”, infatti  per la Basilicata nell’edizione del 2018 sono stati tanti i vincitori con i propri componimenti. Si tratta di Salvatore Pagliuca (dialetto di Muro Lucano, PZ), Giuseppe Rovitto, (dialetto di Senise, PZ), Filippo Di Giacomo (dialetto di Francavilla in Sinni, PZ), Francesco Triunfo e gruppo musicale Opinea (dialetto di Miglionico, MT). 
Per l’occasione, la Pro Loco Genzano di Lucania ha presentato la pubblicazione “Scritti dialettali genzanesi in prosa e versi” di Michele Cerasuolo e Donato Muscillo, realizzata grazie al sostegno di “Impresa di costruzioni e restauro NEI”. Ha sottolineato il presidente della Pro Loco di Genzano, Pasquale Menchise: “Riteniamo sia un dovere altro che un piacere investire nella divulgazione della nostra lingua locale per mantenere viva la tradizione”.
Al termine della cerimonia sono stati consegnati gli attestati di merito  a tutti i partecipanti e la menzione speciale a Francesco Martulano, presidente della  Pro Loco di Miglionico, per l’impegno e la diffusione del premio letterario nazionale “Salva la tua Lingua locale” che ha visto vincitori con un terzo posto nella sezione musica il gruppo Opinea di Miglionico - rappresentato da Francesco Triunfo e Angelo Buono, sindaco di Miglionico - la cui esibizione è chiuso la cerimonia.

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Latronico (Noi con l'Italia) su matera 2019

Ven, 18/01/2019 - 17:53
“Mentre celebriamo tutti l’evento di Matera capitale europea  della cultura per il 2019, siamo del parere che in questi prossimi mesi si  debba rafforzare la consapevolezza sui traguardi e sugli obiettivi strutturali che si devono ancora raggiungere per conseguire una trasformazione effettiva  del territorio della città di Matera  e della intera Regione  Basilicata”. E’ quanto dichiara l’ex parlamentare lucano Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia. “Sarebbe un errore storico se ci si limitasse alla ribalta effimera e si mancasse di emendare ritardi e colmare la inadeguatezza degli strumenti.  Matera ha raggiunto una reputazione che ora va utilizzata per realizzare un programma di trasformazione infrastrutturale e produttiva della Città dei Sassi e della intera Basilicata.
In Parlamento abbiamo lavorato nella scorsa legislatura  perché temi storici trovassero una risposta di programma e risorse adeguate  ( ferrovia , viabilità , fondo Matera / magna Grecia ) ora queste azioni devono trovare attuazione perché l’effetto valorizzazione si esplichi effettivamente. Quando si legge il programma degli interventi infrastrutturali pubblicato dalle Regione Basilicata – continua Latronico - colpisce lo stanziamento di 500 milioni di euro per realizzare infrastrutture viarie e ferroviarie che si trascina da troppi anni,  dal programma per il Sud, al patto per Matera, travalicando interi  cicli di programmazione senza che le opere abbiano potuto vedere concretamente  la luce: la ferrovia per Matera , la strada Ferrandina/Matera; la Murgia/Pollino. Nel ringraziare il Capo  dello Stato, Sergio   Mattarella,  ed il Presidente  del Consiglio, Giuseppe Conte, e gli altri esponenti di Governo  per la loro presenza auspichiamo la loro attiva attenzione perché gli impegni  su Matera e sulla Basilicata si trasformino in concrete realizzazioni per il superamento della condizione di arretramento produttivo ed infrastrutturale della regione”

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